POPOL VUH (italian fan club)
HOSIANNA MANTRA


BIOGRAFIA & FOTO
DISCOGRAFIA UFFICIALE
MISCELANEA (raccolte - edizioni speciali - rarità)
VIDEO e VIDEOCLIP
FILMOGRAFIA HERZOGHIANA
ITALIAN POPOL VUH FAN CLUB

DISCOGRAFIA UFFICIALE
1971 Affenstunde
1972 In den Gärten Pharaos
1973 Hosianna - Mantra
1973 Seligpreisung
1974 Einsjäger & Siebenjäger
1975 Das hohelied Salomos
1976 Aguirre
1976
Letzte Tage-Letzte Nächte
1977 Singet, denn der Gesang vertreibt die Wölfe
1978 Brüder Des Schattens - Söhne Des Lichts
1978 On The Way To A Little Way
1979 Die Nacht der Seele
1981 Sei Still, wisse ICH BIN
1983 Die Erde und ich sind Eins
1983 Agape-Agape Love-Love
1985 Spirit of Peace
1987 Cobra Verde
1991 For you and Me
1991 Florian Fricke spielt Mozart
1995 City Raga
1997 Shepherd's Symphony
1999 Messa di Orfeo

                                     

 

AFFENSTUNDE (1970)



TRACKS:
Ich mache einen Spiegel
1. Dream Part 4
2. Dream Part 5
3. Dream Part 49
4. Affenstunde
(suite)

TITOLI IN ITALIANO:
Faccio uno Specchio
1. Sogno Parte 4
2. Sogno Parte 5
3. Sogno Parte 49
4. Il tempo della scimmia

CREDITS:
Popol Vuh members:
Florian Fricke, Moog Synthesizer
Holger Trülzsch, Percussion
Frank Fiedler, Synthesizer-Mixdown**
Bettina und Steffen (cover design)*
Waltraud, Gerd, Johanna+, Jochen+
Grateful thanks to Gottliebe
Songs composed and all arranged by Popol Vuh;
Published by Phoenix
*with the help from our friends Heinz Lukasz + Heiner H. Hoiner
**thanks to Messrs, Endrulat and Löper
Produced by : Bettina Fricke and Gerhard Augustin
Recorded at Bavaria Music Studio in München

WORDS INSIDE:
ICH MACHE EINEN SPIEGEL
ICH ZERBRECHE IHN
ICH HAUE IHN ZU
ICH SCHLEIFE IHN
ICH GLÄTTE IHN MIT SAND
ICH SCHLEIFE IHN MIT FEINEM SCHLEIFSAND
ICH BESTREICHE IHN MIT EINEM LEIM AUS DEM KOT DER FLEDERMAUS
ICH BEREITE IHN ZU
ICH GLÄTTE IHN MIT FEINEM SCHILF
ICH REIBE IHN, BIS ER GLÄNZT
ICH ERBLICKE MICH IM SPIEGEL
ICH ERSCHEINE DORT, IN MEINEM SPIEGEL
ICH BEWUNDERE MICH SELBST, AUS DEM SPIEGEL BLICKEND
(AUS DEM CODEX FLORENTINO)
LP FOTO-RETRO


Original edition
1971 AFFENSTUNDE - Vinyl Album (Liberty "Germany") LBS 83 460
LP re-issue
1979 AFFENSTUNDE - Vinyl Album (Innovative Communication "Germany") IC 85159
CD re-issues
1991 AFFENSTUNDE (+bonus track)* - CD Album (Bell Art & Star Edition "Germany") BLR 84706
1992 AFFENSTUNDE - CD Album (Tempel Spalax "France") 14205
1993 AFFENSTUNDE / DIE NACHT DER SEELE - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9108-2
2004 AFFENSTUNDE (+bonus track)** - CD Album (SPV Recordings "Germany") 701021992
2004 AFFENSTUNDE (+bonus track)** - CD Album (Hunter "USA") 701021992
2006 AFFENSTUNDE (+bonus track)** - CD Album (Arcàngelo "Japan") ARC-7182

CD BONUS TRACKS:
* In den Gärten Pharaos : brano presente in origine nell'album omonimo.
** Train Through Time : brano registrato da F.Fricke durante i primi esperimenti con il Moog synthesizer. (F.Fricke: Moog, voce; H. Trülzsch: percussioni; Bettina: Percussioni, voce)

ANALISI MUSICALE:
Dream Part 4 e Dream Part 49 : suoni abbastanza analoghi, elettronici in catena ; abbondante utilizzo dell'oscillatore a bassa frequenza per risultati modulativi e oscillanti. Dream Part 5 : i tamburi e le percussioni etniche si sormontano come in una cerimonia antica, l'artifizio è creato in questo caso grazie al Revox (è musica elettro-acustica), ma potrebbero essere almeno 4 i cerimonieri che improvvisano ritmiche da messa tribale. Affenstunde : vortice violento, un baratro oscuro di tonfi sinistri ed effetti graffianti. Nella seconda parte riprendono le percussioni; oltre un continuum elettronico che è poi la base portante. Il minimalismo viene interdetto dai vari effetti elettronici che si sormontano a ripetizione; è una situazione psicologica di benessere prima che una elaborazione musicale. Train Through Time : è aggiunto come bonus nella recente riedizione in CD, nettamente più solare rispetto alle atmosfere generiche di AFFENSTUNDE. Sopra al rumore imperterrito di un treno a vapore, l'effetto è sicuramente tra i più scontati possedendo un Moog serie 3, vengono tessute maglie percussive e sibilanti fraseggi estatici. Il brano possiede un ritmo e una frequenza talmente ipnotici da condurre la mente ad un rilassante abbandono indotto.



 

IN DEN GÄRTEN PHARAOS (1971)



TRACKS:
1. In den Gärten Pharaos
(suite 17'37")
2. Vuh
(suite 19'48")

TITOLI IN ITALIANO:
1. Nel Giardino del Faraone
2. Vuh /
antico verbo composito Quiché, non traducibile singolarmente, significa luce, sole, divinità

CREDITS:
Florian Fricke: Moog-Synthesizer, Orgel, Fender Piano
Holger Trülzsch: Afrikanische, türkische Percussion
Frank Fiedler: Moog-Synthesizer, Mixdown
Produktion : Popol Vuh/Bettina
Regie im Studio (Trixi-München): Gertig
Eine Ohr und Pilz Produktion
Gestaltung: Helmut Fritz
Fotos: Steffen Metzner
LP FOTO-SET


Original edition
1972 IN DEN GÄRTEN PHARAOS - Vinyl Album (Pilz "Germany") 20 21276-9
LP re-issues
1974 IN DEN GÄRTEN PHARAOS - Vinyl Album (PDU "Italy") Sq 6009
1982 IN DEN GÄRTEN PHARAOS - Vinyl Album (Pop Import "Germany") 20 21276-9
1983 IN THE GARDENS OF PHARAO/AGUIRRE (+bonus tracks)* - Double Vinyl Album (Celestial Harmonies "USA/Germany") CEL 008/9
1997 IN DEN GÄRTEN PHARAOS - Vinyl Album (Think Progressive "Germany") 1.701.012
CD re-issues
1988 IN THE GARDENS OF PHARAO/AGUIRRE (+bonus tracks)* - CD Album (Celestial Harmonies "USA/Germany") 13008-2
1992 AGUIRRE - CD Album (Tempel Spalax "France") 14219 
(error print, identical to Celestial Harmonies In The Gardens of Pharao 1988 CD reissue)
1993 IN DEN GÄRTEN PHARAOS/AGUIRRE - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9117-2
1994 IN DEN GÄRTEN PHARAOS - CD Album (Tempel Spalax "France") 14875
1999 IN DEN GÄRTEN PHARAOS - CD Album (Zyx "Germany") OHR 70024-2
2004 IN DEN GÄRTEN PHARAOS (+bonus tracks)** - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70112
2006 IN DEN GÄRTEN PHARAOS (+bonus tracks)** - CD Album (Arcàngelo "Japan") ARC-7183

CD BONUS TRACKS:
* Aguirre Part 1 (digital remix, dall'album omonimo)
* Spirit of Peace (suite in tre parti di solo piano registrata nel 1982, durata 20'46")
**
Kha-White Structures 1 (esperimenti elettronici registrati durante le sessioni del 1971)
** Kha-White Structures 2 (esperimenti elettronici registrati durante le sessioni del 1971)
 

ANALISI MUSICALE:
In den Gärten Pharaos : Su gran parte della suite è impresso un affresco di vedute naturali e spirituali, molti gli spiriti erranti; la composizione tecnica è la seguente. Tune A : suoni registrati in natura, rapida sequenza percussiva realizzata con il sintetizzatore, rudimentali vocalizzi elettronici. Tune B : ancora suoni naturali, inviluppi di synth solo (emulazione di vocalizzo). Tune C : cambio di rotta, percussioni acustiche, etniche, onde di organo sintetico e toni leader di sintetizzatore controllati tramite ribbon (slider a nastro) e non con tastiera. Più in la i toni leader svaniscono e si aggiungono nuovamente i vocalizzi sintetici. Anche in questo caso grande utilizzo del ribbon controller. Tune D : nuovo cambio di rotta, cimbali e percussioni a piatto con onde sintetiche (rumore rosa). Tune E : percussioni in buona evidenza, effetti elettronici con organo sintetico estemporaneo. Tune F : ultimo cambio di rotta, le atmosfere divengono meno opprimenti, si apre un nuovo corso. Le percussioni sono ora meglio cadenzate, organo piano e  spinetta per i tappeti, in buona evidenza il piano elettrico che esegue una fusion vagamente tropicale. E' un miraggio; la sapienza dell'antica civiltà egizia è qui rappresentata nel massimo della propria modernità. Tune G : finale con ancora suoni naturali. Vuh : Vero organo a canne, accordi tenuti a lungo, profondi e abbinati a cori celestiali sempre sintetici. I movimenti sono pachidermici ma nello svolgimento si notano cambi di registro. La musica è paradisiaca fino al momento in cui subentrano i piatti, in aggiunta percussioni cadenzate. La suite è monolitica e risulta impossibile una scomposizione dei "sinus" che la compongono. Kha-White Structures 1 & 2 : sono due pezzi lunghi aggiunti come bonus alla recente riedizione in compact disc. Si tratta di esperimenti elettronici realizzati nel 1971 da Florian Fricke; suoni sintetici ripetitivi e ipnotici, realizzati mediante il modulatore LFO del Moog (l'impostazione dell'oscillatore è su onde quadre e dente di sega trigherate con il rudimentale sequencer del sistema), creano un rintocco di base continuo, asfissiante, sopra al quale molte improvvisazioni sempre al mezzo elettronico. Nello stesso periodo Fricke, in compagnia di Holger Trülzsch e Norman Zie alle percussioni, registrarono un video musicale lanciato dall'allora programma televisivo "Beat Club", questo si basa sugli stessi esperimenti di "Kha White Structures 1".


 

 

HOSIANNA MANTRA (1972)



TRACKS:
Hosianna - Mantra
1. Ah!  (4'43")
2. Kyrie  (5'20")
3.
Hosianna - Mantra  (10'15")

Das V. Buch Mose
4. Abschied  (3'10")
5. Segnung  (6'00") 
6. Andacht  (0'40") 
7.
Nicht hoch im Himmel  (6'17")  
8. Andacht
(reprise 0'35")

TITOLI IN ITALIANO:
Osanna-Mantra
1. Ah! 
esclamazione
2. Kyrie
dalla S. Messa in latino
3. Osanna-Mantra


Il Quinto Libro di Mosé
4. Separazione
5. Benedizione
6. Devozione
7. In Cielo, non in alto 
8. Devozione


CREDITS:
All Tracks by Popol Vuh (F.Fricke)
Producer: Popol Vuh
Popol Vuh (F.Fricke): Piano, Cembalo
Conny Veit: E. & 12-Strings Guitar
Robert Eliscu: Oboe
Djong Yun: Sopran
Klaus Wiese: Tamboura
Gast: Fritz Sonnleitner: Violin
Mixdown: Peter Kramper
Recording Engineers: Wolfgang Löper, Hans Endrulat
Assistent: Toni Heudorf
Photography: Bettina Fricke
Cover Design: Ingo Trauer, Richard J. Rudow

MANTRA & TEXT INSIDE:
KYRIE
Kyrie Eleison, Kyrie Eleison, Kyrie Eleison
Kyrie Eleison, Kyrie Eleison
Kyrie Eleison, Kyrie Eleison, Kyrie Eleison,
Kyrie Eleison
Kyrie Eleison, Kyrie Eleison, Kyrie Eleison,
Kyrie Eleison, Kyrie Eleison
HOSIANNA - MANTRA
Hosianna, Hosianna
Du Sohn Davis
Hosianna, Hosianna
Du Sohn Davis
Amen om und Davids Sohn
Amen om und Davids Sohn
Hosianna, Hosianna, Hosianna, Hosianna
Hosianna, Davids Sohn
Amen om Amen om Amen om
Amen om Amen om
Hosianna, Amen om Hosianna Amen om
Hosianna Amen om
SEGNUNG
Gesegnet Du in der Stadt
Gesegnet Du auf dem Feld
Gesegnet
Die Frucht Deines Leibes
Gesegnet Du bei Deiner Ankunft
Gesegnet Du bei Deiner Ansfahrt
NICHT HOCH IM HIMMEL
Nicht entrückt ist es Dir
Nicht hoch im Himmel
Daß Du sagst:
Wer steigt für uns hinauf
Und holt's uns.
Sieh nicht übers Meers ist's
Nicht fern,
Daß Du sagst:
Wer fährt uns übers Meer hinüber
Und holt's uns.
Nein, Sehr nah ist Dir
Das Wort:
In Deinem Mund
Und in Deinem Herzen,
Es zu turn.
LP FOTO-SET


Original edition
1973 HOSIANNA MANTRA - Vinyl Album (Pilz "Germany") 20 29143-1
2nd print
1974 HOSIANNA MANTRA - Vinyl Album (Cosmic Music "France") 240.061
1974 HOSIANNA MANTRA - Vinyl Album (PDU "Italy") Pld sq 5094
LP re-issues
1981 HOSIANNA MANTRA - Vinyl Album (Celestial Harmonies "USA/Germany") CEL 004
1982 HOSIANNA MANTRA - Vinyl Album (Pop Import "Germany") 20 29143-1
1997 HOSIANNA MANTRA - Vinyl Album (Think Progressive "Germany") 1.803.023
CD re-issues
1987 HOSIANNA MANTRA (+bonus track)* - CD Album (Galaxis "Japan") 9018
1991 HOSIANNA MANTRA/TANTRIC SONGS - 2 album in 1 CD (Celestial Harmonies "USA/Germany") 13006-2
1992 HOSIANNA MANTRA - CD Album (Tempel Spalax "France") 14209
1993 HOSIANNA MANTRA (+bonus tracks)** - CD Album (High Tide "Italy") 9126-2
1994 HOSIANNA MANTRA - CD Album (Zyx "Germany") 2029143-2
1999 HOSIANNA MANTRA - CD Album (Zyx "Germany") OHR 70022-2
2004 HOSIANNA MANTRA (+bonus track)*** CD Album (SPV Recordings "Germany") 70122
2006 HOSIANNA MANTRA (+bonus track)*** CD Album (Arcàngelo "Japan") ARC-7184

CD BONUS TRACKS:
* In den Gärten Pharaos : brano presente in origine nell'album omonimo.
** Spirit of Peace (suite in tre parti di solo piano registrata nel 1982, durata 20'46")
***
Maria (Ave Maria) : brano estratto dal 45 giri prodotto da F.Fricke nel 1972 "United Artists 35445" ed accreditato a Djong Yun.

