LA MUSICA COSMICA
(di E. Bassi)

Index
Tangerine Dream

Klaus Schulze

Manuel Göttsching

Ash Ra Tempel

Ashra

Cosmic Jokers & Co.

Agitation Free & Co.

Popol Vuh (Florian Fricke)

Eberhard Schoener

Anima

Annexus Quam

Brainticket

Emtidi

Gila

Limbus

Mythos

Virus

Wittüser & Westrupp

Yatha Sidhra

You

 

Premessa

"psichedelia" - dal greco "psuche’ delein", letteralmente "mostrare l'anima". E' stato un fenomeno culturale, sociale ed artistico degli anni '60 che imponeva uno stile di vita ribelle, rivolto alla libertà individuale, all'amore per la natura, al pacifismo e al misticismo; sconfinato nell'assuefazione di droghe più o meno pesanti è andato generando fra le varie forme d’arte ad esso connesse una variante della musica pop: il rock psichedelico, che nella sua forma più rigorosa è atto alla fuoriuscita della mente dalla gabbia corporale. I primi ad usare questo termine a livello musicale furono i 13TH FLOOR ELEVATORS e i BLUES MAGOOS con due dischi di rock acido usciti entrambi nel 1966. A ragion del vero però, il biennio maggiormente importante per il rock psichedelico americano e' stato il '67/'68 con la comparsa tra le altre di alcune band che abbinavano liberamente l'elettronica alle canzoni pop, tra queste i 50th FOOT HOSE, i SILVER APPLES e gli USA di Joe Byrd; col finire dei sixty la rivoluzione si placa e si assiste a diversi proseliti. Da una parte l'evoluzione in Europa del nuovo progressive rock, da un'altra l'ascesa in America del rock elettronico che preconizza assieme a certa musica tedesca la "new age" (TONTO'S EXPANDING HEAD BAND e BEAVER & KRAUSE soprattutto), da un'altra ancora la psichedelia ad oltranza del rock tedesco; guarda caso il guru della sperimentazione acida Timothy Leary, già esiliato dagli USA ed abbandonato da gran parte dei suoi adepti, si recò in Svizzera collaborando con il gruppo più lisergico di tutto il panorama cosmico, gli ASH RA TEMPEL; e qui si accende la discussione su cosa sia realmente l'evoluzione o più semplicemente la costituzione del rock psichedelico tedesco definito dai più PSICHEDELIA COSMICA o MUSICA COSMICA. Per capirlo dobbiamo spostarci momentaneamente in Gran Bretagna, dove i PINK FLOYD andavano ad unire al rock il sinfonismo con “A Sauceful Of Secrets” e a fondere l'impatto emotivo della musica contemporanea al gusto per i suoni sintetici con “More”. I risultati furono decisamente buoni sotto il profilo commerciale ma non entusiasmanti per coloro che in quel determinato periodo storico, a cavallo fra i '60 e i '70, ricercavano delle sonorità più estreme e radicali; fecero di meglio sicuramente i WHITE NOISE dell'americano David Vorhaus, vero precursore dell'utilizzo dei moderni sintetizzatori. Il "marasma musicale" che fino al 1970 aveva succhiato linfa vitale alla psichedelica soprattutto quella inglese, collassò ed esplose; grazie a questa immane esplosione gassosa si andò formando in Germania la così detta MUSICA COSMICA. Col passare del tempo, questa filosofia musicale dell'infinito e degli spazi fantastici, divenne la classicheggiante colonna sonora di se stessa; i musicisti che facevano parte di questa allucinata scena si chiamavano "CORRIERI COSMICI" e il loro principale fulcro operativo era Berlino. Durante i primi anni '70, Berlino Ovest rappresentava non soltanto un centro musicale ed artistico, ma soprattutto un calderone ideologico fra i più prolifici sia a livello politico che esistenziale; ecco pertanto la musica di protesta, radicale ed innovativa, che si sposa a pennello con la rivolta pacifista portata avanti con coscienza dai figli dei fiori e dai nuovi hippies. La MUSICA COSMICA assunse poi nel tempo varie forme e fu talmente innovativa da ispirare diverse generazioni di musicisti appartenenti alla così detta "nuova era"; in qualunque caso, prediligendo pur sempre l'effetto elettronico, finirà per influenzare quella parte della "new-age" che fa largo uso della tecnologia. Proprio per questo molti strumentisti elettro-acustici possono essere considerati “CORRIERI COSMICI”, visti i due fattori non sottovalutabili che riguardano il tempo e la concezione stessa della musica atmosferica (l'elettronica abbinata a piedi pari con i suoni etnici dell'India ad esempio). Anche i primi POPOL VUH possono pertanto essere considerati un collettivo cosmo-atmosferico. La mente più influente per lo sviluppo di questo movimento appartiene non a un collettivo o ad un musicista, ma bensì al produttore ROLF-ULRICH KAISER; già critico musicale e scrittore che filosofeggiando sulla musica stessa, contribuisce ad istituire ben tre etichette indipendenti: la PILZ esperta in folk alternativo e hard rock, la OHR dedita alle stampe di rock sperimentale e per ultima, la KOSMISCHE MUSIK che nasce dai brandelli spazio-temporali della stessa OHR. A questo punto possiamo definire la MUSICA COSMICA come uno dei primi mezzi sonori occidentali atti ad avvicinare l'ascoltatore consumatore di musica ad una qual certa spiritualità.




Musica Cosmica internazionale - Tangerine Dream

Nel 1965 il chitarrista e scultore tedesco Edgar Froese, a tutti gli effetti il papà della musica cosmica tedesca, formò a Berlino ovest la band degli ONES influenzata fortemente dal rock psichedelico inglese; durante alcune esibizioni in Spagna lo stesso Froese venne a contatto con il pittore Salvador Dali. Grazie a questo importante incontro, gli orizzonti artistici dello stesso furono fortemente allargati in funzione dell’arte surrealista e di conseguenza verso la musica contemporanea; gli ONES ebbero modo di approfondire i vari aspetti dell’arte psichedelica con alcuni concerti all’interno di un contesto di esibizioni artistiche svoltesi presso la villa di Dali. Una sorta di "acid test" all’europea che non tardò a scatenare nel musicista la voglia di proporre nuove soluzioni all’interno del rock psichedelico. Costituì dunque nel 1967 il primo nucleo embrionale dei TANGERINE DREAM con Kurt Herkenberg, Volker Hombach, Lanse Hapshash. Con la rivolta studentesca del ’68 subentrarono nella musica berlinese alcune considerazioni di forma e la “canzone” venne considerata una forma borghese di rappresentazione musicale, di conseguenza molti musicisti e cantanti preferirono indirizzare le loro idee verso strutture nuove, libere da vincoli di forma, possibilmente strumentali ed estremamente sperimentali; per ovviare il più possibile al monopolio del pop venne creata una musica nuova, una sorta di suono popolare tedesco che in seguito prenderà le denominazioni più disperate (krautrock, musica cosmica, deutsch rock, ecc.). Le prime avvisaglie di ciò che stava accadendo a livello musicale nella Berlino di fine anni ’60 si potevano ascoltare ogni sera allo Zodiac Club dove si esibivano tra gli altri i TANGERINE DREAM e dove si incontrarono per la prima volta il batterista Klaus Schulze, il violoncellista e flautista Conrad Schnitzler e il nostro Edgar Froese. Nel 1969 i tre registrarono il primo caposaldo della nuova musica popolare tedesca e cioè l’esperimento sonoro per eccellenza, nonché primo album della formazione, che venne ribattezzato ELECTRONIC MEDITATION; il disco contiene una psichedelia acida dalle molteplici infiltrazioni elettroniche che ricorda in vari momenti i PINK FLOYD di A SAUCERFUL OF SECRETS. La defezione dai TANGERINE DREAM di Schulze e Schnitzler portò Froese ad assumere in organico Christopher Franke e Steve Schroyder; Franke nella fattispecie subentrò a Schulze come batterista e fu proprio colui che spostò l’anima ritmica del gruppo dalle percussione acustiche a quelle sintetiche generate dai sequencer. La nuova formazione realizzò uno dei primi lavori, assieme all’omonimo degli ASH RA TEMPEL, che si possono etichettare come musica cosmica; trattasi di ALPHA CENTAURI e cioè della sinfonia interstellare per strumenti acustici ed elettronici, che vedrà nel successivo ZEIT il culmine delle innovazioni soniche dei TANGERINE DREAM. Denso di lenti e solenni riverberi, il doppio ZEIT è anche il primo album in cui compare come tastierista Peter Baumann, questo rappresenta il punto formale più oscuro e drammatico raggiunto dalla band berlinese. Il trio classico con Froese, Baumann e Franke, fu artefice di numerosi album che ricalcano questo stesso stile, ATEM ad esempio chiude il periodo più sperimentale della band mentre PHAEDRA (al numero nove della top ten inglese) apre quello commerciale, con più di qualche punto in comune con la musica sequenziale degli americani MOTHER MALLARD'S. Il contratto con l’etichetta inglese Virgin trasformò i TANGERINE DREAM nella band elettronica più famosa al mondo dopo i KRAFTWERK. In tempi meno remoti i più logici seguaci dello stile cosmico "pachidermico" di ZEIT e simili, sono stati sicuramente il musicista ambient MICHAEL STEARNS con diversi lavori di minimalismo spaziale e il duo francese dei LIGHTWAVE con un monolitico macigno sonoro registrato nel 1990. Il successo commerciale per i Tangerine Dream arrivò invece con RUBYCON del 1975 che ricalca lo stile ben collaudato dei precedente ma con un occhio di riguardo verso gli arrangiamenti orecchiabili. Nel dicembre del 1974 i tre si esibirono in compagnia della cantante Nico nella cattedrale di Reims in Francia; fu uno dei primi e più contestati concerti che videro i TANGERINE DREAM sugli altari di alcune famose cattedrali gotiche europee, con tutto il loro armamentario elettronico, per riempire gli androni e le cupole con la loro musica profonda, fatta di infinite oscillazioni astrofisiche, di atmosfere magiche e surreali e di visionarie ascese verso lidi mistici. Alcuni nastri registrati dal vivo nel 1975 vennero adoperati per la compilazione dell’ottimo RICOCHET, probabilmente il disco live più coinvolgente dei TANGERINE DREAM; di seguito gli stessi continuarono a proporsi in diverse tournee, da prima con un’ennesima apparizione nella Francia meridionale e in seguito con il tour australiano in compagnia di Michael Hoenig, sostituto momentaneo di Baumann al sintetizzatore. Qualche novità musicale arrivò con l’album STRATOSFEAR pubblicato nel 1976; a parte una pessima registrazione audio, il disco è un intelligente compromesso fra sperimentazione elettronica e melodia; venne promosso con una nuova serie di concerti negli States che videro l’impiego degli effetti laser per meglio coinvolgere il pubblico all’interno del loro peregrinare galattico. L’abbandono di Baumann avvenne nel 1977; i due superstiti dovettero trovare un degno sostituto, cosa che non avvenne in maniera esauriente con la scelta di Steve Joliffe (voce, strumenti elettronici e fiati); per un paio di album lo stile dei TANGERINE DREAM continuò a ricalcare le solite idee elettroniche e sequenziali riciclate dal passato mentre con l’ingresso nella formazione di Johannes Schmoelling qualche novità in più venne a galla. Per i primi anni ’80 i TANGERINE DREAM si dedicarono ad una dance music elettronica di forte impatto commerciale che culminò in lavori affascinanti come LOGOS (1983) e in situazioni piuttosto imbarazzanti come quelle dell'album pop TYGER (1987). Dopo l’uscita dalla band di Johannes Schmoelling prima, e Christopher Franke in seguito, entrambi per dedicarsi a carriere musicale indipendenti, i TANGERINE DREAM persero velocemente tutto il loro fascino e divennero un progetto solista di Froese; lo stesso approfittò della libertà compositiva per dedicarsi a lavori di sola new age elettronica, genere per altro molto influenzato nel suo complesso dalle tematiche sonore espresse durante i migliori momenti artistici della band. Ho allegato di seguito una discografia selezionata della band cercando di scorporare i prodotti meno significativi all’interno del già cospicuo marasma di produzioni; potrei riassumere i passi salienti della formazione indicando tutte le pubblicazioni degli anni ’70 e le prime degli ’80. Rimando inoltre al grafico delle figure che ruotarono attorno ai TANGERINE DREAM dal 1967 al 1991 per una più completa visione del fenomeno discografico ed artistico.

