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Index
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Premessa
"psichedelia" - dal greco "psuche’
delein", letteralmente
"mostrare l'anima". E' stato
un fenomeno culturale, sociale ed
artistico degli anni '60 che imponeva
uno stile di vita ribelle, rivolto
alla libertà individuale, all'amore
per la natura, al pacifismo e al
misticismo; sconfinato nell'assuefazione
di droghe più o meno pesanti è
andato generando fra le varie forme
d’arte ad esso connesse una variante
della musica pop: il rock psichedelico,
che nella sua forma più rigorosa
è atto alla fuoriuscita della
mente dalla gabbia corporale. I primi ad usare
questo termine a livello musicale
furono i 13TH
FLOOR ELEVATORS e i BLUES MAGOOS con due dischi di rock acido usciti entrambi nel 1966.
A ragion del vero però, il
biennio maggiormente importante per
il rock psichedelico americano e'
stato il '67/'68 con la comparsa tra le altre di alcune band che
abbinavano liberamente l'elettronica alle canzoni pop, tra queste i
50th FOOT HOSE, i
SILVER APPLES e gli USA di Joe Byrd; col finire dei sixty
la rivoluzione si placa e si
assiste a diversi proseliti.
Da una parte l'evoluzione in
Europa del nuovo progressive rock, da un'altra l'ascesa in America del
rock elettronico che preconizza assieme a certa musica tedesca la "new
age" (TONTO'S EXPANDING HEAD BAND e
BEAVER & KRAUSE soprattutto), da un'altra ancora la psichedelia ad oltranza
del rock tedesco; guarda caso il guru
della sperimentazione acida Timothy Leary,
già esiliato dagli USA ed abbandonato
da gran parte dei suoi adepti, si recò in Svizzera
collaborando con il gruppo più
lisergico di tutto il panorama cosmico,
gli ASH RA TEMPEL; e qui si
accende la discussione su cosa sia
realmente l'evoluzione o più
semplicemente la costituzione del rock
psichedelico tedesco definito dai
più PSICHEDELIA COSMICA o MUSICA COSMICA.
Per capirlo dobbiamo spostarci momentaneamente in Gran Bretagna,
dove i PINK FLOYD andavano ad unire al
rock il sinfonismo con “A Sauceful Of Secrets” e a
fondere l'impatto emotivo della musica
contemporanea al gusto per i suoni
sintetici con “More”. I
risultati furono decisamente buoni sotto il profilo commerciale ma non
entusiasmanti per coloro che in quel determinato periodo storico, a
cavallo fra i '60 e i '70, ricercavano delle sonorità più estreme e
radicali; fecero di meglio sicuramente i WHITE
NOISE dell'americano David Vorhaus, vero precursore dell'utilizzo
dei moderni sintetizzatori. Il "marasma musicale"
che fino al 1970 aveva succhiato
linfa vitale alla psichedelica soprattutto
quella inglese, collassò ed
esplose; grazie a questa immane esplosione
gassosa si andò formando in Germania la così detta MUSICA
COSMICA.
Col passare del tempo,
questa filosofia musicale dell'infinito
e degli spazi fantastici, divenne
la classicheggiante colonna sonora
di se stessa; i musicisti che facevano
parte di questa allucinata scena si
chiamavano "CORRIERI
COSMICI" e il loro principale
fulcro operativo era Berlino.
Durante i primi anni '70, Berlino Ovest
rappresentava non soltanto un
centro musicale ed artistico, ma soprattutto
un calderone ideologico fra i
più prolifici sia a livello politico
che esistenziale; ecco pertanto la musica di protesta, radicale ed
innovativa, che si sposa a pennello con la rivolta pacifista portata
avanti con coscienza dai figli dei fiori e dai nuovi hippies.
La MUSICA COSMICA assunse
poi nel tempo varie forme e fu talmente
innovativa da ispirare diverse
generazioni di musicisti appartenenti
alla così detta "nuova
era"; in qualunque caso, prediligendo
pur sempre l'effetto
elettronico, finirà per influenzare
quella parte della "new-age"
che fa largo uso della tecnologia.
Proprio per questo molti
strumentisti elettro-acustici possono
essere considerati “CORRIERI
COSMICI”, visti i due fattori non sottovalutabili
che riguardano il
tempo e la concezione stessa della
musica atmosferica (l'elettronica
abbinata a piedi pari con i suoni etnici
dell'India ad esempio). Anche i primi POPOL VUH possono pertanto essere considerati
un collettivo
cosmo-atmosferico. La mente più influente
per lo sviluppo di questo
movimento appartiene non a un collettivo
o ad un musicista, ma bensì al
produttore ROLF-ULRICH KAISER; già
critico musicale e scrittore che
filosofeggiando sulla musica stessa,
contribuisce ad istituire ben tre
etichette indipendenti: la PILZ esperta in folk alternativo e hard rock,
la OHR dedita alle stampe di rock sperimentale
e per ultima, la KOSMISCHE
MUSIK che nasce dai
brandelli spazio-temporali della stessa
OHR. A questo punto possiamo
definire la MUSICA COSMICA come uno dei primi mezzi sonori occidentali atti
ad
avvicinare l'ascoltatore consumatore
di musica ad una qual certa
spiritualità. |
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Musica Cosmica internazionale - Tangerine Dream Nel 1965 il chitarrista e scultore tedesco Edgar Froese, a tutti gli effetti il papà della musica cosmica tedesca, formò a Berlino ovest la band degli ONES influenzata fortemente dal rock psichedelico inglese; durante alcune esibizioni in Spagna lo stesso Froese venne a contatto con il pittore Salvador Dali. Grazie a questo importante incontro, gli orizzonti artistici dello stesso furono fortemente allargati in funzione dell’arte surrealista e di conseguenza verso la musica contemporanea; gli ONES ebbero modo di approfondire i vari aspetti dell’arte psichedelica con alcuni concerti all’interno di un contesto di esibizioni artistiche svoltesi presso la villa di Dali. Una sorta di "acid test" all’europea che non tardò a scatenare nel musicista la voglia di proporre nuove soluzioni all’interno del rock psichedelico. Costituì dunque nel 1967 il primo nucleo embrionale dei TANGERINE DREAM con Kurt Herkenberg, Volker Hombach, Lanse Hapshash. Con la rivolta studentesca del ’68 subentrarono nella musica berlinese alcune considerazioni di forma e la “canzone” venne considerata una forma borghese di rappresentazione musicale, di conseguenza molti musicisti e cantanti preferirono indirizzare le loro idee verso strutture nuove, libere da vincoli di forma, possibilmente strumentali ed estremamente sperimentali; per ovviare il più possibile al monopolio del pop venne creata una musica nuova, una sorta di suono popolare tedesco che in seguito prenderà le denominazioni più disperate (krautrock, musica cosmica, deutsch rock, ecc.). Le prime avvisaglie di ciò che stava accadendo a livello musicale nella Berlino di fine anni ’60 si potevano ascoltare ogni sera allo Zodiac Club dove si esibivano tra gli altri i TANGERINE DREAM e dove si incontrarono per la prima volta il batterista Klaus Schulze, il violoncellista e flautista Conrad Schnitzler e il nostro Edgar Froese. Nel 1969 i tre registrarono il primo caposaldo della nuova musica popolare tedesca e cioè l’esperimento sonoro per eccellenza, nonché primo album della formazione, che venne ribattezzato ELECTRONIC MEDITATION; il disco contiene una psichedelia acida dalle molteplici infiltrazioni elettroniche che ricorda in vari momenti i PINK FLOYD di A SAUCERFUL OF SECRETS. La defezione dai TANGERINE DREAM di Schulze e Schnitzler portò Froese ad assumere in organico Christopher Franke e Steve Schroyder; Franke nella fattispecie subentrò a Schulze come batterista e fu proprio colui che spostò l’anima ritmica del gruppo dalle percussione acustiche a quelle sintetiche generate dai sequencer. La nuova formazione realizzò uno dei primi lavori, assieme all’omonimo degli ASH RA TEMPEL, che si possono etichettare come musica cosmica; trattasi di ALPHA CENTAURI e cioè della sinfonia interstellare per strumenti acustici ed elettronici, che vedrà nel successivo ZEIT il culmine delle innovazioni soniche dei TANGERINE DREAM. Denso di lenti e solenni riverberi, il doppio ZEIT è anche il primo album in cui compare come tastierista Peter Baumann, questo rappresenta il punto formale più oscuro e drammatico raggiunto dalla band berlinese. Il trio classico con Froese, Baumann e Franke, fu artefice di numerosi album che ricalcano questo stesso stile, ATEM ad esempio chiude il periodo più sperimentale della band mentre PHAEDRA (al numero nove della top ten inglese) apre quello commerciale, con più di qualche punto in comune con la musica sequenziale degli americani MOTHER MALLARD'S. Il contratto con l’etichetta inglese Virgin trasformò i TANGERINE DREAM nella band elettronica più famosa al mondo dopo i KRAFTWERK. In tempi meno remoti i più logici seguaci dello stile cosmico "pachidermico" di ZEIT e simili, sono stati sicuramente il musicista ambient MICHAEL STEARNS con diversi lavori di minimalismo spaziale e il duo francese dei LIGHTWAVE con un monolitico macigno sonoro registrato nel 1990. Il successo commerciale per i Tangerine Dream arrivò invece con RUBYCON del 1975 che ricalca lo stile ben collaudato dei precedente ma con un occhio di riguardo verso gli arrangiamenti orecchiabili. Nel dicembre del 1974 i tre si esibirono in compagnia della cantante Nico nella cattedrale di Reims in Francia; fu uno dei primi e più contestati concerti che videro i TANGERINE DREAM sugli altari di alcune famose cattedrali gotiche europee, con tutto il loro armamentario elettronico, per riempire gli androni e le cupole con la loro musica profonda, fatta di infinite oscillazioni astrofisiche, di atmosfere magiche e surreali e di visionarie ascese verso lidi mistici. Alcuni nastri registrati dal vivo nel 1975 vennero adoperati per la compilazione dell’ottimo RICOCHET, probabilmente il disco live più coinvolgente dei TANGERINE DREAM; di seguito gli stessi continuarono a proporsi in diverse tournee, da prima con un’ennesima apparizione nella Francia meridionale e in seguito con il tour australiano in compagnia di Michael Hoenig, sostituto momentaneo di Baumann al sintetizzatore. Qualche novità musicale arrivò con l’album STRATOSFEAR pubblicato nel 1976; a parte una pessima registrazione audio, il disco è un intelligente compromesso fra sperimentazione elettronica e melodia; venne promosso con una nuova serie di concerti negli States che videro l’impiego degli effetti laser per meglio coinvolgere il pubblico all’interno del loro peregrinare galattico. L’abbandono di Baumann avvenne nel 1977; i due superstiti dovettero trovare un degno sostituto, cosa che non avvenne in maniera esauriente con la scelta di Steve Joliffe (voce, strumenti elettronici e fiati); per un paio di album lo stile dei TANGERINE DREAM continuò a ricalcare le solite idee elettroniche e sequenziali riciclate dal passato mentre con l’ingresso nella formazione di Johannes Schmoelling qualche novità in più venne a galla. Per i primi anni ’80 i TANGERINE DREAM si dedicarono ad una dance music elettronica di forte impatto commerciale che culminò in lavori affascinanti come LOGOS (1983) e in situazioni piuttosto imbarazzanti come quelle dell'album pop TYGER (1987). Dopo l’uscita dalla band di Johannes Schmoelling prima, e Christopher Franke in seguito, entrambi per dedicarsi a carriere musicale indipendenti, i TANGERINE DREAM persero velocemente tutto il loro fascino e divennero un progetto solista di Froese; lo stesso approfittò della libertà compositiva per dedicarsi a lavori di sola new age elettronica, genere per altro molto influenzato nel suo complesso dalle tematiche sonore espresse durante i migliori momenti artistici della band. Ho allegato di seguito una discografia selezionata della band cercando di scorporare i prodotti meno significativi all’interno del già cospicuo marasma di produzioni; potrei riassumere i passi salienti della formazione indicando tutte le pubblicazioni degli anni ’70 e le prime degli ’80. Rimando inoltre al grafico delle figure che ruotarono attorno ai TANGERINE DREAM dal 1967 al 1991 per una più completa visione del fenomeno discografico ed artistico. |
TANGERINE
DREAM DISCOGRAFIA SELEZIONATA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
FORMAZIONE |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
RISTAMPA
IN CD |
|
ELECTRONIC MEDITATION |
formazione originale |
OHR
OMM 56004 |
1970 |
SANCTUARY
RECORDS GROUP |
|
ALPHA CENTAURI |
duo classico + turnisti |
OHR
OMM 56012 |
1971 |
SANCTUARY
RECORDS GROUP |
|
ZEIT “2LP” |
trio classico + turnisti |
OHR
OMM 2/56021 |
1972 |
SANCTUARY
RECORDS GROUP |
|
ATEM |
trio classico |
OHR
OMM 556031 |
1973 |
SANCTUARY
RECORDS GROUP |
|
PHAEDRA |
trio classico |
VIRGIN
V 2010 |
1974 |
VIRGIN |
|
RUBYCON |
trio classico |
VIRGIN
V 2025 |
1975 |
VIRGIN |
|
RICOCHET |
trio classico |
VIRGIN
V 2044 |
1975 |
VIRGIN |
|
STRATOSFEAR |
trio classico |
VIRGIN
V 2068 |
1976 |
VIRGIN |
|
SORCERER
“soundtracks” |
trio
classico |
MCA
MCF 2806 |
1977 |
MCA |
|
ENCORE « 2LP » |
trio classico |
VIRGIN
VD 2506 |
1977 |
VIRGIN |
|
CYCLONE |
duo classico + Joliffe +
Krüger |
VIRGIN
V 2097 |
1978 |
VIRGIN |
|
FORCE
MAJEURE |
duo
classico + Krüger + Mayer |
VIRGIN
V 2111 |
1979 |
VIRGIN |
|
TANGRAM |
trio classico degli ‘80 |
VIRGIN
V 2147 |
1980 |
VIRGIN |
|
70 – 80
“raccolta 4 lp” |
vari |
VIRGIN 301 407-445 |
1980 |
? |
|
THIEF |
trio classico degli ‘80 |
VIRGIN
V 2198 |
1981 |
VIRGIN |
|
EXIT |
trio classico degli ‘80 |
VIRGIN
V 2212 |
1981 |
VIRGIN |
|
WHITE EAGLE |
trio classico degli ‘80 |
VIRGIN
V 2226 |
1982 |
VIRGIN |
|
LOGOS |
trio classico degli ‘80 |
VIRGIN
V 2257 |
1982 |
VIRGIN |
|
HYPERBOREA |
trio classico degli ‘80 |
VIRGIN
V 2292 |
1983 |
VIRGIN |
|
POLAND “2LP” |
trio classico degli ‘80 |
JIVE
205 801-270 |
1984 |
CASTLE
COMMUNICATIONS |
|
LE
PARC |
trio classico degli ‘80 |
JIVE
6.26135 |
1985 |
CASTLE
COMMUNICATIONS |
|
GREEN
DESERT |
duo
classico |
JIVE
HOP 226 |
1986 |
RELATIVITY |
|
MIRACLE
MILE |
Froese
+ Paul Haslinger |
PRIVATE
MUSIC 210 016-630 |
1989 |
PRIVATE
MUSIC |
|
DESTINATION
BERLIN |
Froese
+ Paul Haslinger |
HANSA
210 440-630 |
1989 |
HANSA
RECORDS |
|
MELROSE |
nuova formazione dei