ANALISI MUSICALE:

VOCALIZZO CANZONE ARMONIA MELODIA
Ah! no no ensemble piano
Kyrie si no ensemble chitarra elettrica
Hosianna-Mantra si no ensemble chitarra elettrica
Abschied  no no ensemble oboe
Segnung si si ensemble voce
Andacht  no no ensemble chitarra acustica
Nicht hoch im Himmel   si si ensemble voce + piano

 

 

 

SELIGPREISUNG (1973)



TRACKS:
1. Selig sind die, die da hungern Selig sind, die da dürsten nach Gerechtigkeit Ja, sie sollen satt werden  (5'59")

2. Tanz der Chassidim  (3'12")
3. Selig sind, die da hier weinen
Ja, sie sollen später lachen  (5'07")
4. Selig sind, die da willig arm sind
Ja ihrer ist das Himmelreich  (3'10")
5. Selig sind, die da Leid klagen Ja, sie sollen getröstet werden 
(3'39")
6.
Selig sind, die Sanftmütigen Ja, sie werden einst die Erde erben  (2'30")
7.
Selig sind, die da reinen Herzens sind Ja, sie sollen Gott schauen  (2'33")
8.
Ja, sie sollen Gottes Kinder heißen "Agnus dei, Agnus dei"  (2'39")

TITOLI IN ITALIANO:
1.
Siano benedetti, quelli felici
2.
La danza del Chassidismo
3.
Siano benedetti, coloro che gridano
4.
Siano benedetti, coloro che sono poveri
5.
Siano benedetti, coloro che sopportano il Dolore
6.
Siano benedetti, coloro che Parlano delicatamente
7.
Siano benedetti, quelli dal Cuore puro
8.
Sì, sono dei Bambini chiamati Dio
"Agnello di Dio, Agnello di Dio"

CREDITS:
Texte: Matth. -Evangelium
Bearbeitet: Florian Fricke
Florian Fricke (piano, cembalo, vocal)
Daniel Fichelscher (E-guitar*, drums, konga)
Conny Veit** (E-guitar, 12-string guitar)
Klaus Wiese (tamboura)
Robert Eliscu (oboe)
Alle Titel sind komponiert und arrangiert von: Florian Fricke
Produziert von: Reinhardt Langowsky***/Popol Vuh
Die LP wurde aufgenommen:
Baumburg/Altenmarkt und Stommeln/Koln
Tonmeister: Dieter Dierks
Assistant: Heiner
Photos: Bettina/Kranz
Cover-design: Ingo Trauer/Richard J.Rudow
*Bei "Tanz der Chassidim",
"Selig sind, die da hier weinen"
"Selig sind, die Sanftmütigen"
"Selig sind, die da willing arm sind"
**Als Gast mit freundlicher Unterstützung von WEA
***Für Rolf-Ulrich Kaiser und Gille
The cosmic music producers


Original edition
1973 SELIGPREISUNGEN - Vinyl Album (Kosmische Musik "Germany") KM 58.009
2nd print
1974 SELIGPREISUNG - Vinyl Album (Cosmic Music "France") 840.102
1974 SELIGPREISUNG - Vinyl Album (PDU "Italy") sq 5082
LP re-issues
1982 SELIGPREISUNG - Vinyl Album (Pop Import "Germany") KM 58.009  

1997 SELIGPREISUNG - Vinyl Album (Think Progressive "Germany") 1.812.248
CD re-issues
1992 SELIGPREISUNG - CD Album (Tempel Spalax "France") 14217
1993 SELIGPREISUNG/DAS HOHELIED SALOMOS - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9121-2
1999 SELIGPREISUNGEN - CD Album (Zyx "Germany") OHR 70025-2
2004 SELIGPREISUNG (+bonus track)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70132
2006 SELIGPREISUNG (+bonus track)* - CD Album (Arcàngelo "Japan") ARC-7185

CD BONUS TRACKS:
*
Be in Love : TITOLO ORIGINALE : "Du Sollst Lieben"  -  brano estratto dal 45 giri prodotto da F.Fricke nel 1972 "United Artists 35445" ed accreditato a Djong Yun.

ANALISI MUSICALE:
Selig sind die, die da hungern : l'inizio richiama alcune mete oscure di Hosianna-Mantra, poi lo sviluppo si incentra su un free-rock solare e variegato (*). (Brano di speranza.) Tanz der Chassidim : Strumentale chiaramente folk di provenienza indefinibile, forse qualche spunto è da ricondurre alla vecchia tradizione musicale ebraica europea, ancora assoli di chitarra distolgono la concentrazione dai punti definiti del brano. (Brano di difesa). Selig sind, die da hier weinen : in due sezioni: la prima tutta incentrata su arrangiamenti classici, la seconda nuovamente sfavillante, libera da qualunque forma pre-confezionata, è free-rock come sopra (*). Selig sind, die da willig arm sind : ancora qualche favilla che salta dalle ceneri di Hosianna-Mantra, situazione che introduce alla "ode". Selig sind, die da Leid tragen : è un'ode, l'Alleluia musicata alla maniera classica. (Brano che da coraggio e speranza). Selig sind, die Sanftmütigen : seconda parte dell'Alleluia, la melodia regna ora sovrana e apre uno scorcio paradisiaco. Selig sind, die da reinen Herzens sind : ultima favilla che salta dalle ceneri di Hosianna-Mantra,  introduce l'ode finale. Ja, sie sollen Gottes Kinder heissen "Agnus dei, Agnus dei" : è l'ode finale basata però sugli scritti dell'Apostolo Giovanni. Nel testo l'Agnello di Dio (vittima sacrificale) è accostato alla purezza del cuore dei bambini. L'arrangiamento musicale è leggermente orientaleggiante. (Brano di redenzione). Du Sollst Lieben : brano aggiunto come bonus alla recente riedizione in compact disc (Be In Love) proveniente da un raro singolo; la musica è composta da Florian Fricke ed eseguita dall'ensemble responsabile di Hosianna-Mantra, la canzone è l'Alleluia cantata in tedesco dalla Yun.


 

EINSJÄGER & SIEBENJÄGER (1975)



TRACKS:
1. Kleiner Krieger  (1'05")
2. King Minos  (4'30")
3.
Morgengruss  (2'55")
4. Würfelspiel 
(3'00")
5. Gutes Land 
(5'13")
6.
Einsjäger & Siebenjäger  (suite 19'30")

TITOLI IN ITALIANO:
1. Piccolo Guerriero
2. Re Minos
3.
Saluto mattiniero
4. Il Gioco del cubo
5. Paese grazioso
6.
Cacciatore Uno e Cacciatore Sette

CREDITS:
All music written & composed by Florian Fricke
Except "Kleiner Krieger" & "Morgengruss" written & composed by Daniel Fichelscher
Alle Texte von Salomo, bearbeitet von Florian Fricke (Popol Vuh)
Published by Cosmic News
Florian Fricke: Piano, Spinett
Daniel Fichelscher: E & A-Guitar, Percussion
Djong Yun: Vocal
Produced for Cosmic Couriers by Popol Vuh at Bavaria Tonstudio, Münich, May 1974.
Engineer: H.Meier
Mixdown: Popol Vuh
Photo: Bettina
Flute: Olaf Kübler.
Cover design: Peter Geitner.

WORDS INSIDE:
"Du sollst Deine Liebste nicht wecken,
bevor es ihr selbst gefällt"


Original edition
1974 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER - Vinyl Album (Kosmische Musik "Germany") KM 58.017
2nd print
1974 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER - Vinyl Album (Cosmic Music "France") 840.081
1974 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER - Vinyl Album (PDU "Italy") sq 6013
LP re-issues
1982 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER - Vinyl Album (Pop Import "Germany") KM 58.017
1995 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER - Vinyl Album (Tempel Spalax "France") LP 14118
CD re-issues
1992 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER - CD Album (Tempel Spalax "France") 14218
1993 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER/LETZTE TAGE, LETZTE NÄCHTE - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9129-2
1999 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER - CD Album (Zyx "Germany") OHR 70026-2
2004 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER (+bonus tracks)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70152
2004 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER (+bonus tracks)* - CD Album (Hunter Records "USA") 70152
2006 EINSJÄGER & SIEBENJÄGER (+bonus tracks)* - CD Album (Arcàngelo "Japan") ARC-7186

CD BONUS TRACKS:
*
King Minos 2 : formalmente un inedito di Daniel Fichelscher
* Wo bist Du? : è la prima versione (demo) di "Wo Bist Do, der Du überwunden Hast?" inserito anni dopo in DIE NACHT DER SEELE del 1979.

NOTE MUSICALI:
La quinta uscita discografica dei Popol Vuh è stata scritta a quattro mani da Florian Fricke e Daniel Fichelscher e sancisce un prolifico sodalizio artistico tra i due musicisti. Tuttavia i crediti dell'album non sono generosi con la seconda pedina menzionata; una nuova e profonda virata di stile è da attribuirsi infatti quasi esclusivamente al nuovo collaboratore di Fricke. I brani perdono gli affascinanti incantesimi sonori ispirati dalle dottrine religiose ma acquistano una nuova e più coraggiosa spinta rock. Il disco è un'opera concettuale di free-rock progressivo, la tecnica molto complessa e lo stile sono però indefinibili. Ad eccezione dei due pezzi di sole chitarre sovra-incise attribuiti a Fichelscher, i brani sono costruiti in maniera spontanea con Fricke al piano (melodia e accordi) e Fichelscher alle percussioni e alla batteria (accompagnamento percussivo e ritmico). In overdubbing vennero inseriti tutti gli accompagnamenti di chitarra acustica e ritmica sempre da Fichelscher sotto la guida di Fricke, per finire il tutto venne impreziosito dai solismi creativi dell'elettrica. In "Würfelspiel" il flauto è stato suonato da Olaf Kübler degli "Aera" mentre la voce di Djong Yun è presente in maniera sporadica solamente qua e la nella variegata suite "Einsjäger & Siebenjäger". L'ispirazione deriva ora dalla Civiltà Minoan, una delle più antiche del mondo, che ha abitato l'isola di Creta fin dalle epoche più remote. Il "Re Minos" è una figura mitologica che si fonda con la storia antica della civiltà greca di questi luoghi, così ricchi di bellezze archeologiche (Würfelspiel), naturali (Gutes Land) e di ospitalità (Morgengruss). Siamo pertanto di fronte alla seconda opera di antropologia musicale dopo "In den Gärten Pharaos". In aggiunta alla recente riedizione in compact disc si trovano due brani, di cui uno inedito, trattasi di un demo acustico di Fichelscher solo e della prima versione, probabilmente demo, di "Wo bist Du?" (musica composta da Florian Fricke, suonata interamente da Fichelscher e cantata da Djong Yun).


