The Italian Cosmic Couriers Club
Cosmic music experience
Gli album e i collettivi più votati:
COSMIC COURIERS (Conceptual SPACE works & collaborations)
COSMIC JOKERS (Cosmic Couriers works)
Another ASH RA TEMPEL release
VV AA (Another cosmic works) * altri 10 dischi essenziali *
Manuel Göttsching & ASHRA (Electronic music experience)
Another cosmic works * 10 dischi essenziali
TANGERINE DREAM - ELECTRONIC MEDITATION (1970)
TRACKS:
1. Geburt (Genesis)
2. Reise Durch Ein Brennendes Gehirn (Journey Through A Burning Brain) (suite)
3. Kalter Rauch (Cold Smoke) (suite)
4. Ashes zu Ashes (Ashes To Ashes)
5. Auferstehung (Resurrection)
CREDITS:
Musik & Manuskript: Edgar Froese.
Produktion: Hans Ulrich Weigel / Klaus Freudigmann
Musik & Manuskript: Conny Schnitzler / Claus Schulze
Edgar Froese, 6-saitige Gitarre, 12-saitige Gitarre, Orgel, Klavier, Glasscherben (*6.6.44)
Claus Schulze, Schlagwerk, Peitsche, Metallstäbe, brennendes Pergament (*23.3.46)
Conny Schnitzler, Cello, Geige, Addiator, 2 Gitarre (*27.1.40)
Produziert im Februar und märz 1970.
NOTE:
Prima testimonianza su Lp del più antico, ma anche più famoso, gruppo di musica cosmica, nato e cresciuto attorno alla figura del polistrumentista Edgar Frese. Per stessa ammissione di questo, unico membro stabile, l'indirizzo musicale e la formazione della band sono incostanti. Nati nel '67, finalmente dopo tre anni, nel Giugno '70, qualcuno, e chi se non il lungimirante Kaiser, crede in loro e pubblica queste incisioni dell'anno precedente. Pur non riuscendo ancora a restituire pienamente le illimitate potenzialità creative, è un disco basilare per la sua funzione di rottura con la musica giovanile esistente. Non a caso l'album inizia con Geburt, cioè la creazione. In un crogiuolo di suoni ancestrali, eco cavernose sprigionatesi da profondità incommensurabili, lentamente prende forma il suono nuovo. E' un embrione barbarico, originato da un seme nietzcheiano, filtrato attraverso le saghe di Lang e brechtianamente straniato. Dovendo proprio fare dei riferimenti musicali siamo molto più vicini alla radicalità antitemporale di compositori contemporanei come Ligeti o Penderecki che a qualsiasi realizzazione pop allora conosciuta. Dalle finali esplosioni elettroniche di questa nascita prende il via il successivo viaggio attraverso un cervello che brucia. Fra irregolari rimandi di corde torturate si espandono lunghissimi accordi di organo, fino alla partenza di un selvaggio ritmo tribale, sul cui palcoscenico si esibiscono anarchicamente suoni naturali ed artificiali, la cui cinetica via via si rafforza, come fossero sparati verso un infinito psichico. Il ritorno ad un respiro più ampio assume allora i toni di un rest in peace. Con Kalter Rauch l'atmosfera si fa veramente gelida, ampie superfici di ghiaccio sonoro collidono, spezzandosi in risonanti crepitii. Nell'ipnotico vortice di chiusura la chitarra si fa spazio vibrando acidi fendenti. La marzialità acrilica di Asches zu Asches, interrotta da irrisioni distorte, come pernacchie di plastica, assomiglia alla grottesca processione di un funerale allucinogeno. L'incomprensibile sproloquio sull'ascensione organistica di Auferstehung trascende in nuove cupe armonie, la cui originarietà è negata dalla natura palesemente artefatta dei rumori.
(testo tratto dall'articolo "La sinapsi dell'avanguardia" della "Bottega del fabbro armonioso", apparso nel numero 2 di "Tempi Dispari", Dicembre '98/Gen '99. N.B. vista la difficoltà a reperire il proprietario di questo scritto si comunica che gli eventuali diritti di pubblicazione sono a disposizione del legittimo proprietario).
Original edition
1970 ELECTRONIC MEDITATION - Vinyl Album (Ohr) omm 56004
Italian print
1976 ELECTRONIC MEDITATION - Vinyl Album (Pdu) pld.a 6072
CD reissue
1996 ELECTRONIC MEDITATION - CD Album (Essential) esmcd 345
2002 ELECTRONIC MEDITATION - CD Album (Sanctuary Records) cmrcd 565
ANNEXUS QUAM - OSMOSE (1970)
TRACKS:
??? N.B. non sono presenti nella confezione del vinile i titoli dei sette brani musicali. Tuttavia nelle due raccolte, Ohrenschmaus e Mittens Ins Ohr, vennero inseriti due brani prelevati da questo album e nominati come 1A e Kollodium.