‘90 |
PRIVATE
MUSIC 211 105-630 |
1990 |
PRIVATE
MUSIC |
|
TURN
OF THE TIDES |
nuova formazione dei
‘90 |
/ |
1993 |
LES
FOLIES ART |
|
TYRANNY
OF BAUTY |
nuova formazione dei ‘90 |
/ |
1994 |
LES
FOLIES ART |
|
THE
BOOTLEG BOX SET 1 |
varie formazioni |
7
cd "live '74/'76" |
2003 |
SANCTUARY
RECORDS GROUP |
|
THE
BOOTLEG BOX SET 2 |
varie formazioni |
7
cd "live '76/'83" |
2003 |
SANCTUARY
RECORDS GROUP |
EDGAR
FROESE DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
EVENTUALE
RISTAMPA IN CD |
|
AQUA |
BRAIN
1053 |
1974 |
VIRGIN |
|
YPSILON
IN MALAYSIAN PALE |
BRAIN
1074 |
1975 |
VIRGIN |
|
MACULA
TRANSFER |
BRAIN
60.008 |
1976 |
? |
|
STUNTMAN |
VIRGIN
201 036320 |
1979 |
VIRGIN |
|
KAMIKAZE
1989 |
VIRGIN
204 864320 |
1982 |
VIRGIN |
|
PINNACLES
|
VIRGIN 205 594320 |
1983 |
VIRGIN |
PETER
BAUMANN DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
EVENTUALE
RISTAMPA IN CD |
|
ROMANCE
76 |
VIRGIN
V 2069 |
1976 |
VIRGIN |
|
TRANS
HARMONIC NIGHTS |
VIRGIN
V 2124 |
1979 |
VIRGIN |
|
REPEAT
REPEAT |
VIRGIN
V 2214 |
1981 |
VIRGIN |
|
STRANGERS
IN THE NIGHT |
ARISTA
205 970320 |
1983 |
? |
|
|
Corrieri cosmici per eccellenza - Klaus
Shulze & Manuel Göttsching Klaus Schulze e Manuel Göttsching rappresentano le menti più influenti di tutto il filone cosmico tedesco; per comprendere i delicati intrecci musicali e ideologici che si ramificano attorno a queste due figure dobbiamo partire dall’inizio, quando i “corrieri cosmici” ancora non esistevano e gli intenti di molti musicisti ed artisti erano quelli di riuscire a creare nuove forme di comunicazione che andassero oltre il semplice concetto di arte-causa ed effetto. Klaus Schulze nacque a Berlino il 4 agosto del 1947 e durante gli anni ’60 ebbe modo di suonare in maniera più o meno dilettantesca in alcuni complessi blues e rock. Iniziò con la chitarra e si dedicò in seguito alla batteria con il trio PSY FREE (Klaus Schulze, Alex Conti, Jo Schumann) dedito alla psichedelia di stampo americano. La svolta avvenne nel 1969 quando prese parte alla registrazione del primo lavoro dei TANGERINE DREAM; in ELECTRONIC MEDITATION si divertiva ancora con la batteria ma ebbe contemporaneamente modo di comprendere come il rock teutonico si stesse indirizzando verso una particolare direttiva sonora, densa di elettronica e sperimentazione. Venne in contatto l’anno successivo con il chitarrista Manuel Göttsching (classe 1952) che usciva da alcune esperienze musicali con la STEEPLE CHASE BLUESBAND (Manuel Göttsching, Hartmut Enke, Volker Zibel, Wolfgang Müller) e assieme all’amico Hartmut Enke formarono il trio degli ASH RA TEMPEL registrando nel 1971 il disco omonimo. Per l’occasione Schulze si destreggiava ingenuamente anche agli effetti elettronici; l'inizio della suite AMBOSS richiama alla mente infatti le primissime composizioni astrali di cui lo stesso Schulze si renderà artefice qualche tempo dopo, ma è di rock psichedelico che parliamo e l'atmosfera vira rapidamente verso territori arcani tra free-rock e blues astrale con gli assoli delle chitarre che generano atmosfere arabeggianti. Il nome del gruppo e la copertina del disco lasciano intendere benissimo quale sia la destinazione del viaggio intercorso dai tre musicisti. Un luogo sconosciuto all’ascoltatore medio, fra ragione e visione, fra pensiero ed ispirazione, alla ricerca di una sostanziale forza spirituale che si cela ai confini dell'inconscio, sondabile attraverso l'utilizzazione di metodiche e schemi fuori da ogni logica ispezionale. Ascoltando questa musica angosciante si riesce ad intuire il motivo per cui gli ASH RA TEMPEL sono considerati da molti come la band più lisergica in assoluto di tutto il panoramico rock tedesco. Dopo la pubblicazione di questo primo capolavoro della “scuola cosmica berlinese”, Schulze abbandonò momentaneamente la formazione per dedicarsi totalmente ad uno strano progetto solista; Göttsching dal canto suo assoldò Wolfgang Müller per registrare il secondo album degli ASH RA TEMPEL. A livello compositivo, esecutivo, tecnico e inventivo SCHWINGUNGEN rappresenta il suo progetto più interessante e per l'occasione l'organico degli strumenti venne allargato con voce, sax e set percussivi variegati; il disco, diviso in due suite, rimane uno dei più riusciti capolavori di psichedelica cosmica. LIGHT & DARKNESS attacca con un blues alla Hendrix ma rifugia dopo soli sei minuti in una estatica rappresentazione sonica dell'oscurità. Impressionante la forza distruttiva che ne esce, il brano prosegue infatti velocizzato con la voce esasperata e delirante al di sopra di un riverbero stratiforme tra i più memorabili nella storia del rock psichedelico. SCHWINGUNGEN e' un'agghiacciante labirinto di suoni metafisici che conducono ad un finale bellissimo, carico di estasi e rivelazione. Si tratta di un brano corale melodioso tanto fantastico da essere ripreso anche in SEVEN UP con Timothy Leary; collaborazione importante che modellerà il carattere musicale di Göttsching, da qui in avanti il giovane chitarrista si dedicherà con maggior interesse alla creazione di una musica elettronica con pretese di stampo interstellare. Il primo e più mirabolante capolavoro di KLAUS SCHULZE solista è IRRLICHT, pubblicato dalla OHR nel 1972; questo contiene una sinfonia quadrifonica divisa in tre movimenti per orchestra sinfonica e macchinari elettronici, tra cui le tastiere che diverranno con il tempo lo strumento preferito dal musicista tedesco. L'utilizzazione dell'effetto "flanger" applicato a tutti i suoni acustici ed elettronici permette a SCHULZE di realizzare un supporto contenente non solamente suoni bi-direzionali, ma soprattutto frequenze a spirale, in modo tale che la musica possa viaggiare nello spazio tramite una miriade di direzioni diverse fermandosi in vari punti e scomparendo ad un tratto nel nulla. Con IRRLICHT non si parla di un'orchestra che esegue musica contemporanea, ma di un'orchestra sinfonica vera e propria a cui lo sperimentatore commissionava l’esecuzione di linee d'archi improvvisando situazioni sonore che lo stesso catturava e mescolava, tramite il modulatore ad anello, a svariati strumenti elettronici. L'effetto finale, dopo aver martoriato in tutti i modi consentiti dal nastro magnetico il suono dei violini, è quello di un'avventura ai confini del cosmo, dentro ad una stella che pulsa in preda all'eccitazione ed esplode in un orgasmo di materia dando vita ad un altro corpo celeste più quieto o addirittura statico. Resterà comunque fra i simboli della musica contemporanea moderna questo primo disco di SCHULZE, così denso di richiami ai fattori primari dell' avanguardia; i "continum" di Ligeti, la stasi mantrica di La Monte Young, e il pulsare minimal-cellulare dell'organo di TERRY RILEY. A dire il vero qualche anno prima di Schulze e dei Tangerine Dream, un compositore d'avanguardia svedese di nome RALPH LUNDSTEN, era arrivato partendo da Stockhausen e La Monte Young a formulare una sorta di musica ambient per galassie di suoni spaziali, ma i suoi esperimenti per altro molto similari passarono inosservati. Dopo il successo imprevisto che IRRLICHT riscosse tra gli appassionati dell’allora nascente musica cosmica, Klaus Schulze decise di tornare in formazione con Göttsching ed Enke per registrare il disco più introverso e misterioso degli ASH RA TEMPEL. Con l'apporto vocale di Rosi Müller, venne prodotto nel dicembre del 1972 l'etereo JOIN INN. Manuel e Klaus si spartirono i due brani lunghi e così in FREAK'N 'ROLL e' la chitarra impazzita del primo a dominare la scena con i continui assoli funambolici al di sopra di una batteria, suonata in maniera non proprio impeccabile, e ad un basso incalzante. Questo e' forse l'ultimo brano psichedelico della formazione, già dal prossimo lavoro infatti le strutture sonore saranno diversamente organizzate e meno improvvisate. In JENSEITS sono i sintetizzatori del secondo a trasportare l'ascoltatore in paradisi artificiosi e in meditative istanze galattiche; sembra l'apoteosi dell'album CYBORG, registrato tra l'altro a pochi mesi di distanza da uno Schulze decisamente più convinto nel voler fare musica con le tastiere. Quello che veramente conta nella suite di venticinque minuti e' la totale assenza del rock; ora la musica e' puramente elettronica, cosmica nell'incedere lento e solenne, sconvolgente nella visionaria interpretazione della voce femminile che risulta ambigua e languidamente opprimente. Nello stesso periodo i due parteciparono al progetto TAROT e Schulze senza Göttsching a LORD KHRISHNA VON GOLOKA in compagnia di molteplici artisti che avevano abbracciato questa nuova dottrina sonora; entrambi i progetti erano sponsorizzati da Rolf-Ulrich Kaiser dell’etichetta Ohr (per i dettagli si legga il paragrafo I GIOCOLIERI COSMICI E LE SUPER SESSIONI DI MUSICA LISERGICA). Con il doppio CYBORG, SCHULZE si orientò quasi esclusivamente verso una carriera solista densa di fruttuose soddisfazioni; l’album in questione continua sulla falsariga di IRRLICHT denotando un approfondimento meno radicale verso le dottrine musicali del minimalismo; venne utilizzato per l’occasione un sintetizzatore, il primo apparso a Berlino, il VCS-3. Grazie a questo nuovo strumento SCHULZE poteva ricreare suoni elettronici molto più precisi e sicuramente ad effetto; la solita orchestra venne catturata e modellata elettronicamente all’interno di SYNPHÄRA fino ad assumere le sembianze di una cosmica orchestra di esseri robotici mentre in CONPHÄRA il pulsante cuore sintetico del VCS-3 accompagna lugubri e lancinanti sibili interplanetari con carovana sonora che si sposta reattiva fra gli spazi cosmici, le distese cromatiche, e indistintamente fra i neuroni del cervello umano; CYBORG rappresenta l’album maggiormente psicologico tra tutti quelli dei primi ‘70. Dopo altri progetti simili a TAROT con i COSMIC JOKERS (formazione che comprendeva Manuel Göttsching, Klaus Schulze, Dieter Dierks, Jürgen Dollase, Harald Grosskopf, Gille Lettmann, Rosi Müller) le due anime cosmiche per eccellenza intrapresero strade completamente diverse ed infatti, dopo la defezione di Enke, gli ASH RA TEMPEL si ridussero a duo con i soli Manuel Göttsching e Rosi Müller aiutati qua e la da Grosskopf e Dierks per la registrazione di STARRING ROSI che risulta probabilmente l’album meno cosmico ma sicuramente il più variegato del periodo. SCHULZE continuerà invece per almeno quattro dischi a proporre descrittive suite con accordi sostenuti a lungo e sequenze ipnotiche inerenti ad immense e irraggiungibili distese d’astri. La descrizione di territori enormi e infinite galassie non e' altro che il pretesto per sondare sinus interiori dell'animo umano e segreti reconditi; ne è la riprova il profondo PICTURE MUSIC registrato nel 1973 e pubblicato nel 1974 assieme a BLACKDANCE; entrambi risultano molto interessanti e degni d’attenzione, specialmente il secondo che contiene VOICES OF SYN con un tenore che canta in italiano. Nel frattempo il tastierista riprese l’utilizzazione del ritmo, che nei primi album risulta inesistente. Formato in seguito un duo con Michael Hoenig, intraprese un tour europeo denominato WAHNFRIED, lo stesso nome che prenderà una suite contenuta in TIMEWIND; contemporaneamente si interessava di musica classica e vinceva proprio con l’album TIMEWIND il “Grand Prix Du Disque” in Francia nel 1975. Si unì al progetto GO di Stomu Yamash’ta con Michael Shrieve, Steve Winwood, Al Di Meola, Rosko Gee e Pat Thrall; particolarmente formativa questa esperienza condizionerà la sua produzione futura. L’enorme quantità di materiale strumentale pubblicato lo fece divenire uno dei musicisti elettronici più ricercati dal cinema, a tal proposito Schulze accettò poche proposte di lavori in tal senso, fra queste la colonna sonora di due film erotici e quella per la pellicola americana “Barracuda”. Anche Manuel Göttsching realizzò nel 1975 la colonna sonora per il film “Le Berceau De Cristal” del regista francese Philippe Garrell; nello stesso anno pubblicò il suo primo album solista, il capolavoro INVENTIONS FOR ELECTRIC GUITAR che rimane fedele alla linea rock elettronica. Per realizzare questo album, il produttore Rolf-Ulrich Kaiser fornì a Göttsching l'attrezzatura necessaria che consisteva in una chitarra elettrica Gibson con al seguito varie unità effetti, tra cui delay, rotatori di fase, riverberi, modulatori ad anello; e due registratori multi traccia, un Teac 4 piste e un Revox a 2. Con questa attrezzatura minima e senza alcun sintetizzatore nacquero tutte le sequenze elettroniche e le improvvisazioni di chitarra contenute nell’album. Tre sono i brani; ECHO WAVES e PRURALIS fanno proprie le esperienze sequenziali classiche dello stile maturo del chitarrista cosmico, mentre QUASARSPHERE si avvicina allo stile di SCHULZE da un punto di vista decisamente più melodico. Faccio notare che tutti i suoni contenuti in questo album sono ricavati trattando il suono della Gibson, anticipando di molti anni quindi il concetto di "sinth guitar" cioè di chitarra collegata elettronicamente ad un generatore di suoni sintetici. Un principio tecnico analogo venne sfruttato anche dai chitarristi elettronici francesi Richard Pinhas degli HELDON e Ivan Coaquette degli SPACECRAFT. Intanto KLAUS SCHULZE, forte di un equipaggiamento elettronico tra i più forniti in assoluto, registrò nel 1977 il capolavoro MIRAGE; album spesso trascurato dalla critica che contiene una delle suite più visionarie ed intense di tutto il filone cosmico oltre a rappresentare una tappa importante nella discografia del musicista tedesco. Il lungo brano CRYSTAL LAKE rompe lentamente il silenzio della notte lacustre coprendolo con una sequenza di xilofoni astrali in crescendo; i suoni si sormontano continuamente e formano spirali galattiche di luci colorate mentre il carico di tensione aumenta vorticosamente in un cromatismo infinito di linee piroettanti.