 

DAS HOHELIED SALOMOS (1975)



TRACKS:
1. Steh auf, zieh mich Dir nach (F.Fricke)  (4'40")
2. Du schönste der Weiber (Fichelscher/F.Fricke)  (4'32")
3. In den Nächten auf den Gassen I (F.Fricke)  (1'36")
4. Du Sohn Davids I (F.Fricke)  (3'01")
5. In den Nächten auf den Gassen II (F.Fricke)  (3'47")
6. Der Winter ist vorbei (F.Fricke)  (3'45")
7. Ja, deine Liebe ist susser als Wein (Fichelscher)  (3'37")
8. Du Sohn Davids II (F.Fricke)  (4'45")
9. Du tränke mich mit deinen Küssen (F.Fricke/Fichelscher)  (5'28")

TITOLI IN ITALIANO:
1. Sempre più, mi attirate a Voi
2. Voi, la più bella donna
3. Nella Notte, fra i Vicoli 1
4. Voi, Figlio di Davide 1
5. Nella Notte, fra i Vicoli 2
6. L'Inverno è passato
7. Si, il vostro Amore è più buono del Vino
8. Voi, Figlio di Davide 2
9. Voi, lo soffocherete nei vostri Baci

CREDITS:
POPOL VUH:
Florian Fricke - Piano;
Daniel Fichelscher - E + A Guitar/Percussion;
Djong Yun - Vocals
Guests: Alois Gromer - Sitar; Shana Kumar - Tabla
All lyrics by Kind Salomo, Arranged by Florian Fricke
Produced by Florian Fricke & Reinhard Langowski
Arranged by Florian Fricke
Electronics: Florian Fricke/Frank Fiedler/Robert Wedel
Engineer: Klaus Meier / Wolfgang Loper
Assistance: Libuse Tomas / Hardy Bank
Mixdown: Florian Fricke / Reinhard Langowski
Recorded at Bavaria Tonstudio München/Febr.'75
Art Direction & design: Ulli Eichberger
LP FOTO-RETRO


Original edition
1975 DAS HOHELIED SALOMOS - Vinyl Album (United Artists "Europe") UAS 29781
LP re-issue
1982 DAS HOHELIED SALOMOS - Vinyl Album (WEA "Germany") 58 423
CD re-issues
1992 DAS HOHELIED SALOMOS - CD Album (Tempel Spalax "France") 14211
1993 DAS HOHELIED SALOMOS/SELIGPREISUNG - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9121-2
2005 DAS HOHELIED SALOMOS (+bonus trks)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70162
2006 DAS HOHELIED SALOMOS (+bonus trks)* - CD Album (Arcàngelo "Japan") ARC-7187

CD BONUS TRACKS:
* In den Nächten auf den Gassen 3 : formalmente un inedito
* Schön bist Du vor Menschensöhnen (alternative session) : formalmente un inedito
* Mitten im Garten (alternative piano version) : formalmente un inedito di F.Fricke

NOTE MUSICALI:
La stabilizzazione nel trio classico, porta i Popol Vuh ad una nuova "formula canzone" d'ispirazione religiosa ma distante da ogni riferimento propriamente ecclesiastico. E' una diversità unica quella del collettivo, distante da ogni altra formazione religiosa. Das Hohelied Salomos è un'uscita discografica in punta di piedi ma che cela un frastuono interiore, intimista, quasi impercettibile, Florian Fricke fugge dalle ipocrisie e dai dogmi gratuiti, ricerca nelle verità superiori la sua verità, l'agognata sete di sapienza che lo porta ad un nuovo innalzamento, unico in tutti i sensi. Esso spera in un coinvolgimento, utilizza ogni mezzo a disposizione, compresa l'impazienza di sondare il suono che giunge da un Oriente mai troppo vicino, Sitar e Tabla sono egregiamente presenti. Le mode, il culto, la ribalta delle innumerevoli dottrine filosofiche e religiose che giungono dalle terre più remote, tutto serve, tutto trasporta l'ascoltatore in un terreno di meditazione neutra dove la parola principale proviene sempre dal Dio supremo di ogni verità. L'Alta Canzone di Re Salomone, questo come suona pressa poco in lingua italiana il titolo, è quindi una raccolta di brani religiosi cantati e strumentali. I testi di queste canzoni sono unicamente tratti dai Salmi del più importante Re d'Israele; ancora una volta Fricke dimostrò più di qualche interesse verso la civiltà e la tradizione ebraica (si vedano le note riguardanti il movimento Chassidista più in alto). Tuttavia scelse quei salmi che normalmente si sarebbero potuti trovare anche nel culto cristiano o nell'attuale liturgia cattolica. La massiccia presenza degli arrangiamenti e dei suoni orientali, oltre a rappresentare uno dei più elevati momenti d'ispirazione indiana del collettivo, potrebbe ricondurre storicamente a quelle vicende che videro Re Salomone ospite nel suo Regno di numerosi potenti venuti dall'Oriente. Le scritture riportano la grossa fama conquistata dal Re, la sua saggezza e la sua sapienza; è un simbolismo sopraffino quello dei Popol Vuh che utilizzano questa figura come quadrante dove far confluire l'interessamento filosofico e religioso dei vari popoli per la dottrina a loro espressamente cara. Preferisco suddividere i nove brani del disco in tre categorie: quella propriamente rock (free-rock profondamente ispirato), quella meditativa e quella esultante e romantica. Nella prima inserisco la seconda parte di "Steh auf, zieh mich Dir nach", "In den Nächten auf den Gassen 2" e "Du tränke mich mit deinen Küssen". Nella seconda categoria inserisco solamente la prima parte di "Steh auf, zieh mich Dir nach" e "In den Nächten auf den Gassen 1". La terza categoria, a me più cara, incorpora quei pezzi impregnati di una pastoralità che si riflette tanto nell'uso degli strumenti acustici e delle melodie semplici, quanto nel suono impermeabile degli strumenti indiani. Fra questi ci sono: "Du schönste der Weiber", "Der Winter ist vorbei" e "Ja, deine Liebe ist susser als Wein", tutti i prezzi sono inzuppati d'amore per le cose e sentimento. A riguardo delle due parti di "Du Sohn Davids", esse rientrano a pieno titolo nella prima categoria ma per loro vale un discorso diverso in quanto sono state tratte direttamente dal brano Hosianna-Mantra, i riferimenti sono pertanto obbligatori, l'arrangiamento suona molto più "rock" e maturo rispetto a quello di due anni prima. Le tre "bonus" inserite nella recente riedizione in compact disc sono molto interessanti, specialmente le prime due. "In den Nächten auf den Gassen 3" è stato utilizzato da Werner Herzog nel film "Cuore di Vetro", non è presente nella colonna sonora "Herz Aus Glass" ed è rimasto un inedito su disco sino al 2005. "Mitten im Garten" è un demo al piano di Florian Fricke, si presume dovesse essere una composizione da destinare al disco in questione, almeno stando al titolo programmatico. "Nella Metà del Giardino", traduzione lettera, rievoca alla mente il racconto di quando Dio divise il regno di Salomone, dopo la sua morte, per punire gli abitanti d'Israele della loro decadenza spirituale. A tale proposito, in copertina del disco è presente una bellissima raffigurazione dell'Eden con Adamo ed Eva circondati dalla natura perfetta e dagli amici animali, anche in questo caso la storia parla di una "divisione" dopo la perdizione e il giudizio; "Das Hohelied Salomos" è pertanto l'album della "divisione".


 

AGUIRRE (1972-1974)



TRACKS:
1. Aguirre I  (Fricke)
2. Flöte  (Non titolata e collegata al primo brano nella versione originale)
3. Morgengruss II  (Fichelscher)
4. Aguirre II  (Fricke)
5. Agnus Dei  (Fricke)
6. Vergegenwärtigung  (Fricke)  (suite)

TITOLI IN ITALIANO:
1. Aguirre I  nome proprio di persona
2. Flauto
3. Saluto mattutino
4. Aguirre II  nome proprio di persona
5. Agnello di Dio
6. Rivelazione

CREDITS:
All songs written and composed by Florian Fricke (ad eccezzione di "Morgengruss2" che è di Daniel Fichelscher e di "Die Umkehr", nella ristampa del 1982
"§", che è di Fricke e Fichelscher)
Florian Fricke: Piano, Spinett
Daniel Fichelscher: E- & A-Guitar, Percussion
Djong Yun: Vocal
Produced by Popol Vuh for Ohr Musik
Recorded at Bavaria Tonstudio, Münich
Arranged by Florian Fricke


Original editions
1976 MUSIC FROM THE FILM AGUIRRE - Vinyl Album (Cosmic Music "France") 840.103
1976 AGUIRRE - Vinyl Album (PDU "Italy") Pld sq6040

LP re-issues
1982 AGUIRRE - Vinyl Album (Pop Import "Germany") 20 21275 (different version, vedi ¤¤¤)
1982 AGUIRRE - Vinyl Album (Bernhard Mikulski "bootleg") ??? (different version)
1997 MUSIC FROM THE FILM AGUIRRE - Vinyl Album (Think Progressive "Germany") 1.709.019
CD re-issues
1988 AGUIRRE - CD Album (Zyx "Germany")
20 21275-8
1993 AGUIRRE/IN DEN GÄRTEN PHARAOS - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9117-2
1996 AGUIRRE (+bonus tracks)* - CD Album (Tempel Spalax "France") 14974
1999 AGUIRRE - CD Album (Zyx "Germany") OHR 70023-2
2004 AGUIRRE (+bonus track)** - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70142
2004 AGUIRRE (+bonus track)** - CD Album (Hunter Records "USA") 70142
2006 AGUIRRE (+bonus track)** - CD Album (Arcàngelo "Japan") ARC-7188

CD BONUS TRACKS:
* Spirit of Peace (suite in tre parti di solo piano registrata nel 1982, durata 20'46")
**
Aguirre 3 : brano elettronico impostato sulla seconda parte di "Aguirre 1"; si sentono in sottofondo le percussioni di Holger Trülzsch, la registrazione pertanto è da ricondurre alle sessioni del 1972 per la colonna sonora del film (si veda a tal proposito la filmografia herzoghiana).

NOTE ED ANALISI MUSICALE:
Aguirre è un album raccolta, contenitore variegato di suoni e musiche d'archivio ad eccezione di "Morgengruss" e "Agnus Dei" che non sono inediti. Gran parte del materiale presente deriva da registrazioni datate 1972, ma non tutto; inoltre gli unici brani riconducibile alla colonna sonora originale del film "Aguirre" sono il primo e l'inizio del quarto.

Aguirre I : l'intro è chiamato anche "Lacrime di Re" dal nome che Rolf-Ulrich Kaiser volle dare ad una suite del 1972 scorporata maldestramente in 3 parti, le vedremo nel dettaglio. "Lacrime di Re" è un lamento, un vocalizzo continuo, una simulazione vocale tutta sintetica, minimale nell'incedere lento e opprimente, contemporaneamente celestiale. Ad un certo punto il coro fantasma sfuma e altri esperimenti elettronici prendono piede; entrambi gli spezzoni vennero utilizzati da Werner Herzog per la colonna sonora di "Aguirre". Flöte : non è un pezzo dei Popol Vuh, si tratta di una esecuzione di un indio di nome Hombrecito. Morgengruss II : è praticamente lo steso identico brano contenuto nell'album "Einsjäger & Siebenjäger"; il numero due è stato quindi messo di troppo. Aguirre II : la prima parte riprende "Lacrime di Re" da dove era stata sfumata, la seconda parte è invece un pezzo acustico registrato da Florian Fricke e Daniel Fichelscher durante le sessioni del 1974. Agnus Dei : è una versione strumentale di Ja, sie sollen Gottes Kinder heissen "Agnus dei, Agnus dei".

Vergegenwärtigung :  la suite in questione è formata da quattro spezzoni di montaggio registrati tutti durante le sessioni al Moog Synthesizer del 1972:
Primo spezzone : inedito elettronico d'apertura (suono continuo, cupo e misterioso)
Secondo spezzone : estratto da "In den Gärten Pharaos" (diverso missaggio, non sono presenti le percussioni)
Terzo spezzone : missaggio tra "In den Gärten Pharaos (estratto)" e "Lacrime di Re"
Quarto spezzone : inedito elettronico di chiusura (prolungamento di "In den Gärten Pharaos" con effetti elettronici relativi, oltre il punto di chiusura del Tune C, si vedano le note su " In den Gärten Pharaos")
(¤¤¤) Nel 1982 uscirono due ristampe in vinile dell'album Aguirre (Pop Import & Bernhard Mikulski Edition), queste non sono fedeli all'originale in quanto la suite "Vergegenwärtigung" incorpora una scaletta di brani che nulla centrano con la pubblicazione originale. Da tenere presente che la ristampa in CD della Spalax del 1996, contiene anch'essa la suite con la scaletta atipica, in questo caso i brani che differiscono sono identici a quelli della ristampa in vinile "Pop Import". Vediamoli nel dettaglio:
Prima parte :  Wo bist Du? (da Die Nacht Der Seele - 1979)
Parte seconda : Auf dem Weg (da Die Nacht Der Seele - 1979)
Parte terza : Die Umkehr "§" (da Brüder Des Schattens - Söhne Des Lichts - 1978)
Aguirre III : è il finale della suite "Lacrime di Re", in aggiunta al costante e invariato vocalizzo sintetico subentrano le percussioni di Holger Trülzsch. Questo brano è stato inserito come bonus alla recente riedizione in compact disc. L'intera suite "Aguirre" rimane tuttora inedita.

Enrico Gregori così scriveva a proposito di Aguirre (Ciao2001 Maggio '76) : (...) La religione innanzitutto, ma espressa e manifestata dal tramite musicale. Il concetto della manifestazione o della rivelazione che dir si voglia, è al musicista (Florian Fricke ndr) particolarmente caro dato che in Aguirre troviamo l'intera seconda facciata presa da una composizione alquanto interlocutoria intitolata "Vergegenwaertigung" che vuol dire appunto rivelazione e che si basa su di un lavoro elettronico tenue e graduale proprio come l'atmosfera di una manifestazione divina. Ma protagonista importantissimo dell'odierno "suono" dei Popol Vuh è anche Daniel Fichelscher per mano del quale la musica del complesso tedesco acquista una sensibile fluidità che sarà elemento discriminante tra "Hosianna Mantra" e le opere posteriori. Il chitarrista ha uno stile prettamente "weastcoastiano" che emerge non tanto nell'uso della chitarra acustica quanto nello strumento elettrico che Fichelscher adopera alla stregua dei vari Duncan e Cipollina, sfruttando gli intrecci armonici delle note alte giocando molto su tonalità limpide alla "Shandy Grove". (...) si può dire che in Aguirre gli elementi del "suono" dei Popol Vuh ci sono tutti e vanno a confluire nel lirismo eccezionale già padrone di un'opera meravigliosa come "Seligpreisung". Però a ben vedere, i Popol Vuh, almeno oggi, risultano il più atipico fra i gruppi tedeschi perché mentre i Tangerine Dream o i Kraftwerk semplificano il loro discorso rimanendo sempre nell'ambito della evanescenza dei "Corrieri Cosmici", loro optano per un sound di tipo internazionale che coinvolge varie influenze e varie culture e che, tutto sommato, si presenta come la più concreta alternativa nel povero panorama attuale.


