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Lo StringMan riscosse all’epoca un rispettabile successo dovuto soprattutto al fatto che venne realizzato in maniera più completa e moderna rispetto al progenitore “Compac-String”. Difatti la polifonia dello strumento, che risulta completa, permette l’esecuzione di linee polifoniche d’insieme e quindi orchestrali. La macchina è corredata da una tastiera a 61 tasti, da una stringa comandi a 6 interruttori e 8 potenziometri e da un pedale d’espressione. Gli strumenti selezionabili singolarmente o insieme tramite gli interruttori sono tre: violino, violoncello e contrabbasso. Le funzioni settabili riguardano gli effetti di “vibrato” + “modulations chorus” e la timbrica del filtro; è presente anche un controllo manuale per il “sustain” e un volume dedicato al suono proveniente dalle prime due ottave della tastiera. Nel retro del mobile è presente un ulteriore potenziometro per l’accordatura generale mentre i gambi di supporto erano venduti come opzionali. |
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