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BRASS MACHINE MONOFONICA CON BREATH CONTROL Il Synthaphone è
un’originale dell’ingegnere Luciano Jura, venne progettato fuori
dall’orario di lavoro in quanto l’azienda non era per nulla
interessata al progetto. Lo strumento è monofonico e risulta composto da
una scocca che contiene la tastiera a due ottave (i tasti sono di
dimensioni ridotte), alcuni bottoncini per selezionare il tipo di
strumento a fiato richiesto: tromba, sax, flauto, ecc. e un boccaglio a
tubo dove viene immessa l’aria come se si stesse suonando uno strumento
a fiato. L’uscita è contraddistinta da un semplice spinotto a jack. La
genialità di questa invenzione sta nell’aver saputo concentrare in
un’unica struttura portatile, suonabile tranquillamente a bocca, tanti
tipici strumenti a fiato. Quindi un musicista non è costretto a comperare
un flauto, una tromba, un sax, ecc, ma può produrre tutti questi con un
unica tastierina elettronica. I suoni sono generati infatti dai circuiti
interni, ma il fiato dona il feeling e l’espressività necessaria a
rendere credibile l’esecuzione. Con i tasti si riesce a suonare in
maniera facile e immediata qualunque suono normalmente attribuito ai brass.
Tanto è vero che il Syntaphone ha riscosso un successo enorme durante la
sua presentazione nel 1983. Ne sono stati venduti dalla Crumar solamente
un centinaio di esemplari; il problema in questo caso è stato
l’investimento veramente ridotto all’osso. |
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