Molti
“corrieri cosmici” avevano abbracciato
sul finire dei ‘70 il rock
elettronico fine a se stesso; tra questi
anche il biondo Lutz Ulbrich (ex
AGITATION FREE) e Harald Grosskopf
(ex COSMIC JOKERS) che entrarono nel
progetto ASHRA di Göttsching quando
lo stesso era già cominciato, un
discreto album realizzato da “Göttsching
solo” sulla falsariga di
INVENTIONS FOR ELECTRIC GUITAR e NEW AGE OF EARTH fu il precedente della
nuova formazione. L’album
CORRELATIONS
del 1979 rappresenta uno dei primi
tentativi degli ASHRA di conquistare
il
mercato della dance music con i suoni
elettronici e con le metronomanie
alla KRAFTWERK; l'esperimento riuscì
discretamente anche perché la
Virgin confezionò un prodotto decisamente
commerciale rivolto
prevalentemente agli amanti del pop-rock. ICE TRAIN apre l'album
con sequenze che accompagnano una chitarra
minimale; il pezzo si
dimostra comunque inconcludente e fortunatamente
lascia spazio ben presto
ai ritmi più sostenuti e all'elettroniche
meno vaghe di CLUB CANNIBAL;
questa è una dance track molto gustosa
e ben arrangiata all'interno della
quale la melodia è guidata dal suono
trattato della chitarra. Il brano più
interessante del disco è sicuramente
MORGANA DA CAPO; ripesca idee
dalle sinfonie cosmiche rimescolandole
con nuovi toni eleganti su tappeto
d’arpeggi, molto tranquilla e ambiziosa
la track si estende per cinque
minuti con archi e suoni sintetici. Nello stesso
anno Klaus Schulze fondava
con Michael Haentjes l’etichetta
“Innovative Communication”, che cedette
poi nel 1983, dedicata alla
produzione di artisti elettronici e
alle pubblicazione dello stesso
Schulze. Con il progetto RICHARD WAHNFRIED
usciamo completamente dal
marasma cosmico che aveva dato vita
alla musica elettronica in Germania.
Il progetto fu infatti una collaborazione
creativa tra Schulze ed altri
personaggi importanti, come ad esempio
gli inglesi "Vincent Crane"
e "Arthur Brown", ex CRAZY WORLD OF
ARTHUR BROWN. Sotto la
denominazione di RICHARD WAHNFRIED
si
nasconde un supergruppo impegnato alla
realizzazione di musica elettronica
di alto livello; il disco TIME ACTOR
e' considerato da molti come uno dei
primissimi esperimenti atti a creare
quella che in seguito verrà denominata
“techno music”. |
ASH
RA TEMPEL DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
EVENTUALE
COLLABORAZIONE |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
VERSIONE
IN CD |
|
ASH
RA TEMPEL |
con
Klaus Schulze |
OHR
OMM 56013 |
1971 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
SCHWINGUNGEN
|
|
OHR
OMM 556020 |
1972 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
JOIN
INN |
con
Klaus Schulze e Rosi Müller |
OHR
OMM 556032 |
1973 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
SEVEN
UP |
con
Timothy Leary |
KK
58001 |
1973 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
STARRING ROSI |
con Rosi Müller |
KOSMISCHE
MUSIK KM 58007 |
1973 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
LE
BERCEAU DE CRISTAL |
con Lutz Ulbrich |
colonna sonora del 1975 |
1993 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
THE
PRIVATE TAPES |
|
materiale inedito del
ventennio ‘70/’80 |
1996 |
6 CD MANIKIN RECORDS |
N.B. - KK=KOSMISCHEN KURIERE
MANUEL
GÖTTSCHING DISCOGRAFIA
|
|
TITOLO DELL’ALBUM |
EVENTUALE COLLABORAZIONE |
PRIMA EDIZIONE |
ANNO |
VERSIONE IN CD |
|||||
|
|
INVENTIONS
FOE LECTRIC GUITAR |
|
KOSMISCHE
MUSIK KM 58015 |
1975 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|||||
|
|
NEW
AGE OF EARTH |
|
ISADORA
ISA 9003 |
1976 |
VIRGIN
+ SPALAX MUSIC PARIS |
|||||
|
|
E2 – E4 |
|
IN TEAM |
1984 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|||||
|
DREAM & DESIRE |
|
materiale mai realizzato
1977 |
1991 |
MUSIQUE INTEMPORELLE |
|
|||||
|
EARLY WATER |
con Michael Hoenig |
materiale mai realizzato
1976 |
1995 |
MUSIQUE INTEMPORELLE |
|
|||||
ASHRA
DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
EVENTUALE
COLLABORAZIONE |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
VERSIONE
IN CD |
|
BLACKOUTS
|
|
VIRGIN
V 2091 |
1978 |
VIRGIN
+ SPALAX MUSIC PARIS |
|
CORRELATIONS
|
con H.Grosskopf +
L.Ulbrich |
VIRGIN
V 2117 |
1979 |
VIRGIN |
|
BELLE ALLIANCE |
con H.Grosskopf + L.Ulbrich |
VIRGIN
202284 |
1980 |
VIRGIN
+ SPALAX MUSIC PARIS |
|
WALKIN’
THE DESERT |
con Lutz Ulbrich |
THUNDERBOLT
THBL 86 |
1989 |
THUNDERBOLT
+ SPALAX |
|
DISCOVERIES
|
con H.Grosskopf + L.Ulbrich |
? |
1989 |
EDELTON |
|
TROPICAL
HEAT |
con H.Grosskopf +
L.Ulbrich |
? |
1991 |
THUNDERBOLT
+ SPALAX |
|
@SHRA
|
con H.Grosskopf +
L.Ulbrich |
/ |
1998 |
THINK PROGRESSIVE |
|
SAUCE HOLLANDAISE |
con Lutz Ulbrich |
/ |
1998 |
MANIKIN RECORDS |
KLAUS
SCHULZE DISCOGRAFIA SELEZIONATA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
EVENTUALE
COLLABORAZIONE |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
VERSIONE
IN CD |
|
IRRLICHT |
|
OHR
OMM 556022 |
1972 |
THUNDERBOLT
+ SPALAX |
|
CYBORG
|
|
KOSMISCHE
MUSIK KM 2/58005 |
1973 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
BLACKDANCE
|
con
Ernst Walter Siemon |
BRAIN 1051 |
1974 |
METRONOME MUSIK GmbH |
|
PICTURE
MUSIC |
N |
BRAIN
1067 |
1974 |
THUNDERBOLT
+ SPALAX |
|
TIMEWIND |
con
Rosi Müller |
BRAIN 1075 |
1975 |
METRONOME MUSIK GmbH |
|
MOONDAWN
|
con
Harald Grosskopf |
BRAIN 1088 |
1976 |
METRONOME MUSIK GmbH |
|
MIRAGE
|
|
BRAIN
60.040 |
1977 |
THUNDERBOLT |
|
BODY
LOVE |
con
Harald Grosskopf |
BRAIN 60.047 |
1977 |
METRONOME MUSIK GmbH |
|
BODY
LOVE 2 |
con
Harald Grosskopf |
BRAIN 60.097 |
1977 |
METRONOME MUSIK GmbH |
|
X |
con
Wolfgang Tiepold |
BRAIN
80.023-2 |
1978 |
THUNDERBOLT |
|
DUNE
|
con
W. Tiepold + A. Brown |
BRAIN
60.225 |
1979 |
THUNDERBOLT
|
|
LIVE
|
con
Arthur Brown |
BRAIN
80.048 |
1980 |
MANIKIN
RECORDS |
|
DIG
IT |
con
Arthur Brown |
BRAIN 60.353 |
1980 |
METRONOME MUSIK GmbH |
|
TRANCEFER
|
con
W. Tiepold + M. Shrieve |
INNOVATIVE COM KS 80.014 |
1981 |
THUNDERBOLT |
|
AUDENTITY
|
con
Tiepold + Bloss + Shrieve |
INNOVATIVE COM KS
80.025/26 |
1983 |
THUNDERBOLT |
|
DZIEKUJE
POLAND |
con
Rainer Bloss |
INNOVATIVE
COM KS 80.040/41 |
1983 |
THUNDERBOLT |
|
DRIVE
INN |
con
Rainer Bloss |
IN
TEAM ID 20.002 |
1984 |
THUNDERBOLT |
|
HISTORIC
EDITION |
con
Wolfgang Tiepold |
raccolta ‘70’85 |
1995 |
MANIKIN RECORDS |
|
TIME
ACTOR |
accreditato
RICHARD WAHNFRIED |
INNOVATIVE COM KS 58.031 |
1979 |
INNOVATIVE COMMUNICATION |
|
|
Super sessioni di musica lisergica - Cosmic Jokers Nel
1972 prendevano vita anche le prime
sessioni del super gruppo cosmico per
eccellenza, i COSMIC JOKERS; anche
se in quel preciso momento non
possedevano ancora questo nome. Nel
collettivo figuravano alcuni musicisti
provenienti da ASH RA TEMPEL e WALLENSTEIN.