CREDITS:
Uwe Bick: Schlagzeug, Vokal, Perkussion, *1950
Jürgen Jonuschies: Bass, Vocal, Perkussion, *1951
Werner Hostermann: Klarinette, Orgel, Vokal, Perkussion, *1952
Peter Werner: Elektr. Git., Vokal, Perkussion, *1950
Hans Kämper: Posaune, Span. Git., Vokal, Perkussion, *1949
Ove Volquartz: Saxophon, *1949
Harald Klemm: Flöte, Vokal, Perkussion, Luftpumpe, *1976
Produziert von Julius Schittenhelm im september 1970.
NOTE:
Nel 1970 si fanno notare anche gli Annexus Quam provenienti da Dusseldorf con il loro colorito miscuglio di musica improvvisata e hippy-rock di devianza cosmica; si erano formati nel 1967 con Uwe Bick alla batteria, Jürgen Jonuschies al basso, Werner Hostermann al clarinetto e all'organo, Peter Werner alla chitarra elettrica, Hans Kämper alla tromba, Ove Volquartz al sax, e Harald Klemm al flauto. Il nome resta a sottolineare gli intenti ideologici e musicali di questo collettivo; Annexus Quam è l'unione fra più frange distinte, tra delle persone, ma anche tra gli stili culturali diversi. Alla prima uscita discografica la band non si fa trovare impreparata sotto questo aspetto, Osmose è infatti un impasto mellifluo che scorre lento a variforme snocciolando drammatiche soluzioni cosmiche, ritmi etnici, atmosferici e nebulosi tappeti d'organo, violente deturpazioni di chitarra elettrica, e strutture free-jazz mentre la voce viene utilizzata di tanto in tanto per aumentare il già notevole livello d'ansia che i quattro brani riescono a trasmettere. Restano comunque difficili da descrivere le sonorità contenute nella carrozza medianica, molto probabilmente Osmose parte dalle tecniche sonore avanguardiste per trovare soluzioni nuove all'interno del rock; qualche cosa di analogo lo si può ascoltare all'interno dell'omonimo degli Ash Ra Tempel. Osmose è anche l'ottava uscita della neo etichetta Ohr costituita nello stesso anno da Rolf-Ulrich Kaiser; normale quindi che il prodotto risulti molto rivoluzionario sia musicalmente che graficamente, infatti la copertina del disco originale è apribile e molto bella. (testo tratto da "Krautrock e Musica Cosmica" di E.Bassi)
Original edition
1970 OSMOSE - Vinyl Album (Ohr) omm 56007
CD reissue
1993/99 OSMOSE - CD Album (Zyx) 70004-2
1995 OSMOSE - CD Album (Spalax) 14881
TANGERINE DREAM - ALPHA CENTAURI (1971)
TRACKS:
1. Sunrise in The Third System
2. Fly And Collision Of Comas Sola (suite)
3. Alpha Centauri (suite)
CREDITS:
Personnel:
Chris Franke (aries dates 5204061200)
Percussion, lotos flute, pianoharp, zither, synthesizer
Edgar Froese (gemin dates 4406060930)
Guitar, gliss bass, organ, voice, coffee machine
Steve Schroyder (taurus dates 5004280430)
Organ, voice, several echo machines, iron stick
Guests:
Udo Dennebourg (aquarius dates 3602042157)
Flute and words
Roland Pualyck (aries dates 4904141520)
Synthesizer
Music and manuscript by Tangerine Dream
Produced and directed by Tangerine Dream
Engineer: Dieter Dierks, recorded at the Dierks Studios in Stommein (Koeln)
Sleeve design and cover painting by Monique and Edgar Froese
A product of the cosmic couriers, Ohr musik production GmbH
This album is dedicated to all people who feel obiged to Space
NOTE:
Alpha Centauri segna alcune importanti svolte per i Tangerine Dream. Innanzitutto Schulze e Schnitzler se ne sono andati verso altri noti lidi (Ash ra Tempel e Kluster), sostituiti da Steve Schroeder e Chris Franke, il secondo dei quali diventerà uno dei perni dell'ensemble. Seconda e più importante novità è l'approdo agli studi di registrazione di Dieter Dierks a Stommelen, che saranno la fucina in cui verrà forgiato il migliore suono cosmico. Questo fa si che il suono del gruppo conosca una netta sterzata verso l'elettronica, abbandonando almeno in parte il comunque affascinante terreno di sperimentazione semi acustica del primo LP. Come nel disco precedente e in quello successivo è la celebrazione di una nascita ad aprire l'opera. Il lento levarsi estasiante del suono nuovo, l'emersione dalle magnetiche acque della