POPOL VUH (italian fan club)
HOSIANNA MANTRA
BIOGRAFIA & FOTO
DISCOGRAFIA UFFICIALE
MISCELANEA (raccolte - edizioni speciali - rarità)
VIDEO e VIDEOCLIP
FILMOGRAFIA HERZOGHIANA
ITALIAN POPOL VUH FAN CLUB
FILMOGRAFIA HERZOGHIANA
1967 Lebenszeichen (with Florian Fricke)
1970 Auch Zwerge haben klein angefangen (Florian Fricke electronic effects)
1972 Aguirre, Furore di Dio (Florian Fricke Soundtracks)
1974 La grande estasi dell'intagliatore Steiner (Popol Vuh Soundtracks)
1974 L'Enigma di Kaspar Hauser (with Florian Fricke)
1976 Cuore di Vetro (Popol Vuh Soundtracks)
1978 Nosferatu, Principe della Notte (Popol Vuh Soundtracks)
1982 Fitzcarraldo (Popol Vuh Soundtracks)
1984 Gasherbrum - Der leuchtende Berg (Popol Vuh Soundtracks)
1987 Cobra Verde (Popol Vuh Soundtracks)
1999 Mein Liebster Feind
2001 Wheel Of Time
2006 Rescue Dawn
SEGNI DI VITA (1967)
Titolo originale: (Lebenszeichen)
GENERE: drammatico
CREDITS:
Regia di Werner Herzog
Fotografia di Thomas Munch
Soggetto ispirato dal racconto "Der tolle Invalide auf dem Fort Ratonneau" di Achim von Arnim
Produzione: Werner Herzog
Musica: Stavros Xarchakos
Interpreti principali: Peter Broglé (Stroszek), Athina Zacharopoulou (Nora), Wolfgang Reichmann (Meinhard), Wolfgang von Ungern-Sternberg (Becker); comparsa secondaria: Florian Fricke (pianista).TRAMA E CONSIDERAZIONI:
Il primo film di Werner Herzog è una perla del cinema d'autore tedesco. Molto più serio e poetico di quanto ad una prima visione potrebbe apparire, questo racconta la storia di tre soldati tedeschi che durante la Seconda Guerra Mondiale vengono destinati ad un fortino (polveriera) ubicato in una tranquilla isoletta della Grecia, esente come per magia dal martirio della guerra e dai bombardamenti. Stroszek è uno di loro, un moderno Don Chisciotte che impersona nella sua calma apparente la sete d'azione e di potere del fanatismo militare tedesco. L'inattività e l'ossessione dell'emarginazione lo rendono folle. Durante i giorni passati fra la noia e l'abbandono, i tre militari e la moglie greca di Stroszek, si dedicano alle attività più svariate e meno concernenti al normale corso della vita militare, tipo la costruzione di una grande quantità di fuochi artificiali utilizzando la polvere da sparo delle munizioni nel deposito. Le brutture della guerra sembrano distanti e inesistenti; questi militari, compreso il reparto di stanza in città, non assomigliano minimamente alla figura del sanguinario e crudele soldato tedesco che la storia ed il cinema solitamente ci propinano. Sono uomini e come tali, al di la delle ipocrisie, si avvicinano a qualunque realtà umana, con le loro vite caratteriali e soprattutto le loro ossessioni. C'é chi è ossessionato dagli scarafaggi ma prova tenerezza per le mosche, chi è ossessionato dall'archeologia e dalla sete di sapere, chi è ossessionato dalla cattiveria dei luoghi ma suona Frédéric Chopin come il militare pianista che Stroszek incontra in paese. Questo è un giovanissimo Florian Fricke che collabora con il regista anche per la scenografia. Anche lo stesso regista sembra ossessionato dall'idea del cerchio e della rincorsa. Altre analogie con la pazzia collettiva dei reparti tedeschi sono la visione di alcuni pesci che nuotano in maniera univoca con il branco oppure il racconto dei bruchi (processionarie) che seguono tutti in coda il loro capo. Quando il personaggio principale manifesta apertamente la sua pazzia, minaccia di far tremare la terra facendo saltare tutta la polveriera. Esso diviene un folle titano che vede nell'impossibile conquista del mondo la sua realizzazione, poi se la prende con il sole e cerca di colpirlo lanciando i fuochi artificiali. Alla fine verrà immobilizzato e reso innocuo da alcuni uomini ch'esercitano la sua stessa professione. La stessa sorte che il III Reich subì dopo anni di folli proclami e degenerazioni.
ANCHE I NANI HANNO COMINCIATO DA PICCOLI (1970)
Titolo originale: (Auch Zwerge haben klein angefangen)
GENERE: drammatico
CREDITS:
Regia di Werner Herzog
Fotografia di Thomas Munch
Soggetto originale di Werner Herzog
Produzione: Werner Herzog Filmproduktion
Musica: Brani tradizionali registrati da W.Herzog / effetti elettronici di Florian Fricke
Interpreti principali: Helmut Döring, Gerd Gickel, Paul Glauer, Erna Gschwendtner, Giselda Hertwig.NOTE MUSICALI:
Il tema principale del film è un bellissimo pezzo tradizionale che Herzog stesso registrò alle Canarie, la voce è quella di una giovane cantante nativa di nome Felisa Arrocha Martin; il secondo pezzo che compone la soundtrack del film, comprese le varianti dello stesso, deriva invece da alcune registrazioni realizzate per il documentario "Fata Morgana", sono corali tribali africani. Anche Florian Fricke ebbe a collaborare donando al regista i suoi primi esperimenti elettronici che vennero montati nel sonoro, tuttavia nei crediti il suo nome non appare da nessuna parte. Gli effetti elettronici al Moog Synthesizer si possono ascoltare nelle seguenti scene del film: Quando i nani ciechi sono alla ricerca del pozzo, quando sempre i due ciechi vengono presi di mira ed importunati dagli altri nani, quando si vede il furgoncino girare a vuoto su se stesso senza conducente e quando i nani cercano di scalare il monte di lava.TRAMA E CONSIDERAZIONI:
Il secondo film di Herzog è stato disprezzato, ridicolizzato, incompreso, considerato mostruoso e blasfemo, addirittura censurato; io non trovo nulla di brutto o di blasfemo in questo capolavoro di purezza e d'artigianato cinematografico. Lo stesso regista considerò il suo film come "un lungometraggio malato girato da una persona malata"; personalmente trovo molto più malato "Kaspar Hauser" e la situazione inerente che quella proposta ne "Anche i Nani hanno cominciato da piccoli"; chiunque abbia studiato un po' di psicologia capisce al volo quanto sia importante e sottile questo film. La personale lotta del regista tedesco verso tutte le ipocrisie borghesi era iniziata con "Segni di Vita" ed è qui nuovamente riproposta, molte particolarità legano i due film che risultano comunque nel complesso molto diversi tra loro. Il fatto d'aver utilizzato unicamente un cast di nani non è l'unica genialità di Herzog; esso, del tutto inconsciamente, crea una parabola illuminante su quelli che sono i limiti della mente umana cosciente e permette per una volta all'inconscio d'uscire dalla gabbia in cui è rinchiuso come quella scimmia che nel finale (girone infernale) viene portata in processione allacciata ad una croce. E' quindi un film che sbatte in faccia ad ogni buonista e benpensante la realtà dell'essenza mentale umana: siamo tutti nani (dei diversi), siamo tutti crudeli e cattivi, delinquenti, malvagi, è la nostra natura; i mostri sono contenuti nella struttura degli oggetti più grandi di noi, è la natura stessa ad essere imperfetta e mostruosa (si vedano le galline carnivore che si nutrono di topi e si uccidono tra loro). La storia si svolge in un istituto per nani problematici ubicato in una valle vulcanica povera di vita; un giorno in assenza del direttore scoppia una rivolta, i nani in un crescendo di violenza si divertono distruggendo cose ed animali e tormentando due loro simili. Le immagini riportano subito alla mente il pensiero di Freud e della scuola psicanalitica; le azioni violente, distruttive e malvagie dei nani ribelli sono i contenuti dell'inconscio più profondo e scabroso che si cela in ognuno di noi (potrebbe essere sogno, incubo o per alcuni realtà). Il nano educatore rappresenta invece il Super Io, la struttura stabile che tiene a bada le "sconvenienze" che provengono dall'inconscio; il nano Pepe legato alla sedia dallo stesso educatore riflette invece l'Es. Verso la fine del film il livello di pazzia aumenta a dismisura e tutta la scena si espande in una danza macabra, implode in un rituale infernale devastante e senza alcuna apparente via d'uscita. A questo punto il Super Io cede e lascia libero l'Es; la pazzia non è più controllabile e tutta la situazione psicologica si danneggia irreparabilmente. L'apoteosi di questa fuoriuscita è rappresentata dal nano Ombré che ride fin quasi a soffocarsi in una inquadratura tra le più memorabili di tutta la filmografia del regista monacense. Una particolarità riguarda i luoghi dov'è stato girato il film, tutti i set erano ubicati nell'isola di Lanzarote alle Canarie; in questi posti misteriosi, l'intera isola è di origine vulcanica, ci si ritrova a metà strada tra il sogno e l'incubo, tra un paradiso terreno e un inferno psicologico dove affiorano particolari situazioni spirituali. Ad un certo punto viene inquadrata una gigantesca pianta "centenaria" attorno alla quale sono stati costruiti dei troni di pietra bianca. Lo stesso luogo è stato fotografato a colori ed inserito all'interno della copertina del disco "Seligpreisungen" dei Popol Vuh, è sicuramente una sorta di luogo sacro.