Tra i corrieri cosmici organizzati
in nucleo dal produttore Rolf-Ulrich
Kaiser, allo studio Dieter Dierks, c’erano:
Klaus Schulze, Jürgen Dollase, Jerry
Berkers, Manuel Göttsching, Hartmut
Enke, Harald Grosskopf, Walter Westrupp,
e Rosi Müller. Il doppio TAROT
pubblicato dalla Kosmischen Kuriere
nel 1973 è il primo album di questa
estrema e fantasiosa formazione, lo
stesso fa parte comunque di una trilogia
che vede la collaborazione dei
“corrieri cosmici” con il pittore e
grafico personale di Kaiser WALTER
WEGMÜLLER, con il santone lisergico
TIMOTHY LEARY, e con il poeta e
paroliere SERGIUS GOLOWIN. Durante la registrazione di
TAROT gli ASH RA TEMPEL ne approfittarono
per fermare su nastro le due
suite di JOIN INN. In sovra-incisione
al rock spaziale generato dalle
improvvisazioni elettroniche a ruota
libera si ode la voce dell'artista
svizzero WALTER WEGMÜLLER
che prende in considerazione, brano
dopo brano, tutti i caratteri e i
segreti dei tarocchi. L'idea era venuta
originariamente al guru dell'acido
Timothy Leary che firma assieme ad
ASH RA TEMPEL un altro magnifico lavoro
concettuale, SEVEN UP del 1973. TAROT
è un grosso contenitore di musica
che si snoda psichedelica fra le calde
atmosfere cosmiche senza
tralasciare i vari momenti di riposo
costituiti dalle composizioni più
progressive; le dolci melodie al piano
di DER HOHEPRIESTER e il rock
graffiante di DER HERRSCHER procedono
in tal senso in questa direzione.
DIE HOHEPRIESTERIN con le sue calde
stasi d’organo, i cori magniloquenti
di DER WEISE e le galassie cromatiche
di DER MOND e DIE SONNE risultano le
parti più avvicinabili dell’album,
per il resto e specialmente nel
secondo vinile, la musica risulta estremamente
sperimentale, densa di
effetti e trovate elettroniche. Il
cofanetto TAROT è arricchito nella
versione originale da numerosi inserti,
tra cui un elaborato libretto
illustrativo e le varie carte dei tarocchi.
Il secondo meeting dei futuri
COSMIC JOKERS, questa volta con l’artista
svizzero SERGIUS GOLOWIN, vide
una formazione leggermente modificata,
si era aggiunto alla comitiva Bernd
Witthüser ed erano usciti gli ASH RA
TEMPEL impegnati per il momento in
alcune registrazioni del gruppo. Nella
sostanza LORD
KRISHNA VON GOLOKA è un'opera di
psichedelica cosmica che abbraccia
una sorta di naturalismo spirituale; l’album si costituisce di tre brani, DER REIGEN è una danza indiana
dai lineamenti avveniristici con cori
spaziali e suoni che
trasporterebbero anche la persona più
sobria in dimensione allucinante;
il testo che viene recitato con un'
astrazione da santone in trance
racconta del misterioso Lord Krishna
e la voce enfatica di GOLOWIN
accompagna l'ascoltatore in labirinti
spirituali orientaleggianti. DIE
WEISSE ALM è un brano tenue ed intenso
realizzato con ottime armonie
acustiche, accordi spiritualmente emozionanti,
cori provenienti da
galassie distanti e la voce saggia
e imponente di una guida dell'anima. Il
terzo brano, che funge da suite coprendo
l'intera seconda facciata del
vinile, si chiama DIE HOCH-ZEIT e riprende
l'andante del primo ma con meno
estasi e più frastornazione modernista;
inizia infatti con una fuga
disperata da un teatro di distruzione,
proseguendo in situazioni astrali
apparentemente tranquille, e culminando
in un viaggio improbabile
all'interno di sfere solari tra fanta-musica
e pseudo-dimensioni
galattiche intangibili e visibili solo
con gli occhi di un turista del
cosmo. Nella primavera del 1973 Kaiser
decideva di dare un nome alla
formazione aperta e venne scelto appunto
COSMIC JOKERS; contemporaneamente
vennero organizzate tutte le sessioni a base
allucinogeni
che sarebbero andate a costituire la
saga dei “giocolieri cosmici”.
Cinque album in tutto stampati nel
1974, due dei quali figurano come
raccolte; THE COSMIC JOKERS
e GALACTIC SUPERMARKET che contengono
materiale inedito, SCI-FI PARTY con
brani estrapolati dalle produzioni
precedenti dei Corrieri Cosmici, PLANETEN SIT-IN che contieni pezzi
inediti trattati con effetti e missati
fra loro per formare l'ennesima sinfonia
allucinogena, e per finire GILLES
ZEITSCHIFF accreditato questo a STERNENMÄDCHEN
con nastri di COSMIC
JOKERS ed esecuzione vocale di Gille
Lettmann. Senza ombra di dubbio il
capolavoro dello “space rock” è
sicuramente PLANETEN
SIT-IN; la partenza del razzo galattico
che trasporta i vari “corrieri
cosmici” segna l’inizio del disco,
fra i presenti Dieter Dierks, Jürgen
Dollase, Manuel Göttsching, Harald
Grosskopf, Klaus Schulze; l'intero
equipaggio è capitanato dalla compagna
di Kaiser, Gille Lettmann che
approderà ad un opera similare anche
con il già citato GILLES ZEITSCHIFF,
questa volta con il solo aiuto di Schulze
e dei nastri pre-registrati.
Ritornando a PLANETEN SIT-IN, le allucinazioni
in esso contenute avvengono
rapidamente come in uno scenario fantascientifico,
fra pianeti distanti
miliardi di anni luce che riescono
comunque a comunicare grazie alle
frequenze sonore, interminabili canali
cosmo-temporali che collegano le
libere improvvisazioni dei paladini
dello spazio impegnati in attività di
ricerca sonora ma anche di svago. Nella
seconda facciata del disco si
assorbono tutte le possibili frequenze
sonore generate da alcune entità
sconosciute e il cervello entra in
fibrillazione sotto l'influenza
d’immagini deformanti con schemi luminosi
che si spostano senza sosta
attorno alla nostra singola e fragile
condizione di esseri non certo
"per il cosmo", ma di elementi
"nel cosmo". Il finale
è terribile, con la vettura musicale
che va alla deriva in preda
all'avaria e la nera sorte di tutto
l'equipaggio, costretto a trovare scampo
in disperse lande sintetiche.
Filo comune a tutte le produzioni dei COSMIC JOKERS è la realizzazione di
suite più o meno lunghe contenenti
originali composizioni e fantasiose
improvvisazioni di musica altamente psichedelica. Grazie a questi lavori,
Rolf-Ulrich Kaiser riuscì a minare
il sistema musicale dall'interno;
partendo dalle stesse intuizioni del
rock, diresse la musica verso una
condizione mentale straordinaria che
porta fuori rotta gli schemi sonori
dell'acid rock. L’intuizione primaria
dell’opera cosmica sta’
nell’aver saputo inoltre miscelare
con francescana competenza due
elementi artistici difficilmente conciliabili;
la musica eterea,
tranquilla, meditativa, e la violenza
inaudita che si sprigiona dalle
sinistre pieghe del suono. E' la
stessa similitudine che s’intuisce
ammirando le galassie infinite, queste
brulicano di statici e rilassati
corpi celesti che nella realtà pulsano
con potenza immane e
impercettibile dal minuscolo occhio
umano; risulta pertanto questo il
principale e più geniale controsenso
della musica cosmica troppo spesso
relegata dalla critica non specializzata
a ruolo di semplice musica da
sottofondo. |
DISCOGRAFIA
|
FORMAZIONE
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
RISTAMPA
IN CD |
|
SERGIUS GOLOWIN |
LORD KRISHNA VON GOLOKA |
KK 58 002 |
1973 |
ZYX + SPALAX |
|
WALTER WEGMÜLLER |
TAROT |
KK 2/58003 |
1973 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
COSMIC JOKERS |
THE COSMIC JOKERS |
KM 58 008 |
1974 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
GALACTIC SUPERMARKET |
GALACTIC SUPERMARKET |
KM 58 010 |
1974 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
VV AA “COSMIC JOKERS” |
SCI-FI PARTY |
KM 58 011 |
1974 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
STERNENMÄDCHEN |
GILLES ZEITSCHIFF |
KM 58 012 |
1974 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
COSMIC JOKERS |
PLANETEN SIT-IN |
KM 58 013 |
1974 |
SPALAX MUSIC PARIS |
N.B. - KK=KOSMISCHEN KURIERE
|
|
Il free-rock intergalattico degli Agitation Free Una
leggendaria formazione rock degli anni '70, anch'essa berlinese, è quella degli AGITATION FREE
di Lutz Ulbrich e Christopher Franke, quest'ultimo però diserta
addirittura prima della registrazione del primo album per unirsi agli
ancora giovanissimi TANGERINE DREAM. Alle sessioni per MALESCH
nel 1972, oltre a Lutz Ulbrich, Jörg Schwenke, Burghard Rausch, Uli Pop,
presero parte altri noti musicisti come Michael Hoenig al VCS-3,
Michael Gunther al basso e Peter Michael Hamel all'organo, contribuendo
nell'insieme a contaminare il free-rock psichedelico dei fattori
essenziali dell’ambiente cosmico. La loro prima proposta discografica
rimane comunque fortemente legata ai dettami del rock e solo in dosi
minori veniamo a contatto con le magiche misture provenienti dalle
tastiere, come in ALA TUL e in PULSE; brani che si formano
caratterialmente tramite il vagare ipnotico dei suoni e degli effetti
prettamente di stampo psichedelico. MALESCH funge da vero e proprio
contenitore sonoro, in esso ci si imbatte nella musica etnica (reportage
stilistici dei viaggi in Arabia), nell'avanguardia non solo cosmica e
nelle armonie orientali (il brano MALESCH ad esempio, chiaro riferimento
agli insegnamenti di Terry Riley).
Si prenda ad esempio KHAN EL KHALILI, esso svela misteri intimisti ed
essenze penetranti, come l'organo minimale che simula l'ascesa al nucleo
stesso delle sensazioni. Il pezzo più carismatico è comunque RUCKSTURZ, esso
chiude il disco in maniera molto coinvolgente; dopo un breve inizio
sequenziale eseguito alla chitarra, il sound esplode in una galattica
tempesta melodica sulla strada di un orientale incantare di serpenti.
Durante alcuni concerti in Francia la formazione sperimenta alcuni
“light show” particolarmente ad effetto che si combinano ottimamente
con le loro misture di rock e suoni eterei; sarà tra l’altro questo
tour la causa principale dello sfaldamento della band.
Con la defezione di Peter Michael Hamel e Jörg Schwenke e l’entrata in
formazione del chitarrista Stefan Diaz gli AGITATION FREE perdono un po’
del loro fascino cosmico ma acquistano soluzioni decisamente
progressive, le stesse sono raccolte all’interno di SECOND,
registrato e pubblicato nel 1973. L'album differisce abbastanza dal suo
predecessore; si tratta di un rock armonioso e mellifluo con ampie parti
improvvisate e ottimi assoli di chitarra elettrica. Rimangono alcuni
elementi cosmici in LISTENING dovuti all’uso creativo del sintetizzatore
da parte di Hoenig che dimostra ancora una volta la sua pacata compostezza
elettronica; FIRST COMMUNICATION apre l’album con un free-rock ben realizzato mentre DIALOGUE & RANDOM concede dello
spazio alla sperimentazione elettronica; la strada del contatto verso una
civiltà superiore è aperta e LAILA trasporta l’ascoltatore
attraverso territori arcani e rarefatti, quasi un viaggio verso la parte
oscura di un suono meditabondo che va simulando in THE SILENCE OF THE
MORNING SUNRISE e in A QUIET WALK il risveglio appesantito della natura.
