Enrico Bassi
THE MOST CREATIVE MUSIC ASSURANCE
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→ Qprika (f.c.) → L'Eclisse del mare (f.c.) → Ascending-Descending (trilogia, f.c.) → Music from the Crumar Museum (f.c.) → Scandinavia (o.s.t.) → 71° 10' 21" N → Mystery Experience → Synextesy Exultet → Novalia Electronic Pop Music Corporation (compilation) → The Wind in the Willows & Other Stories → Novalia Electronic Pop Music Corporation Volume 2 (compilation) → Voleet Dance Session |
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VOLEET DANCE SESSION |
VOLEET DANCE SESSION
1. Hello baby, you know I really love you (6:30) 2. Machines with details (4:55) 3. Take me & you’ll begin to understand (9:20) 4. Curse of the Lord (7:03) 5. Victorya Saturday Night (10:34) 6. Dialogos (11:37)
All selections composed & produced by Enrico Bassi Performed by Enrico Bassi and his Novalia Electronic Pop Music Orchestra All songs by Enrico Bassi, SIAE, Italy Mastered by Tom Arten
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THE WIND IN THE WILLOWS &
OTHER STORIES |
MUSIC INSPIRED BY THE WIND IN THE WILLOWS & OTHER STORIES
1. Music inspired by The Wind in the Willows (17:39) Including: The river friend, Travelling with Mister Frog, Villa Frogs “alla Marcia”, The wild wood “effects 1”, The great escape, The wild wood “effects 2”, Dulce domum “rumba”, Villa Frogs “alla Marcia reprise”, The great party. Composer: E.Bassi, ©Atlas Eclipticalis M.P. Performed by E.Bassi & V.Popolus. 2. Enrico Bassi plays Konsta Jylhä with Moog synthesizers (8:44) Including : Rapukestit, Metsämarssi, Penttillän sillalla. Composer: Konsta Jylhä, ©Kansanmusiikki Instituutti, use under permission. Performed by E.Bassi. 3. Three intersecting planes (8:15) Composer: E.Bassi, ©Atlas Eclipticalis M.P. Performed by E.Bassi. 4. Tetrahedral planetoid (idillio tragico) (4:20) Including J.S.Bach’s BWV639 Ich ruf’ zu dir, Herr Jesu Christ. Composer: E.Bassi & J.S.Bach, ©Atlas Eclipticalis M.P. Performed by E.Bassi & M.Scaravelli.
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NOVALIA ELECTRONIC POP MUSIC
CORPORATION (compilation) |
NOVALIA ELECTRONIC POP MUSIC CORPORATION 1. Casino Express (4:48) ©2004 2. Scandinavia "the suite" (21:00) ©2005 3. Chase the sun "alternative version" (4:54) ©2005 4. Telesterion (4:39) ©2007 5. Kykeon (6:20) ©2007 6. Within Creation "excerpt" (6:02) ©2007 7. Sinextesy "alternative version" (15:40) ©2008 8. Eyedica "previously unreleased" (3:27) ©1998 9. Semantica "previously unreleased" (5:45) ©1998 10. Virginalis "previously unreleased" (3:13) ©1996
All selections composed & produced by Enrico Bassi Performed by Enrico Bassi and his Novalia Electronic Pop Music Orchestra All songs by Enrico Bassi, SIAE, Italy Mastered by Tom Arten
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NOVALIA ELECTRONIC POP
MUSIC CORPORATION VOLUME 2 (compilation) |
NOVALIA ELECTRONIC POP MUSIC CORPORATION Vol. 2 1. Qprika “the suite” (14:49) ©1993 2. Migratory People “including The Flight, New Fluffy Dawn, Music From The Tempest & Day Of Adversity” (19:33) ©2003 3. Telai di Tessitura (6:30) ©1995 4. Blyth (5:30) ©1996 5. Astrolabio (4:05) ©1999 6. Memory from 71º 10’ 21” N (3:28) ©2006 7. Animals from 71º 10’ 21” N (6:30) ©2006 8. La Grande Fuga "from The Wind in the Willows" (4:22) ©2009 9. Dulce Domun Rumba "from The Wind in the Willows" (3:42) ©2009 10. Roxefe CV "live performed on The Cube Rave Stage, Blaricum, on June 2005" (7:03) ©2009
All selections composed & produced by Enrico Bassi. Performed by Enrico Bassi and his Novalia Electronic Pop Music Orchestra. All songs by Enrico Bassi, SIAE, Italy; except words on “Telai di Tessitura”, by Max Sebald (©1995 Eichborn GmbH & Co. - Germany). Mastered by Tom Arten
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SYNEXTESY EXULTET |
SYNEXTESY EXULTET
TRACKS : All selections on this album were programmed & performed by Enrico Bassi. Synextesy composition for: Analog synthesizer, percussion, concrete sounds & magnetic tapes; Recorded at Hungarian Studio, Vicenza, engineered by Enrico Bassi. Exultet composition for: Monks Choir, oscillators, filters, concrete sounds & magnetic tapes; Recorded at Etap Studio, Vienna, engineered by Vladimir Popolus.