AGUIRRE, FURORE DI DIO (1972)
Titolo originale: (Aguirre, der Zorn Gottes)
GENERE: avventura, drammatico
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CREDITS:
Regia di Werner Herzog
Sceneggiatura e Sceneggiatura di Werner Herzog
Produzione: Werner Herzog Filmproducktion + Hessicher Rundfunk
Musica: Popol Vuh (Florian Fricke)
Interpreti principali: Klaus Kinski, Ruy Guerra, Del Negro, Peter Berling, Helena Rojo, Cecilia Rivera.NOTE MUSICALI:
Il disco AGUIRRE "Original Soundtrack", che contiene alcuni estratti della colonna sonora, uscì quattro anni dopo il film; inizialmente infatti il capolavoro di Herzog ottenne pochi consensi di critica e di pubblico, venne compreso solamente tre anni dopo l'uscita e il successo della pellicola arrivo quindi nel 1975. Un anno dopo venne editato l'album raccolta che porta questo titolo unicamente per fini commerciali; purtroppo questo non incorpora tutta la musica scritta da Florian Fricke e suonata con il Moog Synthesizer. La completa soundtracks per "Aguirre-Furore di Dio", rimane tutt'oggi inedita ufficialmente su disco. Nel film compare anche un indio chiamato Hombrecito che suona un particolare flauto di pan in due situazioni diverse.TRAMA E CONSIDERAZIONI:
Il terzo lungometraggio di Werner Herzog è considerato da molti il suo capolavoro assoluto ed è il film che ha rilanciato il nuovo cinema d'autore tedesco; personalmente preferisco i suoi primi film ma comprendo il grande sforzo fisico ed umano che ha portato alla realizzazione della pellicola in questione. "Aguirre" venne girato in cinque settimane fra i fiume e la giungla del Rio delle Amazzoni in pieno contatto con la pericolosa natura di quei luoghi incontaminati, un'impresa quasi impossibile per una troupe cinematografica normale ma non per il regista avventuriero per eccellenza. Fra continui pericoli reali e difficoltà logistiche, la produzione riuscì a terminare le riprese e a confezionare questa sorta di "documentario naturalistico". La vicenda si svolge nel 1560, gran parte dei personaggi sono realmente esistiti, si trattava di conquistadores spagnoli che però non sono storicamente correlati con le spedizioni in Perù. Anche il diario del monaco Carvajal esiste veramente ma narra di una spedizione in Messico, quindi la storia è completamente inventata. La scenografia è naturale e totalmente reale, immobile in una stasi onirica dove il tempo è fermo e lo spazio dilatato a dismisura fra le immense distese d'acqua e terra d'un continente misterioso ed estremamente pericoloso. Qui la spedizione del nobile Pizzarro, costituita da centinaia di spagnoli e schiavi indios, è alla ricerca del mitico Eldorado, una luogo fantastico ma ritenuto dai coloni spagnoli un paese dell'oro pieno zeppo di ricchezze. La spedizione è bloccata dall'impenetrabilità della giungla e viene decisa una missione d'avanscoperta formata da un manipolo di uomini guidati dal nobile Ursua e da uno spietato e dittatoriale guerriero di nome Don Lope de Aguirre (Klaus Kinski in una delle sue più intense e terrificanti interpretazioni). La missione ha lo scopo di procedere in avanscoperta verso l'Eldorado risalendo il corso di un minaccioso fiume in piena. Ben presto Aguirre, preso dalla smania di potere e dalla sete di comando, si ribella ad Ursua ed alla Corona di Spagna convincendo i soldati a seguirlo nella folle impresa di conquistare l'Eldorado da soli. Uno alla volta tutti gli uomini di Aguirre muoiono in una escalation di violenza naturale, chi per la fame, chi per le frecce avvelenate degli indios, chi per le malattie e le violenze esercitate dallo stesso Aguirre. La brama di ricchezza degli spagnoli lascia ben presto spazio al sentimento di rassegnazione dettato dalla drammaticità dell'impossibile vicenda. Sembra che il tutto si ribelli a questi apostoli del peccato, la bellezza delle immagini è in pieno contrasto con la sofferenza e la morte che tocca uno ad uno i personaggi; "Aguirre" è un film sulla morte come punizione totale e permanente per qualunque essere vivente, compresi gli innocenti indios. Nel finale del film tutto è morte, i guerrieri sono tutti morti, le stesse immagini sono morte, il tempo è morto, lo spazio è morto, la natura sembra addormentata per sempre, gli unici superstiti di questa catastrofe visionaria sono decide di scimmie che infestano la zattera ormai disseminata di cadaveri ed Aguirre che continua a proclamarsi il dio della collera e il conquistatore del mondo, il demonio, il male assoluto, la follia che non muore perché i flagelli, le gradi plaghe in realtà non muoiono mai.