fonde dimensionale, porta aperta sull'universo. E' lo strabiliante spettacolo di Sunrise in The Third System. L'avvicinarsi e l'allontanarsi repentino di segnali dallo spazio esterno causa la partenza di viaggi interstellari, il volo dell'aereo stazione Comas Sola, che si libra verso vastità sconosciute. Flauti ed organi descrivono paesaggi fino ad allora inimmaginabili, compiendo la vera scoperta di una nuova civiltà di perfezione auditiva. Raffiche di tamburi rombanti segnano l'inizio della catastrofe, la roboante esplosione di sovrapposizioni strumentali che interrompe il viaggio. Rumori sintetici e trasmissioni oscure definiscono lentamente il paesaggio alieno di Alpha Centauri, gong lontani annunciano arrivi misteriosi, quelli di nuove melodie che richiedono una dilatazione degli spazi metrici, l'eliminazione delle frontiere ritmiche. Il concetto di durata viene espropriato di ogni significato, grazie alla dilatazione perpetua. La pace primordiale di suoni panici, flauti che compenetrano il creato, unendolo in una coscienza assoluta. Un nuovo universo ha visto la luce in dimensioni lontane, approdo verso cui dirigersi.
(testo tratto dall'articolo "La sinapsi dell'avanguardia" della "Bottega del fabbro armonioso", apparso nel numero 2 di "Tempi Dispari", Dicembre '98/Gen '99. N.B. vista la difficoltà a reperire il proprietario di questo scritto si comunica che gli eventuali diritti di pubblicazione sono a disposizione del legittimo proprietario).
Original edition
1971 ALPHA CENTAURI - Vinyl Album (Ohr) omm 56012
English print
1975 ALPHA CENTAURI - Vinyl Album (Polydor) 2383.314
CD reissue
1996 ALPHA CENTAURI - CD Album (Essential) esmcd 346
2002 ALPHA CENTAURI (+bonus trk) - CD Album (Sanctuary Records) cmrcd 566
WITTHÜSER + WESTRUPP - TRIPS + TRÄUME (1971)
TRACKS:
1. Lasst uns auf die Reise gehen
2. Trippo Nova (suite)
3. Orienta
4. Illusion 1
5. Karlchen (suite)
6. Englischer Walzer
7. Nimm doch einen Joint, mein Freund
CREDITS:
Text + musik von Witthüser & Westrupp & Corny
Text von "Lasst uns auf die Reise gehen" von Thomas Rother.
Musikanten: Corny Roland, Walter Westrupp + Bernhard Witthüser
Gaste: Dieter Dierks, Gille Lettmann, Renee Zucker
Zauberer am mischpult: Dieter Dierks
Produktion: Rolf Ulrich Kaiser + Gille Lettmann.
Gewidmet allen Kleinen Kindern + Kleinen Schwarzen hunden + lieben dank dem Zauberer.
W & W & C
NOTE:
Il primo album di questo strampalato duo a metà strada tra il folk e il krautrock viene accreditato al solo Berns Witthüser, dj e cantante berlinese, anche se alle registrazioni collabora attivamente l'amico Walter Westrupp, eccellente pluri-strumentista dal passato "skiffle". Lieder Von Vampiren, Nonen Und Toten esce nel 1970 per Ohr, la produzione è di Rolf-Ulrich Kaiser e già questo è sinonimo di qualità. L'esecuzioni si compongono di brevi momenti folcloristici con spensierate canzoni di protesta abbinate ad altre più oscure e meditabonde divagazioni; sovente appare il tema della morte accentuato dai testi poetici di famosi scrittori popolari tedeschi come Novalis, Bottiger, Rother, e Schofel. Il sound rimane comunque cantautorale e folcloristico. Di seguito viene modificato in Trips+Träume (accreditato questa volta ad entrambi) che privilegia i suoni indiani mentre il blues si fonde liberamente ad un cosmic-folk di sicuro interesse. A questo secondo disco partecipano il bassista e cantante Bernd Corny Roland, il percussionista Renee Zucker, Dieter Dierks e Gille Lettmann. Il risultato e' un mirabolante ed atmosferico lavoro a cavallo fra il progressive psichedelico in stile teutonico e la musica galattica tanto in voga nel 1971 presso la scuderia di Kaiser. I testi delle canzoni sono magnificamente interpretati in tedesco. La stessa formula viene ripetuta in altri due ottimi LP, Der Jesus Pilz, sempre del 1971, e Bauer Plath del 1972; non eguagliando comunque quel Trips+Träume che rimane probabilmente il loro capolavoro. (testo tratto dal libro "Krautrock e Musica Cosmica" di E.Bassi)