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MYSTERY EXPERIENCE
ELECTRONICALLY PERFORMED BY ENRICO BASSI |
MYSTERY EXPERIENCE ELECTRONICALLY PERFORMED BY
TRACKS :
All titles, synthesizers & percussions by Enrico Bassi; except guitar parts on “Telesterion” & “Within Creation” by Fabrizio Frangione; ipnotic guitar on “Kykeon” by Fabio Frigo. This Record is dedicated to Professor Albert Hofmann, the great science & philosophical men.
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71° 10' 21" N |
71° 10' 21" N
TRACKS :
All songs written by Enrico Bassi, sung by Alice. Musicians: Fabio Frigo: acoustic & electric guitars, Vladimir Popolus: bass & synthi bass, Michele Scaravelli: drums & percussion, Alice Frigo: vocals, Nicoletta Mandi: electric organ. Electronic by E.Bassi & Vlad.Popolus.
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THE STORY SO FAR - CRUMAR
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Ho comperato il primo Crumar usato nei primi anni ’90 a 100'000 lire. C’era un piccolo studiolo che chiudeva i battenti a quindici chilometri da casa mia, andai a prenderlo con un amico. Si trattava di un DS1 e pesava qualche chilo di troppo, calcolando ch’eravamo abituati ai sintetizzatori digitali che all’epoca imperversavano, era un peso anormale per noi. Fu il primo sintetizzatore “analogico” che procurai e da subito fui rapito da un fascino sottile, strano, d’altri tempi. Notavo mentre lo usavo che aveva qualche cosa di diverso, sembrava “vivo”, anche perché ogni tanto sentivi provenire da dentro delle piccole botte. Non erano topolini ma probabilmente le schede che con il calore dilatavano oppure il legno che asciugava l’umidità accumulata. Dopo anni il DS1 cominciò ad accusare alcuni problemi tecnici, un giorno lo aprii e ci trovai fra i cablaggi un bigliettino che riportava il nome di chi aveva eseguito il controllo e una data ferma al 1978. Ebbi la conferma che quello strumento elettronico era “vivo” poiché riconobbi al suo interno l’elemento umano, non si trattava del solito freddo sintetizzatore giapponese, era un sintetizzatore italiano, e cioè caldo, passionale, bello e con una storia tutta sua. Una storia che meritava d’essere raccontata. Anche nell’avaria il mio DS1 ebbe un comportamento anomalo, quasi “umano”; si ammalò e si spense un poco alla volta fino ad abbandonarmi completamente. In seguito ebbi molti altri sintetizzatori e tastiere marchiati Crumar e ancora oggi ne possiedo diversi. Ho deciso di creare il piccolo museo virtuale dei modelli più affascinanti per rendere omaggio ad un prodotto troppo spesso snobbato. Noi italiano abbiamo un vizio tutto nostro che è quello di guardare con occhio storto le buone idee di casa nostra, senza tuttavia accorgerci che i difetti riscontrati potrebbero diventare, se visti da un’altra angolatura, dei pregi ricchi di virtù. |
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Ed ecco tutte le tastiere Crumar che ho utilizzato personalmente per la mia musica ▼
♫ Sintetizzatore DS1, acquistato a 100.000 lire nel 1991, accantonato per avaria nel 1997 ♫ Tastiera PERFORMER, acquistata nel 1996, modificata elettronicamente e ceduta nel 1999 ♫ Sintetizzatore digitale BIT ONE, acquistato nuovo nel 1999, accantonato nel 2004 per avaria ♫ Expander BIT 01, acquistato nel 1999 a 250.000 lire, tutt'ora operativo ♫ Sintetizzatore DS2, acquistato presso Organ Planet di Lissone nel 1999, tuttora in uso ♫ Sintetizzatore Trilogy, ereditato nel 2003, recentemente ceduto ♫ Tastiera Multiman-S, due esemplari acquistati nel 2004 per ricrearne uno funzionante ♫ Tastiera Performer 2, acquistata nel 2004 presso Organ Planet di Lissone ♫ Organo Toccata, acquistato nel 2004 presso Organ Planet di Lissone ♫ Organo T1-C, acquistato nel 2004 presso Organ Planet di Lissone ♫ Expender LEM BIT 01, acquistato nel 2004 per espandere ulteriormente la mia BIT polifonia ♫ Sintetizzatore digitale BIT ONE, in sostituzione al vecchio modello del '99 ♫ Tastiera PERFORMER, riprese queste sonorità nel 2005 grazie ad un modello della 1a serie ♫ Sintetizzatore COMPOSER, acquistato nel 2005 non funzionante, ripristinato nel 2007
◄ Per altri modelli, cliccare sul link manifesto a fianco |
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THE STORY SO FAR - MOOG MUSIC
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Robert Moog con alcune delle sue geniali creazioni. Da sinistra: il Sonic Six con il Ribbon Controller 1150, il Modular Synthesizer Model 3C, il controller percussivo e il famosissimo Minimoog (circa 1974). Sulla foto a sinistra lo schema funzionale del Moog Model 15 così com'era commercializzato nel 1974. |
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Dopo l'esperienza delle avanguardie
musicali con il collettivo "Musica Diagonale", si rivelò importante
per il sottoscritto l'apprendistato come tecnico del suono presso l'Aries
Studio tra il 1987 ed il 1988 in compagnia di Aldo Callegaro, ottimo
conoscitore dei sistemi analogici modulari e dei sintetizzatori Moog.