Progressiva musicale firmata da Florian Fricke per "Aguirre" (per il TIMING ci si è basati sull'edizione RHV in DVD "02917")
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRIMA PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:00:33 a 0:05:02 Opening/Titles Aguirre 1 (seconda parte) musica elettronica LP - Music from the Film Aguirre (Cosmic Music 840.103 "1976") da 0:06:00 a 0:06:44 Acque minacciose Aguirre "estratto inedito A1" musica elettronica da 0:06:45 a 0:09:21 La difficile avanzata Aguirre 3 elettronica+percus. CD - AGUIRRE (SPV Recordings 70142 "2004") da 0:18:54 a 0:19:30 Nobildonna Aguirre "estratto inedito A1" musica elettronica da 0:20:20 a 0:20:43 Morte sulla zattera Aguirre "estratto inedito B" musica elettronica da 0:24:44 a 0:25:07 La figlia di Aguirre Aguirre "estratto inedito A1" musica elettronica da 0:31:13 a 0:32:52 Hombrecito Flöte Aguirre 1 (terza parte) no F.Fricke music LP - Music from the Film Aguirre (Cosmic Music 840.103 "1976") da 0:36:06 a 0:37:08 Il racconto di Baldasar Aguirre "estratto inedito A2" musica elettronica da 0:40:01 a 0:40:52 Lacrime di Re Aguirre 1 (prima parte) musica elettronica LP - Music from the Film Aguirre (Cosmic Music 840.103 "1976") da 0:46:01 a 0:47:18 Accampamento in fiamme Aguirre "estratto inedito C" musica elettronica da 0:48:11 a 0:48:39 Alla ricerca di cibo Aguirre "estratto inedito D" H.Trülzsch percus. da 0:49:35 a 0:49:45 In fuga dai cannibali Aguirre "estratto inedito B" musica elettronica da 1:06:43 a 1:07:08 Cavallo abbandonato Aguirre "estratto inedito C" musica elettronica da 1:08:25 a 1:11:24 Ursua alla morte Aguirre 1 (prima parte) musica elettronica LP - Music from the Film Aguirre (Cosmic Music 840.103 "1976") da 1:12:07 a 1:13:18 Distruzione del villaggio Aguirre "estratto inedito D" H.Trülzsch percus. da 1:13:18 a 1:14:07 Donna Ines alla morte Aguirre "estratto inedito E" musica elettronica da 1:19:33 a 1:21:28 Proclama di Aguirre Aguirre "estratto inedito F" musica elettronica da 1:22:00 a 1:22:39 Girare a vuoto su se stessi Aguirre 3 elettronica+percus. CD - AGUIRRE (SPV Recordings 70142 "2004") da 1:23:15 a 1:24:00 Allucinazioni Aguirre "estratto inedito A1" musica elettronica da 1:24:01 a 1:26:15 Frecce assassine Aguirre 1 (prima parte) musica elettronica LP - Music from the Film Aguirre (Cosmic Music 840.103 "1976") da 1:26:33 a 1:28:22 La sete di conquista Aguirre "estratto inedito A1" musica elettronica da 1:28:44 a 1:30:00 La zattera decimata Aguirre 1 (seconda parte) musica elettronica LP - Music from the Film Aguirre (Cosmic Music 840.103 "1976")
LA GRANDE ESTASI DELL'INTAGLIATORE STEINER (1974)
Titolo originale: (Die grosse Ekstase des Bildschnitzers Steiner)
GENERE: documentario sportivo
CREDITS:
Regia di Werner Herzog
Fotografia di Jörg Schmidt-Reitwein
Soggetto ispirato alla vicenda umana e sportiva di Walter Steiner
Produzione: Werner Herzog Filmproducktion
Musica: Popol Vuh
Interpreti principali: Walter Steiner (se stesso) / Werner Herzog (voce narrante e interviste)NOTE MUSICALI:
Le musiche scritte da Florian Fricke per questo documentario sportivo non sono mai state pubblicate ufficialmente in nessuna soundtrack e in nessun album dei Popol Vuh. Si tenga presente però che il motivo principale che fa da sfondo alle immagini dei lanci con gli sci riconducono direttamente alla memoria i motivi pianistici di "Gutes Land" e Einsjäger & Siebenjäger. La formazione responsabile dell'arrangiamento è sicuramente quella che vedeva Fricke in compagnia di Daniel Fichelscher; questo è dato dal forte impatto rock che assume il tema principale. Inoltre è presente anche un arrangiamento all'organo liberamente ispirato a Bach e suonato da Florian Fricke "solo".Florian Fricke: C'era veramente della buona musica in "Die grosse Ekstase des Bildschnitzers Steiner". Sfortunatamente però non è mai stata pubblicata su disco; Werner Herzog è il possessore di quella musica (1989 interview).
TRAMA E CONSIDERAZIONI:
Che Walter Steiner sia una persona spirituale lo si percepisce dalle scene in cui lo si vede intento a scolpire e a plasmare grossi pezzi di legno. Herzog sonda con questo documentario l'anima e la vicenda umana di un uomo a lui molto caro e del quale nutre profondo interesse. Siamo nel 1973 e il giovane Steiner è già una leggenda del "salto con gli sci", uno sport molto diffuso nel Nord Europa. Si parte dalla Svizzera dove Walter si allena con il salto, il volo e l'intaglio del legno. Il suo desiderio è da sempre quello di volare, da quando fece amicizia con un corvo che divenne suo fedelissimo compagno, un giorno però fu costretto ad abbatterlo a causa d'una malattia che gli impediva di volare. Nella primavera del 1970 Steiner si reca a Planica (ex-Jugoslavia) per disputare il campionato mondiale di volo con gli sci su quello che è da sempre uno dei più alti e lunghi trampolini di lancio al mondo. La telecamera segue tutte le manovre di gara di Steiner, i suoi record di lunghezza, i suoi errori, le sue paure, la sua filosofia sportiva, la sua voglia di vincere senza destare scalpore e passando quasi in sordina tra il frastuono della folla che applaude le sue maestose performance. Durante i salti finali Walter decide di partire da due posizioni più basse rispetto agli altri concorrenti, questo è dovuto al fatto che la superiorità oggettiva è netta e partendo dalle pedane più alte rischierebbe di planare oltre la zona di sicurezza mettendo in pericolo la sua vita. Nonostante questa precauzione Steiner vince ugualmente il primo premio. Herzog intervista direttamente l'atleta, lo si vede indossare un emblematica maglia blu con la Stella di David stampata nel petto. Le bellissime immagini al rallenti dei salti sono accompagnate dalle musiche dei Popol Vuh, i brani sono formalmente degli inediti e come sempre nei film di Herzog calzano a pennello con il racconto, le vicende umane e la situazione narrata. Attualmente il documentario è presente come contenuto extra nel DVD "Cuore di Vetro" stampato dalla Ripley's srl. Originariamente venne girato per un programma televisivo tedesco che metteva in luce figure di spicco degli sport considerati estremi. Il sunto di questo audiovisivo potrebbe essere il seguente: "la poesia delle immagini, il volo dell'uomo e dell'anima alla ricerca di una condizione di appagamento; l'emblema di un eroe, non senza paure, destinato però a rimanere il più grande saltatore con gli sci di tutti i tempi".Progressiva musicale firmata dai Popol Vuh per "... Walter Steiner" (per il TIMING si veda l'edizione Herzog Films in DVD "5/6")
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:00:01 a 0:01:24 Opening/Titles Aguirre "estratto A1" musica elettronica inedito da 0:01:58 a 0:04:03 Salti e cadute Senza titolo (*) 1974 P.V. session inedito da 0:10:53 a 0:13:04 Caduta mortale Aguirre "estratto A1+A2" (**) musica elettronica inedito da 0:26:37 a 0:28:13 Il terzo salto J.S. Bach Theme Fricke at Organ inedito da 0:33:35 a 0:36:34 Planica, 17 marzo 1970 Senza titolo (*) 1974 P.V. session inedito da 0:41:41 a 0:43:51 Closing/Titles Senza titolo (*) 1974 P.V. session inedito (**) rinominato "Walter Steiner" in occasione della pubblicazione lim. ed. per l'Italian Popol Vuh Fan Club Atlas Eclipticalis CD006 (2007) (*) rinominato "Planica" in occasione della pubblicazione lim. ed. per l'Italian Popol Vuh Fan Club Atlas Eclipticalis CD006 (2007)
L'ENIGMA DI KASPAR HAUSER "Ognuno per sé e Dio contro tutti" (1974)
Titolo originale: (Jeder für sich und Gott gegen alle)
GENERE: drammatico, psicologico
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NOTE:
Florian Fricke interpreta la parte del cieco ospite a casa Daumer; qui vi suona una claudicante versione di "Agnus Dei" dei Popol Vuh, lo fa con poca maestria e violenza rassegnata ch'esercita spartanamente al pianoforte, in linea perfetta con tutti i bizzarri personaggi che popolano questo film.
CREDITS:
Regia di Werner Herzog
Soggetto e sceneggiatura di Werner Herzog
Produzione: Werner Herzog Filmproducktion/Zweites Deutsches Fernsehen
Musica: Pachelbel, Orlando di Lasso, Albinoni, Mozart
Interpreti principali: Bruno S., Walter Landengast, Brigitte Mira, Norman Kaye, Bruce Spence, Florian Fricke.
