|
|
Il T1 e il T2 appartengono alla generazione completamente analogica anche se possiedono una piccola circuiteria digitale sul controllo dei preset; il T3 invece è un organo completamente digitale. E’ stato progettato dall’ingegnere Luciano Jura dopo la defezione di Rossano Bravi. Nasce dall’esigenza del produttore di fornire un organo economico ma dalle prestazioni elevate, in linea quindi con i prodotti classici della Crumar. In realtà è una multi-tastiera poiché incorpora anche la sezione pianoforte e violini. Un misto quindi ma dall’estetica di un organo professionale. All’epoca erano usciti due chip della Siemens, uno era un gestore o sequenziatore di dati e l’altro era un generatore di onde quadre digitali. Questi due componenti sono stati utilizzati abbondantemente da Jura per costruire il primo T3; i violini infatti risultano molto differenti da quelli del Multiman per un motivo molto semplice, il suono viene generato da un impulsino (onda quadra stretta) invece che da un’onda a dente di sega; il suono risulta quindi piuttosto nasale. Per la sezione piano, vale lo stesso discorso. In tal senso s’intuisce che lo strumento è stato realizzato in economia anche se ingegneristicamente parlando è un capolavoro; tuttavia i suoni sono carenti se confrontati con quelli della generazione analogica. Il T3 ha segnato a tal proposito il passaggio di due epoche all’interno dell’azienda. Fino al 1980 in Crumar comandava il laboratorio, da li in poi la sezione commerciale ha cominciato ad essere “marketing in oriented” e quindi a dettare le proprie direttive ai laboratori di ricerca interni. |
|
torna all'indice CRUMAR
Enrico Bassi Home
© 2005 by Enrico Bassi - All Rights Reserved