Questa è stata l'importante spinta che mi ha fortemente indirizzato
alla carriera musicale solista nell'ambito soprattutto della musica
elettronica. All'epoca eravamo entrambi impegnati in progetti di
musica per terzi; inoltre l'ascesa dei sintetizzatori vintage,
dovuta al ritorno dei suoni analogici, ci vide alla compilazione di
numerose raccolte di "sample" per i maggiori campionatori
commerciali del periodo.
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Dunque, il blocco generatori nel system
15 permette di suonare a due voci ed è costituito da un classico
oscillatore 921 e da due 921B, inoltre l'equipaggiamento prevede
anche un pilota per questi ultimi, nell'esploso ho evidenziato il
pilota 921A come "controllore per i VCO". Il VCO 921 genera
frequenze da 0.01 a 40000 Hz selezionabili tramite un commutatore a
banda larga, dunque una gamma estesa oltre la normale percettibilità
dell'orecchio umano; questo dipende sostanzialmente da due fattori.
Le frequenze ridotte possono essere facilmente impiegate per
modulari altri segnali percettibili, normalmente è la funzione che
svolge un oscillatore a bassa frequenza; quelle più elevate sono
predisposte per consentire all'oscillatore di comportarsi
stabilmente all'interno nella sfera d'utilizzo. Alcuni hanno però
sperimentato anche modulando segnali audio con le frequenze più
elevate ottenendo comunque semplici sommatorie di bande laterali. Le
forme d'onda prodotte da questo oscillatore sono le seguenti:
triangolare, dente di sega, rettangolare e sinusoidale; possono
essere usate tutte e quattro simultaneamente. Le ottave
selezionabili sono ben otto. Gli ingressi di controllo sono 5, tre
per il controllo in frequenza e due per quello in ampiezza. Le
uscite forniscono invece due segnali identici ma in opposizione di
fase, questi vengono generati in maniera speculare permettendo una
miriade di effetti oltre a creare l'illusione che il suono si muova
fra i due monitor audio, quest'ultimo metodo d'utilizzo del 921 è
molto utile quando si lavora in stereofonia. |
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Personalmente preferisco il Voyager all'originale e ho speso anche meno !!! |
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Un altro capolavoro dell'elettronica musicale di casa Moog è il Micromoog; l'ennesimo stradivari dei sintetizzatori che ho la soddisfazione di poter utilizzare nel mio studio privato. La necessità che mi ha spinto a procurarmene un esemplare riguardava la creazione di linee basso/leader improvvisate alla "minimoog". Nel 2005 scartai le possibilità offerte dall'omonimo modello per motivi di costo; devo ammettere che questo piccolo palliativo se la cava altrettanto bene e soddisfa molte aspettative. Il sintetizzatore (uno dei più belli tra quelli di "formato tascabile") venne prodotto negli Stati Uniti attorno al 1975, il mio esemplare non dimostra affatto i suoi trent'anni e lavora alquanto bene, seppur dotato di un unico oscillatore a forma d'onda miscelabile (quadra/dente di sega). Il VCO è anche sdoppiabile e questo crea l'illusione di lavorare con un doppio oscillatore. I controlli analogici sono semplici, basilari ed agiscono direttamente sul VCA e sul mitico filtro a 24db identico a quello del "mini". Si può anche iniettare un segnale audio esterno tramite il VCF e il modulatore; le potenzialità espressive della macchina sono amplificate dal controllo a nastro (ribbon) che permette di tirare le note in tempo reale creando flessioni continue dell'intonazione. Ambivo a possedere anche un Sonic Six ma alla fine è uscito il Little Phatty e mi ci sono tuffato senza alcun pentimento. |