CUORE DI VETRO (1976)
Titolo originale: (Herz aus Glas)
GENERE: psicologico
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CREDITS:
Regia di Werner Herzog
Sceneggiatura di Werner Herzog
Soggetto dal racconto "Die stunde des todes" di Herbert Acheernbusch
Produzione: Werner Herzog Filmproducktion
Musica: Popol Vuh & Studio der Frühen Music
Interpreti principali: Joseph Bierbichler, Stefan Guttler, Clemens Scheitz, Volker PrechtlNOTE MUSICALI:
Attenzione, l'album musicale HERZ AUS GLAS (Coeur De Verre) non contiene la vera colonna sonora del film; solamente una minima parte de brano "Engel der Gegenwart" venne inserita nel commento sonoro. Quasi tutta la musica firmata dai Popol Vuh per il film è tratta da "Letzte Tage-Letzte Nachte" più alcuni pezzi inediti su disco. Tuttavia le somiglianze con i brani dell'album ci sono in quanto le musiche vennero registrate durante le sessioni che portarono alla compilazione del primo disco menzionato.TRAMA E CONSIDERAZIONI:
Il personaggio principale di “Cuore Di Vetro” è Hias, un pastore eremita che vive nelle alte foreste Bavaresi. Questi predice il futuro ed è preda di continue visoni che lo guidano dalla creazione del mondo alla sua distruzione, passando per le tappe intermedie che vedono l’evoluzione della società umana, da rurale a industriale e moderna. La figura del veggente venne ispirata da alcune leggende bavaresi che narrano di un pastore chiamato Matthias (Hias), vissuto alla fine del Diciottesimo Secolo, in grado di predire le vicende funeste che assalivano uno sperduto villaggio di disgraziati, una sorta di Nostradamus tedesco. L’eremita decide di scendere al villaggio quando le sue visioni si manifestano in maniera più intensa e terrificante. Nel villaggio, fra la gente, serpeggia la follia da quando il mugnaio capo-mastro della locale vetreria è morto portandosi nella tomba il segreto per la fabbricazione di un favoloso vetro rosso, denominato "rubino". La paura principale della gente comune riguarda la miseria che li colpirà qualora i mercanti del vetro non faranno più visita al villaggio per l’acquisto del famoso vetro rubino. Nessun altro vetraio conosce la ricetta per produrlo ed il giovane signore, padrone della vetreria, cade anch’esso in uno stato di pazzia onirica. L'ossessionante preoccupazione diverge in questo caso da quella della gente comune; egli teme di perdere il potere qualora la ricchezza venisse meno, in questo caso la gelosia della gente nei confronti dei ricchi lo distruggerebbe. Hias (l’unico a possedere un cuore puro e senza macchia come il vetro) predice ogni cosa con puntualità e riconduce anch’esso la malvagità della gente ad un fattore spesso correlato con l’invidia. Ma Hias vede nello sviluppo delle fabbriche anche il benessere della società futura e nella loro eventuale distruzione un male per l’umanità. Dopo una serie di vicende al limite della coerenza narrativa, il culmine sarà il sacrificio propiziatore della giovane Ludmilla da parte del padrone della vetreria, Hias ritorna alle sue foreste e dopo aver lottato contro un orso invisibile (la società moderna) riceve una nuova visione. In questo frangeste vede nel mezzo dell’oceano una piccola isola abitata da un altro gruppo di disgraziati che vivono ignorando che la terra è tonda e che l’oceano non finisce in un dirupo cosmico. Un giorno uno sparuto gruppo di uomini decide di sfidare questa convinzione imbarcandosi in direzione dell’orizzonte, la loro speranza è quella che un nuova terra si riveli alla vista e che il mare non abbia fine. La cosa li porta quindi a teorizzare che la terra non sia piatta; la ricerca della verità include in questo caso un’analogia con la sete di sapere dell’uomo che porta solitamente a sconosciuto viaggi, al sapere e alla rinascita dopo l’oscurità del tempo. Tutti gli attori, eccetto Josef Bierbichler (Hias), hanno recitato sotto ipnosi in uno stato di “trance” che rasenta la psicosi collettiva; le riprese vennero eseguite in Baviera ai confini con l’Austria, in Irlanda e in Alaska. Il commento sonoro venne affidato in buona parte alla musica allucinata dei Popol Vuh e per alcune scene particolarmente suggestive vennero utilizzati dei brani settecenteschi dello “Studio der Frühen Musik”. Il film rappresenta un capolavoro assoluto del cinema psichedelico e visionario, andrebbe tassativamente visto ed interpretato in una condizione mentale il più aperta e profonda possibile. Da notare che la traduzione italiana risente della sbagliata interpretazione dei dialoghi, molti dei quali in un dialetto bavarese piuttosto stretto. A tale proposito molte frasi non corrispondono a quando realmente recitato dagli attori, consiglio pertanto di vedere la versione in tedesco con sottotitoli in italiano, molto più fedele in questo caso ai dialoghi originali.
Progressiva musicale firmata dai Popol Vuh per "Cuore di Vetro" (per il TIMING ci si è basati sull'edizione RHV in DVD "03037")
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRIMA PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:03:54 a 0:04:28 Il principio della fine Oh wie nah ist der Weg hinab (*) estratto A LP - Letzte Tage-Letzte Nächte (United Artists UAS29916 "1976") da 0:04:38 a 0:05:15 La cascata Oh wie nah ist der Weg hinab (*) estratto B LP - Letzte Tage-Letzte Nächte (United Artists UAS29916 "1976") da 0:05:57 a 0:07:26 Una nuova terra che nasce In den Nächten auf den Gassen 3 simile al finale di (*) CD - Das Hohelied Salomos (SPV Recordings 70162 "2005") da 0:14:24 a 0:15:05 La vetreria Senza titolo (**) musica elettronica inedito da 0:27:00 a 0:27:55 La processione degli allucinati Senza titolo (**) musica elettronica inedito da 0:31:30 a 0:32:56 Hias scende al villaggio In Deine Hände estratto LP - Letzte Tage-Letzte Nächte (United Artists UAS29916 "1976") da 0:34:27 a 0:34:40 Le visioni di Ludmilla Oh wie nah ist der Weg hinab estratto A rallentato inedito da 0:49:34 a 0:50:02 L'ossessione del padrone Oh wie nah ist der Weg hinab estratto A rallentato inedito da 1:19:31 a 1:20:50 Ritorno alla foresta Engel der Gegenwart "inedit excerpt" solo chitarre inedito (**) rinominato "Die fabrik des glases" in occasione della pubblicazione lim. ed. per l'Italian Popol Vuh Fan Club Atlas Eclipticalis CD006 (2007)
NOSFERATU, PRINCIPE DELLA NOTTE (1978)
Titolo originale: (Nosferatu - Phantom der Nacht)
GENERE: horror
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CREDITS:
Regia di Werner Herzog
Sceneggiatura di Werner Herzog
Soggetto liberamente ispirato dal racconto di Bram Stoker e dal film di Friedrich Wilhelm Murnau
Produzione: Werner Herzog Filmproducktion + Gaumont Film Production
Musica: Popol Vuh, Wagner, Charles Gounod, Ensemble vocale Gordela
Interpreti principali: Klaus Kinski, Isabelle Adjani, Bruno Ganz, Walter Ladengast, Martje GrohmannNOTE MUSICALI:
Attenzione perché quello che erroneamente viene considerato il disco con la colonna sonora del film (NOSFERATU On The Way To a Little Way *), in realtà non lo è. Si tratta di una raccolta di brani inediti e non dei Popol Vuh; su 10 pezzi solamente quattro riconducono al commento sonoro. Più significativo per la musica del film è il disco "Brüder Des Schattens - Söhne Des Lichts (NOSFERATU The Vampyre **). Infatti già un anno prima dell'uscita della pellicola, Florian Fricke aveva lavorato a delle musiche richiestegli da Herzog. Tutto il primo lato del vinile ed il primo brano del secondo lato, contengono musiche utilizzate per il commento sonoro. Possedendo entrambi i dischi (*)+(**) s'avrà comunque a disposizione il commento sonoro completo dei Popol Vuh utilizzato per "NOSFERATU - Phantom der Nacht". Altre musiche cardine del film sono il "Preludio all'Oro Del Reno" di Wagner in una vecchia esecuzione del 1968 della Berliner Philarmoniker diretta da Herbert von Karajan, un corale popolare dell'Ensemble Gordella e il "Sanctus" dalla messa cantata di Charles Gounod.CONSIDERAZIONI:
Alla fine degli anni '70, Herzog era già un regista famoso e riuscì a produrre un film di genere e di successo da distribuire a livello mondiale. Il Nosferatu di Herzog si può considerare maggiormente un "fantasy" che dissipa molte delle trovate cinematografiche del geniale regista ma che conserva un gusto intatto per le inquadrature atipiche, i paesaggi subliminari ed estatici, i chiari-scuri, i personaggi strani, i particolari affascinanti e le sensazioni visive. Non mi soffermerò sulla trama, tutti conoscono le leggende sui vampiri e le modifiche letterarie apportate da Stoker e quelle cinematografiche di Murnau. A tale proposito molti critici considerano questo film come il remake del capolavoro dell'horror impressionista di Murnau, tuttavia Herzog rielaborò la vicenda con una sensibilità personale che distanzia il vampiro Dracula da ogni trasposizione letteraria o cinematografica. Mi soffermo quindi sulle particolarità e le curiosità del film in questione senza entrare nel merito della storia. Dracula in questo caso rappresenta un "moderno" e "attuale" Aguirre, un flagello di Dio o del demonio, un plaga che infesta la terra di malvagità e che raccoglie dietro a se proseliti e discepoli con la forza e la menzogna. E' un personaggio che prova comunque dei sentimenti (ad Herzog rimangono a cuore i doppi lati psicologici e tragici della personalità umana), gioisce infatti all'ululare dei lupi ma soffre perché la sua natura gli impedisce di amare o di morire. Si rammenti Aguirre e quella sfaccettatura inusuale del suo personaggio: psicopatico crudele e dolce padre premuroso nei confronti della figlia. Dunque ancora una volta un essere negativo, un mostro addirittura in questo caso, ma che conserva in pieno un carattere umano che lo avvicina ad ognuno di noi. Nelle varie inquadrature del castello in Transilvania si notano spesso elementi grotteschi che falsano il personaggio, lo rendono quasi un fenomeno da baraccone con quella sua faccia sfigurata dal tempo e dall'anemia, le unghie artigliose e i denti da serpente, c'é poi un ridicolo orologio a cucù con la morte che batte il colpo ed alcuni pipistrelli palesemente giocattoli appesi alle finestre. Il regista tende quindi a spostare l'attenzione dello spettatore verso qualche cosa di grottesco, irreale, fantastico, una messa in scena che si rivela forzatamente astratta. Un elemento ambiguo si riscontra anche nella copertina del libro che la signora della locanda dona al giovane Harker, in questa è impressa la Stella di David; i moniti verso le piaghe del male arrivano spesso dalla storia e dalle vicende umane sembra dirci il regista. Anche la religione è lasciata in disparte, Lucy non crede in un Dio disposto ad aiutare gli esseri umani nel momento del bisogno ma se ne serve comunque. Dracula, nel suo viaggio verso il Baltico, porta con se il flagello della peste e quella malvagità che gli illuminati non riescono a vedere, accecati come sono dalle loro convinzioni scientifiche; anche loro, come tutti gli abitanti di Wismar, cadranno vittime della maledizione. Migliaia di ratti infestano la città e la peste miete vittime a catena, l'epoca illuminata non può nulla contro la peste che si annida fin dentro all'anima. Alla gente borghese, quella comune, non resta altro che festeggiare la fine con danze e banchetti fra le strade infestate dai topi e nelle piazze invase dalle casse da morto; la loro è la danza per eccellenza, essi festeggiano ciò che Dracula non può assaporare e cioè la morte, metafora in questo caso dell'amore. Alla fine l'anima pura di Lucy si sacrifica per il bene del marito, ormai tramutato in vampiro, e della comunità, ma sebbene la sua morte e la luce del giorno sembrerebbero aver annientato il mostro, esso potrebbe rivelarsi ancora attuale e il dottor Van Helsing lo finisce con un paletto di frassino. A questo punto subentra l'impunità di chi uccide un mostro, l'impunità di coloro che comunque ciechi si macchiano d'un delitto; la giustizia non può funzionare verso chi determina la fine della plaga perché a quel punto anche la giustizia non esiste più. Harker, ormai vampirizzato, rappresenta il nuovo corso del male; chiunque ora potrebbe assorbire questo gene mutante e continuare nell'opera di malvagità che invade la natura umana. Sempre ed ogni giorno i ratti verranno risvegliati e mandati in missione a portare la sventura e la morte in qualunque parte del mondo, questa la più palese parabola herzoghiana.
Progressiva musicale firmata dai Popol Vuh per "Nosferatu" (per il TIMING ci si è basati sull'edizione integrale RHV in DVD "02867")
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRIMA PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:00:01 a 0:02:21 Le mummie (inizio) Brüder Des Schattens estratto parte corale LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 0:02:45 a 0:05:39 Opening Titles / Mattinata a Wismar Söhne Des Lichts estratto LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 0:09:18 a 0:10:51 In riva al mare Söhne Des Lichts estratto LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 0:11:17 a 0:12:55 In viaggio a cavallo Söhne Des Lichts estratto LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 0:19:35 a 0:21:46 Verso il Passo Borgo Brüder Des Schattens estratto LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 0:32:55 a 0:33:55 Il terribile risveglio 1 Electronic effects registato nel 1972 inedito da 0:33:56 a 0:36:02 Il terribile risveglio 1 On the Way (In den Gärten Pharaos "mix differente") rec. 1972 LP - NOSFERATU Fantôme de la Nuit (EGG 900.573 "1979") da 0:37:51 a 0:38:23 Il presagio di Lucy Hoere, Der Du Wagst estratto LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 0:44:33 a 0:45:18 Gli incubi di Lucy On the Way (In den Gärten Pharaos "mix differente") rec. 1972 LP - NOSFERATU Fantôme de la Nuit (EGG 900.573 "1979") da 0:50:10 a 0:50:52 Bare sull'acqua 1 Brüder Des Schattens estratto parte corale LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 0:51:50 a 0:52:26 Bare sull'acqua 2 Brüder Des Schattens estratto parte corale LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 0:58:10 a 1:01:10 Dracula in arrivo Brüder Des Schattens estratto LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 1:10:28 a 1:11:50 Il vampiro nella notte Through Pains to Heaven (In den Gärten Pharaos "diff.mix") 1972 LP - NOSFERATU Fantôme de la Nuit (EGG 900.573 "1979") da 1:18:37 a 1:19:39 Centinaia di bare Through Pains to Heaven (In den Gärten Pharaos "diff.mix") 1972 LP - NOSFERATU Fantôme de la Nuit (EGG 900.573 "1979") da 1.23:45 a 1:26:23 Lucy a caccia del vampiro To a Little Way (In den Gärten Pharaos "mix differente") rec.1972 LP - NOSFERATU Fantôme de la Nuit (EGG 900.573 "1979") da 1:30:52 a 1:31:55 L'Ostia ferma il vampiro Hoere, Der Du Wagst estratto LP - Brüder Des Schattens Söhne Des Lichts (Brain 60.167 "1978") da 1:31:55 a 1:32:24 Lucy attende il vampiro To a Little Way (In den Gärten Pharaos "mix differente") rec.1972 LP - NOSFERATU Fantôme de la Nuit (EGG 900.573 "1979")
FITZCARRALDO (1982)
GENERE: avventura
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CREDITS:
Regia di Werner Herzog
Soggetto e Sceneggiatura di Werner Herzog
Produzione: W.Herzog Filmproduktion, Lucki Stipetic, Pro-Jet Filmproduction, ZDF
Musica: Popol Vuh, Verdi, Leoncavallo, Mayerbeer, Massenet, Puccini, Bellini, Strauss
Interpreti principali: Klaus Kinski, Claudia Cardinale, José Lewgoy, Miguel Angel Fuentes, Paul Hittscher, Peter Berling, Huerequeque Enrique Bohorquez, Grande Othelo.NOTE MUSICALI:
La musica del film è per la maggiore tratta da opere liriche di Leocavallo, Meyerbeer, Puccini, prelevate da vecchie registrazioni cantate da Enrico Caruso. Ci sono un paio d'estratti dalle opere di Giuseppe Verdi, c'é anche un pezzo di Strauss ed altri di Bellini e Massenet più qualche etnico registrato in presa diretta durante le riprese. Per quanto concerne la musica dei Popol Vuh, questa non è inedita, si tratta di quattro brani prelevati dagli album "Sei Still, Wisse Ich Bin" e "Die Nacht der Seele".