 

LETZTE TAGE, LETZTE NÄCHTE (1976) 



TRACKS:
1. Der Grosse Krieger (Fichelscher)  (3'15")
2. Oh wie nah ist der Weg hinab (Fricke)  (4'36")
3. Oh wie weit ist der Weg hinauf (Fricke/Fricke)  (4'30")
4. In Deine Hände (Fricke)  (3'00")
5. Kyrie (Fricke/bearb. Fricke)  (4'38")
6. Haram Dei Haram Dei Haram Dei Ra (Fricke/Fricke)  (1'30")
7. Dort ist der Weg (Fichelscher/Fricke)  (4'30")
8. Letzte Tage-Letzte Nächte (Fichelscher/Fricke)  (4'20")

TITOLI IN ITALIANO:
1. Il Grande Guerriero
2. Oh quanto è vicina l'Uscita 
3. Oh quanto è lontana l'Uscita 
4. Nelle Vostre Mani
5. Kyrie
dalla S. Messa in latino
6. Haram Dei Haram Dei Haram Dei Ra
7. Esiste un Senso
8. Ultimi Giorni - Ultime Notti

CREDITS:
Florian Fricke: piano
Daniel Fichelscher: guitars. Percussion
Djong Yun: vocal
Renate Knaup: vocal
Al Gromer: sitar
Ted de Jong: tamboura
Produced by Florian Fricke/Popol Vuh
LP FOTO-RETRO


Original edition
1976 LETZTE TAGE, LETZTE NÄCHTE - Vinyl Album (United Artists "Europe") UAS 29916
LP re-issue
1997 LETZTE TAGE, LETZTE NÄCHTE - Vinyl Album (Think Progressive "Germany") 1.706.013
CD re-issues
1992 LETZTE TAGE, LETZTE NÄCHTE - CD Album (Tempel Spalax "France") 14213
1993 LETZTE TAGE, LETZTE NÄCHTE/EINSJÄGER & SIEBENJÄGER - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9129-2
2005 LETZTE TAGE, LETZTE NÄCHTE (+bonus tracks)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70172
2006 LETZTE TAGE, LETZTE NÄCHTE (+bonus tracks)* - CD Album (Arcàngelo "Japan") ARC-7189

CD BONUS TRACKS:
* Wanderschaft- Wanderings : formalmente un inedito 
* Gib hin (session version) : formalmente un inedito
*
Haram Die Ra (alternative version) : versione con parte iniziale percussiva e parte cantata da Florian Fricke

NOTE MUSICALI:
Ancora un disco di canzoni, arrangiamenti rock ed influenze indo-etniche. Entrò in formazione la cantante Renate Knaup, che proveniva dagli Amon Düül 2, la maggior parte delle esecuzioni vocali sono sue. Djong Yun se n'era andata dal gruppo, rimane a ricordarla un'alternativa versione, molto divergente, del brano "Kyrie" di qualche anno prima. Un paio di pezzi vennero prelevati dal regista Werner Herzog per la colonna sonora del film "Herz Aus Glass", sono: "Oh wie nah ist der Weg hinab" e "In Deine Hände". Ancora qualche mantra pop in "Oh wie weit ist der Weg hinauf" e in "Haram Dei Haram Dei Haram Dei Ra", nel complesso la musica è similare a quella del disco precedente "Das Hohelied Salomos"; permangono anche i riferimenti alla Dottrina Cristiana: il gregge, le ultime ore di vita, la chiamata di Dio (vedi il primo brano dei Popol Vuh cantato in lingua inglese e cioè Letzte Tage-Letzte Nächte). Nella recente riedizione in compact disc sono presenti tre brani inediti tra cui un interessante prima versione "demo" di "Engel der Gegenwart" intitolata "Gib hin" e una versione lunga di "Haram Dei Haram Dei Haram Dei Ra" cantata da Florian Fricke.

Daniele Caroli così scriveva a proposito di Letzte Tage-Letzte Nächte (Ciao2001 Maggio '76) : Mentre esce "Aguirre", raccolta di pezzi risalenti a due differenti periodi della storia dei Popol Vuh, iniziano i preparativi per la pubblicazione in Italia del vero nuovo album del trio, il successore di "Das Hohelied Salomos", registrato anch'esso per la United Artists. Il disco che dovrebbe entrare in circolazione entro maggio, si intitola "Letzte Tage-Letzte Nächte" (Ultimi giorni, ultime notti): ne ho potuto ascoltare una lacca con l'elenco dei titoli, senza altre indicazioni. Da quanto ho sentito comunque risulta che l'LP è stato realizzato dai tre musicisti senza interventi esterni (e mi dispiace un poco che non sia stata proseguita la collaborazione con con strumentisti indiani iniziata con "Das Hohelied Salomos", avrebbero potuto condurre a buoni sviluppi). "Letzte Tage-Letzte Nächte" fornisce un'idea molto precisa di quello che sono ora i Popol Vuh dal vivo: lunghi strumentali affascinanti seppure un po' monotoni, interventi ben calibrati dell'accattivante voce di Renate, ma soprattutto una sorprendente fusione dei suoni delle chitarre di Daniel e delle tastiere (piano e organo) di Florian. L'affiatamento tra i due è veramente notevole. la prima facciata dell'album propone quattro brani strumentali, con Fichelscher che si alterna alla chitarra e alle percussioni: soltanto in "Oh wie weit ist der weg Hinauf (Quanto è lontana l'uscita), l'unico pezzo in cui subentri un che di angoscioso alla serenità che caratterizza il disco, si inserisce brevemente la voce di Renate. questa è invece presente in tutti i brani del secondo lato, indubbiamente più vario ed interessante, in cui spiccano l'ipnotica "Kyrie", una breve cantilena orientaleggiante (Haram Dei Haram Dei Haram Dei Ra) e la suggestiva "Letzte Tage-Letzte Nächte", cantata in inglese. Senza apportare grandi novità il nuovo LP vale a confermare le caratteristiche principali assunte recentemente dalle sonorità e dalla personalità del gruppo e celebra felicemente l'ingresso nella formazione della brava Renate.



SINGET, DENN DER GESANG VERTREIBT DIE WÖLFE... (Coeur de Verre - Herz aus Glas) (1977)



TRACKS:
1. Engel der Gegenwart
2. Blätter aus dem Buch der Kühnheit
3. Das Lied von den hohen Bergen
4. Hüter der Schwelle
5.
Der Ruf
6.
Singet, denn der Gesang vertreibt die Wölfe
7. Gemeinschaft

TITOLI IN ITALIANO:
1. Angelo del Presente
2. Fogli dal Libro del
Kühnheit
3. La Canzone delle Alte Montagne
4. Il Guardiano dell'Entrata
5.
La Chiamata
6.
Canta, perché il Canto allontana i Lupi
7. La Comunità

CREDITS:
All songs composed by Florian Fricke except "Der Ruf" by Daniel Fichelscher
All Guitars and Percussion by Daniel S.Fichelscher
Piano by Florian Fricke
Flute by Matthias V.Tippelskich
Sitar by Al Gromer
Produced at Bavaria Studio, Munich (1977)
Engineer: Hardy Bank, Frank Fiedler, Robert Wedel
Produced by Florian Fricke & Renate Knaup


Original editions
1977 COEUR DE VERRE - Vinyl Album (EGG "France & Spain") 900.536
1977 HERZ AUS GLAS - Vinyl Album (Brain Metronome "Germany") 60.079

CD re-issues
1992 COEUR DE VERRE - CD Album (Tempel Spalax "France") 14214
1993 COEUR DE VERRE - CD Album (High Tide "Italy") 9127-2
2005 COEUR DE VERRE (+bonus tracks)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70182

CD BONUS TRACKS:
* Auf dem Weg - On the Way (alternative guitar version) : formalmente un inedito
* Hand in Hand in Hand (Agape guitar version) : formalmente un inedito

NOTE MUSICALI:
Durante  la fase strumentale che portò alla realizzazione di alcune colonne sonore e di qualche ottimo album, venne dato alla luce anche questo SINGET, DENN DER GESANG VERTREIBT DIE WOLFE… sottotitolo dell'album HERZ AUS GLAS, soundtrack tranello dell'omonimo film, sempre del controverso regista Werner Herzog. Venne stampato prima in Francia dalla EGG, con il titolo COEUR DE VERRE, e poi in Germania dall'etichetta Brain con il titolo in tedesco e copertina diversa. Tuttavia non si tratta della musica originale del film, solamente un piccolo passaggio è stato inserito nel commento sonoro, per il resto sono remix, arrangiamenti diversi oppure musica similare a quella realmente usata da Herzog per "Cuore di Vetro". Si tratta pertanto di un album a se, tra l'altro molto valido. Daniel Fichelscher con le sue magiche chitarre e il tocco inconfondibile si sente nei brani rock maggiormente psichedelici che ricordano per qualche verso "Einsjäger & Siebenjäger" ma con arrangiamenti decisamente più complessi; questi sono: "Der Ruf" e l'omonimo "Singet, denn der Gesang vertreibt die Wölfe".  Al Gromer Khan, vecchia conoscenza di Fricke, si destreggia al sitar; i due registrarono nel 1972 l'album "Yoga", pubblicato in maniera non ufficiale solamente nel 1976. Gromer si dedica alla contaminazione tra rock e musica indiana nei brani: "Engel der Gegenwart", Gemeinschaft e "Das Lied von den hohen Bergen". E' presente anche un nuovo turnista, il flautista Mattias von Tippelskirch; tutti, assieme a Fricke sono i responsabili di questo impressionante capolavoro musicale. Florian Fricke aveva viaggiato in quel periodo in Marocco, ci sono a tal proposito un paio di brani con arrangiamenti arabeggianti che ricordano la musica persiana, questi sono: "Blätter aus dem Buch der Kühnheit" e "Hüter der Schwelle". Nella recente riedizione in compact disc sono presenti due bonus inedite, acustiche, una del 1978 e l'altra dei primi anni '80.



BRÜDER DES SCHATTENS - SÖHNE DES LICHTS (1978)



TRACKS:
1. Brüder Des Schattens - Söhne Des Lichts  (suite 18'47")
2.
Höre, Der Du Wagst  (5'57")
3.
Das Schloss Des Irrtums  (5'36")
4. Die Umkehr* 
(5'56")

TITOLI IN ITALIANO:
1. Fratelli Della Tonalità - Figli Della Luce
2.
Ascoltasi, Cosa Osate
3.
La Serratura Dell'Errore
4. L'Inversione

CREDITS:
All music composed by Florian Fricke,
Except (*) by Florian Fricke and Daniel Fichelscher.

Florian Fricke: Piano
Daniel Fichelscher: acoustic guitar & electric guitar
Alois Gromer: sitar
Bob Eliscu: oboe
Ted de Jong: tamboura
in collaboration with a Church Choir Ensemble of Munich
Recorded at Bavaria Musik Studios, August 1978
Recording engineer: Rudolf Wohlschager
Assistent engineer: Peter Eichensehe
Produced by Gerhard Augustin for Gammarock Music.


Original edition
1978 BRÜDER DES SCHATTENS, SÖHNE DES LICHTS - Vinyl Album (Brain Metronome "Germany") 60.167

2nd editions
197
9 NOSFERATU (The Vampyre) - Vinyl Album (Brain Metronome "Germany") Special Club Edition 20.372
1979 NOSFERATU (The Vampyre) - Vinyl Album (PDU "Italy") Pdl A 7005
CD re-issues
1992 TWO ORIGINAL SOUNDTRACKS OF NOSFERATU - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9113-2
1992 BRÜDER DES SCHATTENS, SÖHNE DES LICHTS - CD Album (Tempel Spalax "France") 14208
2006 BRÜDER DES SCHATTENS, SÖHNE DES LICHTS (+ bonus track)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70212

CD BONUS TRACK:
* Sing,for Song Drives Away the Wolves : è un remix presente nel CD omonimo del 1993 (Milan Records)

NOTE MUSICALI:
Nel 1978 Florian Fricke aveva iniziato la composizione d'alcune musiche per un nuovo progetto cinematografico del regista Werner Herzog dedicato all'antico Egitto, lo fece comunque senza perdere di vista le concezioni musicali che l'avevano portato a pubblicare assieme al suo collettivo già nove album in appena otto anni. Il nuovo disco, interamente strumentale, uscì diversi mesi prima del film "Nosferatu-Principe della notte" ma già conteneva gran parte del commento sonoro; saltato infatti il progetto sull'antico Egitto, Herzog utilizzò le musiche per la sua nuova produzione. La suite "Brüder Des Schattens - Söhne Des Lichts" suddivisa in due parti e altrettante varianti, inizia con un coro tetro eseguito dalla Corale Ecclesiastica di Monaco su una melodia atonale dello stesso Fricke. Quale oscuro presagio emozionale, meglio di questo, poteva delineare le linee guida di un film del terrore? Dopo una variante sempre corale alcuni raggi di luce rischiarano la musica, le chitarre guidano ora un saliscendi minimale e ipnotico, l'andante è ripetitivo e così potrebbe perdurare all'infinito mentre il pianista getta abbozzi continui come un pittore in trance farebbe con il suo pennello. Un'altra variante sul tema riporta i Popol Vuh su terreni sonori a loro molto congeniali, la musica indiana ad esempio. Il secondo brano "Hoere, Der Du Wagst" ritorna alle atmosfere oscure dell'inizio, è di sicuro la musica più tenebrosa e impenetrabile dei Popol Vuh. "Das Schloss Des Irrtums", pur essendo stato scritto unicamente da Florian Fricke, riporta alla mente alcune idee e libere esecuzioni del Daniel Fichelscher di "Einsjäger & Siebenjäger". Nell'ultimo pezzo invece, "Die Umkehr", si nota parecchio l'apporto stilistico del suonatore di Sitar  Al Gromer che già aveva lavorato con i Popol Vuh per l'accostamento indolore tra la musica etnica indiana e la psichedelia rock. "Brüder Des Schattens - Söhne Des Lichts" è sicuramente uno dei dischi migliori per qualunque tipo di meditazione o "mediazione", il raccoglimento è d'obbligo quando si parla di musica ipnotica che conduce dall'oscuro baratro del vuoto alla luce dell'ascesi.