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Little Phatty® è sintetizzatore analogico a gestione elettronica digitale, occhio però! il filtro è ancora il classico 40hz - 20 Khz di 40 anni fa! 2 Oscillatori a forme d'onda sormontabili, filtro analogico con effetto "overload" incorporato, un generato d'inviluppo per il vca ed uno per il vcf, oscillatore a bassa frequenza per modulare : filtro, intonazione, forme d'onda e frequenza del vco 2. La sorgente d'ingresso del modulatore può essere prelevata anche dal segnale d'uscita del vcf o dall'onda del vco2. Il mega glissato classico del suono mini è generato dal modulatore e indirizzato ad entrambi i vco. L'ingresso analogico al filtro è tassativo, come anche i cv control per le tre sezioni principali. Un piccolo grande gioiello!!! |
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THE STORY SO FAR - MY SYNTHESES ROOM
1990-2001
Sintetizzatore Casio CZ5000 (sinth a distorsione
di fase)
1990
(<>)
Drum
Machine Roland TR
707 (batteria elettronica analogica)
1991-2005
Sintetizzatore Korg DW8000 (ibrido
digitale/analogico a forme d'onda)
1996-2005
Sintetizzatore Korg Poly61 (ibrido
digitale/analogico)
1996
(<>)
Sintetizzatore Korg MS20 (sistema monofonico
semi aperto)
1998-2001
Tastiera Korg Lambda (analog keyboard)
1998-2001
Sintetizzatore Yamaha CS15 (duofonico analogico)
1999-2001
Tastiera analogica Le Logan PSS (analog keyboard)
1998-2001
Campionatore Akay
S3000 (utilizzato per campioni percussivi)
1999-2001
Tastiera Roland SH2000 (analog keyboard)
2003
(<>)
Sintetizzatore Oberheim
Four Voice (multi voce analogico)
2003
(<>)
Espansioni Oberheim SEM (4
Synthesizer Expander
Modules)
2003-2005
Sintetizzatore Korg Poly
Six (analogico polifonico)
2003-2004
Sintetizzatore Micro Korg
(digitale ad emulazione analogica con vocoder)
2003
(<>)
Vocoder Korg VC 10 (vocoder con filtro e
analizzatore a 20 bande)
2004
(<>)
Filtro Vermona DAF1 (sistema di filtraggio
analogico come passa-basso
2004
(<>)
Filtro Mam/Fat mod.
THC-00 Resinator (filtro passa-banda analogico)
2004
(<>)
Bass synth
Mam/Fat mod.
FreeBass (modulo per basso elettronico)
2004
(<>)
Bass synth
Novation BassStation
(modulo per basso elettronico)
2004
(<>)
Sintetizzatore Ebax Sinthy1000 (monofonico
autocostruito)
2004 (<>) Sintetizzatore Ebax Sinthy1000-E (monofonico autocostruito)
2005 (<>) Drum Machine Boss DR670 (batteria elettronica digitale)
2005 (<>) Vocoder Mam VF11 (vocoder con filtro e analizzatore a 11 bande)
2005
(<>)
Sintetizzatore Ebax Sinthy2000 (bifonico
autocostruito)
2005
(<>)
Drum Machine Boss
DR670 (batteria elettronica digitale)
2005
(<>)
Sequencer Futuretro Mobius (seq.+ arpeggiatore
digitale/analogico)
2005-2006
Sintetizzatore Clavia Nordlead 2X (virtual analog)
2005-2006
Sintetizzatore Clavia Nordlead 2X rack version (virtual
analog)
2005
(<>)
Piano digitale Gem Promega (emulatore di diverse
tipologie di piano)
2006
(<>)
Organo
Oberheim OB 2squared (emulatore hammond)
2006
(<>)
Sintetizzatore Alesis Andromeda A6 (analog synthesizer)
2007 (<>) Sintetizzatore Ebax Sinthy3000 (sintetizzatore modulare integrato)
2007 (<>) ARP 2600 & ARP Odyssey (nuovi vintage nel vecchio parco macchine)
2008 (<>) MOOG Voyager with "Ebax Control Inputs for Moog Synthesizer"
2008 (<>) Ebax Ribbon Control for "Moog Little Phatty"
2009
(<>)
MicroKorg XL (synth e vocoder da passeggio)
2009
(<>)
Sintetizzatore Ebax Sinthy4000 (Modulo generazione e
trattazione segnali analogici)
2009
(<>)
Sintetizzatore Ebax Sinthy5000 (Modulare integrato interamente analogico)
2009
(<>)
Ebax Daisy Box (Matrix CEM filter with seven ring oscillators)
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Enrico Bassi anno 2003, Scandinavia session |
