AMON DÜÜL (UK)
MEETINGS WITH MENMACHINES UNREMARKABLE HEROES OF THE PAST (1984)
RECENSIONE:
Nuovamente in studio, un anno dopo l’interessantissimo HAWK MEETS PENGUIN, Weinzierl, Anderson, Evans e la cantante Waering, registrano un album completamente diverso che fece gridare allo scandalo i più affezionati amanti della formazione originale tedesca. Con un titolo lungo e altisonante (MEETINGS WITH MENMACHINES UNREMARKABLE HEROES OF THE PAST) e con un nome di tutto prestigio, i quattro più qualche amico s’imposero come i nuovi AMON DÜÜL e cioè l’anima inglese più accessibile e meno esoterica della formazione storica. Si tratta in questo caso di rock prettamente melodico con diversi riferimenti elettronici e qualche tentazione pop in “Pioneer”, in “Marcus Leid” e in “Confucius Say”. Varie questioni obbligarono gli AMON DÜÜL inglesi a fermarsi per riflettere; ritornarono alla carica nel 1991 con due pubblicazioni tratte da un’unica sessione di registrazione al Foel Studio. In realtà gli album derivanti sono sostanzialmente diversi uno dall’altro poiché i brani vennero suonati con musicisti diversi, FÖÖL MOON è un bel disco di psichedelica elettronica che ricorda i “White Noise” , i “Brainticket” di “Celestial Ocean” e addirittura qualche cosa dei “Popol Vuh”. DIE LÖSUNG invece, con la speciale collaborazione di Robert Calvert, è un disco pessimo, troppo elegante e “perfettino” da risultare addirittura incoerente con il carattere di Weinzierl. (EB scrive)Original edition (UK)
1984 MEETINGS WITH MENMACHINES UNREMARKABLE HEROES OF THE PAST - Vinyl Album (Illuminated) JAMS27
2nd edition (USA)
1985 MEETINGS WITH MENMACHINES UNREMARKABLE HEROES OF THE PAST - Vinyl Album (Demi Monde) DM006
CD reissue
1997 MEETINGS WITH MENMACHINES UNREMARKABLE HEROES OF THE PAST - CD Album (Spalax) France
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