Tra un free-jazz e l’altro, scorrono atmosfere distese e ritmiche linee
melodiche eseguite al bozouki; l’ultimo brano è un omaggio musicale ai
Pink Floyd di Echoes e letterario ad Edgar Allan Poe, per la prima volta
infatti gli AGITATION FREE stillano una canzone che, per quanto drammatica, rimarrà un’esperienza più unica che rara all’interno
del repertorio prettamente strumentale della band. La registrazione di
altro materiale in studio chiude definitivamente l’esperienza cosmica
degli AGITATION FREE; lo stesso andrà a formare assieme ad alcuni episodi
ripresi dal vivo i tre brani contenuti in LAST, pubblicato postumo in Francia
due anni dopo. Il concerto a Köln dello stesso anno viene riproposto di
recente in formato CD dalla “Garden Of Delights”, la stessa che si
preoccupa di riesumare altre tracce compilate in ANOTHER
SIDES OF AGITATION FREE, anche se nella
sostanza si tratta in questo caso di collaborazioni tra vari musicisti
jazz che avevano ruotato in maniera marginale attorno alla formazione. Il
cd AT THE CLIFFS OF RIVER RHINE
contiene il citato live a Köln, che per l’occasione vide la
partecipazione del chitarrista Gustav Lütjens al posto di Diaz. THROUGH
THE MOODS è una suite di apertura, un blues galattico abbastanza acido
che ben dev’essersi adattato ai giochi luminosi messi in scena per
accompagnare le libere vibrazione musicali; per il resto vengono
riproposte le versioni live di FIRST COMMUNICATION, DIALOGUE & RANDOM,
LAILA e IN THE SILENCE OF THE MORNING SUNRISE. Dell’altro materiale,
rimasto per molti anni nei cassetti, venne tratto da un’ importante
reunion del 1974 che vede una formazione nuovamente rivoluzionata con
Christopher Franke e Micky Duwe tornati in organico; i brani in questione
vengono
pubblicati in cd nel 1995; sono le ultime battute degli AGITATION FREE che
si sciolgono ufficialmente all’inizio del 1975. I due personaggi più
noti della band continuano la carriera musicali dedicandosi alla musica
elettronica; Lutz Ulbrich prestando servizio negli ASHRA e Michael Hoenig
intraprendendo una carriera solista abbastanza in sordina. La musica degli
ASHRA finisce tra l’altro per condizionare le scelte musicali di LUTZ ULBRICH che come solista pubblica nel
1981 LÜÜL. Il disco ricerca il successo commerciale tramite
la "neue
deutsche welle" (la new wave tedesca praticamente) anche se nel caso
specifico più che di new wave, si può parlare tranquillamente di pop
music calibratamene elettronica; in un paio di brani e' infatti presente
un richiamo alle sonorità di CORRELATIONS
(ASHRA). Ecco quindi canzoni dance come
DISCO DIVA oppure metronomie electro pop in MORGENS IN DER U.BAHN; i testi
delle canzoni sono eseguiti dallo stesso Ulbrich in tedesco ad eccezione
della profonda REICH DER TRÄUME nella quale fa capolino la voce di Nico
dei "Velvet Underground". Alla realizzazione collaborano anche Harald
Grosskopf e Christopher Franke, altri due veterani della scena cosmica
tedesca dei primi '70, Franke tra l'altro produce il disco e suona il
sequencer come ai bei tempi. Ulbrich continuò negli anni ’80 a
collaborare con Nico e di recente ha pubblicato altri due album accreditati a LÜÜL
che nel frattempo diventa la sua
personale formazione. MICHAEL HOENIG
scelse invece una strada nettamente in salita rispetto a quella imboccata
da ASHRA e da LÜÜL, il tastierista continuò a navigare fra le stelle
senza perdersi in facili motivetti dimostrando come la musica cosmica
potesse ritornare attuale anche in piena era "new age", lo dimostra il capolavoro
DEPARTURE
FROM THE NORTHERN WASTELAND pubblicato
nel 1978 e denso di sequenze alla TANGERINE DREAM e di suoni astrali. Due
anni prima era avvenuta una fugace collaborazione con Göttsching
ufficializzata in cd anche questa nel 1995; si tratta di EARLY
WATER costituito da un'unica suite di cinquanta
minuti circa che fonde il minimalismo all'elettronica e corre felicemente
come un mare d'acqua all'interno del cervello con spruzzi ossessivi di
tastiere dai pattern ambientali. Chiare le sequenze di HOENIG, limpide le
improvvisazioni di GOTTSCHING; ventisette anni dopo questa musica riesce
ancora a far vibrare le frequenze celebrali e il cuore trasportando
l’ascoltatore in situazioni di pittura musicale o più semplicemente in
allucinazioni psico-artificiose. |
DISCOGRAFIA
|
BAND
o ARTISTA |
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
VERSIONE
IN CD |
|
AGITATION FREE |
MALESCH |
VERTIGO 6360607 |
1972 |
SPALAX + GARDEN OF
DELIGHTS |
|
AGITATION FREE |
2ND |
VERTIGO 6360615 |
1973 |
SPALAX + GARDEN OF DELIGHTS |
|
AGITATION FREE |
LAST |
BARCLAY 80.612 |
1976 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
AGITATION FREE |
FRAGMENTS |
/ |
1995 |
MUSIQUE INTEMPORELLE |
|
AGITATION FREE |
AT
THE CLIFFS OF RIVER RHINE |
bootleg
PUPIL TULIP |
1998 |
GARDEN
OF DELIGHTS |
|
AGITATION
FREE |
THE
OTHER SIDES OF A.F. |
/ |
1999 |
GARDEN
OF DELIGHTS |
|
AGITATION
FREE |
RUVER
OF RETURN |
/
|
1999 |
PRUDENCE
MUSIC |
|
HOENIG/GÖTTSCHING
|
EARLY
WATER |
/ |
1995 |
MUSIQUE
INTEMPORELLE |
|
MICHAEL
HOENIG |
WARNER
BROS WB 56464 |
1978 |
KUCKUCK |
|
|
MICHAEL
HOENIG |
XCEPT
ONE |
CINEMA 1C 064-746919 |
1987 |
CINEMA |
|
MICHAEL
HOENIG |
THE
BLOB |
? |
1988 |
FILMTRAX
|
|
LUTZ
ULBRICH |
LÜÜL
|
GEEBEEDEE
GBD 0014 |
1981 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
LÜÜL
|
UND
ICH |
GEEBEEDEE
GBD 0041 |
1983 |
? |
|
LÜÜL
|
MOND
VON MOABIT |
/
|
1996 |
POOL |
|
LÜÜL
|
AHOI
! |
/ |
1997 |
RENT A POET |
|
|
L'ala spirituale del rock tedesco - Florian Fricke & Eberhard Schoener Ho deciso di trattare Florian Fricke ed Eberhard Schoener separatamente dagli altri musicisti cosmici, dedicando agli stessi un intero paragrafo poiché risultano due personaggi importanti che si dissociarono dal magmatico rock tedesco in molteplici occasioni. A volte i loro stili musicali si avvicinarono mentre altre non avevano fatto altro che distanziarsi per colpa di una assidua predisposizione al pop di Schoener. Entrambi avevano studiato composizione al conservatorio di Monaco, partecipando a corsi di musica elettronica e suonando assieme durante gli anni ’60 in alcune formazioni rock e jazz della loro città, poi nel 1970 intrapresero ognuno la propria strada e queste non furono mai così distanti come si potrebbero a volte immaginare. Florian Fricke costituì la delicata band dei POPOL VUH che ottenne nel tempo moltissimi consensi di pubblico; anche se inizialmente la loro produzione era prettamente elettronica si specializzarono in seguito nei riti musicali da messa religiosa. Il nome proviene da un libro sacro appartenuto alla tribù dei Quiché, diretti discendenti dei Maya, e già da questo s’intuisce il carattere mistico-meditativo del loro leader carismatico, Florian Fricke. Nel primo album AFFENSTUNDE pubblicato nel 1971 il trio si compone con Florian Fricke al Moog, Holger Trülzsch alle percussioni etniche e Frank Fiedler al sintetizzatore nonché ai nastri magnetici. La prima facciata del disco è occupata dalle tre parti distinte della stessa ICH MACHE EINEN SPIEGEL, sinfonia che inizia in natura e si sposta rapidamente in un mondo angoscioso che di naturale ha ben poco, mondo caratterizzato da spostamenti spazio-temporali ed estasi contemplative sia macro che microcosmiche. Musica quindi fatta non per stupire ma per convogliare la meditazione in un'unica onda sintetica, spesso tenebrosa, spesso avventurosa, in un continuo solcare territori appartenenti a chissà quale entità soprannaturale. Le percussioni riescono solo in parte a riportare l'orecchio in una dimensione conosciuta; questo meglio nel secondo lato più tribale e psichedelico ma pur sempre denso di visioni. Questo lungo brano di diciotto minuti circa, dona il nome all'opera e rappresenta il lugubre funerale della natura, essa a poco a poco viene dilaniata, sepolta e disintegrata dal suono stesso che la crea; man mano che l'intero universo sonoro si compie, la suite avanza pesantemente fra i lamenti della creazione prima e quelli della distruzione dopo. La tribù dei Quiché aveva tramandato la convinzione che i suoni particolarmente penetranti potessero avere effetti positivi sullo spirito; forti di questa convinzione e grazie all’arte introspettiva, i POPOL VUH pubblicarono un secondo album che continua sulla falsariga del primo ma con un occhio di riguardo alla meditazione mistica. IN DEN GÄRTEN PHARAOS possiede due suite dense di patos e mistero, soprattutto quella omonima realizzata con il Moog Synthesizer e variegate percussioni, tra l’altro Florian Fricke era stato uno dei primi tastieristi tedeschi assieme a Schoener ad utilizzare il sintetizzatore modulare all’interno dei suoi brani e questo lo spronava a cavarne i suoni più originali. La seconda facciata del disco venne registrata dal vivo nella chiesa di Baumberg in Baviera; realizzata con l’ausilio dell’organo a canne suonato da Fricke, oltre agli effetti elettronici pilotati da Fiedler e alle percussioni esotiche di Trülzsch, rappresenta una sorta di atmosferica liturgia cosmica che per lentezza ed inquietudine può essere assunta come capolavoro della musica cosmica tedesca. La svolta che modellò l’ispirazione dei POPOL VUH, da esoterica a religiosa, avvenne nel 1973 con l’album HOSIANNA MANTRA, produzione che si avvale di un sound completamente rinnovato a favore di molteplici passaggi acustici ed elettro-acustici creati da una formazione nuova che chiama in organico Conny Veit dei GILA alle chitarre, Robert Eliscu dei BETWEEN all’oboe, Fritz Sonneleitner al violino, Klaus Wiese alle percussioni, la cantante soprano coreana Djong Yun, e Fricke al pianoforte. Non esistono differenze in HOSIANNA MANTRA tra la spiritualità indiana e la dottrina cristiana; entrambe vengono miscelate per la creazione di un mantra religioso senza precedenti; non si può parlare di musica da Chiesa, ma di musica cristiana sicuramente visti i testi corali presi dai Libri Sacri. Nei suoi passaggi spirituali il gruppo vuole toccare lo spirito e rivelare l’esattezza delle verità elementari nella parabola cristiana, viene creata quindi una musica esultante e piangente che accompagnerà i dischi futuri dei POPOL VUH con costanza e umile presenza. Nell’estate dello stesso anno Conny Veit con la compagna Sabine Merbach, con Fricke e Daniel Fichelscher degli AMON DÜÜL, riformava la band dei GILA per alcune esibizioni live; apice di questa formazione rinnovata sarà il disco da studio BURY MY HEART AT WOUNDED KNEE, molto vicino alle sonorità di POPOL VUH. EBERHARD SCHOENER intanto era rimasto profondamente colpito da quello a cui POPOL VUH e TANGERINE DREAM stavano lavorando durante i primi anni ’70; data la spontanea simpatia per il Moog e per gli apparati rimase nel tempo fedele alla musica elettronica, e questo risulta il primo aspetto artistico che lo differenzia da Fricke. Nel 1973 dopo un viaggio in Asia, dove venne a contatto con le discipline della meditazione Zen, pubblicò un suo personale contributo alla musica cosmica, si tratta del profondo MEDITATION. Fortemente convinto che le esperienze filosofiche orientali si possano e si debbano integrare a quelle musicali occidentali, procede alla stesura di almeno un paio di album che corrono in questa direzione. E’ questa risoluzione mistica, a metà strada tra oriente ed occidente, che lo avvicina al pensiero dei POPOL VUH. Fricke nel frattempo accettava di suonare il sintetizzatore nel monolitico ZEIT dei TANGERINE DREAM e poco dopo iniziava la collaborazione cinematografica con il regista Werner Herzog per il quale eseguirà i passaggi tematici di “Aguirre”, “Die Grosse Ekstase Des Bildschnitzers Steiner”, “Coeur de Verre”, “L’enigma di Kaspar Haus”, “Nosferatu”, Fitzcarraldo”, “Cobra Verde”, tutte pellicole che si adattano splendidamente alla musica poetica, avventurosa e coinvolgente del tastierista tedesco. Il passaggio contrattuale della band dalla “Pilz” alla “Kosmische Musik” di Rolf-Ulrich Kaiser avvenne senza particolari modifiche stilistiche a parte un sempre più progressivo approccio al rock; si tratta di musica prettamente strumentale, con dolci e melodiosi innesti elettrici di chitarra, quella contenuta nel precisino SELIGPREISUNG realizzato senza il soprano Djong Yun e con Daniel Fichelscher. I pochi testi presenti sono tratti dal Vangelo di Matteo ed eseguiti dallo stesso Fricke. Il grande talento strumentale della coppia Fichelscher-Fricke si avverte in maniera molto più marcata in EINSJÄGER & SIEBENJÄGER