TRAMA E CONSIDERAZIONI:
Fitzcarraldo è l'opera omnia di Werner Herzog, il suo film più avventuroso, divertente, poetico e romantico, ma anche il più sudato tra le mille peripezie e i problemi connessi alla realizzazione. Quello di Herzog è un sogno personale che doveva assolutamente realizzarsi; il personaggio principale del film, anch'esso un sognatore incallito, venne ispirato da una vicenda realmente accaduta in Amazzonia quando molti anni fa un avventuriero e magnate della gomma trasportò una nave intera sopra ad una collina per poi dirigerla verso le acque di un altro fiume. Brian Sweeney Fitzgerald, un visionario idealista d'origini inglesi, vive ad Iquitos nelle rive dell'Amazonas in Brasile; qui tutti lo chiamano Fitzcarraldo e lo conoscono per la sua triste fama d'inventore di cose inutili. Sono diversi i suoi progetti fallimentari come ad esempio la costruzione di una ferrovia transandina nel cuore della foresta amazzonica; ora vive con una fabbrica di ghiaccio ma sogna di costruire un teatro ad Iquitos, un teatro dove far espletare la sua grande passione e cioè l'opera invitandoci a cantare i più grandi nomi della canzone lirica. In realtà Fitzcarraldo assume da subito le sembianze del genio incompreso, è un uomo che si trova al momento sbagliato (primi del '900) nel posto sbagliato (nel cuore di una giungla), le sue idee sono infatti geniali ma è il contesto a ridurlo un perdente. Per la costruzione del suo teatro Fitzcarraldo ha bisogno di molti soldi e si butta quindi in una nuova impresa; convinto che il denaro arriverà facilmente dal commercio del cauciù, acquista con l'aiuto della sua amata Molly (Claudia Cardinale) una grossa barca e un terreno non sfruttato nel cuore della foresta. Raggiungere la sua nuova proprietà è un'impresa ardua in quanto un insidioso fiume non permette ai battelli il passaggio e così il visionario personaggio decide di far navigare la nave in un fiume parallelo frequentato da spietati indios e di trasportarla poi a forza sopra una montagna, in un punto in cui i due fiumi quasi si toccano, per poi farla discendere sull'altro fiume. Con l'aiuto dei fidati amici Huerequeque, Cholo e del capitano Orinoco, riesce a raggiungere il fiume Pachitea e a fare amicizia con gli indios del luogo. In un'avventura mozzafiato riesce inoltre a convincere gli indios ad aiutarlo nell'impresa, anch'essi infatti hanno un sogno: lasciare quella che loro reputano una terra maledetta e lo realizzeranno aiutando proprio Fitzcarraldo nella sua folle impresa. Dopo aver trasportato l'enorme battello da un fiume all'altro tramite argani e forza umana, gli indios sciolgono le funi e completano in questo modo il loro sogno. Il battello seguendo la corrente, completamente fuori controllo, riesce a superare rapidi mostruose e senza inabissarsi riporta ad Iquitos i quattro amici e tutti gli Indios felici finalmente per aver abbandonato la loro terra. Fitcarraldo di controparte è molto abbattuto a causa del fallimento dell'impresa, non facendosi prendere dallo sconforto vende la nave e con i soldi riesce ad affittare un'intera trouppe d'attori e cantanti per realizzare la prima opera lirica ad Iquitos. Il suo desiderio primordiale non è stato realizzato ma ora Fitzcarraldo, felice ed appagato, potrà ripartire per altre nuove e avventurose imprese. Non è la realizzazione di un sogno il vero fine, sembra dirci il regista, ma l'averlo vissuto con la forza e l'energia dell'inseguimento.
Progressiva musicale firmata dai Popol Vuh per "Fitzcarraldo" (per il TIMING ci si è basati sull'edizione in inglese RHV in DVD "02817")
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRIMA PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:00:23 a 0:01:01 Intro Wehe Khorazin estratto corale LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 0:01:30 a 0:01:51 In barca/Ringraziamenti Wehe Khorazin estratto corale LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 0:12:16 a 0:14:20 Ritorno ad Iquitos als lebten die Engel auf Erden (*) LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 0:15:38 a 0:17:34 La vita sul fiume Engel der Luft quasi intero LP - Die Nacht der Seele (Brain-Metronome 60.242 "1979") da 0:39:17 a 0:40:26 Il vecchio battello als lebten die Engel auf Erden (*) LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 0:41:57 a 0:42:36 Lavori di ripristino als lebten die Engel auf Erden (*) LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 1:32:24 a 1:32:42 Veranda panoramica als lebten die Engel auf Erden (*) LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 1:55:07 a 1:55:46 Gli indios ritornano Wehe Khorazin estratto corale LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 2:01:50 a 2:03:10 Gli indios lavorano senza sosta Im Garten der Gemeinschaft estratto A LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 2:08:27 a 2:09:17 Pronta discesa Im Garten der Gemeinschaft estratto B (corale) LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 2:20:03 a 02:21:21 Oltre il Pongo Wehe Khorazin altro estratto corale LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") (*) brano ri-arrangiato e presente più volte nella discografia dei Popol Vuh, sempre intitolato in maniere diversa; simile anche a "In den Nächten auf den Gassen", vedi progressiva di "Cuore di Vetro".