Original edition
1971 TRIPS + TRÄUME - Vinyl Album (Ohr) omm 556016
Vinyl reissue
1996 TRIPS + TRÄUME - Vinyl Album (Think Progressive) ?
CD reissue
1993/99 TRIPS + TRÄUME - CD Album (Zyx) 70036-2
GILA - GILA, FREE ELECTRIC SOUND (1971)
TRACKS:
1. Aggression
2. Kommunikation (suite)
3. Kollaps
4. Kontakt
5. Kollektivität
6. Individualität
CREDITS:
Music: Alluno/Scheyhing/Veidt/Wiederkehr
Texts: Conny Veidt
Daniel Alluno: drums, bongos, tabla
Fritz Scheyhing: organ, mellotron, percussion, electronic efects
Conny Veidt: electric guitar, acoustic guitar, voice, tabla, electronic effects
Walter Wiederkehr: bass
Engineer: Dieter Dierks
Recorded from June 7th 1971 until June 15th 1971 at Tonstudio Dierks in Stommeln nearby Cologne.
Produced by "Gila -Free Electric Sound" for vibration.
Executive Producers: Bernd Neumann, Conny Veidt
Cover design: Fritz Mikesch, Marlies Schaffer
Photo: Bernd Neumann
Published by Musik unserer Zeit
NOTE:
La formazione dei Gila è una delle più interessanti della prima ora tedesca, specialmente per quanto concerne il primo album che rimane uno dei capisaldi del krautrock e della musica cosmica. Formatisi nel 1969 come band rappresentativa di una comune di Stoccarda, i Gila non tardarono a modellare le loro improvvisazioni psichedeliche in prodotto confezionabile; ecco quindi due anni più tardi la pubblicazione di Gila-Free Electric Sound per la nota casa discografica Basf. Al disco partecipano i musicisti Daniel Alluno (batteria e percussioni), Fritz Scheyhing (organo, mellotron, effetti elettronici e percussioni), Conny Veidt (chitarra elettrica e acustica, effetti, voce e percussioni), e Walter Wiederkehr (basso elettrico). Si tratta prevalentemente di rock psichedelico strumentale dalle molteplici influenze; ad esempio nel brano Kollaps si ascolta un allucinato viaggio spaziale imbastito con movimenti di chitarra suonata a mo' di sitar per confezionare una densa trance etno-cosmica. Nella lunga sinfonia di Kommunikation sono invece le strutture dure a giocare un ruolo fondamentale, con innumerevoli innesti elettronici sull'improvvisazione d'insieme, e con la voce di Veidt che recita una nenia debordante; verso la fine del brano una fluttuazione di tastiere va alla deriva in un mare di ridondanze cosmiche che chiudono in maniera emozionale lo stesso. Le sperimentazioni elettro-acustiche compaiono anche all'inizio di Kontakt per lasciare spazio in seguito ad un sviluppo acustico e rilassante; lo stesso si fonde all'estrema improvvisazione etnica di Kollektivität. Nel 1972 i Gila suonarono in molteplici esibizioni live e realizzarono dell'altro materiale da studio che verrà pubblicato solamente di recente dalla Garden Of Delights, poi l'instabilità porta la formazione allo sfaldamento e mentre Conny Veidt entra nell'organico dei Popol Vuh, altri musicisti si disperdono. (testo tratto dal libro "Krautrock e Musica Cosmica" di E.Bassi)
Original edition
1971 GILA, FREE ELECTRIC SOUND - Vinyl Album (Basf) 20 21109.6
CD reissue
1992/97 GILA, FREE ELECTRIC SOUND - CD Album (Second Battle) sb 021
WITTHÜSER & WESTRUPP - DER JESUS PILZ (Musik vom Evangelium) (1971)
TRACKS:
1. Liturgie
2. Schöpfung (1. Mose 1) (suite)
3. Erleuchtung und Berufung (Lukas 3, Vers 21 und 22, Lukas 6, Vers 13)
4. Teil I : Versammlung (Lukas 9, Vers 12 bis 17)
Teil II : Bekenntnis (Markus 4, Vers 26 bis 32)
Teil III : Die Aussendung (Markus 16, Vers 15)
5. Nehmet him und esset
6. Besuch aus dem Kosmos (suite)
CREDITS:
Text & Musik von Witthüser & Westrupp
Bernd Witthüser
Gesang, Gesumm, Konzertgitarre, 6-saitige Stahlgitarre, 12-saitige Stahlgitarre, Fender-Telecaster, Tenorbanjo, Gitarrenbanjo, Kazoo, Triangel, Tambourin, Einstudierung des Kinderchors.