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Personalmente ho posseduto un Korg MS 10 (monofonico con 1 VCO) e anche un MS 20 (monofonico con 2 VCO) che utilizzo tutt'oggi. Il primo risulta poco più di un giocattolo ma si presenta come un'ottima macchina per iniziare a sperimentare in maniera semplice e intuitiva con i sistemi di tipo aperto (con circuiteria interna non normalizzata). L'MS 20 da parte sua è un dispositivo professionale semi-modulare, questo significa che alcuni collegamenti interni tra i componenti del sintetizzatori sono normalizzati dal costruttore e non possono essere scollegati, mentre altri sono variabili grazie a delle entrate ed uscite connesse direttamente con i moduli VCO1,VCO2, VCF(hp), VCF(lp), VCA, Mg(LFO), Eg1, Eg2, S/H, NG. Grazie a due oscillatori distinti è possibile sommare le armoniche desiderate invece di filtrarle, inoltre si possono creare dei sovratoni non armonici assieme alle armoniche. Contemporaneamente si potranno filtrare le frequenze non desiderate proprio come avviene nell’MS 10 che monta un unico oscillatore. Trentasei manopole e trentatre connettori esterni sono sufficienti per creare strumentazioni di accompagnamento, leader monofonici, ed interessanti effetti elettronici. |
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Il VC 10 della Korg è un famoso vocoder che possiede un filtro a 20 bande con un analizzatore di spettro anch'esso a 20 frequenze; l'abbinamento ideale è quello in accoppiata con l'MS 20 per poter ricavare la forma d'onda portante desiderata e per processare ulteriormente la voce umana. Uno degli utilizzi più significativi per un vocoder, è appunto quello in accoppiata con un sinth. Nel mio caso specifico, ho abbinato il VC 10 all' MS 20; il risultato lo si ascolta all'interno dei brani "Night & Day" e "Walk Through Trees" in SCANDINAVIA Pt.1. Con un settaggio appropriato si riesce a costruire un fenomenale analizzatore di frequenza della voce umana che applica a questa un filtraggio con le proprietà di spettro di una forma d'onda prodotta dal sintetizzatore. Lavorando con un suono elettronico sembra quasi non essere l'uomo a cantare ma la macchina.
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MicroKorg XL, probabilmente il più interessante ed esteticamente azzeccato mini-synth del 2008, monta lo stesso motore software del Korg Radias, aggiunto ad una superba funzione vocoder con 32 filtri passa-banda digitali. Le caratteristiche della sezione sonora sono abbastanza semplici, 128 suoni presettati modificabili e localizzabili entro altrettante celle di memoria, selettori a knob per dirigere le funzioni basilari e complesse della sintesi sonora direttamente su pannello retroilluminato. La parte fondamentale della macchina rimane il vocoder, funzione per'altro assegnabile anche ad una sorgente esterna con ingresso privo di gain fisico. Le forme d'onda carrier e le portanti generate dai filtri digitali sono innumerevoli, oltre alle classiche troviamo forme d'onda del tipo WSG, "wavetable unlook memory", come peraltro avveniva nel MicroKorg del 2003. La sorgente esterna si innietta direttamente in 16 filtri d'analisi forniti di un EG cadauno (per un vocoder d'appena 54X23 cm, niente male davvero). Gli altri 16 filtri digitali vengono impiegati per le portanti. L'architettura software dell'elaborazione esterna è piuttosto semplice, vediamola: Il timbro generato dalla sezione synth viene utilizzatoto come segnale carrier per 16 bande programmabili, queste ricevono la modulazione direttamente dalle 16 bande d'analisi collegate fisicamente al microfono o al segnale mono d'ingresso (il gain in questo caso è puramente software). Da notare che come nel VC 10, il segnale d'ingresso è anche baypassabile per essere unicamente equalizzato e processato dal bellissimo banco FX interno. I filtrio d'analisi comandano quindi cutoff e resonance delle 16 bande programmabili collegate al segnale interno (carrier). Gli "envelope follower" comandano i livelli di volume del "VCA" software per la giusta segmentazione della forma d'onda risultante. Quest'ultima infine può essere processata tramite l'EQ e il banco effetti interno. Tutti i campioni vocali contenuti nel mio disco "Volet Dance Session" sono stati elaborati in questo modo; semplicemnete ho collegato il mio vecchio Akay S3000 alla macchina che prontamente programmata ha fatto il resto. Il risultato è veramente stupefacente!