ON THE WAY TO A LITTLE WAY (Nosferatu Fantôme de la Nuit) (1978)



TRACKS:
1. Mantra 1 (Florian Fricke)  (6'12")
2. Morning Sun Rays (Daniel Fichelscher) 
(3'18")
3.
Venus Principle (Al Gromer)  (4'38")
4. Mantra 2 - Choir (Florian Fricke)
 (5'20")
5.
On The Way (Florian Fricke)  (4'02")
6. Through Pains To Heaven (Fricke/Fichelscher) 
(3'43")
7. To A Little Way (Florian Fricke) 
(2'30")
8. Zwiesprache Der Rohrflöte mit der Saengerin (Florian Fricke) 
(3'22")
9.
Die Nacht Der Himmel (Florian Fricke)  (5'01")
10.
Der Ruf Der Rohrfloete (Florian Fricke)  (3.37")

CREDITS:
Original Soundtracks of Werner Herzog's
NOSFERATU
Fantôme de la Nuit
Music produced by POPOL VUH (1978)
On The Way To a Little Way


Original edition
1979 NOSFERATU (Fantôme de la Nuit) - Vinyl Album (EGG "France") 900.573
LP re-issue
1985 NOSFERATU (The music from the Werner Herzog Film) - Vinyl Album (Nexus "Japan") K22P 471
CD re-issues
1992 TWO ORIGINAL SOUNDTRACKS OF NOSFERATU - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9113-2
1992 NOSFERATU (
Fantôme de la Nuit) - CD Album (Tempel Spalax "France") 14212
2004 NOSFERATU (soundtracks) (+4 brani aggiunti)*
- CD Album (SPV "Germany") 70192

N.B. la scaletta dei titoli nella ristampa Spalax è stata trascritta in maniera non corretta; la scaletta esatta è quella riportata sopra.

BRANI AGGIUNTI IN SPV REISSUE (from Brüder Des Schattens - Söhne Des Lichts) :
* Brüder Des Schattens - Söhne Des Lichts (estratto)
*
Hoere, Der Du Wagst
(estratto)
*
Das Schloss Des Irrtums
* Die Umkehr

NOTE ED ANALISI MUSICALE:
Quando la Barclay francese stampò la colonna sonora di COEUR DE VERRE, la Brain ottenne facilmente i diritti per la stampa tedesca che venne pubblicata con il titolo HERZ AUS GLAS. Viceversa quanto toccò alla Brain fornire i diritti per la stampa francese dei principali brani utilizzati per il film "Nosferatu" di Werner Herzog, questa non li concesse. La Barclay, che aveva un contratto per la Francia tramite la EGG direttamente con i Popol Vuh, reclamò il diritto di poter stampare la colonna sonora originale del film per il mercato francese. La cosa non avvenne in quanto il disco in questione è semplicemente una raccolta e solamente 3 brani su 10 appartengono al commento sonoro. I Popol Vuh ed il loro produttore s'impegnarono ugualmente a rispettare il contratto e donarono alla Barclay qualche nuovo brano che richiamasse la musica di BRÜDER DES SCHATTENS, SÖHNE DES LICHTS. Siamo quindi di fronte ad una finta soundtrack, tuttavia possedendo entrambi gli album: "NOSFERATU (On The Way To a Little Way)" e "BRÜDER DES SCHATTENS, SÖHNE DES LICHTS" s'ascolterà l'intero commento sonoro firmato dai Popol Vuh per il film di Herzog.

Mantra : musica realizzata, con accordi diversi, sulla stessa lunghezza d'onda del brano "Hoere, Der Du Wagst", al posto del pianoforte lo strumento principale è in questo caso il sitar di Al Gromer. Musica ipnotica, riflessi indiani, traspare un senso di malignità. Morning Sun : leggero brano folk realizzato, con accordi diversi, sulla stessa lunghezza d'onda del brano "Söhne Des Lichts"; lo ricorda molto. Venus Principle : musica indiana firmata da Al Gromer, il sitar è sempre in bella presenza, qualche richiamo all'album "Yoga". Mantra 2 - Choir : identico alla traccia uno con l'aggiunta di un coro, ricorda ancora meglio "Hoere, Der Du Wagst" ma non è la stessa musica. Die Nacht Der Himmel + Der Ruf Der Rohrfloete + To A Little Way : sono remix delle parti più oscure contenute nella suite "In den Gärten Pharaos", tutti sono stati utilizzati per il film "Nosferatu". Through Pains To Heaven : è il pezzo "King Minos" remixato e con l'aggiunta di un prolungato suono di sitar. On The Way : diverso missaggio dell'inizio corale di "Brüder Des Schattens". Zwiesprache Der... : è il pezzo "Kleiner Krieger" con l'aggiunta di sitar in ingresso e in uscita.



DIE NACHT DER SEELE - Tantric Songs (1979)



TRACKS:
1. Mantram der Erdberührung I (F.Fricke/F.Fricke)
2. Engel der Luft (F.Fricke/F.Fricke)
3. Mit Händen, Mit Füssen (F.Fricke/F.Fricke)
4. "Wo Bist Do, der Du überwunden Hast?" (F.Fricke/Morya)
5. Mantram der Erdberührung II (F.Fricke/F.Fricke)
6.
Im Reich der Schatten (Fichelscher/F.Fricke)
7. Wanderer durch die Nacht (Fricke)
8. Mantram der Herzberührung I (F.Fricke/F.Fricke)
9.
Auf dem Weg (F.Fricke/F.Fricke)
10. Mantram der Herzberührung II (F.Fricke/F.Fricke)
11. In der Halle des Lernens (F.Fricke/F.Fricke

TITOLI IN ITALIANO:
1. Mantra del Contatto con la Terra I
2. Angelo Invisibile
3. Con le Mani, Con i Piedi
4. "Dove è, Che si supera la Velocità?"
5.
Mantra del Contatto con la Terra II
6.
Nel Regno dei Colori
7. Nella Notte Movimentata
8. Mantra del Contatto con il Cuore I
9.
Sulla Via
10. Mantra del Contatto con il Cuore II
11. Nella Stanza della Conoscenza

CREDITS:
Produced by Florian Fricke for
GAMMAROCK MUSIK GmbH 1979
Musicians:
Florian Fricke - piano, vocals
Daniel Fichelscher - guitars, percussion
Djong Yun - vocal
Renate Knaup - vocal
Susan Goetting - oboe
Alois Gromer - sitar
Sound engineers:
Hans Keller, Rudolf Wohlschläger,
Eberhard Panne, Robert Wedel
Recorded at:
BAVARIA Ton Studios München 8/79
Panne & Paulsen Studio Frankfurt/Mann 3/79
From March 15th 1979 - August 1th 1979
Produced by Florian Fricke for Gammarock Musik GmbH
Executive producer: Gerhard Augustin
All songs published by GAMMAROCK MUSIK 1979 und
ALBATROSS copyright 1979
Popol Vuh contact:
Gammarock Musik GmbH
Herzog-Rudolf Strasse 3.8 München 22/Germany


Original editions
1979 DIE NACHT DER SEELE-Tantric Songs - Vinyl Album (Brain Metronome "Germany") 60.242
1979 DIE NACHT DER SEELE-Tantric Songs - Vinyl Album (PDU "Italy") pld.a 7014
CD re-issues
1992 DIE NACHT DER SEELE-Tantric Songs - CD Album (Tempel Spalax "France") 14206
1993 DIE NACHT DER SEELE/AFFENSTUNDE - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9108-2
2005 DIE NACHT DER SEELE-Tantric Songs (+bonus tracks)* - CD Album (SPV Recordings) 70232

CD BONUS TRACKS:
* Mantram der Stirnberührung I
* Zusammenkunft
* Mantram der Stirnberührung II
*
Im Garten der Ruhe (Piano session version)
tutti brani inediti composti ed eseguiti da F.Fricke e D.Fichelscher.

NOTE ED ANALISI MUSICALE:
Il primo decennio artistico dei Popol Vuh si chiude con questo album mediocre, una sorta di retrospettiva riassuntiva degli intenti ideologici e musicali del collettivo. Un titolo programmatico delinea il cammino da seguire, si tratta però di brevi canzoni, alcune strumentali, che non approfondiscono decentemente alcuno dei concetti enunciati. E' come quando alla fine della storia si tirano le somme, si elargisce un riassunto che per quanto efficace si dimostra dovrebbe anche incuriosire e donare spunti per una mediazione di fondo; quanto è importante quindi l'opera dei Popol Vuh? se dovessimo basarci su "La Notte Dell'Anima", traduzione letteraria del titolo "DIE NACHT DER SEELE", veramente poco... Sappiamo bene che non è così e questo riassunto malriuscito non macchia l'anima della vera notte e del vero giorno dell'opera di uno dei Collettivi più importanti degli anni '70. Fa capolino un sottotitolo di copertina, "Tantric Songs" (Le Canzoni del Tantra); Florian Fricke si spinge ora agli estremi del pensiero Hindù, accarezza una filosofia esoterica, il Tantrismo appunto. La musica è vista nuovamente come un mezzo e non un fine, è permanente il desiderio d'espandere la coscienza utilizzando i suoni, siamo ormai in un circolo chiuso, per Fricke non è più essenziale la sostanza musicale ma il luogo in cui essa ci conduce, lo dimostra anche il fatto che molto materiale di repertorio diversamente arrangiato venne utilizzato per le canzoni tantriche.

Mantram der Erdberührung 1 : il tempo viene sancito dalle percussioni, lo svolgimento è un Mantra sillabico in Sanscrito. Engel der Luft  : diverso arrangiamento del passaggio musicale (variante sul tema) tra "Brüder Des Schattens" e "Söhne Des Lichts". Mit Händen, Mit Füssen : brano similare a "Morning Sun" e "Söhne Des Lichts" dagli album precedenti. Wo Bist Do, der Du überwunden Hast? : pezzo registrato durante la permanenza nella band di Djong Yun, la voce infatti è sua. La musica è quella di Hosianna Mantra ma le parole (cantato) sono diverse. Mantram der Erdberührung 2 : Mantra sillabico in Sanscrito, come traccia uno. Im Reich der Schatten : solo percussioni con gamelan. Wanderer durch die Nacht : brano introspettivo, lento, minimale; musica ossessiva e semantica. Mantram der Herzberührung 1 : piano solo (poca chitarra), anticipo dello stile pianistico della suite "Spirits of Peace". Auf dem Weg : musica proveniente dal vecchio album "Das Hohelied Salomos" (no cantato). Mantram der Herzberührung 2 : piano solo (poca chitarra), è una parte della composizione "Spirits Of Peace" registrata interamente qualche anno dopo. In der Halle des Lernens : reprise di "Auf dem Weg"; musica proveniente dal vecchio album "Das Hohelied Salomos" (si cantato). Mantram der Stirnberührung 1 : inserito come bonus nella recente riedizione in compact disc. Inizio percussivo come in "Und als Er sah es geht dem Ende zu" di un anno dopo. In seguito ancora un Mantra sillabico in Sanscrito. Zusammenkunft : inserito come bonus nella recente riedizione in compact disc. Fichelscher acoustic solo guitar. Mantram der Stirnberührung 2 : diversa da traccia 12, in questo caso il mantra è creato elettronicamente dagli effetti di riverbero come in un continuum. Im Garten der Ruhe : prime prove riprese in registrazione della composizione minimale di solo piano "Spirit of Peace", anno 1982 circa.


 

 
 

SEI STILL, WISSE ICH BIN (Szenische Gesänge) (1981)



TRACKS:
1. Wehe Khorazin  (6'21")
2. Und als ER sah es geht dem Ende zu  (7'10")
3. Garten der Gemeinschaft  (4'45")
4. Gemeinsam aßen sie das Brot  (3'00")
5. Laß los  (6'44")
6. Gemeinsam tranken sie den Wein  (4'00")
7. ...als lebten die Engel auf Erden  (2'15")

TITOLI IN ITALIANO:
1. Guai a te Corazin (Luca 10:13)
"si ringrazia il sig. F.Serraglia per la corretta interpretazione"
2. Ed Esso ha notato come si va verso l'Estremità
3. Il Giardino della Comunità
4. Hanno mangiato assieme il Pane
5. Rilascio
6. Hanno bevuto assieme il Vino
7. ... come in Terra, gli Angeli vivono


CREDITS:
Szenische Gesänge (sottotitolo dell'album)
POPOL VUH:
Florian Fricke - piano, vocal
Renate Knaup - vocal
Daniel Fichelscher - guitar, drums
Guest:
Chris Karrer - sopranosaxophone
Chorensemble der Bayerischen Staatsoper
All songs composed by Florian Fricke
Coverphotos: Thomas Lindner
Produced 1981 by -IV-, Klaus Schulze Prod.

WORDS INSIDE:
Und als ER sah es geht dem Ende zu,
sonderte ER die Betroffenen aus
im Garten der Gemeinschaft zu leben.
Gemeinsam assen sie das Brot
Gemeinsam tranken sie den Wein
Als lebten die Engel auf Erden.
(aus den Schriftrollen vom Totem Meer)


Original edition
1981 SEI STILL, WISSE ICH BIN - Vinyl Album (Innovative Communication "Germany") KS 80.007
LP re-issue
1985 SEI STILL, WISSE ICH BIN - Vinyl Album (Racket "Germany") RRK 15029
CD re-issues
1992 SEI STILL, WISSE ICH BIN - CD Album (Tempel Spalax "France") 14210
1994 SEI STILL, WISSE ICH BIN/AGAPE-AGAPE LOVE-LOVE - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9128-2
2006 SEI STILL, WISSE ICH BIN (+ bonus track)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70242
N.B. la stampa in vinile originale e la ristampa Racket sono state incise a 45 giri e non alla velocità classica di 33rpm.