TANGERINE DREAM DISCOGRAFIA SELEZIONATA

TITOLO DELL’ALBUM

FORMAZIONE

PRIMA EDIZIONE

ANNO

RISTAMPA IN CD

ELECTRONIC MEDITATION

formazione originale

OHR OMM 56004

1970

SANCTUARY RECORDS GROUP

ALPHA CENTAURI

duo classico + turnisti

OHR OMM 56012

1971

SANCTUARY RECORDS GROUP

ZEIT “2LP”

trio classico + turnisti

OHR OMM 2/56021

1972

SANCTUARY RECORDS GROUP

ATEM

trio classico

OHR OMM 556031

1973

SANCTUARY RECORDS GROUP

PHAEDRA

trio classico

VIRGIN V 2010

1974

VIRGIN

RUBYCON

trio classico

VIRGIN V 2025

1975

VIRGIN

RICOCHET

trio classico

VIRGIN V 2044

1975

VIRGIN

STRATOSFEAR

trio classico

VIRGIN V 2068

1976

VIRGIN

SORCERER  “soundtracks”

trio classico

MCA MCF 2806

1977

MCA

ENCORE « 2LP »

trio classico

VIRGIN VD 2506

1977

VIRGIN

CYCLONE

duo classico + Joliffe + Krüger

VIRGIN V 2097

1978

VIRGIN

FORCE MAJEURE

duo classico + Krüger + Mayer

VIRGIN V 2111

1979

VIRGIN

TANGRAM

trio classico degli ‘80

VIRGIN V 2147

1980

VIRGIN

70 – 80   “raccolta 4 lp”

vari

VIRGIN 301 407-445

1980

?

THIEF

trio classico degli ‘80

VIRGIN  V 2198

1981

VIRGIN

EXIT

trio classico degli ‘80

VIRGIN  V 2212

1981

VIRGIN

WHITE EAGLE

trio classico degli ‘80

VIRGIN V 2226

1982

VIRGIN

LOGOS

trio classico degli ‘80

VIRGIN V 2257

1982

VIRGIN

HYPERBOREA

trio classico degli ‘80

VIRGIN V 2292

1983

VIRGIN

POLAND “2LP”

trio classico degli ‘80

JIVE 205 801-270

1984

CASTLE COMMUNICATIONS

LE PARC

trio classico degli ‘80

JIVE 6.26135

1985

CASTLE COMMUNICATIONS

GREEN DESERT

duo classico

JIVE HOP 226

1986

RELATIVITY

MIRACLE MILE

Froese + Paul Haslinger

PRIVATE MUSIC 210 016-630

1989

PRIVATE MUSIC

DESTINATION BERLIN

Froese + Paul Haslinger

HANSA 210 440-630

1989

HANSA RECORDS

MELROSE

nuova formazione dei ‘90  

PRIVATE MUSIC 211 105-630

1990

PRIVATE MUSIC

TURN OF THE TIDES

nuova formazione dei ‘90  

/

1993

LES FOLIES ART

TYRANNY OF BAUTY

nuova formazione dei ‘90  

/

1994

LES FOLIES ART

THE BOOTLEG BOX SET 1

varie formazioni

7 cd "live '74/'76"

2003

SANCTUARY RECORDS GROUP

THE BOOTLEG BOX SET 2

varie formazioni

7 cd "live '76/'83"

2003

SANCTUARY RECORDS GROUP

EDGAR FROESE DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

EVENTUALE RISTAMPA IN CD

AQUA

BRAIN 1053

1974

VIRGIN

YPSILON IN MALAYSIAN PALE

BRAIN 1074

1975

VIRGIN

MACULA TRANSFER

BRAIN 60.008

1976

?

STUNTMAN

VIRGIN 201 036320

1979

VIRGIN

KAMIKAZE 1989

VIRGIN 204 864320

1982

VIRGIN

PINNACLES

VIRGIN 205 594320

1983

VIRGIN

PETER BAUMANN DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

EVENTUALE RISTAMPA IN CD

ROMANCE 76

VIRGIN V 2069

1976

VIRGIN

TRANS HARMONIC NIGHTS

VIRGIN V 2124

1979

VIRGIN

REPEAT REPEAT

VIRGIN V 2214

1981

VIRGIN

STRANGERS IN THE NIGHT

ARISTA 205 970320

1983

?

 







 

Corrieri cosmici per eccellenza - Klaus Shulze & Manuel Göttsching

Klaus Schulze e Manuel Göttsching rappresentano le menti più influenti di tutto il filone cosmico tedesco; per comprendere i delicati intrecci musicali e ideologici che si ramificano attorno a queste due figure dobbiamo partire dall’inizio, quando i “corrieri cosmici” ancora non esistevano e gli intenti di molti musicisti ed artisti erano quelli di riuscire a creare nuove forme di comunicazione che andassero oltre il semplice concetto di arte-causa ed effetto. Klaus Schulze nacque a Berlino il 4 agosto del 1947 e durante gli anni ’60 ebbe modo di suonare in maniera più o meno dilettantesca in alcuni complessi blues e rock. Iniziò con la chitarra e si dedicò in seguito alla batteria con il trio PSY FREE (Klaus Schulze, Alex Conti, Jo Schumann) dedito alla psichedelia di stampo americano. La svolta avvenne nel 1969 quando prese parte alla registrazione del primo lavoro dei TANGERINE DREAM; in ELECTRONIC MEDITATION si divertiva ancora con la batteria ma ebbe contemporaneamente modo di comprendere come il rock teutonico si stesse indirizzando verso una particolare direttiva sonora, densa di elettronica e sperimentazione. Venne in contatto l’anno successivo con il chitarrista Manuel Göttsching (classe 1952) che usciva da alcune esperienze musicali con la STEEPLE CHASE BLUESBAND (Manuel Göttsching, Hartmut Enke, Volker Zibel, Wolfgang Müller) e assieme all’amico Hartmut Enke formarono il trio degli ASH RA TEMPEL registrando nel 1971 il disco omonimo. Per l’occasione Schulze si destreggiava ingenuamente anche agli effetti elettronici; l'inizio della suite AMBOSS richiama alla mente infatti le primissime composizioni astrali di cui lo stesso Schulze si renderà artefice qualche tempo dopo, ma è di rock psichedelico che parliamo e l'atmosfera vira rapidamente verso territori arcani tra free-rock e blues astrale con gli assoli delle chitarre che generano atmosfere arabeggianti. Il nome del gruppo e la copertina del disco lasciano intendere benissimo quale sia la destinazione del viaggio intercorso dai tre musicisti. Un luogo sconosciuto all’ascoltatore medio, fra ragione e visione, fra pensiero ed ispirazione, alla ricerca di una sostanziale forza spirituale che si cela ai confini dell'inconscio, sondabile attraverso l'utilizzazione di metodiche e schemi fuori da ogni logica ispezionale. Ascoltando questa musica angosciante si riesce ad intuire il motivo per cui gli ASH RA TEMPEL sono considerati da molti come la band più lisergica in assoluto di tutto il panoramico rock tedesco. Dopo la pubblicazione di questo primo capolavoro della “scuola cosmica berlinese”, Schulze abbandonò momentaneamente la formazione per dedicarsi totalmente ad uno strano progetto solista; Göttsching dal canto suo assoldò Wolfgang Müller per registrare il secondo album degli ASH RA TEMPEL. A livello compositivo, esecutivo, tecnico e inventivo SCHWINGUNGEN rappresenta il suo progetto più interessante e per l'occasione l'organico degli strumenti venne allargato con voce, sax e set percussivi variegati; il disco, diviso in due suite, rimane uno dei più riusciti capolavori di psichedelica cosmica. LIGHT & DARKNESS attacca con un blues alla Hendrix ma rifugia dopo soli sei minuti in una estatica rappresentazione sonica dell'oscurità. Impressionante la forza distruttiva che ne esce, il brano prosegue infatti velocizzato con la voce esasperata e delirante al di sopra di un riverbero stratiforme tra i più memorabili nella storia del rock psichedelico. SCHWINGUNGEN e' un'agghiacciante labirinto di suoni metafisici che conducono ad un finale bellissimo, carico di estasi e rivelazione. Si tratta di un brano corale melodioso tanto fantastico da essere ripreso anche in SEVEN UP con Timothy Leary; collaborazione importante che modellerà il carattere musicale di Göttsching, da qui in avanti il giovane chitarrista si dedicherà con maggior interesse alla creazione di una musica elettronica con pretese di stampo interstellare. Il primo e più mirabolante capolavoro di KLAUS SCHULZE solista è IRRLICHT, pubblicato dalla OHR nel 1972; questo contiene una sinfonia quadrifonica divisa in tre movimenti per orchestra sinfonica e macchinari elettronici, tra cui le tastiere che diverranno con il tempo lo strumento preferito dal musicista tedesco. L'utilizzazione dell'effetto "flanger" applicato a tutti i suoni acustici ed elettronici permette a SCHULZE di realizzare un supporto contenente non solamente suoni bi-direzionali, ma soprattutto frequenze a spirale, in modo tale che la musica possa viaggiare nello spazio tramite una miriade di direzioni diverse fermandosi in vari punti e scomparendo ad un tratto nel nulla. Con IRRLICHT non si parla di un'orchestra che esegue musica contemporanea, ma di un'orchestra sinfonica vera e propria a cui lo sperimentatore commissionava l’esecuzione di linee d'archi improvvisando situazioni sonore che lo stesso catturava e mescolava, tramite il modulatore ad anello, a svariati strumenti elettronici. L'effetto finale, dopo aver martoriato in tutti i modi consentiti dal nastro magnetico il suono dei violini, è quello di un'avventura ai confini del cosmo, dentro ad una stella che pulsa in preda all'eccitazione ed esplode in un orgasmo di materia dando vita ad un altro corpo celeste più quieto o addirittura statico. Resterà comunque fra i simboli della musica contemporanea moderna questo primo disco di SCHULZE, così denso di richiami ai fattori primari dell' avanguardia; i "continum" di Ligeti, la stasi mantrica di La Monte Young, e il pulsare minimal-cellulare dell'organo di TERRY RILEY. A dire il vero qualche anno prima di Schulze e dei Tangerine Dream, un compositore d'avanguardia svedese di nome RALPH LUNDSTEN, era arrivato partendo da Stockhausen e La Monte Young a formulare una sorta di musica ambient per galassie di suoni spaziali, ma i suoi esperimenti per altro molto similari passarono inosservati. Dopo il successo imprevisto che IRRLICHT riscosse tra gli appassionati dell’allora nascente musica cosmica, Klaus Schulze decise di tornare in formazione con Göttsching ed Enke per registrare il disco più introverso e misterioso degli ASH RA TEMPEL. Con l'apporto vocale di Rosi Müller, venne prodotto nel dicembre del 1972 l'etereo JOIN INN. Manuel e Klaus si spartirono i due brani lunghi e così in FREAK'N 'ROLL e' la chitarra impazzita del primo a dominare la scena con i continui assoli funambolici al di sopra di una batteria, suonata in maniera non proprio impeccabile, e ad un basso incalzante. Questo e' forse l'ultimo brano psichedelico della formazione, già dal prossimo lavoro infatti le strutture sonore saranno diversamente organizzate e meno improvvisate. In JENSEITS sono i sintetizzatori del secondo a trasportare l'ascoltatore in paradisi artificiosi e in meditative istanze galattiche; sembra l'apoteosi dell'album CYBORG, registrato tra l'altro a pochi mesi di distanza da uno Schulze decisamente più convinto nel voler fare musica con le tastiere. Quello che veramente conta nella suite di venticinque minuti e' la totale assenza del rock; ora la musica e' puramente elettronica, cosmica nell'incedere lento e solenne, sconvolgente nella visionaria interpretazione della voce femminile che risulta ambigua e languidamente opprimente. Nello stesso periodo i due parteciparono al progetto TAROT e Schulze senza Göttsching a LORD KHRISHNA VON GOLOKA in compagnia di molteplici artisti che avevano abbracciato questa nuova dottrina sonora; entrambi i progetti erano sponsorizzati da Rolf-Ulrich Kaiser dell’etichetta Ohr (per i dettagli si legga il paragrafo I GIOCOLIERI COSMICI E LE SUPER SESSIONI DI MUSICA LISERGICA). Con il doppio CYBORG, SCHULZE si orientò quasi esclusivamente verso una carriera solista densa di fruttuose soddisfazioni; l’album in questione continua sulla falsariga di IRRLICHT denotando un approfondimento meno radicale verso le dottrine musicali del minimalismo; venne utilizzato per l’occasione un sintetizzatore, il primo apparso a Berlino, il VCS-3. Grazie a questo nuovo strumento SCHULZE poteva ricreare suoni elettronici molto più precisi e sicuramente ad effetto; la solita orchestra venne catturata e modellata elettronicamente all’interno di SYNPHÄRA fino ad assumere le sembianze di una cosmica orchestra di esseri robotici mentre in CONPHÄRA il pulsante cuore sintetico del VCS-3 accompagna lugubri e lancinanti sibili interplanetari con carovana sonora che si sposta reattiva fra gli spazi cosmici, le distese cromatiche, e indistintamente fra i neuroni del cervello umano; CYBORG rappresenta l’album maggiormente psicologico tra tutti quelli dei primi ‘70. Dopo altri progetti simili a TAROT con i COSMIC JOKERS (formazione che comprendeva Manuel Göttsching, Klaus Schulze, Dieter Dierks, Jürgen Dollase, Harald Grosskopf, Gille Lettmann, Rosi Müller) le due anime cosmiche per eccellenza intrapresero strade completamente diverse ed infatti, dopo la defezione di Enke, gli ASH RA TEMPEL si ridussero a duo con i soli Manuel Göttsching e Rosi Müller aiutati qua e la da Grosskopf e Dierks per la registrazione di STARRING ROSI che risulta probabilmente l’album meno cosmico ma sicuramente il più variegato del periodo. SCHULZE continuerà invece per almeno quattro dischi a proporre descrittive suite con accordi sostenuti a lungo e sequenze ipnotiche inerenti ad immense e irraggiungibili distese d’astri. La descrizione di territori enormi e infinite galassie non e' altro che il pretesto per sondare sinus interiori dell'animo umano e segreti reconditi; ne è la riprova il profondo PICTURE MUSIC registrato nel 1973 e pubblicato nel 1974 assieme a BLACKDANCE; entrambi risultano molto interessanti e degni d’attenzione, specialmente il secondo che contiene VOICES OF SYN con un tenore che canta in italiano. Nel frattempo il tastierista riprese l’utilizzazione del ritmo, che nei primi album risulta inesistente. Formato in seguito un duo con Michael Hoenig, intraprese un tour europeo denominato WAHNFRIED, lo stesso nome che prenderà una suite contenuta in TIMEWIND; contemporaneamente si interessava di musica classica e vinceva proprio con l’album TIMEWIND il “Grand Prix Du Disque” in Francia nel 1975. Si unì al progetto GO di Stomu Yamash’ta con Michael Shrieve, Steve Winwood, Al Di Meola, Rosko Gee e Pat Thrall; particolarmente formativa questa esperienza condizionerà la sua produzione futura. L’enorme quantità di materiale strumentale pubblicato lo fece divenire uno dei musicisti elettronici più ricercati dal cinema, a tal proposito Schulze accettò poche proposte di lavori in tal senso, fra queste la colonna sonora di due film erotici e quella per la pellicola americana “Barracuda”. Anche Manuel Göttsching realizzò nel 1975 la colonna sonora per il film “Le Berceau De Cristal” del regista francese Philippe Garrell; nello stesso anno pubblicò il suo primo album solista, il capolavoro INVENTIONS FOR ELECTRIC GUITAR che rimane fedele alla linea rock elettronica. Per realizzare questo album, il produttore Rolf-Ulrich Kaiser fornì a Göttsching l'attrezzatura necessaria che consisteva in una chitarra elettrica Gibson con al seguito varie unità effetti, tra cui delay, rotatori di fase, riverberi, modulatori ad anello; e due registratori multi traccia, un Teac 4 piste e un Revox a 2. Con questa attrezzatura minima e senza alcun sintetizzatore nacquero tutte le sequenze elettroniche e le improvvisazioni di chitarra contenute nell’album. Tre sono i brani; ECHO WAVES e PRURALIS fanno proprie le esperienze sequenziali classiche dello stile maturo del chitarrista cosmico, mentre QUASARSPHERE si avvicina allo stile di SCHULZE da un punto di vista decisamente più melodico. Faccio notare che tutti i suoni contenuti in questo album sono ricavati trattando il suono della Gibson, anticipando di molti anni quindi il concetto di "sinth guitar" cioè di chitarra collegata elettronicamente ad un generatore di suoni sintetici. Un principio tecnico analogo venne sfruttato anche dai chitarristi elettronici francesi Richard Pinhas degli HELDON e Ivan Coaquette degli SPACECRAFT. Intanto KLAUS SCHULZE, forte di un equipaggiamento elettronico tra i più forniti in assoluto, registrò nel 1977 il capolavoro MIRAGE; album spesso trascurato dalla critica che contiene una delle suite più visionarie ed intense di tutto il filone cosmico oltre a rappresentare una tappa importante nella discografia del musicista tedesco. Il lungo brano CRYSTAL LAKE rompe lentamente il silenzio della notte lacustre coprendolo con una sequenza di xilofoni astrali in crescendo; i suoni si sormontano continuamente e formano spirali galattiche di luci colorate mentre il carico di tensione aumenta vorticosamente in un cromatismo infinito di linee piroettanti.