THE DARK GLOW OF THE MOUNTAINS (1984)
Titolo originale: (Gasherbrum - Der leuchtende Berg)
GENERE: documentario / avventuraCREDITS:
Regia di Werner Herzog
Soggetto tratto dalla conquista della vetta del Gasherbrum
Produzione: Werner Herzog Filmproducktion
Musica: Popol Vuh
Interpreti principali: Reinhold Messner / Hans KammerlanderNOTE MUSICALI:
Un brano è stato prelevato dal commento sonoro di "Cuore di Vetro", vi è poi la versione dal disco di "Singet, denn der Gesang vertreibt die Wölfe" ed un inedito intitolato "We Know about the Need", inserito poi nell'album SPIRIT OF PACE (Cicada Records-1985)TRAMA E CONSIDERAZIONI:
Il massiccio del Gasherbrum è l'undicesima cima più alta della terra; ubicata nella catena del Karakorum, è una delle montagne himalaiane più remote e la quinta in ordine di grandezza fra quelle del Karakorum, da qui il suo secondo nome "K5". Nel 1975, diciassette anni dopo la conquista della vetta da parte di una spedizione statunitense, gli esploratori Reinhold Messner e Peter Habeler raggiunsero la cima utilizzando una via alternativa, effettuando un passaggio attraverso il Pakistan, da Nord-Ovest. Nel 1984 l'alpinista altoatesino ritentò l'impresa assieme ad un nuovo compagno, a seguirli c'era anche Werner Herzog che con la sua telecamera immortalò tutte le tappe di questa incredibile ascesa oltre gli ottomila metri. Una delle particolarità della spedizione è quella dell'assenza di bombole ad ossigeno artificiale, consuetudine fra le scalate di Messner. Una seconda particolarità vide la spedizione impiegata nella conquista della seconda cima del Gasherbrum, effettuata però senza far ritorno al campo base e quindi in un'unica avvincente escursione. Herzog, il regista avventuriero, riesce anch'esso nell'impresa realizzando 45 minuti di riprese inedite in luoghi che solamente pochi uomini al mondo hanno potuto vedere con i propri occhi.Progressiva musicale firmata dai Popol Vuh per "Gasherbrum" (per il TIMING ci si è basati sull'edizione Herzog Films in DVD "5/6")
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRIMA PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:00:02 a 0:00:58 Introduzione We Know about the Need estratto A LP - Spirit of Peace (Cicada C001 "1985") da 0:03:03 a 0:04:33 Alte vette We Know about the Need estratto B (corale) LP - Spirit of Peace (Cicada C001 "1985") da 0:32:24 a 0:33:56 A sei chilometri sul livello del mare In Deine Hände estratto (*) LP - Letzte Tage-Letzte Nächte (United Artists UAS29916 "1976") da 0:34:01 a 0:37:25 Valanghe a catena Singet, denn der Gesang vertreibt die Wölfe (estratto) LP- Singet, denn der Gesang vertreibt die Wölfe "Coeur de Verre" (EGG 900.536 "1977") da 0:43:29 a 0:44:14 La seconda cima/Closing Titles We Know about the Need estratto A LP - Spirit of Peace (Cicada C001 "1985") (*) utilizzato per la prima volta nel 1976 per il commento sonoro del film "Cuore di Vetro".
COBRA VERDE (1987)
GENERE: avventura
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CREDITS:
Regia di Werner Herzog
Sceneggiatura di Werner Herzog / Sceneggiatura liberamente ispirata dal libro "Il viceré di Ouidah" di Bruce Chatwyn
Produzione: Werner Herzog Filmproduktion/ZDF/Ghana Film Corp.
Musica: Popol Vuh & Troupe culturelle de Zigi Ho, Ziavi
Interpreti principali: Klaus Kinski, King Ampaw, José Lewgoy, Salvatore Basile, Nana Agyefi Kwame II de Nsein.NOTE MUSICALI:
Per ascoltare la musica di "Cobra Verde", si può fiduciosamente comperare l'omonimo album soundtrack in Lp o CD. Questo contiene l'autentica musica firmata dai Popol Vuh per il film di Werner Herzog, caso più unico che raro fra i vari commenti sonori realizzati dal collettivo monacense (si vedano a tale proposito le varie discrepanze fra la musica reale e gli album "soundtracks", sottolineate dalle note che ho scritto per gli altri film di Herzog). Nel film sono presenti dunque tutte le musiche contenute nell'album eccetto una (Ha'mut, bis dass die Nacht mit Ruh' und Stille kommt). Inoltre, sempre nell'album, sono presenti due brani eseguiti dalle giovani cantanti del Gruppo Culturale Ganese del maestro e coreografo Zigi Ho Ziavi, che hanno partecipato anche alle riprese del film. Tutte le danze percussive e le canzoni tribali presenti nel film, ma non nell'album "soundtrack", sono state eseguite e registrate in diretta durante le riprese, molta musica è opera dello stesso Gruppo Culturale Ganese.TRAMA E CONSIDERAZIONI:
Cobra Verde è l'opera della maturità d'un regista che ha sperimentato e audacemente rincorso un sogno e che è finito per realizzare un film bello, anzi bellissimo, ma contemporaneamente troppo normale. Pur tenendo conto delle difficoltà incontrate in fase di realizzazione, si può riassumere Cobra Verde come una storia semplice e di genere avventuroso. Herzog ha preso spunto dal Vicerè di Ouidah, un discreto racconto d'avventura di Bruce Chatwin, e ci ha imbastito un film che seppur avvincente rimane troppo normale per trovare posto fra le pietre miliari del grande cineasta tedesco. E' un film contro la schiavitù, non soltanto quella umana; ogni epoca e ogni civiltà possiede i suoi banditi, i suoi schiavi e i suoi negrieri. Un impeccabile ma stanco Klaus Kinski impersona Francisco Manoel Da Silva, un pericoloso delinquente del Sãrtao, pronto ad uccidere per vendetta e a rubare per appagamento. Senza amici e senza amore questi è pronto ad ascoltare la poesia della natura e degli uomini, della lotta e della soprafazione. Manoel ottiene un lavoro presso una piantagione di canna da zucchero in Brasile, anche qui le sue "malefatte" vengono a galla e punite dall'esercito con una missione imbroglio: andare in Africa e diventare un commerciante di schiavi neri per le piantagione di canna. Qui si apre la seconda parte del film, quella ambientata nel Ghana, dove Cobra Verde riesce fra l'incredulità di chi ce l'ha mandato a farsi amico un popolo tribale di guerrafondai sempre in lotta contro le tribù vicine. Per un certo periodo la vendita degli schiavi all'esercito brasiliano funziona bene, un giorno però Francisco viene fatto catturare da uno psicopatico Re che lo vuole uccidere in quanto unico bianco tra i neri. Aiutato ad evadere da un manipolo di sovversivi, Cobra Verde aiuterà il nipote del Re a detronizzare il fanatico governatore, lo farà addestrando alla guerra centinaia di amazzoni e mandandole a combattere contro il tiranno e le sue magioni. A "colpo di stato" effettuato Francisco diviene il viceré fantoccio della tribù dello Ouidah fino al momento in cui egli stesso sarà messo da parte. Imbrogliato dal Capitano Fraternidade, dall'esercito brasiliano e dagli stessi uomini che aveva aiutato, Cobra Verde, il terribile bandito, decide di lasciare l'Africa. Non ce la farà e morirà nella spiaggia colto dall'affanno e da quella malinconica solitudine che contraddistingue la fine di tutti i vinti. Questo film è una vera poesia visiva, sonora e di solari immagini colorate.