CD BONUS TRACK:
*
King Minos 3 : Studio & long version di Daniel Fichelscher

NOTE ED ANALISI MUSICALE:
Nel 1981 Florian Fricke si recò in Palestina, nei pressi del Monte di Mosé (il vero Monte Sinai non era ancora stato scoperto) per effettuare alcune riprese. Il progetto era quello di realizzare un video che accompagnasse delle nuove composizioni corali con testi liberamente ispirati alle rivelazioni d'alcuni importanti Profeti, tra cui Mosé. In seguito il video non venne pubblicato, visto l'interesse pressoché nullo delle case di produzione tedesche, all'epoca infatti il ruolo della nuova musica tedesca era passato in secondo piano e molte pubblicazioni, specialmente quelle di carattere spirituale, risentivano del momento buio e dello scarso interesse del pubblico. Grazie all'amico Klaus Schulze e alla sua personale etichetta discografica, i Popol Vuh riuscirono comunque a pubblicare i nuovi brani registrati con l'apporto vocale del Coro dell'Opera Bavarese. Dieci anni più tardi, grazie al filone culturale interessato alla così detta "new age", un editore monacense di filmati per il rilassamento e la meditazione riesumò il video con il titolo originale (Sei Still, Wisse ICH BIN). Nel 1996 anche l'etichetta francese Spalax Music, che curava le ristampe in cd dei Popol Vuh, ristampò la VHS con i 30 minuti del filmato girato in Palestina, in questo caso il titolo venne sostituito con SINAï DESERT. Per quanto concerne l'analisi musicale del disco in questione, che contiene circa 5 minuti di musica in più rispetto al video, possiamo constatare quanto segue:

Wehe Khorazin : introduzione del Coro dell'Opera Bavarese; seconda parte con cantato sdoppiato di Florian Fricke, leader vocale Renate Knaup. Linea musicale di percussioni e chitarre ipnotiche ad opera di Daniel Fichelscher. Und als Er sah es geht dem Ende zu : l'inizio è un mantra vocale vero e proprio, una singola cellula corale ripetuta dal Coro dell'Opera Bavarese; al di sotto solamente le percussioni di Fichelscher. Nella seconda parte il mantra si modifica per opera delle due voci dei Popol Vuh, Renate e Florian. Garten der Gemeinschaft : è un mantra corale che ricorda in questo caso i canti degli indiani d'America, le voci sono accompagnate da chitarre melodiche e leggiadre. Gemeinsam assen sie das Brot : musica folk per un corale nuovamente mantrico (vocalizzi + canzone). Laß los : brano profondo che richiama i Popol Vuh vecchia maniera, quelli di "Herz Aus Glass" per intenderci. Sopra alla musica ancora un corale. Nella seconda parte la musica è quella di "Engel der Gegenwart" con aggiunta di coro, voce leader (cantato) di Florian Fricke. Gemeinsam tranken sie den Wein : ancora una sorta di musica folk per un corale nuovamente mantrico (vocalizzi solamente). ...als lebten die Engel auf Erden : nuova versione strumentale di "Agnus Dei"; immancabile restailing. King Minos 3 : versione lunga del classico brano scritto da Daniel Fichelscher per l'album "Einsjäger & Siebenjäger"; sembra registrato in presa diretta, è comunque una versione da studio con Fricke al piano e Fichelscher alla batteria. In sovra-incisione un'esecuzione leggermente differente di chitarra acustica (accompagnamento) ed elettrica (leader).


 

DIE ERDE UND ICH SIND EINS (FLORIAN FRICKE solo album)  (1983)



TRACKS:
1. Gruppenseufzen zur Versöhnung der Erde mit dem Menschen  (suite)
2.
Die Erde und ich sind Eins  (suite)
3. Song of the Earth 

TITOLI IN ITALIANO:
1. Gruppo per la Riconciliazione della Terra con gli Uomini 
2.
La Terra ed io siamo un'unica cosa
3. La Canzone della Terra

CREDITS:
Chanted by Florian Fricke, Friedemann Wieland, Anni Morris Wieland, Jana Faust, Gisela von Doering, Bettina Fricke Waldthausen, Dieter Prym, Friedemann Berger, Ingeborg Jahnke, Jan Lorck-Schjerning, Karl F.Weber, Claudia Wieland u.a.   Guitar : Daniel Fichelscher
Recorded at Gravedona, Santa Maria del Tiglio, 10 Sept. 1983  //  München, 15 Okt. 1983
Recorded by Frank Fiedler
All Compositions by Florian Fricke
Produced by Lorck-Verlag
Published by Autobahn Musikverlag


Original edition
1983 DIE ERDE UND ICH SIND EINS
/ I AM ONE WITH THE EARTH - Vinyl Album (Lorck/Teldec "Germany") 64.23452
Cassette edition
1983 DIE ERDE UND ICH SIND EINS
/ I AM ONE WITH THE EARTH - Cassette Album (Lorck/Teldec "Germany") CS64.23452
CD re-issue
2007 DIE ERDE UND ICH SIND EINS
/ I AM ONE WITH THE EARTH - CD (Atlas Eclipticalis "Italy") 004 - 100 copies, limited edition for Italian Popol Vuh Fans Club, ©2007 Popol Vuh. Very special thanks to Johannes Fricke. Click "paga adesso" for buying

NOTE MUSICALI:
Florian Fricke fondò durante la fine degli anni '70 il "Gruppo di lavoro sulla canzone creativa" / "Working Group For Creative Singing" che diresse in prima persona occupandosi degli studi relativi all'interazione tra la musica e le terapie alternative. DIE ERDE UND ICH SIND EINS „La terra ed io siamo uno“, è un'opera per lo più corale registrata ad un congresso sulle terapie alternative a Monaco di Baviera, il coro era formato da decine di persone. Altre parti vocali vennero registrate a Santa Maria del Tiglio, una splendida località sul Lago di Como (Italia), sempre durante un raduno di cultori della meditazione, della psicologia transpersonale e della medicina alternativa. Si tratta quindi di un progetto parallelo al lavoro dei Popol Vuh realizzato durante un periodo in cui Fricke seguiva dottrine filosofico/religiose rivolte alle potenzialità guaritive di certi fattori psicologici e naturali. Si ricongiunge per molti versi alla visione naturalistica dell'uomo e del creato facendo propri i dettami di certe discipline orientali in contrasto con la visione dualistica della vita occidentale. Il primo brano omonimo, che copre interamente la prima facciata, è diviso in due parti similari. Sono vocalizzi mantrici che si sviluppano in un crescendo infinito con alcune variazioni e saliscendi tonali. Nella seconda parte impercettibili parole e alterazioni di voci si sommano al corale che diviene sempre più composito e meno astratto del precedente. In “Die Erde und ich sind Eins” è presente lo stesso sviluppo della seconda parte della prima suite; sempre e solo voci che si uniscono in un monolitico grande mantra; il coro arriva quasi in risonanza e si tramuta in un suono corposo, omogeneo, quasi uno strumento proprio che risuona come in una cattedrale. Il titolo ed il cantato riportano direttamente alla futura "Messa di Orfeo”, segno che per altri 15 anni gli interessi filosofici di Fricke non si spostarono da questa direttiva. “Song of the Earth” è presente anche nell'album “Spirit of Pace” di qualche tempo dopo; in una versione leggermente differente venne utilizzato anche per la colonna sonora del film "Cobra Verde"; in questo caso, oltre al coro, viene permesso alle chitarre di tracciare la lenta linea ritmica del brano. L'album DIE ERDE UND ICH SIND EINS, che per molti versi è riconducibile al già citato “Spirit of Pace” che da questo trae ispirazione, venne venduto come musica per l'auto guarigione. Nel 1989 Florian Fricke chiarì al giornalista Ian Laycock la vicenda discografica e ideologica inerente a questo lavoro: "Questo disco non è stato pubblicato per il business musicale ma per la terapeutica. Il senso originario della musica ha un effetto enorme sulla psiche e sull'aspetto fisico dell'umanità. In origine, millenni fa, veniva utilizzata solo in questo modo (...) m'interessa l'incredibile potere attivo che esercita la musica nel cambiare le persone, porta dalla parola alla responsabilità (...)”.


 

AGAPE-AGAPE LOVE-LOVE (1983)



TRACKS:
1. Hand in Hand  (2'59")
2.
They danced, they laughed, as of old  (4'47")
3. Love, Life, Death 
(1'15")
4. The Christ is near 
(4'11")
5. Love-Love 
(5'25")
6. Behold, the drover summonds 
(5'57")
7. Agape-Agape 
(5'07")
8. Why do I still sleep 
(7'50")

CREDITS:
Popol Vuh:
Florian Fricke, piano, vocal, perc.
Daniel Fichelscher, guitars, vocal, perc.
Conny Veit, guitar
Renate Knaup, vocal
Co-worker: Frank Fielder, Jan Lorck-Schierning, Nina
All songs composed by Florian Fricke,
Except "They danced, they laughed, as of old" (Daniel Fichelscher)
Recording and mixing:
Stefan Massimo Jauch, Peter Kramper, Angie Melitoupulos
Bavaria Musikkstudio, Munich, June-October 82
Produced by Florian Fricke/Popol Vuh
Cover Design: Bengt Olsson

WORDS INSIDE:
Behold, the drover summons:
Why do I still sleep?
Behold, the drover summons:
Agape, Agape
Hand in hand.
Behold the drover summons:
Ha Ram Sam Sam
Ha Ram Sam Sam
Gully Gully, Gully Gully
Gully Ram Ram Sam
Agape, Agape
Love, love
Why do I still sleep?


Original editions
1983 AGAPE-AGAPE LOVE-LOVE - Vinyl Album (Uniton "Norway") U 015
1983 AGAPE-AGAPE LOVE-LOVE - Vinyl Album (Base Records "Italy") ???
CD re-issues
1992 AGAPE-AGAPE LOVE-LOVE - CD Album (Tempel Spalax "France") 14215
1994 AGAPE-AGAPE LOVE-LOVE/SEI STILL, WISSE ICH BIN - 2 album in 1 CD (High Tide "Italy") 9128-2
2004 AGAPE-AGAPE LOVE-LOVE (+bonus track)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70252

CD BONUS TRACK:
*
Circledance : composta e suonata da F.Fricke e D.Fichelscher

ANALISI MUSICALE:
Hand in Hand : corale di cinque voci che ricorda i più misterici canti gregoriani; le percussioni scandiscono un tempo costante. They danced, they laughed, as of old : classico brano strumentale sullo stile già collaudato in passato da Daniel Fichelscher, con svariati strati di chitarre, non soltanto acustiche, che si sormontano per la creazione di un'ipnotica circolarità. Love, Life, Death : Florian si destreggia ai percussivi metallici che richiamano alla mente gli aleatori insegnamenti di John Cage. The Christ is near : corale di cinque voci con sviluppo scenico appesantito da possenti percussioni, la prima parte del brano ricorda ancora i canti gregoriani di un medioevo indecifrabile; nella seconda i corali sbocciano verso lidi meno esoterici ma ugualmente meditativi. Love-Love : brano che mescola la vecchia tradizione del rock meditativo sullo stile di "Einsjäger & Siebenjäger" ai profondi baratri del nuovo corso; il pezzo risulta infatti molto dark, oscuro, gotico, ancestrale. Behold, the drover summonds : ancora musica gotica, questa volta combinata con qualche richiamo dalla tradizione orientale, gli strumenti principali sono ancora le chitarre suonate alla maniera indiana e le percussioni profonde e ben scandite, mentre il piano e la voce fungono ora da semplici comparse secondarie. Agape-Agape : curioso miscuglio di danza pellerossa, corale mantrico indo-etnico, tribalismo africano e nenia scandinava. Why do I still sleep : esecuzione di solo pianoforte con certi passaggi che potrebbero richiamare alla mente la ben più strutturata "Spirit of Peace", registrata sempre al piano nello stesso anno. Ma in questa traccia d'otto minuti, circolare e meno svincolata di quella citata in precedenza, Florian dimostra che gran parte delle sue idee, comprese quelle che si tramutavano in esecuzioni vocali o strumentali d'insieme, nascevano dall'accostamento sincero e mesto con il pianoforte, strumento che pochi altri seppero tramutare in un mezzo francescano per evidenziare la purezza dell'anima. Circledance : pezzo a firma Daniel Fichelscher aggiunto alla recente riedizione in compact disc, sicuramente proveniente dalle sessioni del 1974/75; si ascolti a tal proposito i motivi pianistici di Florian, questi riconduco direttamente ad "Hohelied Salomos".


 

SPIRIT OF PEACE (1985)



TRACKS:
1. We Know about the Need (*)  (4'20")
2. Spirit of Peace 
(7'00")
3. Song of Earth
 (8'07")
4.
Take the Tention High  (suite 17'27")

CREDITS:
Popol Vuh:
Florian Fricke - piano, vocal
Renate Aschauer - Knaup - vocal
Daniel Fichelscher - acoustic guitars
Guests: Conny Veit - el. guitar
Bernd Wippich - el. guitar
All songs composed by Florian Fricke,
except "Take the Tention High" by Fricke/Fichelscher
Recorded at Ouadrat - Studio, München, March-June 1985
Recorded and mixed by Bern Wippich.
Produced by F.Fricke/Popol Vuh.
Published by Autobahn Musikverlag, München.
Cover concept by F.Fricke. Cover design by Tormod Opedal & Erik Wollo.

