HARMONIA 76
TRACKS & TRACES (1997)
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RECENSIONE:
Il primo meeting tra i tedeschi "Cluster" e Brian Eno non è stato quello del giugno '77 che portò alla registrazione dell'album "Cluster & Eno" (1977), avvenne bensì un anno prima e quelle preziose registrazioni rimasero inedite sino al 1997 quando la "Sony" tedesca pubblicò questo "Tracks & Traces". Il CD venne accreditato ad "Harmonia" poiché partecipò musicalmente il chitarrista Michael Rother (ex Neu!) con il quale il duo Moebius e Roedelius (Cluster) avevano costituito appunto gli "Harmonia". Dopo pochi mesi dalla pubblicazione di "Tracks & Traces" (n.cat.488658) la "Sony" fu costretta a ritirarlo dal mercato a causa di una vertenza sembra con lo stesso Rother, il chitarrista all'epoca aveva citato in causa anche l'ex collega Klaus Dinger per aver pubblicato in Giappone due album inediti dei "Neu!", parlo di "Neu!4" e "Neu!72"; probabilmente non correva buon sangue tra tutti questi musicisti un tempo amici. Avendo fortuna si riesce ancora a trovarne qualche copia sfuggita al sistematico ritiro, si può optare in alternativa per la stampa americana della "Ryko" (n.cat.10428), è un documento importantissimo sia per gli amanti dell'elettronica tedesca che per i fans dello stesso Eno poiché è l'embrione di una collaborazione durata per tre anni che finì col donare ottimi frutti all'una e all'altra parte. La lunga e fantasiosa sessione di registrazione che portò alla realizzazione dei nove brani, 54 minuti di musica libera, venne organizzata presso lo studio casalingo di Rother a "Forst" in Germania, lui stesso finanziò l'iniziativa e forse per questo motivo si risentì non poco quando Roedelius consegnò i rari nastri alla "Sony". Le musiche sono qualcosa d'incredibile, sono pure, sincere, libranti; con la faccia pulita i quattro mostri dell'elettronica confezionarono una montagna di sonorità spaziali che richiamano solo in parte i progetti solisti di Eno. Personalmente preferisco i brani più ritmati, quelli sullo stile di "Harmonia Deluxe", come l'awaiano strip tease di "les demoiselles" con Rother che suona una chitarra languida e la sua scatoletta delle magiche percussioni sintetiche, come l'ossessionante "vamos companeros" che sembra un mix tra "Trans Europe Express" e "Dino", come l'inizio della lunga "sometimes in autumn", spedizione cosmica infarcita con latenti chitarre abbozzate, ribollimenti di magma astrale, stasi perpetue, dolce e perdurante vagabondare tra nuclei di particelle sub atomiche. Uno dei pezzi maggiormente interessanti è la canzone d'elettronica minimale "Luneburg heath", scritta e cantata da Brian Eno sullo stile di "Before & After Science" con il suo VCS-3 facilmente riconoscibile tra i passaggi oscuri di qualche stella arcana. In altre improvvisazioni sintetiche si riconoscono le fresche distese di suoni leggiadri alla "Sowiesoso" come in "by the riverside" o in "trace", oppure le ritmate danze per burattini robotizzati alla "Zuckerzeit" in "when shade was born". L'apporto mentale di Eno si riscontra invece nelle più ruvide e al contempo linde digressioni sedative della spaziale "weird dream" e della bucolica "almost". "Harmonia 76" era come avrete ben capito un supergruppo con l'intento di abbozzare su nastro immaginifiche idee e fantasie del momento, liberi da ogni costrizione con l'ispirazione che soffia come il vento del maestrale e che non torna tutti i giorni. (EB scrive)
CD editions
1997 TRACKS & TRACES - CD Album (Sony Music) Germany
1997 TRACKS & TRACES - CD Album (Rykodisc) USA
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