Walter Westrupp
Gesang, Gesumm, Orgel, Harmonium, Flöten, Ukelele, Maultrommel, Glöckchen, Klanghölzer, Congas, Becken, Tambourin, Zimbel, Triangel, Kuhglocke, Rumba-Rasseln, Kastagnetten, Salter, Vogelstimme (in "Versammlung" und "Aussendung"), Konzertmeister des Kinderchors.
Gäste
Dieter Dierks: Mellotron, Bass, Trommeln, Gesumm
Gille Letmann: Indisches Windspiel, Mexikanisches Windspiel, Gesumm
Willie Gieske, Anneliese Knoblich, Yasemin Kocasaban, Kerstin Kramer, Hans Joachim Markus, Astrid Meller, Birgit Meller, Susanne Röver, Martina Teschkex: Kinderchor.
Zauberei am Mischpult: Dieter Dierks
Produktion: Rolf-Ulrich Kaiser & Gille Lettmann
Aufgenommen im August 1971 im Studio Dierks in Stommeln
Für Sergius
NOTE:
Il terzo album del duo cantautorale più "scanzonato" d'europa rappresenta il fulcro centrale dell'intera loro opera. Assieme a Trips+Traume, Der Jesus Pilz è il capolavori per eccellenza della musica folk prodotta da Rolf-Ulrich kaiser. Si tratta di un disco atipico anche all'interno della nuova musica popolare tedesca, è la loro idea meno accessibile ma più originale, densa di orchestrazioni sperimentali e di passaggi psichedelici. Per certi versi le innovazioni stilistiche di questo album anticiparono alcuni contenuti dei primi lavori dei Cosmic Jokers (Lord Krishna Von Goloka e Tarot). Come al solito Bernd Witthüser e Walter Westrupp si fecero aiutare da molti amici, gli strumenti acustici addoperati sono un'infinita serie di percussioni occidentali ed etniche, chitarre variegate, trombette, fiati, ance, archi, strani strumenti appartenuti a chissà quale istinta tribù; i suoni elettronici vennero gestiti invece da Dieter Dierks che fece uso misurato di mellotron ed effetti elettroici quali il delay, il riverbero cosmico e lo sci-fi, o rotatore di fase. Il concetto di base e i testi vennero ripresi dai Testi Sacri e dai Vangeli, liberamente adattati dai due chansonier. L'unione del sacro e del profano è ribadita ugualmente dalla copertina che rispecchia un viaggio cosmico dei due assieme ad un fungo gigante, ogni riferimento alla cultura lisergica non è stato sicuramente occasionale. A parte gli interventi sul classico stile dei due, Liturgie, Schöpfung e la suite Versammlung/Bekenntnis/Die Aussendung, si possono ascoltare le torture psichedeliche alle chitarre di Nehmet him und esset, le docili melodie in Erleuchtung und Berufung con coro di bambini annesso, e la bellissima ballata cosmica di Besuch aus dem Kosmos, che rappresenta uno dei primissimi tentativi di fusione tra musica cosmica e canzone cantautorale. (E.B. scrive)
Original edition
1971 DER JESUS PILZ - Vinyl Album (Pilz) 20 21098.7
Vinyl reissue
1996 DER JESUS PILZ - Vinyl Album (Think Progressive) tp 036
CD reissue
1993/99 DER JESUS PILZ - CD Album (Zyx) 70037-2
KLAUS SCHULZE - IRRLICHT (1972)
TRACKS:
1. Ebene (suite)
2. Gewitter (suite)
3. Energy Rise - Energy Collapse (suite)
CREDITS:
Irrlicht - Quadrophonische symphonie für orchester und E.-Maschinen.
Musik von Klaus Schulze
Klaus Schulze : E.Mascine, orgel, gitarre, zitter, stimme, chor, perkussion
Orchester mit 4 erste geigen, 4 zweite geigen, 3 bratschen, 8 celli, 1 kontrabass,
2 hörnern, 2 querflöten, 3 oboen.
Vielen dank dem orchestre, dem kapellmeister und dem dirigenten für die schweirige unterstützung!
Fünfundzwanzigste Ohr-Platte
Aufgenommen 1972 in musiksaal der freien universitä Berlin,
und im Studio Klaus Schulze.