Molti “corrieri cosmici” avevano abbracciato sul finire dei ‘70 il rock elettronico fine a se stesso; tra questi anche il biondo Lutz Ulbrich (ex AGITATION FREE) e Harald Grosskopf (ex COSMIC JOKERS) che entrarono nel progetto ASHRA di Göttsching quando lo stesso era già cominciato, un discreto album realizzato da “Göttsching solo” sulla falsariga di INVENTIONS FOR ELECTRIC GUITAR e NEW AGE OF EARTH fu il precedente della nuova formazione. L’album CORRELATIONS del 1979 rappresenta uno dei primi tentativi degli ASHRA di conquistare il mercato della dance music con i suoni elettronici e con le metronomanie alla KRAFTWERK; l'esperimento riuscì discretamente anche perché la Virgin confezionò un prodotto decisamente commerciale rivolto prevalentemente agli amanti del pop-rock. ICE TRAIN apre l'album con sequenze che accompagnano una chitarra minimale; il pezzo si dimostra comunque inconcludente e fortunatamente lascia spazio ben presto ai ritmi più sostenuti e all'elettroniche meno vaghe di CLUB CANNIBAL; questa è una dance track molto gustosa e ben arrangiata all'interno della quale la melodia è guidata dal suono trattato della chitarra. Il brano più interessante del disco è sicuramente MORGANA DA CAPO; ripesca idee dalle sinfonie cosmiche rimescolandole con nuovi toni eleganti su tappeto d’arpeggi, molto tranquilla e ambiziosa la track si estende per cinque minuti con archi e suoni sintetici. Nello stesso anno Klaus Schulze fondava con Michael Haentjes l’etichetta “Innovative Communication”, che cedette poi nel 1983, dedicata alla produzione di artisti elettronici e alle pubblicazione dello stesso Schulze. Con il progetto RICHARD WAHNFRIED usciamo completamente dal marasma cosmico che aveva dato vita alla musica elettronica in Germania. Il progetto fu infatti una collaborazione creativa tra Schulze ed altri personaggi importanti, come ad esempio gli inglesi "Vincent Crane" e "Arthur Brown", ex CRAZY WORLD OF ARTHUR BROWN. Sotto la denominazione di RICHARD WAHNFRIED si nasconde un supergruppo impegnato alla realizzazione di musica elettronica di alto livello; il disco TIME ACTOR e' considerato da molti come uno dei primissimi esperimenti atti a creare quella che in seguito verrà denominata “techno music”.

ASH RA TEMPEL DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

EVENTUALE COLLABORAZIONE

PRIMA EDIZIONE

ANNO

VERSIONE IN CD

ASH RA TEMPEL

con Klaus Schulze

OHR OMM 56013

1971

SPALAX MUSIC PARIS

SCHWINGUNGEN

 

OHR OMM 556020

1972

SPALAX MUSIC PARIS

JOIN INN

con Klaus Schulze e Rosi Müller

OHR OMM 556032

1973

SPALAX MUSIC PARIS

SEVEN UP

con Timothy Leary

KK 58001

1973

SPALAX MUSIC PARIS

STARRING ROSI

con Rosi Müller

KOSMISCHE MUSIK KM 58007

1973

SPALAX MUSIC PARIS

LE BERCEAU DE CRISTAL

con Lutz Ulbrich

colonna sonora del 1975

1993

SPALAX MUSIC PARIS

THE PRIVATE TAPES

 

materiale inedito del ventennio ‘70/’80

1996

6 CD MANIKIN RECORDS

N.B. - KK=KOSMISCHEN KURIERE

MANUEL GÖTTSCHING DISCOGRAFIA

 

TITOLO DELL’ALBUM

EVENTUALE COLLABORAZIONE

PRIMA EDIZIONE

ANNO

VERSIONE IN CD

 

INVENTIONS FOE LECTRIC GUITAR

 

KOSMISCHE MUSIK KM 58015

1975

SPALAX MUSIC PARIS

 

NEW AGE OF EARTH

 

ISADORA ISA 9003

1976

VIRGIN + SPALAX MUSIC PARIS

 

E2 – E4

 

IN TEAM

1984

SPALAX MUSIC PARIS

 DREAM & DESIRE

 

materiale mai realizzato 1977

1991

MUSIQUE INTEMPORELLE

 

 EARLY WATER

con Michael Hoenig

materiale mai realizzato 1976

1995

MUSIQUE INTEMPORELLE

 

ASHRA DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

EVENTUALE COLLABORAZIONE

PRIMA EDIZIONE

ANNO

VERSIONE IN CD

BLACKOUTS

 

VIRGIN V 2091

1978

VIRGIN + SPALAX MUSIC PARIS

CORRELATIONS

con H.Grosskopf + L.Ulbrich

VIRGIN V 2117

1979

VIRGIN

BELLE ALLIANCE

con H.Grosskopf + L.Ulbrich

VIRGIN 202284

1980

VIRGIN + SPALAX MUSIC PARIS

WALKIN’ THE DESERT

con Lutz Ulbrich

THUNDERBOLT THBL 86

1989

THUNDERBOLT + SPALAX

DISCOVERIES

con H.Grosskopf + L.Ulbrich

?

1989

EDELTON

TROPICAL HEAT

con H.Grosskopf + L.Ulbrich

?

1991

THUNDERBOLT + SPALAX

@SHRA

con H.Grosskopf + L.Ulbrich

/

1998

THINK PROGRESSIVE

SAUCE HOLLANDAISE

con Lutz Ulbrich

/

1998

MANIKIN RECORDS

 

KLAUS SCHULZE DISCOGRAFIA SELEZIONATA

TITOLO DELL’ALBUM

EVENTUALE COLLABORAZIONE

PRIMA EDIZIONE

ANNO

VERSIONE IN CD

IRRLICHT

 

OHR OMM 556022

1972

THUNDERBOLT + SPALAX

CYBORG

 

KOSMISCHE MUSIK KM 2/58005

1973

SPALAX MUSIC PARIS

BLACKDANCE

con Ernst Walter Siemon

BRAIN 1051

1974

METRONOME MUSIK GmbH

PICTURE MUSIC

N

BRAIN 1067

1974

THUNDERBOLT + SPALAX

TIMEWIND

con Rosi Müller

BRAIN 1075

1975

METRONOME MUSIK GmbH

MOONDAWN

con Harald Grosskopf

BRAIN 1088

1976

METRONOME MUSIK GmbH

MIRAGE

 

BRAIN 60.040

1977

THUNDERBOLT

BODY LOVE

con Harald Grosskopf

BRAIN 60.047

1977

METRONOME MUSIK GmbH

BODY LOVE 2

con Harald Grosskopf

BRAIN 60.097

1977

METRONOME MUSIK GmbH

X

con Wolfgang Tiepold

BRAIN 80.023-2

1978

THUNDERBOLT

DUNE

con W. Tiepold + A. Brown

BRAIN 60.225

1979

THUNDERBOLT

LIVE

con Arthur Brown

BRAIN 80.048

1980

MANIKIN RECORDS

DIG IT

con Arthur Brown

BRAIN 60.353

1980

METRONOME MUSIK GmbH

TRANCEFER

con W. Tiepold + M. Shrieve

INNOVATIVE COM KS 80.014

1981

THUNDERBOLT

AUDENTITY

con Tiepold + Bloss + Shrieve

INNOVATIVE COM KS 80.025/26

1983

THUNDERBOLT

DZIEKUJE POLAND

con Rainer Bloss

INNOVATIVE COM KS 80.040/41

1983

THUNDERBOLT

DRIVE INN

con Rainer Bloss

IN TEAM ID 20.002

1984

THUNDERBOLT

HISTORIC EDITION

con Wolfgang Tiepold

raccolta ‘70’85

1995

MANIKIN RECORDS

TIME ACTOR

accreditato RICHARD WAHNFRIED

INNOVATIVE COM KS 58.031

1979

INNOVATIVE COMMUNICATION

 



