CRUMAR - STRATUS

SINTETIZZATORE ANALOGICO CON OSCILLATORI CONTROLLATI DIGITALMENTE

POLIFONIA COMPLETA

Nel 1981, mentre i concorrenti giapponesi offrivano sintetizzatori polifonici a 6 e a 8 voci, la Crumar immetteva nel mercato gli splendidi multi-tastiera a polifonia completa CRUMAR TRILOGY e STRATUS. Il secondo non è altro che la versione semplificata ed economica del primo, manca la sezione “archi” e il banco preset; rimangono in dotazione le sezioni d’organo elettrico con lunghezze espresse in piedi e quella sintetizzatore al gran completo.


 

Blocchi di controllo, tastiera e connessioni dello STRATUS :

-         CONNESSIONI

-         SEZIONE ORGAN

-         SEZIONE SYNTH

§       Waveform Selection

§       Pitch control

§       Envelope Generators

§       VCF (Voltage controlled filters)

§       LFO (Low frequency Oscillator)

§       Modulation

       -    TASTIERA

§       Glide section

§       Joystick

        -    INTERFACCIA E.V.I.

CONNESSIONI

-     ORGAN (output) : jack d'uscita per il suono prodotto dalla sezione ORGAN. Si collega a questa presa un primo canale del mixer.

-     POLYSYNTH (output) : jack d'uscita per il suono prodotto dalla sezione “sintetizzatore”. Si collega a questa presa un secondo canale del mixer.

-     RELEASE (pedal controls) : jack d’ingresso per pedale; tramite il quale è possibile controllare il rilascio finale del suono.

-     SINC. (pedal controls) : jack d’ingresso per pedale; tramite il quale è possibile controllare il sincronismo fra i due oscillatori.

-     VCF (pedal controls) : jack d’ingresso per pedale; tramite il quale è possibile controllare la chiusura e l’apertura del filtro.

SEZIONE ORGANO

-      VOLUME (potenziometro) : è possibile regolare indipendentemente il volume all’uscita “organ”.

-     “FOOTAGES” (4 slider) : tramite i cursori è possibile regolare i valori d’intensità provenienti dagli oscillatori ad onda quadra della sezione organo. Più precisamente le altezze del suono risultano suddivise in quattro scale regolabili per ricreare inedite sonorità d’organo.

SEZIONE SINTETIZZATORE

-      VOLUME (potenziometro) : è possibile regolare indipendentemente il volume all’uscita “polysynth”.

Analizzo uno per uno i vari blocchi di controllo della sezione sintetizzatore:

-     WAVEFORM SECTION : gli oscillatori sono un coppia di DCO e cioè classici analogici controllati da un circuito digitale a scansione della tastiera. Esiste la possibilità di scegliere tramite il commutatore (WAVEFORM) quale delle due forme d’onda dev’essere prodotta da uno o da entrambi i DCO. Sono disponibili le due classiche a dente di sega e quella quadra. Una terza posizione dello stesso (MIX) permette di sommare le due onde tra loro. L’interruttore ENABLE decide quindi se queste saranno prodotte da entrambi gli oscillatori (MULTI) oppure da uno soltanto (MONO). A tal proposito un terzo interruttore (ALTERNATE SAW/SQ) concatena l’onda quadra e quella a dente di sega (ON)/(OFF).

-     PITCH CONTROL : Il blocco in questione regola le impostazioni relative all’intonazione dei DCO. I pulsanti (OCTAVE) selezionano il range d’ottava più alto oppure quello più basso; tramite poi i cursori (FINE TUNE) si regola l’intonazione finale. Il led (PHASE) permette di verificare la perfetta accordatura tra gli oscillatori. Il pulsante contrassegnato dalla scritta (SYNC.) viene premuto per attivare il sincronismo tra i due, producendo in questo caso delle frequenze praticamente all’unisono. Disattivando il sincronismo e premendo il pulsante (OCTAVE MODULATION) viene applicata la modulazione al secondo oscillatore, l’effetto risulta molto simile a quello prodotto da uno sfalsamento o da un trillo.