del 1975, grande capolavoro di sinfonia spirituale che vede il ritorno della Yun per le parti vocali; il disco è ricco di arrangiamenti radiosi con le chitarre acustiche suonate a mo’ di sitar e il piano che ricrea motivi struggenti. Notevole il brano GUTES LAND, differente versione di AGNUS DEI comparsa precedentemente in SELIGPREISUNG, e la suite omonima contenuta nel secondo lato. In quest'ultima la grande bravura dei due si nota pesantemente nella complessa interpretazione multi-strumentale resa ancora più affascinante dall’originalità dell’opera stessa. Per la suite vocale vengono utilizzati testi tratti dai Salmi di Salomone come anche per il successivo disco DAS HOHELIED SALOMOS, denso di orchestrazioni etniche ed effetti elettronici, che non raggiunge comunque formalmente lo splendore di EINSJÄGER & SIEBENJÄGER. Nel 1974 la band realizzò un tour in Italia con l’orchestra filarmonica di Monaco. Nel 1976 venne pubblicato LETZTE TAGE-LETZTE NÄCHTE che contiene brani strumentali vicini alla musica indiana e canzoni decisamente orecchiabili. Ritornando a SCHOENER, se MEDITATION rimane un disco pesante, lento e opprimente, BALI-AGÚNG contiene qualche pezzo più movimentato; in realtà entrambe le produzioni, per quanto sconvolgenti possano apparire, si rifanno agli insegnamenti di Sockhausen e cercano così di costruire un legame spirituale tra l’essere e il divenire, fra il passato e il futuro, fra la terra e lo spazio, capolavori pertanto di una musica filosofico-religiosa. BALI-AGÚNG venne registrato in trasferta sull’isola di Bali nel 1976 con Pete York alle percussioni, Siegfried Schwab alla chitarra classica, lo stesso Schoener al sintetizzatore, e con un’orchestra di gamelan assoldata nel posto. Lo stile si avvicina in alcuni brani, tra cui TJANDRA DER MOND e NADI IN TRANCE SEIN, a quello cosmico dei TANGERINE DREAM “prima maniera” mentre gli esperimenti vocali in RAMAYANA e AGÚNG RAKA-DALANG ricordano i tentativi “cageiani” di rivoluzionare lo strumento vocale in funzione di una liberazione intimista, come tra l’altro molte tribù indigene fanno abitualmente durante i loro riti. THE BOOK è la terza pubblicazione; si tratta in questo caso della colonna sonora di un film sulla Bibbia “Und die Bibel Hat Doch Recht”, la prima collaborazione tra il musicista tedesco e il chitarrista Andy Summers dei Police, che diverrà in seguito fruttuosa e musicalmente variopinta. Gli album di "ibrid-rock" della seconda metà degli anni '70 sono contenitori mobili di pop music, rock, classica, e molta sperimentazione. Mi riferisco alla trilogia di TRANCE-FORMATION, FLASHBACK, VIDEO-MAGIC, realizzata con il supporto orchestrale della Munich Chamber-Opera. Alcuni esempi di confluenza stilistica alla EBERHARD SCHOENER sono le due suite FROM THE NEW WORLD e FROM THE OLD WORLD su FLASHBACK del 1978, oppure KOAN su VIDEO-MAGIC del 1979, album capolavoro della musica leggera d’autore realizzato con la partecipazione di Sting. Le canzoni in FLASHBACK e VIDEO-MAGIC, realizzate con l'ausilio dell’orchestra sinfonica, di alcuni sintetizzatori e dei già citati personaggi noti nel mondo del pop, risultano una sorta di ibrid-rock dai divergenti stili miscelati, gli stessi che porteranno pericolosamente ad orientare la musica di SCHOENER verso la formula leggera delle collaborazioni successive. Fortunatamente nel 1984 grazie alla Kuckuck, che ristampa anche il mitico MEDITATION, potemmo ascoltare un’ennesima produzione impegnata, l’ultima. Si tratta di SKY MUSIC-MOUNTAIN MUSIC che figura come un lavoro d'atmosfera realizzato con l'ausilio di sintetizzatori digitali e sampler computerizzati; è diviso in due suite, una per lato. In SKI MUSIC viene preposta la creazione di una musica del cielo, generata usando delle strutture musicali che tengano conto degli spostamenti sonori in tutte e quattro le direzioni spaziali; la creazione delle sequenze dei toni emessi è affidata a dei volatili, vengono infatti attaccati al torace di alcuni piccioni viaggiatori degli appositi stimolatori sonori che riproducono, in sede computerizzata, dei fischi, dei tintinnii e delle note d'organo secondo gli spostamenti delle bestiole. Ne risulta una sinfonia seriale che si muove su stratificazioni nettamente improvvisate. MOUNTAIN MUSIC, nel secondo lato, è invece una sinfonia dove i suoni catturati in natura (il canto del merlo e del ciuffolo, i rumori provocati dagli alberi) vengono inizialmente riprodotti dal vero e in seguito campionati, modulati e suonati da SCHOENER utilizzando una tastiera collegata al computer; ne risulta una musica suadente che rende omaggio alla montagna e a tutti i suoi abitanti. SKY MUSIC-MOUNTAIN MUSIC è l’ultimo capolavoro di questo impegnato compositore d’avanguardia con un’assidua predisposizione al pop. Nel 2001 Il mondo musicale piange la scomparsa dell’altro grande genio dello spiritualismo musicale, Florian Fricke ha lasciato un vuoto immenso fra gli appassionati di musica cosmica. |
POPOL
VUH DISCOGRAFIA SELEZIONATA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
FORMAZIONE |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
RISTAMPA
IN CD |
|
AFFENSTUNDE |
trio originario |
LIBERTY LBS 83460 |
1971 |
SPALAX |
|
IN DEN GARTEN PHARAOS |
trio originario |
PILZ
20 21276-9 |
1972 |
ZYX + SPALAX |
|
HOSIANNA MANTRA |
con vari turnisti |
PILZ 20 29143-1 |
1973 |
ZYX + SPALAX |
|
SELIGPREISUNG |
con vari turnisti |
KOSMISCHE MUSIK KM 58 008 |
1974 |
ZYX + SPALAX |
|
EINSJÄGER & SIEBENJÄGER |
trio classico |
KOSMISCHE MUSIK KM 58 017 |
1975 |
ZYX + SPALAX |
|
DAS HOHELIED SALOMOS |
trio classico + turnisti |
UNITED ARTISTS UAS 29781 |
1975 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
AGUIRRE |
|
COSMIC MUSIC PDU SQ 6040 |
1976 |
HIGH TIDE + SPALAX |
|
LETZTE TAGE-LETZTE NÄCHTE
|
duo classico + Renate
Knaup |
UNITED ARTISTS UAS 29916 |
1976 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
YOGA |
con musicisti indiani |
COSMIC MUSIC PDU SQ 6066 |
1976 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
COEUR DE VERRE |
duo classico + Al Gromer |
EGG 900 536 |
1977 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
NOSFERATU |
con
W. Tiepold + A. Brown |
EGG
900 573 |
1978 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
DIE
NACHT DER SEELE |
trio classico + turnisti |
BRAIN
60.242 |
1979 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
SEI
STILL, WISSE ICH BIN |
duo classico + turnisti |
INNOVATIVE COM KS 80.007 |
1981 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
SPIRIT
OF PEACE |
duo classico + turnisti |
CICADA
C 001 |
1985 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
Trio
originario: Florian Fricke + Holger Trülzsch + Frank Fiedler
// Vari turnisti: Daniel
Fichelscher + Conny Veit + Robert Eliscu + Djong Yun + Klaus Wiese + Fritz
Sonnleitner //
Trio classico: Florian Fricke + Daniel Fichelscher + Djong Yun
// Duo classico: Florian
Fricke + Daniel Fichelscher //
Turnisti: Renate Knaup + Susan Goetting + Alois Gromer + Chris Karrer +
Conny Veit + Bernd Wippich.
EBERHARD
SCHOENER DISCOGRAFIA SELEZIONATA
|
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
EVENTUALE
COLLABORAZIONE |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
EVENTUALE
RISTAMPA IN CD |
|
|
DESTRUCTION
OF HARMONY |
|
ARIOLA
? |
1971 |
? |
|
|
A
DAY’S LULLABY |
con
B. Gambill + J. Ely |
WEA
? |
1972 |
? |
|
|
MEDITATION |
|
ARIOLA
87 131 |
1973 |
KUCKUCK |
|
|
BALI-AGÚNG |
|
EMI
HARVEST 062-29 647 |
1976 |
? |
|
|
THE
BOOK |
con
A. Summers |
ARIOLA
28 706 |
1977 |
? |
|
|
TRANCE-FORMATION
|
con
A. Summers |
EMI
HARVEST 064-32 526 |
1977 |
INNOVATIVE
COMMUNICATION |
|
|
FLASHBACK
|
con
A. Summers + Sting |
EMI
HARVEST 064-32 839 |
1978 |
? |
|
|
VIDEO-MAGIC
|
con
A. Summers + Sting |
EMI
HARVEST 064-45 234 |
1979 |
? |
|
|
TIME
SQUARE |
con vari artisti |
EMI ELECTROLA ? |
1981 |
? |
|
|
SKY
MUSIC-MOUNTAIN MUSIC |
|
KUCKUCK
071 |
1984 |
KUCKUCK |
MUSICA COSMICA - ALTRE BAND
|
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Nel
1971 fa la sua apparizione all'interno
del movimentato rock germanico una
formazione molto coraggiosa; Paul e Limpe Fuchs meglio noti come ANIMA o ANIMA
SOUND; essi sono due radicalisti musicali
che producono da loro musica
contemporanea. Il primo album STURMISCHER
HIMMEL venne registrato presso la
fattoria dove Paul e Limpe oltre a
suonare allevavano bestiame. La loro
musica improvvisata e psichedelica
riflette a pieno l'ideologia del
rifiuto, rifiuto della società consumistica
e della musica puramente
commerciale, rifiuto che si concretizza
in una sinfonia sperimentale
all'interno della quale i due avanguardisti
suonano spesso strumenti fatti
in casa, dai fiati al basso, dalle
percussioni ai ferri sbattuti,
utilizzando spesso la voce come strumento
o sonoro, o di narrazione. La
sinfonia di STURMISCHER HIMMEL fa propri
i caratteri del free-jazz per
approdare a rituali musicali originali
ed alternativi, si passa dai suoni
concreti registrati in natura alla
libera improvvisazione vocale su
tappeto di percussioni spasmodiche
e fiati strampalati; la musica procede
caratterizzata dal timbro vocale di
Limpe, spesso languido, spesso
imitativo di versi animali, sorridente,
angoscioso, in sintonia perfetta
con la miriade di stridenti metallici
percussivi e ansimanti. La geniale
anarchia di questa sperimentazione
prosegue senza confini trasportando
l'ascoltatore in un pianeta libero
e fiabesco dove ogni suono ed oggetto
ha una propria dignità esecutiva e
sonora. Il successivo ANIMA venne
realizzato in compagnia di due musicisti
d’avanguardia, il pianista
austriaco Friedrich Gulda e il bassista
Johann Anton Rettenbacher; si
tratta di una produzione meno affascinante rispetto alla
precedente, i quattro si dedicano alla
compilazione di un libero ed
aleatorio free-jazz altamente sperimentale
che finirà per risultare anche abbastanza noioso. |
DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
EVENTUALE
RISTAMPA IN CD |
|
STÜRMISCHER HIMMEL |
OHR OMM 56 011 |
1971 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
ANIMA |
PILZ 20 29097-2 |
1972 |
SPALAX MUSIC PARIS |
|
ANIMA SOUND |
MELOCORD NB 0.027 |
1972 |
Z |
|
MONTE ALTO |
ALTER PFARRHOF A 33 |
1977 |
? |
|
A CONTROVERSY
“2lp” |
OHR TODAY OMM 580.001 |
1982 |
? |
|
BRUCHSTÜCKE FÜR ILONA
„2lp“ |
LOFT 1010/11 |
1985 |
? |
|
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Nel
1970 si fecero notare anche gli ANNEXUS QUAM
provenienti da Dusseldorf con il loro
colorito miscuglio di musica
improvvisata e hippy-rock di devianza
cosmica; si erano formati nel 1967
con Uwe Bick alla batteria, Jürgen
Jonuschies al basso, Werner Hostermann
al clarinetto e all’organo, Peter Werner
alla chitarra elettrica, Hans Kämper
alla tromba, Ove Volquartz al sax,
e Harald Klemm al flauto. Il nome resta
a sottolineare gli intenti ideologici
e musicali di questo collettivo;
ANNEXUS QUAM è l’unione fra più frange
distinte, tra delle persone, ma
anche tra le culture diverse.
Alla prima uscita discografica la
band non si fece trovare impreparata
sotto questo aspetto, OSMOSE
è di fatto un impasto mellifluo che
scorre lento a variforme snocciolando
drammatiche soluzioni cosmiche, ritmi
etnici, atmosferici e nebulosi
tappeti d’organo, violente deturpazioni
di chitarra elettrica, e
strutture free-jazz mentre la voce
viene utilizzata di tanto in tanto per
aumentare il già notevole livello d’ansia
che i quattro brani riescono
a trasmettere. Restano comunque difficili
da descrivere le sonorità
contenute nella carrozza medianica,
molto probabilmente OSMOSE parte dalle
tecniche sonore avanguardiste per trovare
soluzioni nuove all’interno
del rock; qualche cosa di analogo lo
si può ascoltare all’interno
dell’omonimo degli ASH RA TEMPEL. OSMOSE
è anche l’ottava uscita
della neo etichetta Ohr
costituita nello stesso anno da Rolf-Ulrich
Kaiser; normale quindi che il
prodotto risulti molto rivoluzionario
sia musicalmente che graficamente,
infatti la copertina del disco originale
è apribile e molto bella. Il
cambiamento stilistico lo si nota nella
seconda uscita; BEZIEHUNGEN
venne registrato nel 1972
da una formazione rivoluzionata, uscirono Bick,
Jonuschies,
Hostermann, ed entrò il bassista Martin
Habenicht. I nuovi ANNEXUS QUAM parteciparono anche ad alcuni festival
jazz suonando dal vivo un free-jazz
acido mentre su disco, restando fedeli
alla nuova tendenza esecutiva,
condiscono i brani con radicali ed
improvvisate sonorità sperimentali.
