POPOL VUH (italian fan club)
HOSIANNA MANTRA
BIOGRAFIA & FOTO
DISCOGRAFIA UFFICIALE
MISCELANEA (raccolte - edizioni speciali - rarità)
VIDEO e VIDEOCLIP
FILMOGRAFIA HERZOGHIANA
ITALIAN POPOL VUH FAN CLUB
VIDEO & VIDEOCLIP
1971 Improvisation
1971 Bettina
1973 Kyrie
1981 Sei Still, Wisse ICH BIN - Sinaï Desert
1995 Kailash - Pilgerfahrt zum Thron der Götter
1999 Messa di Orfeo
IMPROVISATION (1971)
GENERE: Video musicale (circa 6 min')
NOTE:
"Improvisation" è un video musicale prodotto dalla televisione tedesca WDR nel 1971. Le riprese, a dire il vero piuttosto rudimentali, vennero eseguite durante la registrazione della suite "Ich mache einen Spiegel" e la musica richiama parecchio l'estratto intitolato "Dream Part 49". E' una vera e propria improvvisazione a base di percussioni ipnotiche di Holger Trülzsch e di suoni elettronici generati dal modulare Moog pilotato da Florian Fricke. Il video si apre con l'inquadratura dell'abitazione rurale dei coniugi Fricke ubicata nella periferia di Monaco; sopra alle note d'una musica profondamente elettro-acustica, l'obbiettivo zumma sin dentro alla porta di casa, dove si vedono i due musicisti artefici di questo strano suono. Trülzsch, chino su di un grosso strumento percussivo, è letteralmente in trance ed anche Florian sembra non badare a nulla se non alla tastiera del sintetizzatore e ai suoni sinistri che improvvisa senza alcuna logica apparente, infatti non si volta mai completamente verso la telecamera. Dietro di loro s'intravede appena Frank Fiedler che armeggia probabilmente con un registratore a nastro. Il video ci mostra poi uno spaccato lento ed uniforme della campagna circostante, quella fetta di Baviera sonnolenta ed incontaminata, ancora oggi in netto contrasto con il trambusto delle città di Monaco. Alla fine l'occhio della telecamera ritorna nell'androne della casa; dopo circa sei minuti di pura improvvisazione (il titolo non poteva essere più azzeccato), Fiedler chiede probabilmente a Florian se può interrompere la registrazione e, dopo aver avvertito l'ormai rapito Holger Trülzsch, il pezzo viene fatto sfumare. A differenza di "Bettina", il brano "Improvisation" risulta più debole e dall'effetto appena estraniante; la cosa è dovuta alla registrazione in presa diretta che non permise all'epoca di rielaborare il suono elettronico con aggiunte in studio. Al di la della francescana purezza di questa breve parentesi musicale, il video ci restituisce un'immagine tutt'altro che inedita dei primi Popol Vuh. Come ci hanno dimostrato le bonus tracks delle recenti riedizioni in compact disc, la prima formazione amava improvvisare a ruota libera e solamente in seguito, come riferito anche da Fiedler, il tutto veniva rimontato ed elaborato per raggiungere l'opera compiuta. L'anima elettronica dei Popol Vuh può essere quindi rinvenuta anche in questo breve e prezioso documento, purtroppo ad oggi non ancora riproposto in nessun DVD ufficiale. Ci perviene a distanza di anni grazie alla stessa emittente WDR che con una certa costanza ripercorre di tanto in tanto le tappe musicali della sempre più considerata musica tedesca degli anni '70, nei vari revival televisivi del così detto "deutch" o "kraut-rock".