-     ENVELOPE GENERATORS : questo blocco possiede quattro potenziometri che regolano i segmenti prodotti dal generatore di funzione. L’inviluppo viene applicato al VCF ed è di tipo classico a quattro valori; il tempo di attacco iniziale (A), quello di decadimento iniziale (D), il livello di tenuto (S) e il tempo di rilascio finale ®.

-     VOLTAGE CONTR. FILTERS : i comandi nel blocco in questione regolano i parametri relativi al VCF. Più precisamente risulta settabile la frequenza di taglio del filtro passa-basso, tramite il cursore (CUTOFF), mentre le armoniche prossime al suddetto punto vengono enfatizzate dal valore di risonanza impostato tramite (RESONANCE). E’ possibile decidere quanto le tensioni provenienti dal generatore di funzione agiscono sulla frequenza di taglio; basta ruotare in senso orario il cursore (ENVELUPE) per un inviluppo di tipo positivo, oppure in senso antiorario per un inviluppo di tipo negativo. Se risulta collegato un pedale all’ingresso “pedal VCF”, è possibile alternare il controllo del filtro da parte del generatore d'inviluppo o da parte del pedale stesso. Per decidere da quale fonte il filtro preleva la tensione di controllo, si utilizza l’interruttore a due poli (PEDAL). Nella posizione di ON il controllo arriva direttamente dal pedale mentre in OFF sarà l’inviluppo a dettare l’apertura e la chiusura del filtro.

-     LOW FREQUENCY OSCILLATOR : (LFO ROUTING) è un commutatore che seleziona a quale componente del TRILOGY viene applicata la bassa frequenza modulante. Posizionandolo su VCA si ottiene un effetto di tremolo mentre su VCF la modulazione è applicata al filtro; la terza alternativa riguarda la modulazione (FM) che produce il classico effetto di vibrato. E’ decidibile tramite (WAVESHAPE) l'onda da produrre tramite l'oscillatore a bassa frequenza, disponibili quella triangolare e quella quadra. L’interruttore (RESET) permette un’applicazione molto interessante, riguarda la possibilità di cancellare il tempo di ritardo (vedi “delay time” sotto) prima che inizi la modulazione, ogni qual volta si premi un tasto.

-     MODULATION : Si possono variare i seguenti parametri relativi alla sezione LFO e alla modulazione. Il potenziometro (RATE) regola la velocità d’oscillazione del modulatore, mentre con (DEPTH) si decide quanto effetto viene applicato al suono. Il tempo di ritardo, da quando viene premuto un tasto a quando inizia la modulazione, è impostato con il cursore (DELAY). L’ultimo potenziometro contrassegnato dalla scritta (SLOPE) decide se la modulazione avviene in maniera rapida e decisa oppure graduale.

TASTIERA

-     JOYSTICK : si tratta di una levetta che si muove sugli assi X, Y e in diagonale per effetti combinati. Spostandola sull’asse X si ottengono variazioni di frequenza mentre su Y si applica la modulazione al VCF o al VCA. Grazie al joystick si possono realizzare passaggi di mezzo o quarto di tono (posizioni intermedie dell’asse X), permette di tirare le note per glissati naturali d’archi. Inoltre s’interviene in tempo reale sull’esecuzione con trovate che simulano le vibrazioni di un cantante o le flessioni di un chitarrista.

-     OSCILLATOR GLIDE : Il glissato è una forma di portamento, introdotta in ogni nota e senza salto da l’una all’altra. Il cursore (AMOUNT) determina la curva d’intonazione automatica mentre (SPEED) la velocità dell’oscillazione. Un interruttore (ENABLE) determina se applicare il pitch bend automatico alle note oppure no, ed infine un commutatore DIRECTION determina il tipo di glissato applicabile alle note.                       (vedi i quattro tipi di glissato)


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