L’atmosfera rimane comunque tetra e
densa di scoordinati interventi
rumorosistici, senza allontanare mai
le direttive tematiche da quello che
potremo tranquillamente definire una
complicata musica per crisi
catalettiche. Nella sostanza questa
band e il sound che ne esce, restano
ai posteri come un’esperienza sonora
sospesa a mezz'aria, nel nulla
esistenziale, come una barca che viaggia
in assenza gravitazionale dentro
agli infiniti e possibili sistemi solari. |
DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
RISTAMPA
IN CD |
|
OSMOSE |
OHR OMM 56007 |
1970 |
ZYX + SPALAX |
|
BEZIEHUNGEN |
OHR OMM 556.028 |
1972 |
ZYX + SPALAX |
|
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I BRAINTICKET sono molto spesso (forse erroneamente) associata al movimento del Krautrock, altri li reputano addirittura una succursale italiana di un gruppo progressive svizzero; cerchiamo di fare chiarezza. La mente del fenomeno Brainticket era il tastierista belga Joel Vandroogenbroeck che emigrò in Germania nel 1968 circa. Nello stesso anno Vandroogenbroeck fondò una band, la “Dee Dee Barry & the Movements” che esercitava prevalentemente del soul acido e meticoloso; nel gruppo militava anche il batterista Wolfgang Paap confluito poi negli Embryo. Questa formazione riuscì anche a pubblicare uno sconosciuto LP (Soul Hour) per la MPS sempre nel 1968. Alla prima incisione discografica accreditata a “Brainticket” risalente al 1971, la formazione denota il leader Joel Vandroogenbroeck (tastiere, flauto) in compagnia d'una nutrita schiera di musicisti tra cui Ron Bryer (chitarra), Werni Froehlich (basso), Hellmuth Kolbe (elettronica), Cosimo Lampis (batteria), Dawn Muir (voce), Wolfgang Paap (tabla). Alcuni di questi, ma non so esattamente quali, erano di origini tedesche, Froehlich fondò a distanza di pochi mesi i "Toad". Il primo album denominato COTTONWOODHILL venne stampato contemporaneamente in Svizzera (Hallelujah X606) e in Germania (Bellaphon BLPS19019). Il loro personale debutto contiene una tarda psichedelia influenzata fortemente dall’acid rock americano in tre lunghe parti distinte della suite omonima che, per i lunghi giri di funky groove acido, rappresenta una delle poche opere rock realmente “mantrico” presenti in circolazione. Ripetizioni costanti di chitarra, batteria e fraseggi ipnotici di organo vanno a costruire il tappeto ideale per la loro folle sperimentazione elettronica che comprende aleatori interventi rumorosistici e vocalizzi femminili piuttosto languidi; paranoica ed estatica la strana carovana sonora può essere assunta come lo straordinario viaggio allucinato di un gruppo di sperimentatori di frontiera. L’evoluzione sonora della band, percepibile nel secondo lavoro, è dettata dalla rinfrescata all’organico che, rinnovato con l’apporto della cantante americana Carole Muriel e di qualche musicista olandese, è pronto a forgiare un rock eccentrico a contenuto spaziale. PSYCHONAUT venne registrato in Italia, nuovo quartiere generale del vagabondo Vandroogenbroeck, ma pubblicato dalla Bellaphon in Germania. Contiene alcuni dei più significativi capolavori della band; si tratta sempre e soprattutto di psichedelia ma con l’occhio rivolto all’eleganza sonora che nella prima pubblicazione mancava decisamente. La terza pubblicazione vede l’organico ridotto ai soli Vandroogenbroeck, Muriel, e il batterista Barney Palm che già aveva prestato servizio in "Psychonaut". Ironia della sorte, il loro unico disco realizzato secondo i dettami dei tedeschi "Cosmic Jokers" venne registrato in Italia nel 1973 da un trio che di tedesco aveva probabilmente soltanto i trascorsi. Vandroogenbroeck, olandese, Palm, svizzero, la Carole Muriel, americana. Comunque sia l’album CELESTIAL OCEAN, stampato dalla RCA italiana, rappresenta il loro capolavoro per eccellenza, così denso di sperimentazione elettro-acustica, strumenti etnici, sonorità egizie, fraseggi debordanti ed effetti elettronici intergalattici. E' un allucinato viaggio tra spazio e tempo che preconizza il rock spaziale dei CLEARLIGHT SYMPHONY e di altre formazione sul generis. "Celestial Ocean" si compone di due suite incredibilmente variegate; i testi, recitati con la voce dilaniata dall'elettronica, e le sonorità si ispirano al Libro Dei Morti degli antichi egizi. Gli strumenti utilizzati sono le percussioni, molti sintetizzatori e apparati elettronici; fra quelli acustici compaiono anche sitar e tabla. La struttura dei vari pezzi, che compongono le due suite, è spesso similare : linee di mini-moog ripetute (come in Egyptian Kings) con aggiunta di improvvisazione elettro-acustica. La voce è descrittiva ma sembra provenire da un mondo astratto ed irreale. In "To Another Universe" la preparazione di un rito funebre e il trapasso ad un universo parallelo chiudono il primo lato del vinile. Il secondo, leggermente più assaporabile, contiene anche delle estatiche esecuzioni al flauto (Cosmic Wind) e al piano (Visions). In tutto l'album permane una strana ed innovatrice mistura di sperimentazione estrema che rende possente ogni intervento dell'elettronica. Non esistono arrangiamenti propriamente detti in "Celestial Ocean", ma l'album risulta comunque incredibilmente musicale. Dopo l'uscita di questo bellissimo lavoro Vandroogenbroeck suonò dal vivo in Germania e in Italia, poi sparì fino ai primi anni '80, quando uscirono due nuovi lavori accreditati a "Brainticket" (gli album "Adventure" e "Voyage") e altri lavori a suo nome (prodotti in proprio) di chiara impostazione new age. |
DISCOGRAFIA SELEZIONATA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
EVENTUALE
RISTAMPA IN CD |
|
COTTONWOODHILL |
HALLELUJAH X 606 |
1971 |
BELLAPHON + RED FOX |
|
PSYCHONAUT |
BELLAPHON BLPS 19104 |
1972 |
BELLAPHON + RED FOX |
|
CELESTIAL OCEAN |
RCA DLISP 34158 |
1973 |
PURPLE PIRAMID |
|
|
Gli
EMTIDI
sono un bizzarro duo composto dalla canadese Dolly Holmes e dal tedesco
Maik Hirschfeldt; esiste un grosso divario fra il primo disco dal titolo
omonimo pubblicato nel 1970, incentrato esclusivamente sul folk acustico,
e il secondo spostato drasticamente verso la musica cosmica. Le loro
radici musicali sono rintracciabili comunque nella musica folk di Dylan e Donovan. Lo stile diviene personale poiché si sviluppa
in maniera originale nel secondo lavoro; questo non disdegna tutte quelle
novità che in materia musicale i primissimi anni '70 stavano donando;
suonando a Berlino non avevano nemmeno tardano ad attirare l'attenzione di
Rolf-Ulrich Kaiser che li propose per l’etichetta Pilz
specializzata in musica folk e contaminazioni. Per questa registrarono il
capolavoro SAAT
nel 1972, questo miscela liberamente folklore e musica cosmica mantenendo
comunque vivo il gusto per la canzone e per la leggerezza sonora. Rappresenta il punto finale e contemporaneamente migliore del loro
ristretto repertorio, in esso si susseguono armonie soavi e ritmi
progressivi, suoni dolci e spensierati con la voce di Dolly che intona
vocalizzi e canzoni leggiadre; a questo lavoro partecipa attivamente anche
Dieter Dierks come percussionista, bassista e al Mellotron, nonché come
tecnico. TOUCH THE SUN è il brano più lungo e denso di sintetici
riflessi cosmici, in esso si denota come i due musicisti fossero in grado
di produrre miscelane intense fra parti vocali e strumentali piacevoli all'ascolto. Le multi chitarre acustiche restano comunque
predominanti e accompagnano progressivamente tutti gli strumenti
elettronici e tutte le parti cantate come in LOVE TIME RAIN e nella title
track. Questo album rappresenta un interessante punto d'incontro fra il
folk e la musica cosmica, fra la canzone leggera e le allucinazioni
intergalattiche, salvo che con il tempo possa anche risultare troppo
melodico e quindi noioso. |
DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
RISTAMPA
IN CD |
|
EMTIDI |
THOROFON ATH 109 |
1970 |
GERMANOFON |
|
SAAT |
PILZ
20 29077-8 |
1972 |
ZYX
+ SPALAX |
|
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La
formazione dei GILA
è una delle più interessanti della prima ora tedesca, specialmente per
quanto concerne il primo album che rimane uno dei capisaldi del krautrock
e della musica cosmica. Formatisi nel 1969 come band rappresentativa di
una comune di Stoccarda, i GILA non tardarono a modellare le loro
improvvisazioni psichedeliche in prodotto confezionabile; ecco quindi due
anni più tardi la pubblicazione di GILA-FREE
ELECTRIC SOUND per la nota casa
discografica Basf.
Al disco parteciparono i musicisti Daniel Alluno (batteria e percussioni),
Fritz Scheyhing (organo, mellotron, effetti elettronici e percussioni),
Conny Veidt (chitarra elettrica e acustica, effetti, voce e percussioni),
e Walter Wiederkehr (basso elettrico). Si tratta prevalentemente di rock
psichedelico strumentale dalle molteplici influenze; ad esempio nel brano
KOLLAPS si ascolta un allucinato viaggio spaziale imbastito con movimenti
di chitarra suonata a mo’ di sitar per confezionare una densa trance
etno-cosmica. Nella lunga sinfonia di KOMMUNIKATION sono invece le
strutture dure a giocare un ruolo fondamentale, con innumerevoli innesti
elettronici sull’improvvisazione d’insieme, e con la voce di Veidt che
recita una nenia debordante; verso la fine del brano una fluttuazione
di tastiere va alla deriva in un mare di ridondanze cosmiche che chiudono
in maniera emozionale lo stesso. Le sperimentazioni elettro-acustiche
compaiono anche all’inizio di KONTAKT per lasciare spazio in seguito ad
un sviluppo acustico e rilassante; lo stesso si fonde all’estrema
improvvisazione etnica di KOLLEKTIVITÄT. Nel 1972 i GILA suonarono in
molteplici concerti e realizzarono dell’altro materiale da studio
che venne pubblicato solamente di recente dalla GARDEN OF DELIGHTS;
l’instabilità portò poi la formazione allo sfaldamento e mentre Conny Veidt
entra nell’organico dei POPOL VUH, altri musicisti si disperdono. Dopo
aver registrato assieme al gruppo di Florian Fricke l’album HOSIANNA
MANTRA, Veidt con la compagna Sabine Merbach, con Daniel
Fichelscher degli AMON DÜÜL, e con lo stesso Fricke, si appropriò del
nome GILA per alcune esibizioni live; apice di questa formazione rinnovata
sarà il disco BURY MY HEART AT WOUNDED KNEE.