BETTINA (1971)
Titolo originale: (Bettina-Live at Beat Club)
GENERE: Video musicale (circa 4 min' 50")
NOTE:
Dopo l'uscita del loro primo disco, "Affenstunde", i Popol Vuh erano divenuti in breve tempo un punto di riferimento per la nuova musica elettronica tedesca e per tutti gli appassionati della nascente "psichdelia cosmica". A quell'epoca esisteva un programma della televisione tedesca ZDF riservato alla musica rock, era il Beat Club, un appuntamento televisivo musicale per tutti i giovani tedeschi, una sorta d'archetipo dei programmi odierni di MTV con tanto di bella presentatrice tutta trendy ed effetti speciali. La musica era logicamente molto diversa da quella odierna, i capelloni rocchettari si sprecavano e tutto assumeva quell'aria da controcultura che in Inghilterra ed America si respirava già da qualche anno. La scenografia e l'organizzazione erano comunque abbastanza rudimentali ma negli studi del Beat Club si esibirono i più grandi nomi della musica rock tedesca di quegli anni, dai Kraftwerk ai Jane, dagli Eloy ai Tangerine Dream, compresi i Popol Vuh. Per la verità, la loro apparizione televisiva non si consuma in un'esibizione live, precursori dei tempi il loro brano inedito "Bettina" era stato montato con immagini ed effetti visivi di tipo psichedelico fino a farne un video musicale. Siccome inizialmente i Popol Vuh usavano molto l'overdubbing, un'apparizione suonata in presa diretta avrebbe compromesso molto la sostanza elettronica della musica. Attualmente questo video, assieme a quelli di molte altre band tedesche, è visibile nel DVD "Best Of Krautrock Vol.1" edito in Germania da Radio Bremen. Il video dura circa quattro minuti; inizia con la presentatrice che introduce la band ed il brano. Si vede poi Florian Fricke nel suo studio casalingo, avvolto nel montone di pelliccia bianca, armeggiare con il sintetizzatore modulare Moog serie 3, non lo si vede mai toccare la tastiera o il ribbon, la musica è stata inserita quindi dopo le riprese. Il video è pieno zeppo d'effetti visivi, fasci luminosi e colori intensi proprio come nella migliore tradizione psichedelica e visionaria. I due percussionisti, Holger Trülzsch e Norman Zie non si vedono mai ma la loro esibizione si sente bene. Alla fine un fermo immagine della band chiude il filmato; Frank Fiedler non è citato nei crediti ma era ancora presente all'interno del collettivo.
KYRIE (1973)
GENERE: Video musicale (circa 4 min')
NOTE:
La redazione musicale dell'emittente televisiva tedesca WDR era legata all'importante major Metronome e quindi indirettamente alla Ohr e succursali di Rolf-Ulrich Kaiser. In concomitanza con la pubblicazione dell'album "Hosianna Mantra", il disco che rappresentò la svolta acustica dei Popol Vuh, venne fatto girare dalla WDR, in consociata con la Ohr, un video musicale a mo' di lancio televisivo del nuovo album. Le immagini riprese a casa di Florian Fricke furono sincronizzate alla musica in un secondo tempo, i musicisti impegnati non suonarono quindi in presa diretta anche perché la versione di "Kyrie" è praticamente quella del disco con l'aggiunta di un curioso mix finale con il pezzo "Abschied", sempre dal medesimo album. Si vedono tutti gli interpreti che parteciparono alle registrazioni: la Djong Yun impegnata nei vocalizzi, Robert Eliscu all'oboe, Florian Fricke al piano a coda, Conrad Veit alle chitarre e Klaus Wiese che si destreggia con svariati strumenti etnici. C'é anche Bettina Fricke ad assistere alle riprese e all'esecuzione in differita; il quadro è quindi completo, molto umile e sincero nell'essenza più pura di una musica profondamente spirituale, e in ugual misura bello, suadente e romantico. Come per l'altro video prodotto dalla WDR due anni prima, "Improvisation", anche in questo caso il videoclip non è stato fino ad oggi rilasciato ufficialmente in nessun DVD, ci perviene dopo oltre 30 anni sempre grazie alla stessa televisione tedesca che con una certa regolarità ripercorre le tappe musicali della sempre più considerata musica tedesca degli anni '70, nei vari revival televisivi del così detto "deutch" o "kraut-rock".
SINAï DESERT (1981)
Titolo originale: (Sei Still, Wisse ICH BIN)
GENERE: Filmato musicale (circa 30 min')
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CREDITS:
Regia di Florian Fricke
Sceneggiatura di Florian Fricke
Produzione: Florian Fricke Film Produktion
Operatori: Jörg Schmitt-Reitwein, Thomas Lindner
Produttore esecutivo: Jacques Schönbeck.
