CRUMAR - COMPAC PIANO

Il Compac-Piano deriva da un’idea originale del signor Sante Crucianelli che, dopo aver vissuto per un periodo negli Stati Uniti, aveva carpito le reali necessità dei musicisti del tempo. Questi necessitavano di tastiere che fossero di dimensioni contenuto, facilmente trasportabili, e con una qualità abbastanza soddisfacente per essere utilizzate prevalentemente dal vivo. La Crumar non è stata la prima azienda mondiale a produrre piani elettronici ma sicuramente possiede il merito d’aver saputo sfruttare tali esigenze musicali per scopi commerciali. Nel 1973 il Compac Piano fece quindi il suo ingresso ufficiale nel mercato degli strumenti a tastiera esercitando da subito un forte impatto nei pianisti e tastieristi del periodo. Attualmente è uno strumento estremamente sorpassato anche per i nostalgici del vintage ma conserva tuttavia intatto il suo fascino collezzionistico. Esistono due modelli identici per quel che riguarda la tastiera ma diversi per il controllo e la funzione; questi sono i seguenti:


B1 – MODELLO 72

Come si nota dalla foto il B1 permette di scegliere contemporaneamente uno o più strumenti disponibili fino ad un massimo di tre; i suoni prodotti sono: piano, honky tonk e clavichord. Il volume generale è settabile ma l’intensità dei singoli suoni non è variabile singolarmente. Possiede un pedale per l’effetto di sustain o legato da utilizzarsi durante l’esecuzione.

 

B2 – MODELLO 73

Come si nota dalla foto il B2 è similare al precedente modello, permette però di miscelare due strumenti in intensità; i volumi sono cioè settabili separatamente sia per il suono del piano che per quello del clavicordo. Lo strumento “honky tonk” non è in questo caso presente mentre è stata aggiunta la sezione vibrato con velocità variabile e profondità dell’effetto anch’essa settabile indipendentemente. Il volume generale controlla il livello d’uscita. Possiede anch’esso un pedale per l’effetto di sustain o legato da utilizzarsi durante l’esecuzione.


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