Produktion, aufhahme, cover, foto, text usw, von Klaus Schulze
NOTE:
Klaus Schulze nacque a Berlino il 4 agosto del 1947 e durante gli anni '60 ebbe modo di suonare in maniera più o meno dilettantesca in alcuni complessi blues e rock. Iniziò con la chitarra e si dedicò in seguito alla batteria con il trio Psy Free (Klaus Schulze, Alex Conti, Jo Schumann) dedito alla psichedelia di stampo americano. La svolta avvenne nel 1969 quando prese parte alla registrazione del primo lavoro dei Tangerine Dream. Il primo e più mirabolante capolavoro di Klaus Schulze come solista è invece l'album Irrlicht pubblicato dalla Ohr nel 1972; esso contiene una sinfonia quadrifonica divisa in tre movimenti per orchestra sinfonica e macchinari elettronici, tra cui le tastiere che diverranno con il tempo lo strumento preferito del musicista tedesco. L'utilizzazione dell'effetto "sci-fi" applicato a tutti i suoni acustici ed elettronici permette a Schulze di realizzare un supporto contenente non solamente suoni bi-direzionali, ma soprattutto frequenze a spirale, in modo tale che la musica possa viaggiare nello spazio tramite una miriade di direzioni diverse fermandosi in vari punti e scomparendo ad un tratto nel nulla. Con Irrlicht non si parla di un'orchestra che esegue musica contemporanea, ma di un'orchestra sinfonica vera e propria a cui lo sperimentatore commissionava l'esecuzione di linee d'archi improvvisando situazioni sonore che lo stesso catturava e mescolava, tramite il modulatore ad anello, a svariati strumenti elettronici. L'effetto finale, dopo aver martoriato in tutti i modi consentiti dal nastro magnetico il suono dei violini, è quello di un'avventura ai confini del cosmo, dentro ad una stella che pulsa in preda all'eccitazione ed esplode in un orgasmo di materia dando vita ad un altro corpo celeste più quieto o addirittura statico. Resterà comunque fra i simboli della musica contemporanea moderna questo primo disco di Schulze, così denso di richiami ai fattori primari dell' avanguardia; i continum di Ligeti, la stasi mantrica di La Monte Young, e il pulsare minimal-cellulare dell'organo di Terry Riley. (testo tratto dal libro "Krautrock e la Musica Cosmica" di E.Bassi)
Original edition
1972 IRRLICHT - Vinyl Album (Ohr) omm 556022
Italian print
1973 IRRLICHT - Vinyl Album (Pdu) pls sq 5095
CD reissue
1989 IRRLICHT - CD Album (Metronome) 833 127.2
1992 IRRLICHT - CD Album (Thunderbolt) cdtb 133
1995 IRRLICHT - CD Album (Spalax) ?
EMTIDI - SAAT (1972)
TRACKS:
1. Walkin' in the Park (Hirschfeldt, Hirschfeldt)
2. Träume (Holmes)
3. Touch the Sun (Hirschfeldt, Holmes)
4. Love Time Rain (Hirschfeldt, Holmes, Hirschfeldt)
5. Saat (Hirschfeldt, Holmes)
6. Die Reise (Hirschfeldt, Holmes, Hirschfeldt)
CREDITS:
Maik Hirschfeldt: 12 und 6 sait, akustische Guitarre, E-Guitarre & E-Bass, Synthesizer, Lesliegitarre, F-alt Flöte, Cimbeln, Vibraphon, Maultrommeln, Gesang
Dolly Holmes: Elektr. Orgel, Hammond Orgel, Elektro-Piano, Mellotron, Elektro-Spinett, Klavier, Gesang und nochmal Gesang.
Dank an:
Dieter Dierks, den fantastischen Mann am Mischpult, für Percussion, Bass und die Mellotronhilfe.
Rolf-Ulrich Kaiser, der Produzenten
Hanjo Nuglisch, unseren Fahrer und Anglagedoktor
C. & M. Koller, zwei Helfer "in der Not"
Helmut Friz, für Innen & Aussengestaltung des Covers.
Saat, LP der EMTIDI, aufgenommen im Studio Dierks in Köln, Stommeln im Februar 1972.