Musica: Popol Vuh with Corensemble der Bayerischen Staatsoper
Interpreti principali: Vera Von Lehndorf (il Profeta), Volk aus Jericho (i discepoli)SCALETTA MUSICALE:
1. Sinaï Desert (main titles) "un minuto di musica inedita del 1975"
2. Gemeinsam tranken sie den Wein
3. Wehe Khorazin
4. Und als Er sah es geht dem Ende zu
5. Garten der Gemeinschaft
6. Gemeinsam assen sie das Brot
7. Laß los
8. als lebten die Engel auf Erden
9. Engel der GegenwartNOTE :
Nel 1981 Florian Fricke si recò in Palestina, nei pressi del Monte di Mosé (il vero Sinai non era ancora stato scoperto) per effettuare alcune riprese. Il progetto era quello di realizzare un video che accompagnasse le nuove composizioni corali con testi liberamente ispirati alle rivelazioni d'alcuni importanti Profeti, tra cui Mose'. In seguito il video non venne pubblicato, visto l'interesse pressoché nullo delle case di produzione tedesche, all'epoca infatti il ruolo della nuova musica tedesca era passato in secondo piano e molte pubblicazioni, specialmente quelle di carattere spirituale, risentivano del momento buio e dello scarso interesse del pubblico. Grazie all'amico Klaus Schulze, i Popol Vuh riuscirono comunque a pubblicare ma solo in formato audio i nuovi brani realizzati con l'apporto vocale del Coro dell'Opera Bavarese (vedi il disco "Sei Still, Wisse ICH BIN", Innovative Communications, 1981). Dieci anni più tardi, grazie al filone culturale interessato alla così detta "new age", un editore monacense di filmati per il rilassamento e la meditazione, riesumò il video con il titolo originale (Sei Still, Wisse ICH BIN). Nel 1996 anche l'etichetta francese Spalax Music, che curava le ristampe in cd dei Popol Vuh, ristampò la VHS con i 30 minuti del filmato girato in Palestina, in questo caso il titolo venne sostituito con SINAï DESERT.
First edition (1991)
VHS - Sei Still, Wisse ICH BIN - Video PAL (Hermann Bauer KG Verlag "Germany") ///
2nd edition (1996)
VHS - SINAI DESERT - Video PAL (Spalax Home Video "France") 14301
KAILASH - Pilgerfahrt zum Thron der Götter (1995)
GENERE: avventura/musicale (circa 53 min')
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CREDITS:
KAILASH - PILGRIMAGE TO THE THRONE OF GODS
by Florian Fricke & Frank Fiedler
Fotografia: Frank Fiedler
Musica: Popol Vuh & Tibetan Nomad Music
Produttore esecutivo: Dieter Nyc
Editing & technical realization: Digital Flavor, Munich
World Distribution: Spalax Music & Video Bombay, ParisSCALETTA MUSICALE:
1. Sing, for Song Drives Away the Wolves
2. Musica tradizionale al flauto, campionata ed arrangiata dai Popol Vuh "inedito"
3. Eternal Love
4. Canzone tradizionale campionata ed arrangiata dai Popol Vuh "inedito"
5. Wild Vine
6. Musica tradizionale al flauto, campionata ed arrangiata dai Popol Vuh "inedito"
7. Un inedito con corale simile ad "Aguirre"
8. Dance of the Menads
9. Un inedito con remix da "Aguirre"
10. Musica tradizionale, campionata ed arrangiata dai Popol Vuh "inedito"
11. Musica tradizionale percussivaNOTE :
Nel 1995 i tre amici Florian Fricke, Dieter Nyc e Frank Fiedler eseguirono la personale spedizione sul "Kailash", la montagna sacra tibetana alta quasi 7000 metri, venerata da diverse religioni orientali tra cui buddisti e induisti. Il filmato dura circa un ora ed è diviso in dieci capitoli. Vengono narrati con l'ausilio unico delle immagini, delle musiche e dei suoni ripresi in quei luoghi, gli appunti d'un viaggio spirituale in compagnia di molti altri pellegrini e fedeli. Si parte dalle lande dell'Ovest, steppe aride popolate da nomadi allevatori e dai loro tori; inizia da