Super sessioni di musica lisergica - Cosmic Jokers

Nel 1972 prendevano vita anche le prime sessioni del super gruppo cosmico per eccellenza, i COSMIC JOKERS; anche se in quel preciso momento non possedevano ancora questo nome. Nel collettivo figuravano alcuni musicisti provenienti da ASH RA TEMPEL e WALLENSTEIN. Tra i corrieri cosmici organizzati in nucleo dal produttore Rolf-Ulrich Kaiser, allo studio Dieter Dierks, c’erano: Klaus Schulze, Jürgen Dollase, Jerry Berkers, Manuel Göttsching, Hartmut Enke, Harald Grosskopf, Walter Westrupp, e Rosi Müller. Il doppio TAROT pubblicato dalla Kosmischen Kuriere nel 1973 è il primo album di questa estrema e fantasiosa formazione, lo stesso fa parte comunque di una trilogia che vede la collaborazione dei “corrieri cosmici” con il pittore e grafico personale di Kaiser WALTER WEGMÜLLER, con il santone lisergico TIMOTHY LEARY, e con il poeta e paroliere SERGIUS GOLOWIN. Durante la registrazione di TAROT gli ASH RA TEMPEL ne approfittarono per fermare su nastro le due suite di JOIN INN. In sovra-incisione al rock spaziale generato dalle improvvisazioni elettroniche a ruota libera si ode la voce dell'artista svizzero WALTER WEGMÜLLER che prende in considerazione, brano dopo brano, tutti i caratteri e i segreti dei tarocchi. L'idea era venuta originariamente al guru dell'acido Timothy Leary che firma assieme ad ASH RA TEMPEL un altro magnifico lavoro concettuale, SEVEN UP del 1973. TAROT è un grosso contenitore di musica che si snoda psichedelica fra le calde atmosfere cosmiche senza tralasciare i vari momenti di riposo costituiti dalle composizioni più progressive; le dolci melodie al piano di DER HOHEPRIESTER e il rock graffiante di DER HERRSCHER procedono in tal senso in questa direzione. DIE HOHEPRIESTERIN con le sue calde stasi d’organo, i cori magniloquenti di DER WEISE e le galassie cromatiche di DER MOND e DIE SONNE risultano le parti più avvicinabili dell’album, per il resto e specialmente nel secondo vinile, la musica risulta estremamente sperimentale, densa di effetti e trovate elettroniche. Il cofanetto TAROT è arricchito nella versione originale da numerosi inserti, tra cui un elaborato libretto illustrativo e le varie carte dei tarocchi. Il secondo meeting dei futuri COSMIC JOKERS, questa volta con l’artista svizzero SERGIUS GOLOWIN, vide una formazione leggermente modificata, si era aggiunto alla comitiva Bernd Witthüser ed erano usciti gli ASH RA TEMPEL impegnati per il momento in alcune registrazioni del gruppo. Nella sostanza LORD KRISHNA VON GOLOKA è un'opera di psichedelica cosmica che abbraccia una sorta di naturalismo spirituale; l’album si costituisce di tre brani, DER REIGEN è una danza indiana dai lineamenti avveniristici con cori spaziali e suoni che trasporterebbero anche la persona più sobria in dimensione allucinante; il testo che viene recitato con un' astrazione da santone in trance racconta del misterioso Lord Krishna e la voce enfatica di GOLOWIN accompagna l'ascoltatore in labirinti spirituali orientaleggianti. DIE WEISSE ALM è un brano tenue ed intenso realizzato con ottime armonie acustiche, accordi spiritualmente emozionanti, cori provenienti da galassie distanti e la voce saggia e imponente di una guida dell'anima. Il terzo brano, che funge da suite coprendo l'intera seconda facciata del vinile, si chiama DIE HOCH-ZEIT e riprende l'andante del primo ma con meno estasi e più frastornazione modernista; inizia infatti con una fuga disperata da un teatro di distruzione, proseguendo in situazioni astrali apparentemente tranquille, e culminando in un viaggio improbabile all'interno di sfere solari tra fanta-musica e pseudo-dimensioni galattiche intangibili e visibili solo con gli occhi di un turista del cosmo. Nella primavera del 1973 Kaiser decideva di dare un nome alla formazione aperta e venne scelto appunto COSMIC JOKERS; contemporaneamente  vennero organizzate tutte le sessioni a base allucinogeni che sarebbero andate a costituire la saga dei “giocolieri cosmici”. Cinque album in tutto stampati nel 1974, due dei quali figurano come raccolte; THE COSMIC JOKERS e GALACTIC SUPERMARKET che contengono materiale inedito, SCI-FI PARTY con brani estrapolati dalle produzioni precedenti dei Corrieri Cosmici, PLANETEN SIT-IN che contieni pezzi inediti trattati con effetti e missati fra loro per formare l'ennesima sinfonia allucinogena, e per finire GILLES ZEITSCHIFF accreditato questo a STERNENMÄDCHEN con nastri di COSMIC JOKERS ed esecuzione vocale di Gille Lettmann. Senza ombra di dubbio il capolavoro dello “space rock” è sicuramente PLANETEN SIT-IN; la partenza del razzo galattico che trasporta i vari “corrieri cosmici” segna l’inizio del disco, fra i presenti Dieter Dierks, Jürgen Dollase, Manuel Göttsching, Harald Grosskopf, Klaus Schulze; l'intero equipaggio è capitanato dalla compagna di Kaiser, Gille Lettmann che approderà ad un opera similare anche con il già citato GILLES ZEITSCHIFF, questa volta con il solo aiuto di Schulze e dei nastri pre-registrati. Ritornando a PLANETEN SIT-IN, le allucinazioni in esso contenute avvengono rapidamente come in uno scenario fantascientifico, fra pianeti distanti miliardi di anni luce che riescono comunque a comunicare grazie alle frequenze sonore, interminabili canali cosmo-temporali che collegano le libere improvvisazioni dei paladini dello spazio impegnati in attività di ricerca sonora ma anche di svago. Nella seconda facciata del disco si assorbono tutte le possibili frequenze sonore generate da alcune entità sconosciute e il cervello entra in fibrillazione sotto l'influenza d’immagini deformanti con schemi luminosi che si spostano senza sosta attorno alla nostra singola e fragile condizione di esseri non certo "per il cosmo", ma di elementi "nel cosmo". Il finale è terribile, con la vettura musicale che va alla deriva in preda all'avaria e la nera sorte di tutto l'equipaggio, costretto a trovare scampo in disperse lande sintetiche. Filo comune a tutte le produzioni dei COSMIC JOKERS è la realizzazione di suite più o meno lunghe contenenti originali composizioni e fantasiose improvvisazioni di musica altamente psichedelica. Grazie a questi lavori, Rolf-Ulrich Kaiser riuscì a minare il sistema musicale dall'interno; partendo dalle stesse intuizioni del rock, diresse la musica verso una condizione mentale straordinaria che porta fuori rotta gli schemi sonori dell'acid rock. L’intuizione primaria dell’opera cosmica sta’ nell’aver saputo inoltre miscelare con francescana competenza due elementi artistici difficilmente conciliabili; la musica eterea, tranquilla, meditativa, e la violenza inaudita che si sprigiona dalle sinistre pieghe del suono. E' la stessa similitudine che s’intuisce ammirando le galassie infinite, queste brulicano di statici e rilassati corpi celesti che nella realtà pulsano con potenza immane e impercettibile dal minuscolo occhio umano; risulta pertanto questo il principale e più geniale controsenso della musica cosmica troppo spesso relegata dalla critica non specializzata a ruolo di semplice musica da sottofondo.

DISCOGRAFIA

FORMAZIONE 

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

RISTAMPA IN CD

SERGIUS GOLOWIN

LORD KRISHNA VON GOLOKA

KK 58 002

1973

ZYX + SPALAX

WALTER WEGMÜLLER

TAROT

KK 2/58003

1973

SPALAX MUSIC PARIS

COSMIC JOKERS

THE COSMIC JOKERS

KM 58 008

1974

SPALAX MUSIC PARIS

GALACTIC SUPERMARKET

GALACTIC SUPERMARKET

KM 58 010

1974

SPALAX MUSIC PARIS

VV AA “COSMIC JOKERS”

SCI-FI PARTY

KM 58 011

1974

SPALAX MUSIC PARIS

STERNENMÄDCHEN

GILLES ZEITSCHIFF

KM 58 012

1974

SPALAX MUSIC PARIS

COSMIC JOKERS

PLANETEN SIT-IN

KM 58 013

1974

SPALAX MUSIC PARIS

N.B. - KK=KOSMISCHEN KURIERE





Il free-rock intergalattico degli Agitation Free

Una leggendaria formazione rock degli anni '70, anch'essa berlinese, è quella degli AGITATION FREE di Lutz Ulbrich e Christopher Franke, quest'ultimo però diserta addirittura prima della registrazione del primo album per unirsi agli ancora giovanissimi TANGERINE DREAM. Alle sessioni per MALESCH nel 1972, oltre a Lutz Ulbrich, Jörg Schwenke, Burghard Rausch, Uli Pop, presero parte altri noti musicisti come Michael Hoenig al VCS-3, Michael Gunther al basso e Peter Michael Hamel all'organo, contribuendo nell'insieme a contaminare il free-rock psichedelico dei fattori essenziali dell’ambiente cosmico. La loro prima proposta discografica rimane comunque fortemente legata ai dettami del rock e solo in dosi minori veniamo a contatto con le magiche misture provenienti dalle tastiere, come in ALA TUL e in PULSE; brani che si formano caratterialmente tramite il vagare ipnotico dei suoni e degli effetti prettamente di stampo psichedelico. MALESCH funge da vero e proprio contenitore sonoro, in esso ci si imbatte nella musica etnica (reportage stilistici dei viaggi in Arabia), nell'avanguardia non solo cosmica e nelle armonie orientali (il brano MALESCH ad esempio, chiaro riferimento agli insegnamenti di Terry Riley). Si prenda ad esempio KHAN EL KHALILI, esso svela misteri intimisti ed essenze penetranti, come l'organo minimale che simula l'ascesa al nucleo stesso delle sensazioni. Il pezzo più carismatico è comunque RUCKSTURZ, esso chiude il disco in maniera molto coinvolgente; dopo un breve inizio sequenziale eseguito alla chitarra, il sound esplode in una galattica tempesta melodica sulla strada di un orientale incantare di serpenti. Durante alcuni concerti in Francia la formazione sperimenta alcuni “light show” particolarmente ad effetto che si combinano ottimamente con le loro misture di rock e suoni eterei; sarà tra l’altro questo tour la causa principale dello sfaldamento della band. Con la defezione di Peter Michael Hamel e Jörg Schwenke e l’entrata in formazione del chitarrista Stefan Diaz gli AGITATION FREE perdono un po’ del loro fascino cosmico ma acquistano soluzioni decisamente progressive, le stesse sono raccolte all’interno di SECOND, registrato e pubblicato nel 1973. L'album differisce abbastanza dal suo predecessore; si tratta di un rock armonioso e mellifluo con ampie parti improvvisate e ottimi assoli di chitarra elettrica. Rimangono alcuni elementi cosmici in LISTENING dovuti all’uso creativo del sintetizzatore da parte di Hoenig che dimostra ancora una volta la sua pacata compostezza elettronica; FIRST COMMUNICATION apre l’album con un free-rock ben realizzato mentre DIALOGUE & RANDOM concede dello spazio alla sperimentazione elettronica; la strada del contatto verso una civiltà superiore è aperta e LAILA trasporta l’ascoltatore attraverso territori arcani e rarefatti, quasi un viaggio verso la parte oscura di un suono meditabondo che va simulando in THE SILENCE OF THE MORNING SUNRISE e in A QUIET WALK il risveglio appesantito della natura. Tra un free-jazz e l’altro, scorrono atmosfere distese e ritmiche linee melodiche eseguite al bozouki; l’ultimo brano è un omaggio musicale ai Pink Floyd di Echoes e letterario ad Edgar Allan Poe, per la prima volta infatti gli AGITATION FREE stillano una canzone che, per quanto drammatica, rimarrà un’esperienza più unica che rara all’interno del repertorio prettamente strumentale della band. La registrazione di altro materiale in studio chiude definitivamente l’esperienza cosmica degli AGITATION FREE; lo stesso andrà a formare assieme ad alcuni episodi ripresi dal vivo i tre brani contenuti in LAST, pubblicato postumo in Francia due anni dopo. Il concerto a Köln dello stesso anno viene riproposto di recente in formato CD dalla “Garden Of Delights”, la stessa che si preoccupa di riesumare altre tracce compilate in ANOTHER SIDES OF AGITATION FREE, anche se nella sostanza si tratta in questo caso di collaborazioni tra vari musicisti jazz che avevano ruotato in maniera marginale attorno alla formazione. Il cd AT THE CLIFFS OF RIVER RHINE contiene il citato live a Köln, che per l’occasione vide la partecipazione del chitarrista Gustav Lütjens al posto di Diaz. THROUGH THE MOODS è una suite di apertura, un blues galattico abbastanza acido che ben dev’essersi adattato ai giochi luminosi messi in scena per accompagnare le libere vibrazione musicali; per il resto vengono riproposte le versioni live di FIRST COMMUNICATION, DIALOGUE & RANDOM, LAILA e IN THE SILENCE OF THE MORNING SUNRISE. Dell’altro materiale, rimasto per molti anni nei cassetti, venne tratto da un’ importante reunion del 1974 che vede una formazione nuovamente rivoluzionata con Christopher Franke e Micky Duwe tornati in organico; i brani in questione vengono pubblicati in cd nel 1995; sono le ultime battute degli AGITATION FREE che si sciolgono ufficialmente all’inizio del 1975. I due personaggi più noti della band continuano la carriera musicali dedicandosi alla musica elettronica; Lutz Ulbrich prestando servizio negli ASHRA e Michael Hoenig intraprendendo una carriera solista abbastanza in sordina. La musica degli ASHRA finisce tra l’altro per condizionare le scelte musicali di LUTZ ULBRICH che come solista pubblica nel 1981 LÜÜL. Il disco ricerca il successo commerciale tramite la "neue deutsche welle" (la new wave tedesca praticamente) anche se nel caso specifico più che di new wave, si può parlare tranquillamente di pop music calibratamene elettronica; in un paio di brani e' infatti presente un richiamo alle sonorità di CORRELATIONS (ASHRA). Ecco quindi canzoni dance come DISCO DIVA oppure metronomie electro pop in MORGENS IN DER U.BAHN; i testi delle canzoni sono eseguiti dallo stesso Ulbrich in tedesco ad eccezione della profonda REICH DER TRÄUME nella quale fa capolino la voce di Nico dei "Velvet Underground". Alla realizzazione collaborano anche Harald Grosskopf e Christopher Franke, altri due veterani della scena cosmica tedesca dei primi '70, Franke tra l'altro produce il disco e suona il sequencer come ai bei tempi. Ulbrich continuò negli anni ’80 a collaborare con Nico e di recente ha pubblicato altri due album accreditati a LÜÜL che nel frattempo diventa la sua personale formazione. MICHAEL HOENIG scelse invece una strada nettamente in salita rispetto a quella imboccata da ASHRA e da LÜÜL, il tastierista continuò a navigare fra le stelle senza perdersi in facili motivetti dimostrando come la musica cosmica potesse ritornare attuale anche in piena era "new age", lo dimostra il capolavoro DEPARTURE FROM THE NORTHERN WASTELAND pubblicato nel 1978 e denso di sequenze alla TANGERINE DREAM e di suoni astrali. Due anni prima era avvenuta una fugace collaborazione con Göttsching ufficializzata in cd anche questa nel 1995; si tratta di EARLY WATER costituito da un'unica suite di cinquanta minuti circa che fonde il minimalismo all'elettronica e corre felicemente come un mare d'acqua all'interno del cervello con spruzzi ossessivi di tastiere dai pattern ambientali. Chiare le sequenze di HOENIG, limpide le improvvisazioni di GOTTSCHING; ventisette anni dopo questa musica riesce ancora a far vibrare le frequenze celebrali e il cuore trasportando l’ascoltatore in situazioni di pittura musicale o più semplicemente in allucinazioni psico-artificiose.