(*) Music for Herzog's documentary (Gasherbrum - Der leuchtende Berg)

MANTRA INSIDE:
YEHUNG
HAND IN HAND


Original editions
1985 SPIRIT OF PEACE - Vinyl Album (Cicada "Norway/USA") C 001
1985 SPIRIT OF PEACE - Vinyl Album (Base Records "Italy") KS80034
CD re-issue
1992 SPIRIT OF PEACE - CD Album (Tempel Spalax "France") 14216

ANALISI MUSICALE:
We Know About the Need : intro oscuro al piano con riverbero molto prolungato, segue un mantra che ripete unicamente YEHUNG; si tratta di un corale che riprende direttamente gli esperimenti del "Working Group For Creative Singing". In realtà sono solamente Florian e Renate a creare il corale grazie al massiccio utilizzo del riverbero a nastro. Entrambe le parti distinte del brano vennero utilizzate da Herzog per il cortometraggio "Gasherbrum - Der leuchtende Berg". Spirit of Peace : è la seconda parte dell'esecuzione per solo piano registrata da Florian Fricke nel 1982, prodotta da Eckart Rahn per la "Celestial Harmonies". Melodia abbozzata, purezza intrinseca di un'esecuzione che si libera d'ogni virtuosismo in favore di una francescana purezza d'intenti; in uno svolgimento in progress il piano prosegue l'armonia del precedente corale e contemporaneamente anticipa qualche cosa a venire. Song of Earth : traccia prelevata da "I Am One with the Earh". Anche se non accreditato nelle note del disco è il corale del "Working Group For Creative Singing" a modulare questo mantra maggiormente melodico, che ripete ancora la parola YEHUNG, altre voci sormontano con HAND IN HAND mentre la chitarra acustica genera una ritmica totalmente assente nei due pezzi precedenti. "Song of Earth" riprende la melodia, più volte utilizzata da Florian, del vecchio "Agnus Dei Agnus Dei". Take the Tention High : ora è la cristallina voce della Knaup a modulare YEHUNG; intro etereo ma meno mistico dei precedenti corali, il piano segue la voce con poche note abbozzate. Lo svolgimento è solare: ritmica di chitarre acustiche, accordi ed arpeggi si sormontano e ripeto costantemente la medesima linea esecutiva. Nel suo minimalismo la suite procede sommando chitarre, anche elettriche in lontananza; la duplice voce (Florian e Renate) ritorna a pronunciare la parola YEHUNG, l'uno con toni bassi e l'altra con iperboliche ascese soniche. Il registro vocale cambia unicamente con l'introduzione delle altre parole HAND IN HAND. E' un'esecuzione che potrebbe continuare all'infinito senza dimostrarsi ne banale, ne scontata, sebbene il minimalismo dei Popol Vuh raggiunga in quest'opera il suo apice estremo.


 

  

COBRA VERDE (1987)



TRACKS:
1. Der Tod des Cobra Verde (La Mort de Cobra Verde)
2.
Nachts: Schnee (Dans la Nuit, la Neige)
3.
Der Marktplatz (La Place du Marche)
4. Eine Andere Welt (Un Autre Monde)
5.
Grab der Mutter (L'Enterrement de la Mere)
6.
Die Singenden Mädchen von Ho, Ziavi (Les Jeunes Chanteuses de Ho, Ziavi)  (NO Popol Vuh Music)
7. Sieh Nicht überm Meer ist's (Ne Regarde pas au-dela de la Mer)
8.
Ha'mut, bis dass die Nacht mit Ruh' und Stille kommt (Courage Jusqu'a ce que la Nuit Apporte le Repos et la Tranquilite)

TITOLI IN ITALIANO:
1. La Morte di Cobra Verde
2. Alla Notte, la Neve
3. Piazza del mercato
4. Un Altro Mondo
5.
Il Funerale della Madre
6. Le Cantanti Ragazze di Ho, Ziavi 
7. Non Guardare oltre il Mare
8. Coraggio, è arrivata la notte che porta silenzio e riposo

CREDITS:
COBRA VERDE
Un film de Werner Herzog
Bande originale du film composee par Florian Fricke
Interpretee par Popol Vuh


Composee par Florian Fricke
Interpretee par Popol Vuh
Avec le jeunes chanteuses de la troupe culturelle de Zigi Ho, Ziavi
POPOL VUH :
Florian Fricke : piano, clavier, vocal
Daniel Fichelscher : guitare, percussion, vocal
Renate Aschauer-Knaup: vocal
INVITES:
Kristen Riter: (dans La Mort de Cobra Verde)
Irmgard Hecker (dans Ne Regarde pas au-dela de la Mer)
Chœur de l'Opera d'Etat de Baviere
Enregistrement : Septembre 1987 (Union-Studio, Münich).
Sound programming Synklavier, recording and digital mastering by Ralph Graf (Union-Studio).
Produit par F.Fricke.
Editions originale : Autobahn Musik-Verlag, München
Sous Editeur en France, Royaume-Uni, Irlande- Sepam.


Original edition
1987 COBRA VERDE (soundtracks) - LP Album (Milan "France") A 353
Original CD edition
1987 COBRA VERDE (soundtracks) - CD Album (Milan "France") CD 353
CD re-issue
2006 COBRA VERDE (+bonus track)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70262

CD BONUS TRACK:
*
Om Mani Padme Hum 4 : demo version, piano solo

NOTE ED ANALISI MUSICALE:
Nell'ultimo film della fortunata accoppiata Herzog-Kinski, non potevano mancare le musiche di Florian Fricke e dei Popol Vuh. Come al solito i brani dell'album non sono tutti contenuti nella pellicola, per i dettagli sulla scaletta musicale si può consultare la sezione dedicata alla "filmografia herzoghiana". Altri pezzi sono stati inseriti nell'album come riempitivo, inoltre è presente un'esecuzione vocale di un collettivo culturale africano capitanato dai Zigi Ho, Ziavi. Le musiche si rifanno per certi versi ad alcune idee e motivi prettamente corali contenuti nell'album precedente, in aggiunta troviamo un nuovo elemento sonoro, il sintetizzatore "Sinclavier" della "New England Digital", un archetipo della sintesi digitale in FM e del campionamento. Questo potentissimo e versatile strumento elettronico venne trovato da Fricke all'Union Studio ed utilizzato per tracciare alcuni tappeti sonici che accompagnano le immagini del film.

Der Tod des Cobra Verde : background vocale dei Popol Vuh con l'aggiunta di un quarto cantante di nome Kristen Riter, il timbro vocale in primo piano è quella di Florian Fricke. Fichelscher alle chitarre. Nachts: Schnee : Fricke al sintetizzatore solo, programmi di sintesi eseguiti da Ralph Graf. Der Marktplatz : Fricke al sintetizzatore solo, programmi di sintesi eseguiti da Ralph Graf. Eine Andere Welt : Fricke al sintetizzatore solo, programmi di sintesi eseguiti da Ralph Graf. Grab der Mutter : prima parte: Fricke al sintetizzatore solo, programmi di sintesi eseguiti da Ralph Graf; seconda parte: background vocale dei Popol Vuh, il timbro vocale in primo piano è quella di Renate Knaup. Fichelscher alle chitarre. Die Singenden Mädchen von Ho, Ziavi : testo, cori, canzoni e percussioni eseguite dalle ragazze del gruppo culturale africano dei Ho, Ziavi. Sieh Nicht überm Meer ist's : corale dell'Opera Statale Bavarese diretta da Florian Fricke, chitarre, percussioni e arrangiamenti di Daniel Fichelscher. Ha'mut, bis dass die Nacht mit Ruh' und Stille kommt : piano e tappeto d'archi elettronici di Florian Fricke; background vocale dei Popol Vuh, il timbro vocale in primo piano è quella di Renate Knaup. Fichelscher alle chitarre. Om Mani Padme Hum 4 : inserto bonus contenuto nella recente riedizione in compact disc, si tratta di un demo del 1991 realizzato per l'album "For You & Me", meglio la versione finale più precisa e con l'aggiunta della voce della Knaup.


 

 
 

FOR YOU AND ME (1991)



TRACKS:
1. For You and Me
2. Wind of the Stars in Their Eyes
3. Little Bazaari
4. Compassion
5. When Love is Calling You
6. In Your Eyes
7. Om Mani Padme Hum 1
8. Om Mani Padme Hum 2
9. Om Mani Padme Hum 3
10. Om Mani Padme Hum 4
11. For You

TITOLI IN ITALIANO:
1. Per Me e Te
2. Vento di Stelle in Questi Occhi
3. Piccolo Bazaari
4. Compassione
5. Quando l'Amore Ti Chiama
6. Nei Vostri Occhi
7. Un Saluto o Prezioso nel Fiore di Loto 1
8. Un Saluto o Prezioso nel Fiore di Loto 2
9. Un Saluto o Prezioso nel Fiore di Loto 3
10. Un Saluto o Prezioso nel Fiore di Loto 4
11. Per Te

CREDITS:
Popol Vuh is:
Florian Fricke, Piano
Renate Knaup-Aschauer, Vocals
Daniel Fichelscher, Guitar;
with special guests:
Guido Hieronymus, keyboards, Guitar
Anne-Marie O'Farell, Irish Harp;
Produced by Popol Vuh for Milan Records,
Executive producers: Florian Fricke and Frank Fiedler.
Recorded at G/H - New African Studio/Munich and Sound Fabrik (Munich),
January - April 1991
Sound supervision: Guido Hieronymus and Frank Fiedler
Executive direction: Emmanuel Chamboredon and Toby Pieniek.
Art direction: Judy Kaganowich. Package supervision: Dana Renert.


Original editions
1991 FOR YOU AND ME - LP Album (Milan "France") A 808
1991 FOR YOU AND ME - CD Album (Milan Sepam/BMG "France/USA") 35615-2
Promo CD version
1991 (
For You and Me-Little Bazaari-When Love is Calling You) - CD no cover (Milan Sepam "France") CDM 808
CD re-issue
2006 FOR YOU AND ME (+ bonus track)* - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70272

CD BONUS TRACKS:
*
Om Mani Padme Hum 3 : versione demo, piano solo

NOTE ED ANALISI MUSICALE:
In piena "moda new age" anche i Popol Vuh, come collettivo ad indirizzo spirituale, non si fecero trovare impreparati e s'incamminarono verso un sentiero discografico nuovo, decisamente al passo con i tempi ma un tantino meno affascinante rispetto al vecchio stile introspettivo. Un nuovo ingresso nella formazione portò una ventata di novità tecnologiche; parlo di Guido Hieronymus, un tecnico del suono monacense, appassionato di tecnologia abbinata alla musica etnica. Nell'album "For You & Me", edito in origine dall'etichetta francese Milan Records, specializzata in musica new age e colonne sonore, è palese come i Popol Vuh degli anni '90 siano composti da due anime distinte, apparentemente in sintonia, ma troppo distanti per trovare una coniugazione veramente felice ai fini musicali. Da una parte Daniel Fichelscher e Guido Hieronymus, tutti presi dalle nuove sonorità della già citata musica new age e convinti di poter attrarre nuovi appassionati e coinvolgere anche i vecchi fans. Addirittura Fichelscher preferisce ora campionare semplici linee melodiche di chitarra e farle suonare dal computer a discapito della naturalezza estasiante dei suoi classici solismi creativi. Dall'altra troviamo il buon Florian Fricke che rimane fedele ad una linea compositiva fresca e diretta, senza troppi fronzoli ma surclassata e sepolta da suoni troppo moderni, estremamente puliti, arrangiamenti precisini e per questo poco naturali. In parole povere, i nuovi Popol Vuh potrebbero non interessare a tutti i fans della prima ora; per dimostrarlo ho inserito in calce una recensione abbastanza negativa apparsa sulla rivista inglese Audion all'uscita dell'album in questione.

For You and Me : danza elettro-acustica, percussioni elettroniche, suoni digitali e strumenti acustici campionati. Wind of the Stars in Their Eyes : musica new-age di stampo acustico (chitarra+arpa). Little Bazaari : danza turca, percussioni elettroniche, suoni digitali e strumenti acustici campionati. Compassion : stile musicale che riprende i vecchi quadri bucolici dei Popol Vuh, soprattutto quelli del periodo di "Herz Aus Glass", suoni più puliti, digitali, frizzanti, chitarre meno naturali. When Love is Calling You : si tratta probabilmente di un rifacimento, o meglio di un remix, di Letzte Tage-Letzte Nächte. In Your Eyes : musica new-age di stampo elettronico (tastiere+synth). Om Mani Padme Hum "suite" : i morivi della suite sono restailing della variante di "Söhne Des Lichts". Parte prima : intro di archi e fiati, si riconoscono i suoni del Synclavier. Parte seconda : mantra pop prevalentemente vocale. Parte terza : inizio al piano in stile "Spirits of Peace" ma più veloce e melodico, in seguito ancora mantra pop vocale con piano e chitarra in accompagnamento. Parte quarta : ancora piano/melodia e armonia anche vocale. For You : come il primo brano con aggiunta di gamelan e sonorità caraibiche. Om Mani Padme Hum 3 : bonus aggiunta nella recente riedizione in compact disc, nell'esecuzione interamente eseguita al piano si nota l'anima più profonda di Fricke, rimando a quanto scritto sopra e all'ascolto per dimostrazione di quanto enunciato.

Gary Scott così scriveva a proposito di For You & Me (Audion n.23 - Novembre '92) - (traduzione di Enrico Bassi - © Ultima Thule) : Il primo album dei Popol Vuh mi causò grandi eccitazioni (...) io sono un loro fan da lungo tempo. Per quanto concerne la nuova pubblicazione, il risultato mi ha lasciato un po' perplesso. Le prime 4 tracce sono troppo allegre per me (...). Io critico, forse erroneamente, il nuovo ingresso nel gruppo di un certo Guido Hieronymus, che suona synth, chitarre e arrangia qualcuna delle tracce dell'album. Poi noi riceviamo un "real blast" dal passato, una versione di "When Love is Calling You", che è ancora esattamente come l'originale di 15 o più anni fa. Tutto non è perso, la quarta parte di "Om Mani Padme Hum" è molto più familiare, più toni riverenti al piano di Fricke (...). L'album termina con una ripresa della traccia d'apertura. Non mi sarei mai aspettato di parlare negativamente al riguardo di un album dei Popol Vuh (bei tempi di una volta).