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THE STORY SO FAR - ARP MUSIC
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| Sin dall'inizio degli anni '70, la principale industria concorrente della Moog fu la ARP INSTRUMENTS del Massachussets. L'ingeniere responsabile della progettazione delle principali macchine marchiate ARP era Ian Pearlman, responsabile tra l'altro della fondazione dell'istituto di ricerca americano sulla sintesi analogico-modulare del suono, il "Nexus Research Laboratory" (1967). L'ARP 2500 fu la prima grande creazione della ARP, un mega apparato concorrente diretto dei grandi modulari Moog e pregevole soprattutto per il fatto d'aver introdotto il sistema a matrici per l'interconnessione dei vari moduli e delle varie funzioni del synth, la cosa faceva risparmiare notevolmente l'utilizzo dei numerosi cavetti normalmente necessari nell'ambiente modulare. Il grande successo per Pearlman arrivò però nel 1972 con la commercializzazione dell'ARP Odyssey, un sintetizzatore bifonico da palco, a circuiteria normalizzata, per anni il principale concorrente del Minimoog, tanto che ne vennero prodotte ben tre serie con estetica e controlli divergenti. Tra il 1970 ed il 1981 la ARP produsse e commercializzo contemporaneamente un'altra macchina semi-modulare, l'ARP 2600 che, per semplicità d'utilizzo e tecnologia utilizzata, sorpassò nelle vendite qualunque altro sintetizzatore modulare di medio prezzo. Tutte le basi armoniche ed i leader contenuti nell'album "The Wind in the Willows" sono state realizzate grazie ad un ARP 2600 (prima serie, cioè monofonico) e ad un ARP ODYSSEY del 1973. Le note che seguono non vogliono sostituire il monumentale manuale utente del 2600 ma cercano di far luce su questi due particolari sintetizzatori.
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BANCO OSCILLATORI : 3 VCO frequenze 0,03 - 20 KHz OSCILLATORE 1 : è un controllato in tensione con due uscite, onda a dente di sega e onda quadra; la relativa frequenza e il fine tune sono regolabili con appositi cursori. La modulazione in frequenza può avvenire tramite: generatore S/H, EG e sinusoide proveniente dall'oscillatore 2; l'intensità della modulazione viene a variare, azzerarsi e combinarsi grazie ai rispettivi 3 slyder. Vi sono poi due ingressi a jack che escludono la modulazione proveniente dal VCO2 e dall'EG per applicazioni di sorgenti alternative, un terzo ingresso è destinato alla tensione CV di controllo che esclude però la supremazia della tastiera monofonica (bifonica nei modelli più recenti), il quarto jack esclude la modulazione S/H per indirizzarla altrove. OSCILLATORE 2 : è un controllato in tensione con quattro uscite, onda triangolare, a dente di sega, sinusoidale e onda quadra ad ampiezza variabile; la relativa frequenza, il fine tune e l'ampiezza dell'impulso dell'onda quadra sono regolabili con appositi cursori. La modulazione in frequenza può avvenire tramite: generatore S/H, EG e onda quadra proveniente dall'oscillatore 1; l'intensità della modulazione viene a variare, azzerarsi e combinarsi grazie ai rispettivi 3 slyder. Vi sono poi due ingressi a jack che escludono la modulazione proveniente dal VCO1 e dall'EG per applicazioni di sorgenti alternative, un terzo ingresso è destinato alla tensione CV di controllo che esclude però la supremazia della tastiera monofonica (bifonica nei modelli più recenti), il quarto jack esclude la modulazione S/H per indirizzarla altrove. L'ampiezza dell'onda quadra può essere regolata tramite il segnale proveniente dal NOISE GENERATOR, anche in questo caso l'intensità è variabile tramite un apposito slyder, il relativo jack d'ingresso esclude il collegamento normalizzato interno e permette la variazione PWM tramite qualunque altra consona fonte. OSCILLATORE 3 : è un controllato in tensione con due uscite, onda a dente di sega e onda quadra ad ampiezza variabile; la relativa frequenza, il fine tune e l'ampiezza dell'impulso dell'onda quadra sono regolabili con appositi cursori. La modulazione in frequenza può avvenire tramite: generatore di rumore, EG e sinusoide proveniente dall'oscillatore 2; l'intensità della modulazione viene a variare, azzerarsi e combinarsi grazie ai rispettivi 3 slyder. Vi sono poi tre ingressi a jack che escludono la modulazione proveniente dal VCO2, dall'EG e dal NOISE GENERATOR per applicazioni di sorgenti alternative, un terzo ingresso è destinato alla tensione CV di controllo che esclude però la supremazia della tastiera monofonica (bifonica nei modelli più recenti). GENERATORE DI RUMORE : è un circuito a se stante con una uscita