DISCOGRAFIA

BAND o ARTISTA 

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

VERSIONE IN CD

AGITATION FREE

MALESCH

VERTIGO 6360607

1972

SPALAX + GARDEN OF DELIGHTS

AGITATION FREE

2ND

VERTIGO 6360615

1973

SPALAX + GARDEN OF DELIGHTS

AGITATION FREE

LAST

BARCLAY 80.612

1976

SPALAX MUSIC PARIS

AGITATION FREE

FRAGMENTS

/

1995

MUSIQUE INTEMPORELLE

AGITATION FREE

AT THE CLIFFS OF RIVER RHINE

bootleg PUPIL TULIP

1998

GARDEN OF DELIGHTS

AGITATION FREE

THE OTHER SIDES OF A.F.

/

1999

GARDEN OF DELIGHTS

AGITATION FREE

RUVER OF RETURN

/

1999

PRUDENCE MUSIC

HOENIG/GÖTTSCHING

EARLY WATER

/

1995

MUSIQUE INTEMPORELLE

MICHAEL HOENIG

DEPARTURE FROM THE N.W.

WARNER BROS WB 56464

1978

KUCKUCK

MICHAEL HOENIG

XCEPT ONE

CINEMA 1C 064-746919

1987

CINEMA

MICHAEL HOENIG

THE BLOB

?

1988

FILMTRAX

LUTZ ULBRICH

LÜÜL

GEEBEEDEE GBD 0014

1981

SPALAX MUSIC PARIS

LÜÜL

UND ICH

GEEBEEDEE GBD 0041

1983

?

LÜÜL

MOND VON MOABIT

/

1996

POOL

LÜÜL

AHOI !

/

1997

RENT A POET

 









L'ala spirituale del rock tedesco - Florian Fricke & Eberhard Schoener

Ho deciso di trattare Florian Fricke ed Eberhard Schoener separatamente dagli altri musicisti cosmici, dedicando agli stessi un intero paragrafo poiché risultano due personaggi importanti che si dissociarono dal magmatico rock tedesco in molteplici occasioni. A volte i loro stili musicali si avvicinarono mentre altre non avevano fatto altro che distanziarsi per colpa di una assidua predisposizione al pop di Schoener. Entrambi avevano studiato composizione al conservatorio di Monaco, partecipando a corsi di musica elettronica e suonando assieme durante gli anni ’60 in alcune formazioni rock e jazz della loro città, poi nel 1970 intrapresero ognuno la propria strada e queste non furono mai così distanti come si potrebbero a volte immaginare. Florian Fricke costituì la delicata band dei POPOL VUH che ottenne nel tempo moltissimi consensi di pubblico; anche se inizialmente la loro produzione era prettamente elettronica si specializzarono in seguito nei riti musicali da messa religiosa. Il nome proviene da un libro sacro appartenuto alla tribù dei Quiché, diretti discendenti dei Maya, e già da questo s’intuisce il carattere mistico-meditativo del loro leader carismatico, Florian Fricke. Nel primo album AFFENSTUNDE pubblicato nel 1971 il trio si compone con Florian Fricke al Moog, Holger Trülzsch alle percussioni etniche e Frank Fiedler al sintetizzatore nonché ai nastri magnetici. La prima facciata del disco è occupata dalle tre parti distinte della stessa ICH MACHE EINEN SPIEGEL, sinfonia che inizia in natura e si sposta rapidamente in un mondo angoscioso che di naturale ha ben poco, mondo caratterizzato da spostamenti spazio-temporali ed estasi contemplative sia macro che microcosmiche. Musica quindi fatta non per stupire ma per convogliare la meditazione in un'unica onda sintetica, spesso tenebrosa, spesso avventurosa, in un continuo solcare territori appartenenti a chissà quale entità soprannaturale. Le percussioni riescono solo in parte a riportare l'orecchio in una dimensione conosciuta; questo meglio nel secondo lato più tribale e psichedelico ma pur sempre denso di visioni. Questo lungo brano di diciotto minuti circa, dona il nome all'opera e rappresenta il lugubre funerale della natura, essa a poco a poco viene dilaniata, sepolta e disintegrata dal suono stesso che la crea; man mano che l'intero universo sonoro si compie, la suite avanza pesantemente fra i lamenti della creazione prima e quelli della distruzione dopo. La tribù dei Quiché aveva tramandato la convinzione che i suoni particolarmente penetranti potessero avere effetti positivi sullo spirito; forti di questa convinzione e grazie all’arte introspettiva, i POPOL VUH pubblicarono un secondo album che continua sulla falsariga del primo ma con un occhio di riguardo alla meditazione mistica. IN DEN GÄRTEN PHARAOS possiede due suite dense di patos e mistero, soprattutto quella omonima realizzata con il Moog Synthesizer e variegate percussioni, tra l’altro Florian Fricke era stato uno dei primi tastieristi tedeschi assieme a Schoener ad utilizzare il sintetizzatore modulare all’interno dei suoi brani e questo lo spronava a cavarne i suoni più originali. La seconda facciata del disco venne registrata dal vivo nella chiesa di Baumberg in Baviera; realizzata con l’ausilio dell’organo a canne suonato da Fricke, oltre agli effetti elettronici pilotati da Fiedler e alle percussioni esotiche di Trülzsch, rappresenta una sorta di atmosferica liturgia cosmica che per lentezza ed inquietudine può essere assunta come capolavoro della musica cosmica tedesca. La svolta che modellò l’ispirazione dei POPOL VUH, da esoterica a religiosa, avvenne nel 1973 con l’album HOSIANNA MANTRA, produzione che si avvale di un sound completamente rinnovato a favore di molteplici passaggi acustici ed elettro-acustici creati da una formazione nuova che chiama in organico Conny Veit dei GILA alle chitarre, Robert Eliscu dei BETWEEN all’oboe, Fritz Sonneleitner al violino, Klaus Wiese alle percussioni, la cantante soprano coreana Djong Yun, e Fricke al pianoforte. Non esistono differenze in HOSIANNA MANTRA tra la spiritualità indiana e la dottrina cristiana; entrambe vengono miscelate per la creazione di un mantra religioso senza precedenti; non si può parlare di musica da Chiesa, ma di musica cristiana sicuramente visti i testi corali presi dai Libri Sacri. Nei suoi passaggi spirituali il gruppo vuole toccare lo spirito e rivelare l’esattezza delle verità elementari nella parabola cristiana, viene creata quindi una musica esultante e piangente che accompagnerà i dischi futuri dei POPOL VUH con costanza e umile presenza. Nell’estate dello stesso anno Conny Veit con la compagna Sabine Merbach, con Fricke e Daniel Fichelscher degli AMON DÜÜL, riformava la band dei GILA per alcune esibizioni live; apice di questa formazione rinnovata sarà il disco da studio BURY MY HEART AT WOUNDED KNEE, molto vicino alle sonorità di POPOL VUH. EBERHARD SCHOENER intanto era rimasto profondamente colpito da quello a cui POPOL VUH e TANGERINE DREAM stavano lavorando durante i primi anni ’70; data la spontanea simpatia per il Moog e per gli apparati rimase nel tempo fedele alla musica elettronica, e questo risulta il primo aspetto artistico che lo differenzia da Fricke. Nel 1973 dopo un viaggio in Asia, dove venne a contatto con le discipline della meditazione Zen, pubblicò un suo personale contributo alla musica cosmica, si tratta del profondo MEDITATION. Fortemente convinto che le esperienze filosofiche orientali si possano e si debbano integrare a quelle musicali occidentali, procede alla stesura di almeno un paio di album che corrono in questa direzione. E’ questa risoluzione mistica, a metà strada tra oriente ed occidente, che lo avvicina al pensiero dei POPOL VUH. Fricke nel frattempo accettava di suonare il sintetizzatore nel monolitico ZEIT dei TANGERINE DREAM e poco dopo iniziava la collaborazione cinematografica con il regista Werner Herzog per il quale eseguirà i passaggi tematici di “Aguirre”, “Die Grosse Ekstase Des Bildschnitzers Steiner”, “Coeur de Verre”, “L’enigma di Kaspar Haus”,  Nosferatu”, Fitzcarraldo”, “Cobra Verde”, tutte pellicole che si adattano splendidamente alla musica poetica, avventurosa e coinvolgente del tastierista tedesco. Il passaggio contrattuale della band dalla “Pilz  alla “Kosmische Musik” di Rolf-Ulrich Kaiser avvenne senza particolari modifiche stilistiche a parte un sempre più progressivo approccio al rock; si tratta di musica prettamente strumentale, con dolci e melodiosi innesti elettrici di chitarra, quella contenuta nel precisino SELIGPREISUNG realizzato senza il soprano Djong Yun e con Daniel Fichelscher. I pochi testi presenti sono tratti dal Vangelo di Matteo ed eseguiti dallo stesso Fricke. Il grande talento strumentale della coppia Fichelscher-Fricke si avverte in maniera molto più marcata in EINSJÄGER & SIEBENJÄGER del 1975, grande capolavoro di sinfonia spirituale che vede il ritorno della Yun per le parti vocali; il disco è ricco di arrangiamenti radiosi con le chitarre acustiche suonate a mo’ di sitar e il piano che ricrea motivi struggenti. Notevole il brano GUTES LAND, differente versione di AGNUS DEI comparsa precedentemente in SELIGPREISUNG, e la suite omonima contenuta nel secondo lato. In quest'ultima la grande bravura dei due si nota pesantemente nella complessa interpretazione multi-strumentale resa ancora più affascinante dall’originalità dell’opera stessa. Per la suite vocale vengono utilizzati testi tratti dai Salmi di Salomone come anche per il successivo disco DAS HOHELIED SALOMOS, denso di orchestrazioni etniche ed effetti elettronici, che non raggiunge comunque formalmente lo splendore di EINSJÄGER & SIEBENJÄGER. Nel 1974 la band realizzò un tour in Italia con l’orchestra filarmonica di Monaco. Nel 1976 venne pubblicato LETZTE TAGE-LETZTE NÄCHTE che contiene brani strumentali vicini alla musica indiana e canzoni decisamente orecchiabili. Ritornando a SCHOENER, se MEDITATION rimane un disco pesante, lento e opprimente, BALI-AGÚNG contiene qualche pezzo più movimentato; in realtà entrambe le produzioni, per quanto sconvolgenti possano apparire, si rifanno agli insegnamenti di Sockhausen e cercano così di costruire un legame spirituale tra l’essere e il divenire, fra il passato e il futuro, fra la terra e lo spazio, capolavori pertanto di una musica filosofico-religiosa. BALI-AGÚNG venne registrato in trasferta sull’isola di Bali nel 1976 con Pete York alle percussioni, Siegfried Schwab alla chitarra classica, lo stesso Schoener al sintetizzatore, e con un’orchestra di gamelan assoldata nel posto. Lo stile si avvicina in alcuni brani, tra cui TJANDRA DER MOND e NADI IN TRANCE SEIN,  a quello cosmico dei TANGERINE DREAM “prima maniera” mentre gli esperimenti vocali in RAMAYANA e AGÚNG RAKA-DALANG ricordano i tentativi “cageiani” di rivoluzionare lo strumento vocale in funzione di una liberazione intimista, come tra l’altro molte tribù indigene fanno abitualmente durante i loro riti. THE BOOK è la terza pubblicazione; si tratta in questo caso della colonna sonora di un film sulla Bibbia “Und die Bibel Hat Doch Recht”, la prima collaborazione tra il musicista tedesco e il chitarrista Andy Summers dei Police, che diverrà in seguito fruttuosa e musicalmente variopinta. Gli album di "ibrid-rock" della seconda metà degli anni '70 sono contenitori mobili di pop music, rock, classica, e molta sperimentazione. Mi riferisco alla trilogia di TRANCE-FORMATION, FLASHBACK, VIDEO-MAGIC, realizzata con il supporto orchestrale della Munich Chamber-Opera. Alcuni esempi di confluenza stilistica alla EBERHARD SCHOENER sono le due suite FROM THE NEW WORLD e FROM THE OLD WORLD su FLASHBACK del 1978, oppure KOAN su VIDEO-MAGIC del 1979, album capolavoro della musica leggera d’autore realizzato con la partecipazione di Sting. Le canzoni in FLASHBACK e VIDEO-MAGIC, realizzate con l'ausilio dell’orchestra sinfonica, di alcuni sintetizzatori e dei già citati personaggi noti nel mondo del pop, risultano una sorta di ibrid-rock dai divergenti stili miscelati, gli stessi che porteranno pericolosamente ad orientare la musica di SCHOENER verso la formula leggera delle collaborazioni successive. Fortunatamente nel 1984 grazie alla Kuckuck, che ristampa anche il mitico MEDITATION, potemmo ascoltare un’ennesima produzione impegnata, l’ultima. Si tratta di SKY MUSIC-MOUNTAIN MUSIC che figura come un lavoro d'atmosfera realizzato con l'ausilio di sintetizzatori digitali e sampler computerizzati; è diviso in due suite, una per lato. In SKI MUSIC viene preposta la creazione di una musica del cielo, generata usando delle strutture musicali che tengano conto degli spostamenti sonori in tutte e quattro le direzioni spaziali; la creazione delle sequenze dei toni emessi è affidata a dei volatili, vengono infatti attaccati al torace di alcuni piccioni viaggiatori degli appositi stimolatori sonori che riproducono, in sede computerizzata, dei fischi, dei tintinnii e delle note d'organo secondo gli spostamenti delle bestiole. Ne risulta una sinfonia seriale che si muove su stratificazioni nettamente improvvisate. MOUNTAIN MUSIC, nel secondo lato, è invece una sinfonia dove i suoni catturati in natura (il canto del merlo e del ciuffolo, i rumori provocati dagli alberi) vengono inizialmente riprodotti dal vero e in seguito campionati, modulati e suonati da SCHOENER utilizzando una tastiera collegata al computer; ne risulta una musica suadente che rende omaggio alla montagna e a tutti i suoi abitanti. SKY MUSIC-MOUNTAIN MUSIC è l’ultimo capolavoro di questo impegnato compositore d’avanguardia con un’assidua predisposizione al pop. Nel 2001 Il mondo musicale piange la scomparsa dell’altro grande genio dello spiritualismo musicale, Florian Fricke ha lasciato un vuoto immenso fra gli appassionati di musica cosmica.