NOTE:
Gli Emtidi sono un bizzarro duo composto dalla canadese Dolly Holmes e dal tedesco Maik Hirschfeldt; esiste un grosso divario fra il primo disco dal titolo omonimo pubblicato nel 1970 e incentrato esclusivamente sul folk acustico e il secondo spostato drasticamente verso la musica cosmica. Le loro radici musicali sono rintracciabili comunque nella musica folk di Dylan, Donovan e Simon/Gartfunkel. Lo stile diviene personale poiché si sviluppa in maniera originale nel secondo lavoro; questo non disdegna tutte quelle novità che in materia musicale i primissimi anni '70 stavano donando. Suonando a Berlino i due non avevano nemmeno tardano ad attirare l'attenzione di Rolf-Ulrich Kaiser che li propose per l'etichetta Pilz specializzata in musica folk e contaminazioni. Per questa registrarono il capolavoro Saat nel 1972 che miscela liberamente folklore e musica cosmica mantenendo comunque vivo il gusto per la canzone e per la leggerezza sonora. Questo rappresenta il punto finale e contemporaneamente migliore del loro ristretto repertorio, in esso si susseguono armonie soavi e ritmi progressivi, suoni dolci e spensierati con la voce di Dolly che intona vocalizzi e canzoni leggiadre; a questo lavoro partecipa attivamente anche Dieter Dierks come percussionista, bassista e al Mellotron, nonché come tecnico. Touch The Sun è il brano più lungo e denso di sintetici riflessi cosmici, in esso si denota come i due musicisti fossero in grado di produrre miscelane intense fra parti vocali e strumentali estremamente piacevoli all'ascolto. Le multi chitarre acustiche restano comunque predominanti e accompagnano progressivamente tutti gli strumenti elettronici e tutte le parti cantate come in Love Time Rain e nella title track. Questo album rappresenta un interessante punto d'incontro fra il folk e la musica cosmica, fra la canzone leggera e le allucinazioni intergalattiche, salvo che con il tempo possa anche risultare troppo melodico e quindi noioso. (testo tratto dal libro "Krautrock e Musica Cosmica" di E.Bassi)
Original edition
1972 SAAT - Vinyl Album (Pilz) 20 29077.8
CD reissue
1993/99 SAAT - CD Album (Zyx) 70008-2
1994 SAAT - CD Album (Spalax) 14880
AGITATION FREE - SECOND (1973)
TRACKS:
1. First Communication
2. Dialogue and Random
3. Laila, Part 1
4. Laila, Part 2
5. In the Silence of the Morning Sunrise
6. A Quiet Walk (suite)
a) Listening
b) Two - Not of the Same Kind
7. Haunted Island
CREDITS:
All titles composed, arranged and performed by Agitation Free
All composition are teamwork
Stefan Diez - guitar
Michael Günter - bass
Michael Hoenig - synthesizer, keyboards
Burghard Rausch - drums, assorted percussion, voice, Mellotron
Lutz Ulbrich - guitar, 12-string guitar, bouzouki
Thanks to Jackie and Frank Diez fo singing on "A Quiet Walk"
Special thanks to Joschi for "Laila"
Words of "Haunted Island" takem from Edgar Allan Poe "Dreamland"
Produced by Agitation Free for Music Factory
Recorded and mixed at Studio 70, Munich, in July 1973.
Recording Engineer - David Siddle
Assistants - Zwicka, U.Schier
Cover Design - Agitation Free
Cover Art Front - Folke Hanfeld
" " " inside - Irm Siering
" " " back - Alex von Koettlitz
Suplementary Electronic Equipment: Studio Hofschneider, Berlin
This record should be played loud.