singola indirizzabile; due cursori regolano la qualità del segnale prodotto (rumore bianco, rosa e a bassa frequenza, tipo LFO) e l'intensità dello stesso. E' bene non abusare del NOISE GENERATOR, l'ARP 2600 nasce con una serie di collegamenti interni per gli instradamenti che sono già abbondantemente sufficienti per il suo utilizzo; provare ad esempio a modulare gli oscillatori con lo stesso ma a bassa frequenza, l'effetto non è male, oltre a questo si scade spesso nel banale. BANCO FILTRO : 4 poli, passa-basso con risuonatore, taglio dai 10Hz ai 1OKHz FILTRO CONTROLLATO IN TENSIONE : è un classico VCO con alcune caratteristiche interessanti che vale proprio la pena di menzionare. A parte i tre slyder in altro (cut-off, fine tune, e resonance) ve ne sono altri due che permettono il controllo in tensione da parte dell'EG e di una eventuale onda sinusoidale proveniente dal secondo oscillatore. Le fonti di controllo possono essere sostituite a piacere tramite un appropriato collegamento esterno, inoltre la supremazia della tastiera può essere facilmente aggirata tramite l'applicazione di una spina a vuoto oppure collegata ad un sequencer o a qualunque altra fonte CV. Gli ingressi audio processabili dal banco di filtraggio sono 5 di tipo normalizzato: segnale proveniente dal modulatore ad anello, onde quadre (o ad impulso) provenienti dal primo e secondo oscillatore, onda a dente di sega proveniente dal terzo oscillatore, oppure in estremis il rumore proveniente dal NOISE GENERATOR. l'intensità del segnale d'ingresso viene a variare, azzerarsi e combinarsi grazie ai rispettivi cursori. Quasi inutile menzionare che i cinque ingressi normalizzati si resettano inserendo gli appositi spinotti collegati alle sorgenti sonore che s'intende processare. ELABORATORE DI TENSIONE : molto utile, questo circuito permette sostanzialmente quattro tipi di processo del segnale di controllo e non solo: creazione di onda a bassa frequenza da utilizzarsi come modulante (tipo LFO), inversione di fase per tradurre una tensione CV in un segnale sonoro a due o a tre fasi, ed elaborazione dei segnali sonori del VCO per cambi di livello (tipo "filtro passa-alto"). PRE-AMPLI : possibilità d'inserire una sorgente audio esterna anche non pre-amplificata, come un microfono; il suono viene poi prelevato all'uscita dell'EG e può essere instradato verso qualunque altro modulo. MODULATORE AD ANELLO : un apposito deviatore seleziona la sorgente da inviare al RING MODULATOR, può essere il segnale audio proveniente dall'ingresso PRE-AMPLI o massimo due forme d'onda. Il collegamento normalizzato prevede la miscelazione dell'onda a dente di sega (ma a fase invertita) dell'oscillatore 1 e la sinusoide del 3; anche in questo caso le ampiezze sono regolabili tramite appositi cursori; i collegamenti interni vengono anche in questo caso aggirati tramite l'apposita cavetteria. VCA : è un'amplificatore controllato in tensione con un cursore di gain indipendente; l'ingresso principale è collegato all'uscita del VCF, un secondo ingresso è collegato invece alla risultante del RING MODULATOR. La configurazione di fabbrica prevede che la tensione CV provenga da entrambi i generatori d'inviluppo che vedremo di seguito, nulla impedisce però che i collegamenti interni vengono anche in questo caso aggirati tramite l'apposita cavetteria, per far prelevare ad esempio la CV dalla tastiera o dall'elaboratore di tensione. GENERATORI DI FUNZIONE : trattasi di due circuiti a se stanti, principalmente adatti al pilotaggio del VCF e del VCA; il primo consente di disegnare una funzione a 4 parametri (attack, decay, sustain e release), il secondo a soli due parametri e cioè attacco e rilascio. I due EG in realtà potrennero esser visti come un unico circuito in quanto per entrambi vale contemporaneamente la possibilità di essere azionati oppure no. Inoltre il tempo di attacco del primo e del secondo, ed il tempo di decadimento del primo, possono esser pilotati dal circuito S/H che vedremo in seguito. Attraverso il secondo EG lo stesso segnale di S/H genera le uscite di trigger e di gate, decisamente poco utili all'interno di una architettura semi aperta come questa. SEZIONE SAMPLE & HOLD : Il circuito in questione potrebbe ampliare l'orizzonte creativo di qualunque sintetista, non si tratta infatti di un semplice generatore di funzioni casuali, può essere utilizzato come una sorta di LFO, oppure come "arpeggiatore" per pilotare gli EG; il livello e l'ampiezza dell'onda randomica possono essere calibrate tramite due slyder appositi, inoltre vi è un ingresso che funge da segnale modulante (il rumore