POPOL VUH DISCOGRAFIA SELEZIONATA

TITOLO DELL’ALBUM

FORMAZIONE

PRIMA EDIZIONE

ANNO

RISTAMPA IN CD

AFFENSTUNDE

trio originario

LIBERTY LBS 83460

1971

SPALAX

IN DEN GARTEN PHARAOS

trio originario

PILZ  20 21276-9

1972

ZYX + SPALAX

HOSIANNA MANTRA

con vari turnisti

PILZ  20 29143-1

1973

ZYX + SPALAX

SELIGPREISUNG

con vari turnisti

KOSMISCHE MUSIK KM 58 008 

1974

ZYX + SPALAX

EINSJÄGER & SIEBENJÄGER

trio classico

KOSMISCHE MUSIK KM 58 017

1975

ZYX + SPALAX

DAS HOHELIED SALOMOS

trio classico + turnisti

UNITED ARTISTS UAS 29781

1975

SPALAX MUSIC PARIS

AGUIRRE

 

COSMIC MUSIC PDU SQ 6040

1976

HIGH TIDE + SPALAX

LETZTE TAGE-LETZTE NÄCHTE

duo classico + Renate Knaup

UNITED ARTISTS UAS 29916

1976

SPALAX MUSIC PARIS

YOGA

con musicisti indiani

COSMIC MUSIC PDU SQ 6066

1976

SPALAX MUSIC PARIS

COEUR DE VERRE

duo classico + Al Gromer

EGG 900 536

1977

SPALAX MUSIC PARIS

NOSFERATU

con W. Tiepold + A. Brown

EGG 900 573

1978

SPALAX MUSIC PARIS

DIE NACHT DER SEELE

trio classico + turnisti

BRAIN 60.242

1979

SPALAX MUSIC PARIS

SEI STILL, WISSE ICH BIN

duo classico + turnisti

INNOVATIVE COM KS 80.007

1981

SPALAX MUSIC PARIS

SPIRIT OF PEACE

duo classico + turnisti

CICADA C 001

1985

SPALAX MUSIC PARIS

Trio originario: Florian Fricke + Holger Trülzsch + Frank Fiedler  //  Vari turnisti: Daniel Fichelscher + Conny Veit + Robert Eliscu + Djong Yun + Klaus Wiese + Fritz Sonnleitner  //  Trio classico: Florian Fricke + Daniel Fichelscher + Djong Yun  //  Duo classico: Florian Fricke + Daniel Fichelscher  //  Turnisti: Renate Knaup + Susan Goetting + Alois Gromer + Chris Karrer + Conny Veit + Bernd Wippich.

EBERHARD SCHOENER DISCOGRAFIA SELEZIONATA

 

TITOLO DELL’ALBUM

EVENTUALE COLLABORAZIONE

PRIMA EDIZIONE

ANNO

EVENTUALE RISTAMPA IN CD

 

DESTRUCTION OF HARMONY

 

ARIOLA ?

1971

?

 

A DAY’S LULLABY

con B. Gambill + J. Ely

WEA ?

1972

?

 

MEDITATION

 

ARIOLA 87 131

1973

KUCKUCK

 

BALI-AGÚNG

 

EMI HARVEST 062-29 647

1976

?

 

THE BOOK

con A. Summers

ARIOLA 28 706

1977

?

 

TRANCE-FORMATION

con A. Summers

EMI HARVEST 064-32 526 

1977

INNOVATIVE COMMUNICATION

 

FLASHBACK

con A. Summers + Sting

EMI HARVEST 064-32 839 

1978

?

 

VIDEO-MAGIC

con A. Summers + Sting

EMI HARVEST 064-45 234 

1979

?

 

TIME SQUARE

con vari artisti

EMI ELECTROLA ?

1981

?

 

SKY MUSIC-MOUNTAIN MUSIC

 

KUCKUCK 071

1984

KUCKUCK

MUSICA COSMICA - ALTRE BAND

 

Anima - Anima Sound

Nel 1971 fa la sua apparizione all'interno del movimentato rock germanico una formazione molto coraggiosa; Paul e Limpe Fuchs meglio noti come ANIMA o ANIMA SOUND; essi sono due radicalisti musicali che producono da loro musica contemporanea. Il primo album STURMISCHER HIMMEL venne registrato presso la fattoria dove Paul e Limpe oltre a suonare allevavano bestiame. La loro musica improvvisata e psichedelica riflette a pieno l'ideologia del rifiuto, rifiuto della società consumistica e della musica puramente commerciale, rifiuto che si concretizza in una sinfonia sperimentale all'interno della quale i due avanguardisti suonano spesso strumenti fatti in casa, dai fiati al basso, dalle percussioni ai ferri sbattuti, utilizzando spesso la voce come strumento o sonoro, o di narrazione. La sinfonia di STURMISCHER HIMMEL fa propri i caratteri del free-jazz per approdare a rituali musicali originali ed alternativi, si passa dai suoni concreti registrati in natura alla libera improvvisazione vocale su tappeto di percussioni spasmodiche e fiati strampalati; la musica procede caratterizzata dal timbro vocale di Limpe, spesso languido, spesso imitativo di versi animali, sorridente, angoscioso, in sintonia perfetta con la miriade di stridenti metallici percussivi e ansimanti. La geniale anarchia di questa sperimentazione prosegue senza confini trasportando l'ascoltatore in un pianeta libero e fiabesco dove ogni suono ed oggetto ha una propria dignità esecutiva e sonora. Il successivo ANIMA venne realizzato in compagnia di due musicisti d’avanguardia, il pianista austriaco Friedrich Gulda e il bassista Johann Anton Rettenbacher; si tratta di una produzione meno affascinante rispetto alla precedente, i quattro si dedicano alla compilazione di un libero ed aleatorio free-jazz altamente sperimentale che finirà per risultare anche abbastanza noioso.

DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

EVENTUALE RISTAMPA IN CD

STÜRMISCHER HIMMEL

OHR OMM 56 011

1971

SPALAX MUSIC PARIS

ANIMA

PILZ 20 29097-2

1972

SPALAX MUSIC PARIS

ANIMA SOUND

MELOCORD NB 0.027

1972

ZYX MUSIC

MONTE ALTO

ALTER PFARRHOF A 33

1977

?

A CONTROVERSY   “2lp”

OHR TODAY OMM 580.001

1982

?

BRUCHSTÜCKE FÜR ILONA   „2lp“

LOFT 1010/11

1985

?

 

Annexus Quam

Nel 1970 si fecero notare anche gli ANNEXUS QUAM provenienti da Dusseldorf con il loro colorito miscuglio di musica improvvisata e hippy-rock di devianza cosmica; si erano formati nel 1967 con Uwe Bick alla batteria, Jürgen Jonuschies al basso, Werner Hostermann al clarinetto e all’organo, Peter Werner alla chitarra elettrica, Hans Kämper alla tromba, Ove Volquartz al sax, e Harald Klemm al flauto. Il nome resta a sottolineare gli intenti ideologici e musicali di questo collettivo; ANNEXUS QUAM è l’unione fra più frange distinte, tra delle persone, ma anche tra le culture diverse. Alla prima uscita discografica la band non si fece trovare impreparata sotto questo aspetto, OSMOSE è di fatto un impasto mellifluo che scorre lento a variforme snocciolando drammatiche soluzioni cosmiche, ritmi etnici, atmosferici e nebulosi tappeti d’organo, violente deturpazioni di chitarra elettrica, e strutture free-jazz mentre la voce viene utilizzata di tanto in tanto per aumentare il già notevole livello d’ansia che i quattro brani riescono a trasmettere. Restano comunque difficili da descrivere le sonorità contenute nella carrozza medianica, molto probabilmente OSMOSE parte dalle tecniche sonore avanguardiste per trovare soluzioni nuove all’interno del rock; qualche cosa di analogo lo si può ascoltare all’interno dell’omonimo degli ASH RA TEMPEL. OSMOSE è anche l’ottava uscita della neo etichetta Ohr costituita nello stesso anno da Rolf-Ulrich Kaiser; normale quindi che il prodotto risulti molto rivoluzionario sia musicalmente che graficamente, infatti la copertina del disco originale è apribile e molto bella. Il cambiamento stilistico lo si nota nella seconda uscita; BEZIEHUNGEN venne registrato nel 1972  da una formazione rivoluzionata, uscirono Bick, Jonuschies, Hostermann, ed entrò il bassista Martin Habenicht. I nuovi ANNEXUS QUAM parteciparono anche ad alcuni festival jazz suonando dal vivo un free-jazz acido mentre su disco, restando fedeli alla nuova tendenza esecutiva, condiscono i brani con radicali ed improvvisate sonorità sperimentali. L’atmosfera rimane comunque tetra e densa di scoordinati interventi rumorosistici, senza allontanare mai le direttive tematiche da quello che potremo tranquillamente definire una complicata musica per crisi catalettiche. Nella sostanza questa band e il sound che ne esce, restano ai posteri come un’esperienza sonora sospesa a mezz'aria, nel nulla esistenziale, come una barca che viaggia in assenza gravitazionale dentro agli infiniti e possibili sistemi solari.

DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

RISTAMPA IN CD

OSMOSE

OHR OMM 56007

1970

ZYX + SPALAX

BEZIEHUNGEN

OHR OMM 556.028

1972

ZYX + SPALAX

 

Brainticket

I BRAINTICKET sono molto spesso (forse erroneamente) associata al movimento del Krautrock, altri li reputano addirittura una succursale italiana di un gruppo progressive svizzero; cerchiamo di fare chiarezza. La mente del fenomeno Brainticket era il tastierista belga Joel Vandroogenbroeck che emigrò in Germania nel 1968 circa. Nello stesso anno Vandroogenbroeck fondò una band, la “Dee Dee Barry & the Movements” che esercitava prevalentemente del soul acido e meticoloso; nel gruppo militava anche il batterista Wolfgang Paap confluito poi negli Embryo. Questa formazione riuscì anche a pubblicare uno sconosciuto LP (Soul Hour) per la MPS sempre nel 1968. Alla prima incisione discografica accreditata a “Brainticket” risalente al 1971, la formazione denota il leader Joel Vandroogenbroeck (tastiere, flauto) in compagnia d'una nutrita schiera di musicisti tra cui Ron Bryer (chitarra), Werni Froehlich (basso), Hellmuth Kolbe (elettronica), Cosimo Lampis (batteria), Dawn Muir (voce), Wolfgang Paap (tabla). Alcuni di questi, ma non so esattamente quali, erano di origini tedesche, Froehlich fondò a distanza di pochi mesi i "Toad". Il primo album denominato COTTONWOODHILL venne stampato contemporaneamente in Svizzera (Hallelujah X606) e in Germania (Bellaphon BLPS19019). Il loro personale debutto contiene una tarda psichedelia influenzata fortemente dall’acid rock americano in tre lunghe parti distinte della suite omonima che, per i lunghi giri di funky groove acido, rappresenta una delle poche opere rock realmente “mantrico” presenti in circolazione. Ripetizioni costanti di chitarra, batteria e fraseggi ipnotici di organo vanno a costruire il tappeto ideale per la loro folle sperimentazione elettronica che comprende aleatori interventi rumorosistici e vocalizzi femminili piuttosto languidi; paranoica ed estatica la strana carovana sonora può essere assunta come lo straordinario viaggio allucinato di un gruppo di sperimentatori di frontiera.  L’evoluzione sonora della band, percepibile nel secondo lavoro, è dettata dalla rinfrescata all’organico che, rinnovato con l’apporto della cantante americana Carole Muriel e di qualche musicista olandese, è pronto a forgiare un rock eccentrico a contenuto spaziale. PSYCHONAUT venne registrato in Italia, nuovo quartiere generale del vagabondo Vandroogenbroeck, ma pubblicato dalla Bellaphon in Germania. Contiene alcuni dei più significativi capolavori della band; si tratta sempre e soprattutto di psichedelia ma con l’occhio rivolto all’eleganza sonora che nella prima pubblicazione mancava decisamente.  La terza pubblicazione vede l’organico ridotto ai soli Vandroogenbroeck, Muriel, e il batterista Barney Palm che già aveva prestato servizio in "Psychonaut". Ironia della sorte, il loro unico disco realizzato secondo i dettami dei tedeschi "Cosmic Jokers" venne registrato in Italia nel 1973 da un trio che di tedesco aveva probabilmente soltanto i trascorsi. Vandroogenbroeck, olandese, Palm, svizzero, la Carole Muriel, americana. Comunque sia l’album CELESTIAL OCEAN, stampato dalla RCA italiana, rappresenta il loro capolavoro per eccellenza, così denso di sperimentazione elettro-acustica, strumenti etnici, sonorità egizie, fraseggi debordanti ed effetti elettronici intergalattici. E' un allucinato viaggio tra spazio e tempo che preconizza il rock spaziale dei CLEARLIGHT SYMPHONY e di altre formazione sul generis. "Celestial Ocean" si compone di due suite incredibilmente variegate; i testi, recitati con la voce dilaniata dall'elettronica, e le sonorità si ispirano al Libro Dei Morti degli antichi egizi. Gli strumenti utilizzati sono le percussioni, molti sintetizzatori e apparati elettronici; fra quelli acustici compaiono anche sitar e tabla. La struttura dei vari pezzi, che compongono le due suite, è spesso similare : linee di mini-moog ripetute (come in Egyptian Kings) con aggiunta di improvvisazione elettro-acustica. La voce è descrittiva ma sembra provenire da un mondo astratto ed irreale. In "To Another Universe" la preparazione di un rito funebre e il trapasso ad un universo parallelo chiudono il primo lato del vinile. Il secondo, leggermente più assaporabile, contiene anche delle estatiche esecuzioni al flauto (Cosmic Wind) e al piano (Visions). In tutto l'album permane una strana ed innovatrice mistura di sperimentazione estrema che rende possente ogni intervento dell'elettronica. Non esistono arrangiamenti propriamente detti in "Celestial Ocean", ma l'album risulta comunque incredibilmente musicale. Dopo l'uscita di questo bellissimo lavoro Vandroogenbroeck suonò dal vivo in Germania e in Italia, poi sparì fino ai primi anni '80, quando uscirono due nuovi lavori accreditati a "Brainticket" (gli album "Adventure" e "Voyage") e altri lavori a suo nome (prodotti in proprio) di chiara impostazione new age.

DISCOGRAFIA SELEZIONATA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

EVENTUALE RISTAMPA IN CD

COTTONWOODHILL

HALLELUJAH X 606

1971

BELLAPHON + RED FOX

PSYCHONAUT

BELLAPHON BLPS 19104

1972

BELLAPHON + RED FOX

CELESTIAL OCEAN

RCA DLISP 34158

1973

PURPLE PIRAMID

 


Emtidi

Gli EMTIDI sono un bizzarro duo composto dalla canadese Dolly Holmes e dal tedesco Maik Hirschfeldt; esiste un grosso divario fra il primo disco dal titolo omonimo pubblicato nel 1970, incentrato esclusivamente sul folk acustico, e il secondo spostato drasticamente verso la musica cosmica. Le loro radici musicali sono rintracciabili comunque nella musica folk di Dylan e Donovan. Lo stile diviene personale poiché si sviluppa in maniera originale nel secondo lavoro; questo non disdegna tutte quelle novità che in materia musicale i primissimi anni '70 stavano donando; suonando a Berlino non avevano nemmeno tardano ad attirare l'attenzione di Rolf-Ulrich Kaiser che li propose per l’etichetta Pilz specializzata in musica folk e contaminazioni. Per questa registrarono il capolavoro SAAT nel 1972, questo miscela liberamente folklore e musica cosmica mantenendo comunque vivo il gusto per la canzone e per la leggerezza sonora. Rappresenta il punto finale e contemporaneamente migliore del loro ristretto repertorio, in esso si susseguono armonie soavi e ritmi progressivi, suoni dolci e spensierati con la voce di Dolly che intona vocalizzi e canzoni leggiadre; a questo lavoro partecipa attivamente anche Dieter Dierks come percussionista, bassista e al Mellotron, nonché come tecnico. TOUCH THE SUN è il brano più lungo e denso di sintetici riflessi cosmici, in esso si denota come i due musicisti fossero in grado di produrre miscelane intense fra parti vocali e strumentali piacevoli all'ascolto. Le multi chitarre acustiche restano comunque predominanti e accompagnano progressivamente tutti gli strumenti elettronici e tutte le parti cantate come in LOVE TIME RAIN e nella title track. Questo album rappresenta un interessante punto d'incontro fra il folk e la musica cosmica, fra la canzone leggera e le allucinazioni intergalattiche, salvo che con il tempo possa anche risultare troppo melodico e quindi noioso.

DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

RISTAMPA IN CD

EMTIDI

THOROFON ATH 109

1970

GERMANOFON

SAAT

PILZ 20 29077-8

1972

ZYX + SPALAX

 

Gila

La formazione dei GILA è una delle più interessanti della prima ora tedesca, specialmente per quanto concerne il primo album che rimane uno dei capisaldi del krautrock e della musica cosmica. Formatisi nel 1969 come band rappresentativa di una comune di Stoccarda, i GILA non tardarono a modellare le loro improvvisazioni psichedeliche in prodotto confezionabile; ecco quindi due anni più tardi la pubblicazione di GILA-FREE ELECTRIC SOUND per la nota casa discografica Basf. Al disco parteciparono i musicisti Daniel Alluno (batteria e percussioni), Fritz Scheyhing (organo, mellotron, effetti elettronici e percussioni), Conny Veidt (chitarra elettrica e acustica, effetti, voce e percussioni), e Walter Wiederkehr (basso elettrico). Si tratta prevalentemente di rock psichedelico strumentale dalle molteplici influenze; ad esempio nel brano KOLLAPS si ascolta un allucinato viaggio spaziale imbastito con movimenti di chitarra suonata a mo’ di sitar per confezionare una densa trance etno-cosmica. Nella lunga sinfonia di KOMMUNIKATION sono invece le strutture dure a giocare un ruolo fondamentale, con innumerevoli innesti elettronici sull’improvvisazione d’insieme, e con la voce di Veidt che recita una nenia debordante; verso la fine del brano una fluttuazione di tastiere va alla deriva in un mare di ridondanze cosmiche che chiudono in maniera emozionale lo stesso. Le sperimentazioni elettro-acustiche compaiono anche all’inizio di KONTAKT per lasciare spazio in seguito ad un sviluppo acustico e rilassante; lo stesso si fonde all’estrema improvvisazione etnica di KOLLEKTIVITÄT. Nel 1972 i GILA suonarono in molteplici concerti e realizzarono dell’altro materiale da studio che venne pubblicato solamente di recente dalla GARDEN OF DELIGHTS; l’instabilità portò poi la formazione allo sfaldamento e mentre Conny Veidt entra nell’organico dei POPOL VUH, altri musicisti si disperdono. Dopo aver registrato assieme al gruppo di Florian Fricke l’album HOSIANNA MANTRA, Veidt con la compagna Sabine Merbach, con Daniel Fichelscher degli AMON DÜÜL, e con lo stesso Fricke, si appropriò del nome GILA per alcune esibizioni live; apice di questa formazione rinnovata sarà il disco BURY MY HEART AT WOUNDED KNEE. Il suono e le composizioni dei nuovi GILA risultano molto influenzate dalle atmosfere spirituali dei POPOL VUH con ottime contaminazioni folk e rinnovate atmosfere acustiche. Le parti maggiormente significative sono da ricercarsi nella dolce IN A SACRED MANNER cantata da Veidt e nella cosmica BLACK KETTLE’S BALLAD con il piano di Fricke elaborato elettronicamente con uno sviluppo da mille e una notte; altre parte morbide e rilassanti compaiono in THE BUFFALO ARE COMING e in LITTLE SMOKE. Conny Veidt dopo la chiusura definitiva del progetto GILA nel 1974 si dedicò come turnista alla realizzazione del quarto disco dei POPOL VUH, collaborando poi saltuariamente con gli stessi dal 1982 al 1984.

DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

RISTAMPA O STAMPA IN CD

FREE ELECTRIC SOUND

BASF 20 21109-6

1971

SECOND BATTLE

BURY MY HEART AT WOUNDED KNEE

WARNER BROS 46234

1973

GARDEN OF DELIGHTS

NIGHT WORKS

“inediti del 1972”

1999

GARDEN OF DELIGHTS

 

Limbus

Band cosmica più per pretesa che per reale appartenenza al settore, i LIMBUS rappresentano in qualunque caso uno dei collettivi più leggendari e radicali del panorama sperimentale tedesco di fine anni ’60. Il trio iniziale si costituì nel 1968 a Heidelberg, vicino a Stoccarda. Odysseus Artner, Bernd Henninger, e Gerd Kraus si spartirono per la realizzazione del primo mirabolante capolavoro i numerosi strumenti acustici che comprendono: pianoforte, chitarre, basso, violoncello, violini, flauti, percussioni; tutti ruotano attorno agli effetti sonori realizzati utilizzando nastri magnetici e primitivi apparati per la trattazione elettro-acustica. Così attrezzati i tre musicisti registrarono la musica strumentale che va a comporre NEW ATLANTIS-COSMIC MUSIC EXPERIENCE, primo di due sensazionali album. Con questo disco sono tra i primi in Germania a parlare di musica cosmica e a sperimentare soluzioni armoniche innovative basate sul dilaniare dei ragas indiani abbinati a debordanti esecuzioni improvvisate con atonali interventi che ricordano la migliore tradizione contemporanea. I brani sono quattro, comprese le due lunghe suite ricche di trovate originali; ONEWAY-TRIP, una di queste, apre l’album con un macello di rumori infernali che si assestano durante lo svolgimento in un entusiasmante intruglio pulsante che culmina poi in un sibilare marziano. La lunga NEW-ATLANTIS (ISLANDS NEAR UTOPIA) è la parte più fantascientifica del loro repertorio, le atmosfere sono infatti struscianti e piene di fluidi stellari, impregnate di sibili astrali e rumori terribili che provengono dalle più remote parti del cosmo; alcuni momenti di quiete restano a sottolineare il contraddittorio carattere del cosmo, violenza e tranquillità si susseguono imperterrite come imperterrito continua a viaggiare nel nulla l’intero universo. Il personale modo d’intendere la materia musicale attirò l’interesse di Rolf-Ulrich Kaiser che li scritturò per la seconda pubblicazione Ohr; il microsolco che ne esce è il disco MANDALAS del 1970, per l’occasione venne reclutato un quarto musicista, Matthias Knieper. I quattro si alternarono ad una miriade di strumenti più o meno rudimentali, percussivi e dissonanti; nell'album in questione i brani DHYANA, KUNDALINI, HEIKU, sono contenuti nel primo lato mentre PLASMA occupa l'intera seconda facciata. I primi sfoggiano un incessante susseguirsi di lamenti indo-etnici e suoni graffianti che nell'insieme formano un delirio strumentale alquanto bizzarro. La quarta traccia invece è più omogenea ed organizzata; PLASMA inizia infatti  con percussioni ipnotiche dinnanzi alle quali trova spazio esistenziale una litania indiana; la suite prosegue con archi furiosi quasi a simulare il caos che ora intacca la sicurezza esistenziale. Tremenda ed arcana la sinfonia non troverà senso se non nella stasi dell'organo picchiato e letteralmente massacrato dai fiati taglienti e dagli archi impazziti. Sommando alle loro sperimentazioni estreme i connotati del free-jazz, i LIMBUS hanno trasportato gran parte della loro cacofonia verso i limiti estremi dell'Universo, vengono pertanto riconosciuti a posteriori come una band cosmica tra le meno scontate.