qui il viaggio oltre la "civiltà" alla ricerca dell'essenza più alta delle cose. Paesaggi maggiormente floridi poiché bagnati dall'acqua sono quelli che seguono il corso del fiume "Brahmaputra"; dalle sorgenti chiamate "il giardino di Morya" sino alla foce nel lago di "Turquoise" si scoprono numerose divinità incise sulla roccia. Il lago "Manasarowar" è riconosciuto da molti come luogo sacro, i fedeli si raccolgono in preghiera e si bagnano in quelle acque. "Tartschen" è l'ultimo villaggio prima dell'ascesa finale, da qui ha inizio il circuito del rituale sacro, un percorso verso la vetta dove si formano delle processioni di genti che si prostrano seguendo il sentiero. I luoghi sono immersi nel silenzio ad eccezione del sibilare incessante del vento; la processione tocca i punti focali della valle degli dei fino a raggiungere un convento di monaci tibetani, qui fra le nevi e la grandine lo spirito rimane in pace e in meditazione costante. La spedizione dei tre termina al passo della redenzione a quota 5636 metri. Per musicare il documentario vennero utilizzate diverse registrazioni audio fatte in Tibet, le musiche e i suoni di quei luoghi vennero campionati e arrangiati presso lo studio di Guido Hieronymus dai Popol Vuh (Fricke, Fiedler e Hieronymus). Tre brani vennero inseriti due anni dopo nel CD "Shepherd's Symphony", tutte le altre musiche sono inedite ad eccezione della sigla. La VHS doveva uscire all'epoca per la Spalax francese, sembra che alcuni problemi tecnici abbiano bloccato il progetto al momento della distribuzione; in qualunque caso il documentario dovrebbe venire pubblicato prossimamente in DVD in una confezione che conterrà anche la colonna sonora in CD audio.
First edition (1996)
VHS - KAILASH - Pilgerfahrt zum Thron der Götter - Video PAL (Spalax Home Video "France") copie molto limitate
MESSA DI ORFEO (1999)
The Event - Istallation Trasformation
GENERE: Video musicale/Istallazione audio/video (circa 42 min')
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CREDITS:
Popol Vuh - Messa di Orfeo - GoodRoom 1.5
Music: Florian Fricke
Video: Frank Fiedler
Sculture lucenti: Guillermina De Gennaro
Camera: Frank Fiedler & Johannes Fricke
Directed by Florian Fricke
Produced by Modena International, Time Zones, Popol VuhSCALETTA MUSICALE:
1. Strofa 1
2. Nascita dell'ape
3. Strofa 2
4. Dall'origine al divenire
5. Strofa 3
6. Strofa 4
7. Primo movimento
8. Strofa 5NOTE :
Il filmato in questione contiene le registrazioni audio/video effettuate a Fano, alla Rocca Malatestiana, durante il Festival di musica contemporanea diretto da Franco Battiato "Il violino e la selce". Da giovedì 15 a sabato 17 luglio del 1999 furono visitabili le istallazioni audio e le sculture visive ideate da Florian Fricke, Frank Fiedler e da Guillermina De Gennaro, che realizzò per l'occasione delle opere luminose simili a nidi d'ape. L'interno della rocca medioevale venne allestito inoltre con un impianto audio circolare che emanava il suono da ogni angolo e con un grande schermo nel quale venivano proiettate immagini e filmati elaborati e sincronizzati con la musica. Questa non venne suonata dal vivo, trattasi infatti di quei brani registrati al Time Zones un anno prima, gli stessi che compongono l'album omonimo uscito pressa poco nello stesso periodo. (Ringrazio vivamente Frank Fiedler per avermi donato in anteprima la versione in DVD che verrà immessa in commercio prossimamente).
First edition (1999)
VHS - MESSA DI ORFEO - Video PAL (Spalax Home Video "France") copie molto limitate
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