MICHAEL HOENIG


 

DEPARTURE FROM THE NORTHERN WASTELAND (1978)



RECENSIONE:

Michael Hoenig era stato tra i fondatori dei psico-free-cosmici "Agitation Free" e addetto al VCS3 fino al 1974, in seguito si era spartito fra "Tangerine Dream" dal vivo e alcune collaborazioni con Manuel Goettsching, i due fusero assieme i propri stili musicali dando vita ad un lavoro che meritava d'essere ufficializzato dopo tanti anni dalla sua registrazione. La jam session elettronica di "Early Water" venne incisa infatti a Berlino nel 1976 e data alle stampe solamente nel 1995 dalla "Spalax" francese. Altro materiale registrato in solitudine tra il 1976 e il 1977 confluisce in "Departure from the Northern Wasteland", il mio preferito. Il disco si divide in una suite omonima sul primo lato e tre brani lunghi nel secondo; i venti minuti di "Departure..." iniziano con un pad che ci giunge dai remoti canyon di Marte e ululati stratosferici aprono la strada ai sequencer, figure ritmiche di soli sintetizzatori ripetono immagini ancestrali che si stratificano nell'eternità di una galassia musicale. Niente percussioni poiché l'unica ritmica immaginabile in questo ambiente senza fine è quella dettata dai micro-chips, in aggiunta una scintillante chitarra astratta suonata da Lutz Ulbrich (chitarrista degli "Agitation Free" prima e degli "Ashra" poi). Un'orchestra cosmica di violini accompagna il movimento fino al decimo minuti, lancinanti assoli al moog incorniciano questo capolavoro del minimalismo elettronico. "Hanging Garden Transfer" continua a solcare gli spazi siderali cavalcando onde quadre di frequenza e stratificando impressioni sonore dai mille sfavillii; Uschi è una aliena, una mente superiore, che da buon cicerone ci guida alla scoperta del suo mondo, tra castelli di roccia stellare, ponti spazio-temporali, aride vallate prive d'ossigeno, mentre la retina accoglie luci variopinte e le orecchie si saturano dello sciabordare del nostro rover sintetico. "Sun & Moon" ci riporta a qualche migliaio di metri nell'atmosfera terrestre, unico brano verosimilmente umano che, nell'armonia celestiale del ritorno e nella quiete di un planare ormai gravitazionale, ci riporta con i piedi per terra, siamo nel 1978 e la Musica Cosmica è già un lontano ricordo.   (EB scrive)

 

Original edition (UK)
1978 DEPARTURE FROM THE NORTHERN WASTELAND - Vinyl Album (Warner) K56464
2nd edition (Germany)
1987 DEPARTURE FROM THE NORTHERN WASTELAND - Vinyl Album (Kuckuck) 079
CD reissue
1987 DEPARTURE FROM THE NORTHERN WASTELAND - CD Album (Kuckuck) Germany


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