 
 

FLORIAN FRICKE SPIELT MOZART (FLORIAN FRICKE solo album) (1991/92)



TRACKS:
SONATE C-DUR KV 330
1. Allegro moderato
2. Andante cantabile
3. Allegretto

4. RONDO F-DUR KV 494
5. ADAGIO H-MOLL KV 540

SONATE B-DUR KV 570
6. Allegro
7.
Adagio
8. Allegretto

CREDITS:
FLORIAN FRICKE plays Klavier
Engineer: Peter Lübke
Production supervisor: Frank Fiedler
Executive producer: Gerhard Augustin
Photo: Sascha Schwartz
Digitally recorded (1991)


Original edition
1991 FLORIAN FRICKE SPIELT MOZART - CD Album (Bell Art Classics "Germany") BLR 84.901
Italian print
1992 FLORIAN FRICKE PLAYS MOZART - CD Album (High Tide "Italy") 9115-2

Gerhard Augustin a proposito di "Spielt Mozart (da intervista Aprile 2008, di Enrico Bassi) : I genitori di Florian Fricke erano grandi amanti della musica per molti versi, da loro Florian prese la passione per la musica classica ma dal principio i suoni e la musica da lui composti erano esperimenti d'avanguardia già pregni di una spiritualità quasi religiosa. Lui ha sempre sognato di fare una produzione con il suo compositore classico preferito e cioè W.A. Mozart; quando io ho avuto la commissione dalla Bell Records di procurare della musica per la ricorrenza dei 200 anni dalla morte di Mozart, Florian mi ha chiesto di aiutarlo a realizzare il suo sogno per un album di musica realizzato con il solo pianoforte, che comprendesse alcune composizioni dello stesso Mozart. Il risultato è conosciuto. Le vendite del CD furono piccole ma la soddisfazione di Florian molto grande; l'album rappresenta infatti la realizzazione di un sogno di vita che rappresenta le sue personali radici musicali di derivazione classica.


 

CITY RAGA (1994/95)



TRACKS:
1. Wanted Maya (Fricke, Hieronymus, Maya)  (7'00")
2. Tears of Concrete (Fricke, Hieronymus, Maya) 
(5'30")
3.
Last Village (Fricke, Hieronymus)  (7'10")
4.
City Raga (Fricke, Hieronymus, Maya)  (8'10")
5. Morning Raga (Fricke, Hieronymus, Fichelscher) 
(5'40")
6. Running Deep (Fricke, Hieronymus
(6'00")
7. City Raga
(Mystic House Mix) (Fricke, Hieronymus, Maya)  (6'41")

TITOLI IN ITALIANO:
1. Maya Desiderato
2. Rotture di Concretezza
3.
L'Ultimo Villaggio
4.
Città Raga
5. Mattinata Raga
6. Correre Profondamente

CREDITS:
Keyboards & Engineering: Guido Hieronymus
Voice: Maya Rose (Yukatan)
Accustic Guitar: Daniel Fichelscher
Electric Guitar: Guido Hieronymus
Piano: Florian Fricke
Children Choir from Kathmandu
Produced by Florian Fricke & Frank Fiedler
Product & Soundconsulting:
Johannes Fricke and Gerhard Augustin
Digitally Recorded at New African Studio Munich
June to September 1994 -
Productmanagement: Hubert Hass


Original edition

1995 CITY RAGA - CD Album (Milan Music/BMG "USA") 35685-2

NOTE MUSICALI:
Primo album dei Popol Vuh a seguire le mode dell'epoca in cui venne pubblicato, City Raga fu preceduto addirittura da un singolo riservato alle discoteche con due remix ad opera del Dj Andrew Brix ed un terzo mix, anch'esso proposto in versione danzereccia, ma realizzato dallo stesso collettivo. L'album fece seguito ad uno studio sulla nuova musica elettronica degli anni '90; la moda musicale dettata dalla new age si stava esaurendo e così Florian Fricke si fece aiutare dal tecnico e tastierista Guido Hieronymus per la realizzazione di un album di tendenza che potesse contare su suoni moderni, computer ed arrangiamenti che coinvolgessero sopratutto le nuove generazioni. La supervisione di tutta la musica venne affidata per questo motivo al giovane figlio di Fricke, Johannes, mentre la produzione è di Florian Fricke e del vecchio amico e collaboratore Frank Fiedler. Il risultato è un disco molto diverso dai classici fin qui analizzati, è in linea con molta musica elettronica a cavallo dei '90 e si presenta come una produzione moderna e al passo con i tempi, ricorda per certi versi il filone della così detta "drum's & bass" e alcune cose degli Enigma o dei Banco De Gaia. Su gran parte della musica svetta la voce cristallina di una ragazza, si tratta di Maya Rose, una giovane messicana appassionata di misticismo e miti maya, che intratteneva rapporti epistolari con Florian Fricke. Questa non era stata comunque a Monaco per le registrazioni, aveva semplicemente mandato una cassetta con la sua voce, molte nenie vocali e poche parti cantate a dire il vero; in studio la sua voce venne campionato con il computer e adattata alla musica. La distanza non si nota, come anche per i campionamenti riservati ai cori dei bambini di Kathmandù. Le idee compositive e sonore sono per la maggiore di Fricke e Hieronymus, ad eccezione del brano "Morning Raga" dove l'apporto chitarristico di Fichelscher, anche se banale, si sente bene. City Raga nel complesso è un album interessante e moderno, con arrangiamenti maggiormente acustici avrebbe fatto sicuramente la felicità dei vecchi fan che si sentirono per la maggiore sconsolati per questo tuffo nel moderno e nelle mode. A tale proposito sulla rivista Audion (numero 31 - primavera del '95) i fratelli Freeman, pur non avendo ancora ascoltato l'album, gridarono allo scandalo per le news che volevano City Raga come una produzione di techno dance.


 

SHEPHERD'S SYMPHONY - HIRTENSYMPHONIE (1997)



TRACKS:
1. Shepherds of the Future (Die Hirten der Zukunft)  (6'08")
2. Short Visit to the Great Sorcerer (Kurzer Besuch beim Grossen Zauberer) 
(6'00")
3.
Wild Vine  (8'29")
4.
Shepherd's Dream (Der Traum Des Schäfers)  (4'17")
5. Eternal Love 
(8'18")
6. Dance of the Menads (Tanz der Menaden) 
(6'24")
7. Yes 
(5'02")

CREDITS:
POPOL VUH are Florian Fricke, Frank Fiedler & Guigo Hieronymus.
All tracks composed by Florian Fricke and Guido Hieronymus
except track 7 by Guido Hieronymus
All songs published by Gammarock Musik (Gema No.078911)
Album arranged and produced by Popol Vuh.
Recorded at Afro Sound Studios, Münich, Germany March 1997.
Engineered by Guido Hieronymus.
Sound consultant Johannes Fricke
Executive producer Gerhard Augustin.
Project co-ordination Don McKay & Robert Barrs-James
For further information contact Mystic Records, 60 Babbacombe Rd, Bromley, Kent BR1 3LW, U.K.


Original edition
1997 SHEPHERD'S SYMPHONY - CD Album (Mystic Records "UK") MYS.114
CD re-issues
2004 SH
EPHERD'S SYMPHONY/HIRTENSYMPHONIE - CD Album (SPV Recordings "Germany") 70282
2004 SH
EPHERD'S SYMPHONY/HIRTENSYMPHONIE - CD Album (Hunter Records "USA") 70282

NOTE MUSICALI:
"Shepherd's Symphony" è un piccolo capolavoro, uno degli album maggiormente riusciti dal periodo di Cobra Verde. A proposito del disco Frank Fiedler mi raccontò che la musica venne registrata per il film del Kailash (vedi la sezione "video e videoclip"), da lui stesso realizzato assieme a Florian Fricke e Dieter Nyc durante un viaggio sull'omonima montagna sacra in Tibet. La musica era talmente pura ed il suono coordinato che si pensò alla pubblicazione di quello che divenne appunto l'album "Shepherd's Symphony". Anche se i crediti riportano le registrazioni al marzo del '97, si può desumere da questa affermazione che buona parte della musica era già pronta dopo "City Raga" o comunque registrata al ritorno dei tre dalla spedizione in Tibet (1995). L'album non venne venduto tuttavia come la "soundtracks" del medesimo reportage; sebbene risulti pieno zeppo di riferimenti vocali relativi alla cultura musicale tibetana; a differenza del film, la maggior parte dei sample vocali non vennero riciclati dalle registrazioni fatte durante l'ascesa del Kailash ma prelevati dalla serie in CD "Songs of Tibet" (Potala Band) già abbondantemente saccheggiata da musicisti new age e da creatori d'elettronica spirituale. Una nota di demerito viene assegnata sicuramente per l'assenza nei crediti dei riferimenti relativi ai sample, una dimenticanza che potrebbe far credere agli ascoltatori più profani che i nuovi Popol Vuh si dilettassero anche con il "canto sciamanico". Il disco si apre con una techno trance di derivazione etnica che richiama i vocali della cultura indios e dei Pigmei; gli altri brani si dividono in due categorie: quelli strutturati come D&B di derivazione spirituale come "Short Visit to the Great Sorcerer", "Wild Vine" e "Eternal Love", e quelli puramente elettronici/ambientali come "Shepherd's Dream" e "Dance of the Menads", quest'ultimo in realtà sarebbe un remix atmosferico del pezzo tribale presente in "Cobra Verde", firmato dal Gruppo Zigi Ho, Ziavi, intitolata "Die Singenden Mädchen von Ho, Ziavi". L'album si chiude con una moderna fusioon anche questa d'ispirazione etnica firmata da Guido Hieronymus, pezzo che poteva essere risparmiato in fase di compilazione magari preferendogli uno di quelli presenti nel film; a tale proposito soltanto tre di questi brani vennero utilizzati per musicare le scene di "Pilgerfahrt zum Thron der Götter".


 

MESSA DI ORFEO (live at Time Zones Festival '98)



TRACKS:
1. Deep in the Ocean of Love  (2'50")
2. Strofa 1 
(3'37")
3. Nascita dell'ape 
(7'18")
4. Strofa 2 
(3'45")
5. Dall'origine al divenire 
(2'15")
6. Strofa 3 
(4'05")
7. Strofa 4 
(3'49")
8. Primo movimento
(suite 13'41")
9. Strofa 5 
(3'48")

CREDITS:
Messa di Orfeo POPOL VUH at Time Zones Festival 98
Audio-video-light-installation.
Choir-recitation-voice-keyboards
Music composed by Florian Fricke
Video production by Frank Fiedler.
POPOL VUH Team 98
Florian Fricke (keyboards)
Frank Fiedler (video)
Guillermina De Gennaro (recitation)
Maya Rose (voice)
Johannes Fricke (artist assistance)
Performed in the Labyrinth of Molfetta (Bari), Apulia 20 September 98
Directed by Florian Fricke
Live-recording Popol Vuh
Studio-recording Tom Tom-Studio, Bari
Produced by Florian Fricke
All titles are published by Heaven and Earth Verlag, Köln

WORDS INSIDE:
Orfeo, il bardo, fa parte degli argonauti
Oiagros, dio del fiume, suo padre
Calliope, la musa, sua madre
I suoi emblemi sono l'ape e la cicala, animali divini amici delle muse

MANTRA(*) & TEXT INSIDE:
La terra ed io siamo uno
i suoi occhi ed i miei occhi
sono uno
le sue orecchie e le mie orecchie
sono uno
La terra ed io siamo uno
le sue ossa e le mie ossa
sono uno
La terra ed io siamo uno
la sua carne e la mia carne
sono uno
La terra ed io siamo uno
il suo sangue ed il mio sangue
sono uno
La terra ed io siamo uno
il suo respiro ed il mio respiro
sono uno
La terra mi tiene e mi ama da
sempre


Original edition
1999 MESSA DI ORFEO - CD live album (Spalax Music "France") 14562

ANALISI MUSICALE:
Deep in the Ocean of Love : non fa parte dell'esecuzione live, la musica è ripresa dal Primo Movimento (vedi oltre), la nenia cantata da Maya Rose è stata campionata ed aggiunta in studio. Strofa 1 : uno scampanellio; circa 60 elementi modulano un canto mantrico, la voce di Guillermina De Gennaro recita parte del testo(*). Nascita dell'ape : brano ambientale che si compone di suoni concreti (l'alveare), sommati ad un'elettronica improvvisata con scie sintetiche prodotto dall'LFO di un sintetizzatore digitale. Strofa 2 : due scampanellii; simile alla Strofa 1 ma con l'aggiunta d'effetti ricreati con la respirazione complessiva del grande coro. Dall'origine al divenire : improvvisazione al mezzo elettronico con un basso coro realizzato al sintetizzatore. Strofa 3 : tre scampanellii; simile alle strofe precedenti, il mantra risulta in questo caso più composito e disciplinato, all'unisono. Strofa 4 : quattro scampanellii; proseguimento della strofa 1. Primo movimento : brano ambientale che si compone di suoni concreti (cicale, calabroni, uccelli), sommati ad un'elettronica improvvisata attraverso il circuito arpeggiatore S/H di un synth digitale. Strofa 5 : cinque scampanellii; ancora sonorità elettroniche generale dal S/H del sintetizzatore, in questo caso non è più presente il grande coro ma solo la voce recitante accompagnata da strings sintetici. Il testo(*) viene ora completato sino alla fine e le ultime due frasi sono recitate da un'insieme di voci all'unisono.


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