Il suono e le composizioni dei nuovi GILA risultano molto influenzate dalle
atmosfere spirituali dei POPOL VUH con ottime contaminazioni folk e
rinnovate atmosfere acustiche. Le parti maggiormente significative sono da
ricercarsi nella dolce IN A SACRED MANNER cantata da Veidt e nella cosmica
BLACK KETTLE’S BALLAD con il piano di Fricke elaborato elettronicamente con uno sviluppo da mille e una notte; altre parte morbide e rilassanti
compaiono in THE BUFFALO ARE COMING e in LITTLE SMOKE. Conny Veidt dopo la
chiusura definitiva del progetto GILA nel 1974 si dedicò come turnista
alla realizzazione del quarto disco dei POPOL VUH, collaborando poi
saltuariamente con gli stessi dal 1982 al 1984. |
DISCOGRAFIA
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TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
RISTAMPA
O STAMPA IN CD |
|
FREE
ELECTRIC SOUND |
BASF
20 21109-6 |
1971 |
SECOND
BATTLE |
|
BURY
MY HEART AT WOUNDED KNEE |
WARNER
BROS 46234 |
1973 |
GARDEN
OF DELIGHTS |
|
NIGHT
WORKS |
“inediti
del 1972” |
1999 |
GARDEN
OF DELIGHTS |
|
|
Band cosmica più per pretesa che per reale appartenenza al settore, i LIMBUS rappresentano in qualunque caso uno dei collettivi più leggendari e radicali del panorama sperimentale tedesco di fine anni ’60. Il trio iniziale si costituì nel 1968 a Heidelberg, vicino a Stoccarda. Odysseus Artner, Bernd Henninger, e Gerd Kraus si spartirono per la realizzazione del primo mirabolante capolavoro i numerosi strumenti acustici che comprendono: pianoforte, chitarre, basso, violoncello, violini, flauti, percussioni; tutti ruotano attorno agli effetti sonori realizzati utilizzando nastri magnetici e primitivi apparati per la trattazione elettro-acustica. Così attrezzati i tre musicisti registrarono la musica strumentale che va a comporre NEW ATLANTIS-COSMIC MUSIC EXPERIENCE, primo di due sensazionali album. Con questo disco sono tra i primi in Germania a parlare di musica cosmica e a sperimentare soluzioni armoniche innovative basate sul dilaniare dei ragas indiani abbinati a debordanti esecuzioni improvvisate con atonali interventi che ricordano la migliore tradizione contemporanea. I brani sono quattro, comprese le due lunghe suite ricche di trovate originali; ONEWAY-TRIP, una di queste, apre l’album con un macello di rumori infernali che si assestano durante lo svolgimento in un entusiasmante intruglio pulsante che culmina poi in un sibilare marziano. La lunga NEW-ATLANTIS (ISLANDS NEAR UTOPIA) è la parte più fantascientifica del loro repertorio, le atmosfere sono infatti struscianti e piene di fluidi stellari, impregnate di sibili astrali e rumori terribili che provengono dalle più remote parti del cosmo; alcuni momenti di quiete restano a sottolineare il contraddittorio carattere del cosmo, violenza e tranquillità si susseguono imperterrite come imperterrito continua a viaggiare nel nulla l’intero universo. Il personale modo d’intendere la materia musicale attirò l’interesse di Rolf-Ulrich Kaiser che li scritturò per la seconda pubblicazione Ohr; il microsolco che ne esce è il disco MANDALAS del 1970, per l’occasione venne reclutato un quarto musicista, Matthias Knieper. I quattro si alternarono ad una miriade di strumenti più o meno rudimentali, percussivi e dissonanti; nell'album in questione i brani DHYANA, KUNDALINI, HEIKU, sono contenuti nel primo lato mentre PLASMA occupa l'intera seconda facciata. I primi sfoggiano un incessante susseguirsi di lamenti indo-etnici e suoni graffianti che nell'insieme formano un delirio strumentale alquanto bizzarro. La quarta traccia invece è più omogenea ed organizzata; PLASMA inizia infatti con percussioni ipnotiche dinnanzi alle quali trova spazio esistenziale una litania indiana; la suite prosegue con archi furiosi quasi a simulare il caos che ora intacca la sicurezza esistenziale. Tremenda ed arcana la sinfonia non troverà senso se non nella stasi dell'organo picchiato e letteralmente massacrato dai fiati taglienti e dagli archi impazziti. Sommando alle loro sperimentazioni estreme i connotati del free-jazz, i LIMBUS hanno trasportato gran parte della loro cacofonia verso i limiti estremi dell'Universo, vengono pertanto riconosciuti a posteriori come una band cosmica tra le meno scontate. |
DISCOGRAFIA
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FORMAZIONE
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TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
EVENTUALE
RISTAMPA IN CD |
|
LIMBUS
3 |
COSMIC
MUSIC EXPERIENCE |
CPM
LP S001 |
1969 |
? |
|
LIMBUS
4 |
MANDALAS |
OHR
OMM 56 001 |
1970 |
ZYX
+ SPALAX |
|
|
Stephan Kaske è la mente del fenomeno MYTHOS; chitarrista, tastierista, cantante e pluristrumentista, mise assieme con il bassista-chitarrista Harald Weisse e con il batterista Thomas Hildebrand un trio di rock “fantascientifico” che porta appunto questo nome. La band e soprattutto il suo leader preferiscono comunque una sorta di folclore cosmico alle contaminazioni classiche del rock sinfonico; nel loro album omonimo si ascoltano innumerevoli invenzioni soniche con graffianti effetti galattici mischiati al rock tecnologico e a temi vocali da “science fiction”. Il disco si apre con MYTHOETT, riarrangiamento classicheggiante di un brano del compositore Handel; ORIENTAL JOURNEY s’impone invece come arabesco sonoro e prosegue con atmosfere cosmiche dominate dagli incantevoli fiati che percorrono fra gli spazi siderali distanze inaudite. La psichedelica cosmica continua anche in HERO'S DEATH con grande ausilio di strutture ritmiche di basso; il brano concatena effetti vocali allucinanti e rimbalzi acidi. ENCYCLOPEDIA TERRA e' una suite divisa in due parti che racconta tramite la poesia del suono una favola ecologica; il sound è avvincente e gustoso, cambia registro soventemente fra melodia elettronica e armonia elettro-acustica. La seconda parte si riallaccia al filone ordinario del rock tecnologico con enfasi quasi rassicurante, e la voce dei MYTHOS recita una filastrocca positivista all'interno della quale un futuro più pulito è ancora possibile. Nel corso dei tre anni successivi, Kaske ebbe modo di riformare la band varie volte; nel 1975 il nuovo assetto con Robby Luizaga e Hans-Jürgen Pütz è responsabile del magnifico DREAMLAB. Grazie alla direzione artistica di Gille Lettmann, compagna di Rolf-Ulrich Kaiser, la Kosmische Musik pubblicò il nuovo disco; questo non risultando più legato all'improvvisazione fine a se stessa, continua a ripercorrere la strada della sperimentazione puramente psichedelica solamente dei primi due brani (DEDICATED TO WERNER VON BRAUN e MESSAGE parte 1). Già dalla seconda parte di MESSAGE i richiami al rock progressivo si fanno evidenti; restano comunque i testi che raccontano di viaggi lontani fra le stelle e di uomini che solcano i confini delle galassie. EXPEDITIONS su ritmo di tabla costruisce affascinanti melodie acustiche con i flauti che si spostano grazie al delay fra gli spazi siderali, persi nel tempo, persi nello spazio. E’ chiaro il concetto dell’uomo abbandonato alla sua condizione esistenziale, in tutto ciò che non può e non deve dominare. La voce del leader Stephan Kaske continua a guidarci anche in un altro pezzo denso di patos, ETERNITY; “l'eternità è la fusione dello spazio e del tempo, e' cioè l'amore interminabile di Dio per l'uomo, essa ti chiama, essa ti tocca, essa ti vede, uomo ignorante”; esempio lampante di stranezza vocale sullo stile di Kaske. MYTHALGIA è dominata da una stasi d'organo e da un ripetersi macabro e misterioso di chitarra che peregrina senza fine fra le atmosfere surreali mentre il brano che dona il titolo all'album è diviso in tre parti; nella prima, strati di sintetizzatore e di flauto si accavallano ad un ritmo globale, nella seconda un ritorno alla tranquillità del volo in assenza di gravità preannuncia l'incontro finale con la signora celeste. Che sia questo un richiamo all'eternità stessa fatta persona o agli amanti di TAROT presenti in copertina? Questo purtroppo lo ignoriamo. Anche i MYTHOS in qualunque caso si adeguarono ai tempi finendo per divenire una band pop; Luizaga e Pütz vennero sostituiti dai musicisti elettronici Sven Dohrow e Ronnie Schreinzer, responsabili oltre che della principale virata pop della band, anche di un curioso disco pubblicato nel 1981 con il nome di THE TWINS. |
DISCOGRAFIA
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BAND
o ARTISTA |
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
EVENTUALE
RISTAMPA IN CD |
|
MYTHOS |
MYTHOS |
OHR OMM 556019 |
1972 |
ZYX + SPALAX |
|
MYTHOS
|
DREAMLAB |
KOSMISCHE
MUSIK KM 58.016 |
1975 |
ZYX
+ SPALAX |
|
MYTHOS
|
STRANGE
GUYS |
VENUS
MY-F 1003 |
1978 |
ZYX
MUSIC GmbH |
|
MYTHOS
|
CONCRETE
CITY |
VENUS
MY-B 1012 |
1979 |
ZYX
MUSIC GmbH |
|
MYTHOS
|
QUASAR |
SKY
046 |
1980 |
? |
|
MYTHOS
|
GRAND
PRIX |
SKY
066 |
1981 |
?
|
|
THE
TWINS |
PASSION
FLOWER |
HANSA
203 852 |
1981 |
?
|
|
|
I
VIRUS
provengono dal nord della Germania, più precisamente da Bielefeld. Si
tratta di una band dal repertorio prettamente rock formata dal cantante
Bernd Hohmann, dal chitarrista Werner Monka, dal tastierista Dieter Krahe,
dal bassista Renhold Spiegelfeld, e dal tastierista Wolfgang Rieke. Tutto
sommato però, il loro primo album potrebbe venire ampiamente apprezzato
dagli appassionati dello space rock. REVELATION
appunto venne registrato nel 1971 con l'aiuto di Konrad Plank; il disco
contiene delle estese lavorazioni di chitarra elettrica condite
sapientemente ad un uso della strumentazione puramente blues, con innesti
psichedelici e sessioni libere di hard rock progressivo. La psichedelia
cosmica dei VIRUS sfocia nella bellissima ENDLESS GAME, orchestrazione
spaziale per organo cosmico e chitarra solista alla maniera dei PINK FLOYD,
quelli eterei di SAUCERFUL OF SECRETS per intenderci. I riferimenti sono
incentrati per la maggiore sul rock inglese di fine anni '60 e REVELATION,
libero adattamento di PAINT IT BLACK degli STONES, ne e' la riprova. Non
mancano le escursioni nei territori della meditazione refrattaria con gli
strumenti che guidano alla trance ipnotica in HUNGRY LOSER. Nello stesso
anno uscì un secondo LP, questa volta per la Pilz,
si tratta di THOUGHTS.
La seconda pubblicazione rappresenta un cambiamento di rotta per la rock
band che con un organico leggermente modificata propone ora un hard-rock poco contaminato, un tantino psichedelico, un tantino
progressivo, tutto sommato poco interessante. |
DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
RISTAMPA
IN CD |
|
REVELATION |
BASF
CRC 015 |
1971 |
SPALAX
MUSIC PARIS |
|
THOUGHTS |
PILZ
20 211029 |
1971 |
SECOND BATTLE |
|
|
Il
primo album di questo strampalato duo a metà strada tra il folk e la
musica cosmica venne accreditato al solo Berns Witthüser, dj e cantante berlinese,
anche se alle registrazioni collaborò attivamente l’amico Walter Westrupp, eccellente pluri-strumentista
dal passato "skiffle". LIEDER
VON VAMPIREN, NONEN UND TOTEN uscì nel
1970 per Ohr,
la produzione è di Rolf-Ulrich Kaiser e già questo è sinonimo di qualità.
L’esecuzioni si compongono di brevi momenti folcloristici con
spensierate canzoni di protesta abbinate ad altre più oscure e
meditabonde divagazioni; sovente appare il tema della morte accentuato dai
testi poetici di famosi scrittori tedeschi come Novalis, Bottiger,
Rother, e Schofel. Il sound rimane comunque cantautorale e folcloristico.
Di seguito venne modificato in TRIPS+TRÄUME
(accreditato questa volta ad entrambi) che privilegia i suoni indiani
mentre il blues si fonde liberamente ad un cosmic-folk di sicuro
interesse. A questo secondo disco parteciparono il bassista e cantante Bernd
Corny Roland, il percussionista Renee Zucker, Dieter Dierks e Gille
Lettmann. Il risultato e' un mirabolante ed atmosferico lavoro a cavallo
fra il progressive psichedelico in stile teutonico e la musica galattica
tanto in voga nel 1971 presso la scuderia di Kaiser. I testi delle canzoni
sono magnificamente interpretati in tedesco. La stessa formula venne
ripetuta in altri due ottimi LP, DER JESUS PILZ, sempre del 1971, e
BAUER
PLATH del 1972; non eguagliando comunque quel TRIPS+TRÄUME che rimane
probabilmente il loro capolavoro. Nel 1973 fu la volta di un doppio live
con brani che ripercorrono la cronistoria musicale del duo. |
DISCOGRAFIA
|
FORMAZIONE
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
RISTAMPA
IN CD |
|
BERND
WITTHÜSER |
LIEDER
VON VAMPIREN… |
OHR
OMM 56 002 |
1970 |
ZYX
MUSIK GmbH |
|
WITTHÜSER+WESTRUPP |
TRIPS+TRÄUME |
OHR
OMM 56 016 |
1971 |
ZYX
MUSIK GmbH |
|
WITTHÜSER+WESTRUPP |
DER
JESUS PILZ |
PILZ
20 210987 |
1971 |
ZYX
MUSIK GmbH |
|
WITTHÜSER+WESTRUPP |
BAUER
PLATH |
PILZ
20 291152 |
1972 |
ZYX
MUSIK GmbH |
|
WITTHÜSER+WESTRUPP |
LIVE
68-73 „2lp“ |
KOSMISCHE
MUSIK KM 2/58004 |
1973 |
„2cd“
ZYX MUSIK GmbH |
|
|
A
MEDITATION MASS e' l'unico album a nome YATHA
SIDHRA, la band che si modella sulle atmosfere
mistiche dei POPOL VUH
ma che rinuncia a quella stessa accademicità spirituale in favore di una
mantrica esibizione strumentale. Il disco venne pubblicato dalla Brain
nel 1974; si compone di un'unica suite
ad opera dei fratelli Fichter, divisa in quattro parti con suoni melliflui di flanger cosmico e
strumenti etnici. La calma armonia meditativa viene a costituirsi grazie
ai flauti indiani e ai tappeti di suoni elettronici realizzati con il Moog
mentre occasionali intermezzi percussivi fanno da sfondo ad un progressive accennato energicamente. |
DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
RISTAMPA
IN CD |
|
A
MEDITATION MASS |
BRAIN
1045 |
1974 |
SPALAX + BRAIN UNIVERSAL |
|
|
Gli
YOU
sono una delle molteplici formazioni di sintetisti appartenenti alla
seconda generazione tedesca, quella che si rifà per intenderci
direttamente ai corrieri cosmici; si tratta di Udo Hanten, Albin Meskes,
Ulrich Weber, Lhan Gopal. Il primo disco s’intitola ELECTRIC
DAY, venne pubblicato nel 1980,
promosso e registrato da Harald Grosskopf. La musica si presenta quindi
sequenziale e sintetica fino al midollo, sperimentale fin dove
l'originalità lo permette e realizzata utilizzando le nuove tecnologiche
musicali. Consigliato a chi apprezza la musica elettronica di TANGERINE
DREAM, KLAUS SCHULZE, MANUEL GÖTTSCHINGH e MICHAEL HOENIG, non è comunque
tuttavia una pietra miliare nel panorama cosmico tedesco. Con una
formazione ad assetto variabile gli YOU pubblicarono altri tre lavori sul
genere restando attivi fino alla metà degli anni ’80. Un cofanetto
raccolta piuttosto interessante è uscito nel 1996, anno in cui la band
elettronica si ricompone ma per breve periodo. |
DISCOGRAFIA
|
TITOLO
DELL’ALBUM |
PRIMA
EDIZIONE |
ANNO |
EVENTUALE
RISTAMPA IN CD |
|
ELECTRIC
DAY |
CAIN
CL 5803 |
1980 |
? |
|
TIME
CODE |
ROCK
CITY RCR 88002 |
1983 |
? |
|
WONDERS
FROM THE GENETIC FACTORY |
ROCK
CITY RCR 88004 |
1984 |
? |
|
LASERSCAPE |
RACKET
RRK 15031 |
1986 |
? |
|
ERA (compilation
79-96+B.T.+CD-ROM) |
? |
1996 |
„5cd“
CUE-4000 |
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