NOTE:
Con la defezione di Peter Michael Hamel e Jörg Schwenke e l'entrata in formazione del chitarrista Stefan Diaz, gli Agitation Free perdono un po' del loro fascino cosmico ma acquistano soluzioni decisamente più progressive, le stesse sono raccolte all'interno di Second registrato e pubblicato nel 1973; lo stesso differisce abbastanza dal suo predecessore. Si tratta di un rock armonioso e mellifluo con ampie parti improvvisate e ottimi assoli di chitarra elettrica. Rimangono alcuni elementi cosmici in Listening dovuti all'uso creativo del sintetizzatore da parte di Hoenig che dimostra ancora una volta la sua pacata compostezza elettronica; First Communication apre l'album con un free-rock decisamente ben realizzato mentre Dialogue & Random concede dello spazio alla sperimentazione elettronica; la strada del contatto verso una civiltà superiore è stata aperta e Laila trasporta l'ascoltatore attraverso territori arcani e rarefatti, quasi un viaggio verso la parte oscura di un suono meditabondo che va simulando in The Silence Of The Morning Sunrise e in A Quiet Walk il risveglio appesantito della natura. Tra un free-rock e l'altro, scorrono atmosfere distese e ritmiche linee melodiche eseguite al bozouki; l'ultimo brano è un omaggio musicale ai Pink Floyd di Echoes e letterario ad Edgar Allan Poe, per la prima volta infatti gli Agitation Free stillano una canzone che, per quanto drammatica possa sembrare, rimarrà un'esperienza più unica che rara all'interno del loro repertorio prettamente strumentale. (testo tratto dal libro "Krautrock e Musica Cosmica" di E.Bassi)
Original edition
1973 SECOND - Vinyl Album (Vertigo) 6360615
CD reissue
1996 SECOND - CD Album (Spalax) 14228
2002 SECOND - CD Album (Garden of Delights) cd 071
MYTHOS - DREAMLAB (Dedicated to Wernher von Braun) (1975)
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TRACKS:
1. Dedicated to Werner Braun (Kaske/Luizaga)
2. Message Part 1 & Part 2 (Kaske/Luizaga) (suite)
3. Expeditions (Kaske)
4. Mythalgia (Kaske/Luizaga)
5. Dreamlab (suite)
a. Echophase (Kaske)
b. Quite amazed (Luizaga)
c. Going To Meet My Lady (Kaske)
6. Eternity (Kaske)
CREDITS:
Mythos:
Stephan Kaske: Flute, Leadguitars, Acoustic 12-string guitar, Synthesizer, Vocals
Robby Luizaga: Bass, Acoustic guitar, Mellotron
Hans-Jürgen Pütz: Drums, Percussion, Vibes, Moog Drum
Special thanks to Starnmaiden for backing vocals on Expeditions.
Lyrics on Expeditions, Message Part 2, Eternity by Stephan Kaske
Published by Cosmic News
A Cosmic Courier Production by STARMAIDEN
Many Thanks to Heiner & Harald for giving a helping hand & especially to good Ol' Harmut for all the service he did for the band.
Cover by Peter Geitner.
NOTE:
Stephan Kaske è la mente del fenomeno Mythos; chitarrista, tastierista, cantante e pluristrumentista, mette assieme con il bassista-chitarrista Harald Weisse e con il batterista Thomas Hildebrand un trio di rock "psico-cosmico" che porta appunto questo nome. La band e soprattutto il suo leader preferiscono comunque una sorta di folclore cosmico alle contaminazioni classiche del rock sinfonico. nel 1975 il nuovo assetto con Robby Luizaga e Hans-Jürgen Pütz è responsabile del magnifico Dreamlab. Grazie alla direzione artistica di Gille Lettmann, la Kosmische Musik pubblica il nuovo disco dei Mythos; questo non risultando più legato all'improvvisazione fine a se stessa, continua a ripercorrere la strada della sperimentazione puramente psichedelica solamente dei primi due brani (Dedicated to Werner Braun e Message Part 1). Già dalla seconda parte di Message i richiami al rock progressivo si fanno evidenti; restano comunque i testi che raccontano di viaggi lontani fra le stelle e di uomini che solcano i confini delle galassie. Expeditions, su ritmo di tabla, costruisce affascinanti melodie acustiche con i flauti che si spostano grazie al delay fra gli spazi siderali, persi nel tempo, persi nello spazio. E' chiaro il concetto dell'uomo abbandonato alla sua condizione esistenziale, in tutto ciò che non può e non deve dominare. La voce del leader Stephan Kaske continua a guidarci anche in un altro pezzo denso di patos, Eternity; "l'eternità è la fusione dello spazio e del tempo, e' cioè l'amore interminabile di Dio per l'uomo, essa ti chiama, essa ti tocca, essa ti vede, uomo ignorante"; esempio lampante di stranezza vocale sullo stile di Kaske. Mythalgia è dominata da una stasi d'organo e da un ripetersi macabro e misterioso di chitarra che peregrina senza fine fra le atmosfere surreali mentre il brano che dona il titolo all'album è diviso in tre parti; nella prima, strati di sintetizzatore e di flauto si accavallano ad un ritmo globale, nella seconda un ritorno alla tranquillità del volo in assenza di gravità preannuncia l'incontro finale con la signora celeste. Che sia questo un richiamo all'eternità stessa fatta persona o agli amanti di Tarot presenti in copertina? Questo purtroppo lo ignoriamo. (testo tratto dal libro "Krautrock e Musica Cosmica" di E.Bassi)
Original edition
1975 DREAMLAB - Vinyl Album (Kosmische Musik) km 58016
Italian print
1976 DREAMLAB - Vinyl Album (Pdu) pld sq 6064
CD reissue
1993/99 DREAMLAB - CD Album (Zyx) 70020-2
1993 DREAMLAB - CD Album (Spalax) 14206
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