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La prima evoluzione del Compac Piano si chiama PianoMan; si tratta di una tastiera piuttosto semplice con un unico aggiornamento rispetto al modello precedente. I suoni di piano selezionabili rimangono sempre due; questi sono contraddistinti dai nomi “piano1” e “piano2”, si possono selezionare singolarmente oppure assieme tramite i volumi mixer. La novità sta nel circuito di filtraggio azionato e controllato dall’interruttore “filter ON/OFF” e dal cursore “filter HIGH/LOW”. Quest’ultimo permette di aprire e chiudere il filtro ottenendo quindi una tonalità variabile la cui regolazione può avvenire anche tramite il pedale opzionale (filter pedal). Il volume dell’effetto di filtraggio risulta anch’esso settabile con un potenziometro dedicato. Lo strumento dispone di una polifonia completa ed è corredato da una tastiera a 61 tasti, da una stringa comandi a 3 interruttori e 5 potenziometri e da un pedale d’espressione; nel retro del mobile è presente un ulteriore potenziometro per l’accordatura generale mentre i gambi di supporto erano venduti come opzionali. |
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