del NOISE GENERATOR nell'architettura della casa madre), baypassabile tranquillamente tramite l'apposito spinotto. L'uscita del S/H è compatibile con qualunque altra macchina marchiata ARP e stessa cosa si può dire dell'ingresso. Provate ad esempio a comandare il clock tramite il sequencer ARP M1601, con lo stesso controllate in CV uno o più moduli della macchina, lasciate pure il S/H collegato ai due EG, abbondate con la quantità di segnale verso attacco e decadimento... il risultato? in appena 16 step con le giuste note... UNA BOMBA! SEZIONE MIXER E RIVERBERO : ed eccoci all'ultimo modulo del 2600; abbastanza importante ma non essenziale se non fosse per la possibilità di creare un ambiente stereofonico partendo anche da un segnale mono. L'audio da inviare all'uscita viene normalmente prelevato dal VCF e dal VCA, nessuno vieta però di prelevare segnali audio spuri direttamente dagli oscillatori; la combinazione dei segnali in ingresso del mixer può subire lo spostamento spaziale tramite un cursore pan-pot. Il jack d'uscita centrale alla sezione permette ancora di prelevare un segnale audio monofonico. Le quattro uscite principali si dividono in due jack con segnale stereo non trattato e in due uscite jack con segnale stereo effettato tramite il riverbero interno alla macchina. Da notare che quest'ultimo può essere miscelato indistintamente al canale destro piuttosto che al sinistro. |
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ARP ODYSSEY (spaccato strutturale d'utilizzo)
*1* VOLTAGE CONTROLLED OSCILLATOR 1 : può funzionare come oscillatore audio oppure come oscillatore di frequenza per controllo extra; produce due onde, una a dente di sega ed una quadra ad ampiezza variabile. "Coarse" regola la frequenza d'oscillazione mentre "fine" il tuning di precisione; l'ampiezza dell'onda quadra ad impulso è regolata tramite apposito cursore oppure tramite l'onda a bassa frequenza dell'LFO o il segnale EG. La modulazione in frequenza avviene tramite i segnali provenienti dal circuito S/H, dall'LFO, dall'EG o dal S/H. *2* VOLTAGE CONTROLLED OSCILLATOR 2 : può funzionare in sincronismo con il primo oscillatore oppure singolarmente in sommatoria; produce due onde, una a dente di sega ed una quadra ad ampiezza variabile. "Coarse" regola la frequenza d'oscillazione mentre "fine" il tuning di precisione; l'ampiezza dell'onda quadra ad impulso è regolata tramite apposito cursore oppure tramite l'onda a bassa frequenza dell'LFO o il segnale EG. La modulazione in frequenza avviene tramite i segnali provenienti dall'LFO, dall'EG, dal S/H, oppure tramite un pedale opzionale. *3* LOW FREQUENCY OSCILLATOR : non viene controllato in tensione, produce il segnale a bassa frequenza che è un onda regolabile nella velocità d'oscillazione tramite apposito cursore. *4* CIRCUITO SAMPLE & HOLD DIGITALE : il circuito isolato del S/H viene attivato dal trigger della tastiera o dall'LFO. Comanda a seconda delle esigenze il VCO 1, il VCO 2 (solo onda quadra) oppure il NOISE GENERATOR. *5* MIXER AUDIO pre FILTRO : regola la quantità di segnale sonoro proveniente dal VCO 1, dal VCO 2, dal NG e dal RING MODULATOR (segnale sommatoria VCO1 e VCO2). *6* VOLTAGE CONTROLLED FILTER (LPF dai 16 Hz ai 16 KHz) : A parte i due slyder in altro (cut-off, e resonance) ve ne sono altri tre che permettono il controllo in tensione da parte della tastiera, del circuito S/H, dall'LFO e dall'EG, a seconda del settaggio degli stessi cursori e degli switch. *7* HIGH PASS FILTER : è un circuito d'elaborazione a se stante con il solo controllo della frequenza di passo (HPF dai 16 Hz ai 16 KHz). *8* VOLTAGE CONTROLLED AMPLIFIED : oltre al guadagno settabile, il VCA dell'Odyssey può essere pilotato da uno dei due generatori di funzione "EG", a seconda del tipo di suono che si vuole ottenere (corto, tipo percussivo, oppure lungo). *9* Semplice swich per selezionare il tipo di rumore in uscita dal NOISE GENERATOR, bianco o rosa. *10* ENVELOPE GENERATORS : il primo in alto è un AR a se stante, quello sotto un generatore di funzione del tipo ADSR. I piloti sono suddivisi nel seguente modo: segnale "keyboard gate" da tastiera oppure onda quadra senza rilascio per l'AR - segnale "keyboard gate" da tastiera oppure onda quadra senza rilascio comandata da LFO o da tastiera per l'ADSR. *11* manopola di PITCH BEND. *12* cursore per l'intensità dell'effetto glissato (velocità e portamento in un unico slyder). *13* leva per shiftare la tastiera 2 ottave sotto e due ottave sopra la normale estensione (in totale si contano sette ottave). |
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