Progressiva musicale firmata dai Popol Vuh e dal Gruppo Culturale Zigi Ziavi per "Cobra Verde" (per il TIMING ci si è basati sull'edizione RHV in DVD "02537")
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRIMA PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:00:52 a 0:04:24 Intro/Titoli d'apertura Grab der Mutter elect. + "Spirit of Peace" LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 0:06:17 a 0:08:08 Arriva Cobra Verde Der Marktplatz musica elettronica LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 0:13:03 a 0:15:40 Il bandito Cobra Verde Eine andare Welt musica elettronica LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 0:15:48 a 0:16:01 In riva al mare Sieh Nicht überm Meer ist's corale "estratto" LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 0:24:29 a 0:26:07 La figlia del colonnello Nachts:Schnee musica elettronica LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 0:32:05 a 0:34:40 La danza dell'accoglienza senza titolo voc. + perc. tribale (*) inedito da 0:43:03 a 0:43:38 La fortezza abbandonata senza titolo musica elettronica inedito da 0:44:40 a 0:46:35 Lavori di ripristino senza titolo voc. tribale (*) inedito da 0:46:39 a 0:48:51 La processione degli schiavi senza titolo voc. tribale (*) inedito da 0:51:00 a 0:53:30 Gli schiavi neri senza titolo perc. tribale (*) inedito da 0:53:48 a 0:54:02 I messaggeri del Re senza titolo voc. tribale (*) inedito da 0:55:16 a 0:57:48 Dal Re con la forza 1 senza titolo voc. + perc. tribale (*) inedito da 0:57:57 a 0:58:45 Dal Re con la forza 2 senza titolo voc. + perc. tribale (*) inedito da 0:59:00 a 1:01:55 Il Re Leopardo senza titolo danza tribale (*) inedito da 1:05:47 a 1:06:46 Il diavolo è bianco senza titolo danza tribale (*) inedito da 1:09:25 a 1:10:29 Cobra Verde viene liberato Nachts:Schnee musica elettronica LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 1:12:47 a 1:12:59 Ritorno alla costa Eine andare Welt musica elettronica LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 1:12:59 a 1:15:12 L'addestramento delle amazzoni senza titolo perc. tribale (*) inedito da 1:15:16 a 1:15:48 Prove di guerra 1 senza titolo perc. tribale (*) inedito da 1:16:03 a 1:16:33 Prove di guerra 2 Nachts:Schnee musica elettronica LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 1:16:36 a 1:17:00 Danza di guerra Nachts:Schnee (mix with tribal dance*) mix inedito da 1:17:58 a 1:19:10 La decisione di attaccare senza titolo danza tribale (*) inedito da 1:19:10 a 1:20:12 Alla guerra 1 Eine andare Welt musica elettronica LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 1:20:12 a 1:21:03 Alla guerra 2 senza titolo perc. tribale (*) inedito da 1:24:12 a 1:24:40 Ancora schiavi senza titolo voc. tribale (*) inedito da 1:28:30 a 1:30:32 L'unico uomo bianco Nachts:Schnee musica elettronica LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 1:31:05 a 1:33:17 Il canto delle giovani "monache" Die Singenden Mädchen (exc. 2nd Pt) voc. tribale (*) LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 1:41:03 a 1:43:19 Desiderando il mare Der Tod des Cobra Verde corale "estratto" LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 1:43:30 a 1:45:44 Titoli di coda Die Singenden Mädchen (exc. 1st Pt) voc. tribale (*) LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") (*) musica ideata e realizzata dal gruppo culturale ganese di Zigi Ho, Ziavi
ALTRI FILM DI HERZOG CON MUSICA DI FLORIAN FRICKE E DEI POPOL VUH
KINSKI, IL MIO MIGLIORE NEMICO (1999)
Titolo originale: (Mein Liebster Feind)
GENERE: documentario retrospettivoNOTE MUSICALI:
Sono stati utilizzati come commento sonoro anche alcuni estratti dalle colonne sonore originali di "Aguirre", "Fitzcarraldo" e "Cobra Verde".Progressiva musicale firmata dai Popol Vuh per "Mein Liebster Feind" (per il TIMING ci si è basati sull'edizione DVD Herzog Films in lingua inglese)
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRIMA PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:16:15 a 0:16:57 Ricordando Aguirre Aguirre 1 (seconda parte) musica elettronica LP - Music from the Film Aguirre (Cosmic Music 840.103 "1976") da 0:17:29 a 0:19:30 Machu Picchu Aguirre 1 (prima e seconda parte) musica elettronica LP - Music from the Film Aguirre (Cosmic Music 840.103 "1976") da 0:20:03 a 0:20:17 Urubamba Aguirre "estratto inedito A1" musica elettronica inedito da 0:23:47 a 0:24:33 Estratto da Aguirre Aguirre 3 elettronica+percus. CD - AGUIRRE (SPV Recordings 70142 "2004") da 0:27:14 a 0:27:23 Altro estratto da Aguirre Aguirre 3 elettronica+percus. CD - AGUIRRE (SPV Recordings 70142 "2004") da 0:36:10 a 0:37:50 Altro estratto da Aguirre Aguirre corale + inedito A2 musica elettronica in parte inedito da 0:38:03 a 0:38:48 Herzog legge estratti dal libro di Kinski Aguirre 1 (seconda parte) musica elettronica LP - Music from the Film Aguirre (Cosmic Music 840.103 "1976") da 1:13:04 a 1:13:21 Estratto da Fitzcarraldo als lebten die Engel auf Erden musica acustica LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 1:20:59 a 1:21:34 Ricordando Kinski con la Cardinale als lebten die Engel auf Erden musica acustica LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 1:24:08 a 1:24:50 " " " " " " " " da 1:28:33 a 1:29:40 L'ultima scena girata assieme Der Tod des Cobra Verde corale "estratto" LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987") da 1:31:38 a 1:31:46 Una mano sulla spalla als lebten die Engel auf Erden musica acustica LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981") da 1:32:00 a 1:34:49 Ricordi felici / Titoli di chiusura als lebten die Engel auf Erden musica acustica LP - Sei still, wisse ICH BIN (Innovative Communication KS80.007 "1981")
LA RUOTA DEL TEMPO (2001)
Titolo originale: (Wheel Of Time)
GENERE: documentario spiritualeNOTE MUSICALI:
Sebbene l'intero documentario risulti pieno zeppo di musica tibetana e soprattutto vocali mantrici tanto cari a Florian e al suo "Gruppo di ricerca sulla canzone creativa" ("I'am One with the Earth" docet), Herzog ha utilizzato un solo brano dei Popol Vuh; si tratta di "Ha'Mut Bis Dass Die Nacht Mit Ruh' Und Stille Kommt", conosciuto anche come "Courage Jusqu'a ce que la Nuit Apporte le Repos et la Tranquilite"; direttamente estrapolato dalla colonna sonora in LP/CD di "Cobra Verde" (da notare che all'epoca, sebbene il pezzo fosse stato consegnato ad Herzog per "Cobra Verde", il regista non lo utilizzò affatto e rimase pertanto presente solamente nella soundtrack in album). Tuttavia Herzog identifica erroneamente questo vecchio brano riesumato come "Silence of the Night", probabilmente un titolo suo personale di fantasia.Progressiva musicale firmata dai Popol Vuh per "Whell of Time" (per il TIMING ci si è basati sull'edizione DVD Herzog Films in lingua inglese)
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRIMA PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:38:01 a 0:42:03 Kailash Ha'Mut Bis Dass Die Nacht Mit Ruh' Und Stille Kommt estratto (*) LP - Cobra Verde (Milan Records A353 "1987")
RESCUE DAWN (2006)
GENERE: avventuraNOTE MUSICALI:
All'interno di questa americanata, con una soundtracks che ricorda più Vangelis che i classici commenti sonori tanto cari allo stagionato Werner Herzog, è stato inserito dal regista monacense anche un corale mantrico dei Popol Vuh, si tratta di un brano editato per la prima volta nel 1979. Nella primavera del 2006 a Bettina Waldthausen, vedova Fricke, vennero rivolte alcune domande a riguardo del rapporto tra suo marito ed il regista; l'occasione fu l'Arteforum di Ferrara dove fu presentato un omaggio visivo al genio cinematografico di Herzog e un omaggio sonoro ai Popol Vuh con le cover degli "Ars Ludi". L'intervista di Roberto Valentino apparve nel numero di settembre della rivista "Strumenti Musicali"; ecco un brevissimo ma importante passaggio: "(...) SM : Parliamo adesso della collaborazione con Werner Herzog. Cos'é che l'ha resa così unica? BW : Alla base di tutto c'era una profonda amicizia. All'inizio Florian lavorò come assistente alla realizzazione di uno dei primi film di Herzog, "Sign of Life". Successivamente Werner chiese a Florian le musiche per vari suoi film. Ma l'aspetto curioso è che Florian non ha mai composto appositamente qualcosa: faceva sentire a Herzog delle cose che aveva già pronte e Werner sceglieva quelle che gli sembravano più adatte al film a cui stava lavorando. Quando Florian morì, feci ascoltare a Werner dei pezzi per pianoforte che lui poi inserì nella colonna sonora di "Wheel of Time" (...)". Come si legge nella progressiva degli ultimi due film, nessuna cosa di questo tipo può considerarsi veritiera, per il resto è vero che Herzog scelse quasi sempre la musica per i suoi film senza commissionarla appositamente.Progressiva musicale firmata dai Popol Vuh per "Rescue Dawn" (per il TIMING ci si è basati sull'edizione DVD "MGM" americana)
TIMING SCENA NOME del BRANO NOTE PRIMA PRESENZA IN FORMATO AUDIO da 0:15:56 a 0:17:50 Braccato nella giungla Mantram der Erderührung 2 corale mantrico LP - Die Nacht der Seele (Brain 60.242 "1979")
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