DISCOGRAFIA

FORMAZIONE 

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

EVENTUALE RISTAMPA IN CD

LIMBUS 3

COSMIC MUSIC EXPERIENCE

CPM LP S001

1969

?

LIMBUS 4

MANDALAS

OHR OMM 56 001

1970

ZYX + SPALAX

 


Mythos

Stephan Kaske è la mente del fenomeno MYTHOS; chitarrista, tastierista, cantante e pluristrumentista, mise assieme con il bassista-chitarrista Harald Weisse e con il batterista Thomas Hildebrand un trio di rock “fantascientifico” che porta appunto questo nome. La band e soprattutto il suo leader preferiscono comunque una sorta di folclore cosmico alle contaminazioni classiche del rock sinfonico; nel loro album omonimo si ascoltano innumerevoli invenzioni soniche con graffianti effetti galattici mischiati al rock tecnologico e a temi vocali da “science fiction”. Il disco si apre con MYTHOETT, riarrangiamento classicheggiante di un brano del compositore Handel; ORIENTAL JOURNEY s’impone invece come arabesco sonoro e prosegue con atmosfere cosmiche dominate dagli incantevoli fiati che percorrono fra gli spazi siderali distanze inaudite. La psichedelica cosmica continua anche in HERO'S DEATH con grande ausilio di strutture ritmiche di basso; il brano concatena effetti vocali allucinanti e rimbalzi acidi. ENCYCLOPEDIA TERRA e' una suite divisa in due parti che racconta tramite la poesia del suono una favola ecologica; il sound è avvincente e gustoso, cambia registro soventemente fra melodia elettronica e armonia elettro-acustica. La seconda parte si riallaccia al filone ordinario del rock tecnologico con enfasi quasi rassicurante, e la voce dei MYTHOS recita una filastrocca positivista all'interno della quale un futuro più pulito è ancora possibile. Nel corso dei tre anni successivi, Kaske ebbe modo di riformare la band varie volte; nel 1975 il nuovo assetto con Robby Luizaga e Hans-Jürgen Pütz è responsabile del magnifico DREAMLAB. Grazie alla direzione artistica di Gille Lettmann, compagna di Rolf-Ulrich Kaiser, la Kosmische Musik pubblicò il nuovo disco; questo non risultando più legato all'improvvisazione fine a se stessa, continua a ripercorrere la strada della sperimentazione puramente psichedelica solamente dei primi due brani (DEDICATED TO WERNER VON BRAUN e MESSAGE parte 1). Già dalla seconda parte di MESSAGE i richiami al rock progressivo si fanno evidenti; restano comunque i testi che raccontano di viaggi lontani fra le stelle e di uomini che solcano i confini delle galassie. EXPEDITIONS su ritmo di tabla costruisce affascinanti melodie acustiche con i flauti che si spostano grazie al delay fra gli spazi siderali, persi nel tempo, persi nello spazio. E’ chiaro il concetto dell’uomo abbandonato alla sua condizione esistenziale, in tutto ciò che non può e non deve dominare. La voce del leader Stephan Kaske continua a guidarci anche in un altro pezzo denso di patos, ETERNITY; “l'eternità è la fusione dello spazio e del tempo, e' cioè l'amore interminabile di Dio per l'uomo, essa ti chiama, essa ti tocca, essa ti vede, uomo ignorante”; esempio lampante di stranezza vocale sullo stile di Kaske. MYTHALGIA è dominata da una stasi d'organo e da un ripetersi macabro e misterioso di chitarra che peregrina senza fine fra le atmosfere surreali mentre il brano che dona il titolo all'album è diviso in tre parti; nella prima, strati di sintetizzatore e di flauto si accavallano ad un ritmo globale, nella seconda un ritorno alla tranquillità del volo in assenza di gravità preannuncia l'incontro finale con la signora celeste. Che sia questo un richiamo all'eternità stessa fatta persona o agli amanti di TAROT presenti in copertina? Questo purtroppo lo ignoriamo. Anche i MYTHOS in qualunque caso si adeguarono ai tempi finendo per divenire una band pop; Luizaga e Pütz vennero sostituiti dai musicisti elettronici Sven Dohrow e Ronnie Schreinzer, responsabili oltre che della principale virata pop della band, anche di un curioso disco pubblicato nel 1981 con il nome di THE TWINS.

DISCOGRAFIA

BAND o ARTISTA 

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

EVENTUALE RISTAMPA IN CD

MYTHOS

MYTHOS

OHR OMM 556019

1972

ZYX + SPALAX

MYTHOS

DREAMLAB

KOSMISCHE MUSIK KM 58.016

1975

ZYX + SPALAX

MYTHOS

STRANGE GUYS

VENUS MY-F 1003

1978

ZYX MUSIC GmbH

MYTHOS

CONCRETE CITY

VENUS MY-B 1012

1979

ZYX MUSIC GmbH

MYTHOS

QUASAR

SKY 046

1980

?

MYTHOS

GRAND PRIX

SKY 066

1981

?

THE TWINS

PASSION FLOWER

HANSA 203 852

1981

?

 


Virus

I VIRUS provengono dal nord della Germania, più precisamente da Bielefeld. Si tratta di una band dal repertorio prettamente rock formata dal cantante Bernd Hohmann, dal chitarrista Werner Monka, dal tastierista Dieter Krahe, dal bassista Renhold Spiegelfeld, e dal tastierista Wolfgang Rieke. Tutto sommato però, il loro primo album potrebbe venire ampiamente apprezzato dagli appassionati dello space rock. REVELATION appunto venne registrato nel 1971 con l'aiuto di Konrad Plank; il disco contiene delle estese lavorazioni di chitarra elettrica condite sapientemente ad un uso della strumentazione puramente blues, con innesti psichedelici e sessioni libere di hard rock progressivo. La psichedelia cosmica dei VIRUS sfocia nella bellissima ENDLESS GAME, orchestrazione spaziale per organo cosmico e chitarra solista alla maniera dei PINK FLOYD, quelli eterei di SAUCERFUL OF SECRETS per intenderci. I riferimenti sono incentrati per la maggiore sul rock inglese di fine anni '60 e REVELATION, libero adattamento di PAINT IT BLACK degli STONES, ne e' la riprova. Non mancano le escursioni nei territori della meditazione refrattaria con gli strumenti che guidano alla trance ipnotica in HUNGRY LOSER. Nello stesso anno uscì un secondo LP, questa volta per la Pilz, si tratta di THOUGHTS. La seconda pubblicazione rappresenta un cambiamento di rotta per la rock band che con un organico leggermente modificata propone ora un hard-rock poco contaminato, un tantino psichedelico, un tantino progressivo, tutto sommato poco interessante.

DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

RISTAMPA IN CD

REVELATION

BASF CRC 015

1971

SPALAX MUSIC PARIS

THOUGHTS

PILZ 20 211029

1971

SECOND BATTLE

 


Witthüser & Westrupp

Il primo album di questo strampalato duo a metà strada tra il folk e la musica cosmica venne accreditato al solo Berns Witthüser, dj e cantante berlinese, anche se alle registrazioni collaborò attivamente l’amico Walter Westrupp, eccellente pluri-strumentista dal passato "skiffle". LIEDER VON VAMPIREN, NONEN UND TOTEN uscì nel 1970 per Ohr, la produzione è di Rolf-Ulrich Kaiser e già questo è sinonimo di qualità. L’esecuzioni si compongono di brevi momenti folcloristici con spensierate canzoni di protesta abbinate ad altre più oscure e meditabonde divagazioni; sovente appare il tema della morte accentuato dai testi poetici di famosi scrittori tedeschi come Novalis, Bottiger, Rother, e Schofel. Il sound rimane comunque cantautorale e folcloristico. Di seguito venne modificato in TRIPS+TRÄUME (accreditato questa volta ad entrambi) che privilegia i suoni indiani mentre il blues si fonde liberamente ad un cosmic-folk di sicuro interesse. A questo secondo disco parteciparono il bassista e cantante Bernd Corny Roland, il percussionista Renee Zucker, Dieter Dierks e Gille Lettmann. Il risultato e' un mirabolante ed atmosferico lavoro a cavallo fra il progressive psichedelico in stile teutonico e la musica galattica tanto in voga nel 1971 presso la scuderia di Kaiser. I testi delle canzoni sono magnificamente interpretati in tedesco. La stessa formula venne ripetuta in altri due ottimi LP, DER JESUS PILZ, sempre del 1971, e BAUER PLATH del 1972; non eguagliando comunque quel TRIPS+TRÄUME che rimane probabilmente il loro capolavoro. Nel 1973 fu la volta di un doppio live con brani che ripercorrono la cronistoria musicale del duo.

DISCOGRAFIA

FORMAZIONE 

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

RISTAMPA IN CD

BERND WITTHÜSER

LIEDER VON VAMPIREN…

OHR OMM 56 002

1970

ZYX MUSIK GmbH

WITTHÜSER+WESTRUPP

TRIPS+TRÄUME

OHR OMM 56 016

1971

ZYX MUSIK GmbH

WITTHÜSER+WESTRUPP

DER JESUS PILZ

PILZ 20 210987

1971

ZYX MUSIK GmbH

WITTHÜSER+WESTRUPP

BAUER PLATH

PILZ 20 291152

1972

ZYX MUSIK GmbH

WITTHÜSER+WESTRUPP

LIVE 68-73 „2lp“

KOSMISCHE MUSIK KM 2/58004

1973

„2cd“ ZYX MUSIK GmbH

 

Yatha Sidhra

A MEDITATION MASS e' l'unico album a nome YATHA SIDHRA, la band che si modella sulle atmosfere mistiche dei POPOL VUH ma che rinuncia a quella stessa accademicità spirituale in favore di una mantrica esibizione strumentale. Il disco venne pubblicato dalla Brain nel 1974; si compone di un'unica suite ad opera dei fratelli Fichter, divisa in quattro parti con suoni melliflui di flanger cosmico e strumenti etnici. La calma armonia meditativa viene a costituirsi grazie ai flauti indiani e ai tappeti di suoni elettronici realizzati con il Moog mentre occasionali intermezzi percussivi fanno da sfondo ad un progressive accennato energicamente.

DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

RISTAMPA IN CD

A MEDITATION MASS

BRAIN 1045

1974

SPALAX + BRAIN UNIVERSAL

 


You

Gli YOU sono una delle molteplici formazioni di sintetisti appartenenti alla seconda generazione tedesca, quella che si rifà per intenderci direttamente ai corrieri cosmici; si tratta di Udo Hanten, Albin Meskes, Ulrich Weber, Lhan Gopal. Il primo disco s’intitola ELECTRIC DAY, venne pubblicato nel 1980, promosso e registrato da Harald Grosskopf. La musica si presenta quindi sequenziale e sintetica fino al midollo, sperimentale fin dove l'originalità lo permette e realizzata utilizzando le nuove tecnologiche musicali. Consigliato a chi apprezza la musica elettronica di TANGERINE DREAM, KLAUS SCHULZE, MANUEL GÖTTSCHINGH e MICHAEL HOENIG, non è comunque tuttavia una pietra miliare nel panorama cosmico tedesco. Con una formazione ad assetto variabile gli YOU pubblicarono altri tre lavori sul genere restando attivi fino alla metà degli anni ’80. Un cofanetto raccolta piuttosto interessante è uscito nel 1996, anno in cui la band elettronica si ricompone ma per breve periodo.

DISCOGRAFIA

TITOLO DELL’ALBUM

PRIMA EDIZIONE

ANNO

EVENTUALE RISTAMPA IN CD

ELECTRIC DAY

CAIN CL 5803

1980

?

TIME CODE

ROCK CITY RCR 88002

1983

?

WONDERS FROM THE GENETIC FACTORY

ROCK CITY RCR 88004

1984

?

LASERSCAPE

RACKET RRK 15031

1986

?

ERA (compilation 79-96+B.T.+CD-ROM)

?

1996

„5cd“ CUE-4000



 Welcome Back Germany

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