CRUMAR - ORGANIZER T1/C

ORGANO ELETTRONICO CON DRAWBARS e SYNTH BASS SECTION

POLIFONICO A 61 VOCI

Per chi non può permettersi per problemi di spazio o di denaro un organo Hammond e ha la necessità di ricrearne il caratteristico suono elettro-meccanico, un organo CRUMAR potrebbe risultare un’ottima ed economica alternativa. Il merito deriva dalla consolidata esperienza nella progettazione d’organi elettronici per gli usi più svariati, da quello puramente amatoriale, a quello professionale per ambienti religiosi e studi di registrazione. Durante gli anni ’70 gli organizer Crumar invasero letteralmente il mercato e si sostituirono molto spesso a quelli provenienti dall’estero; il fatto era dovuto principalmente al buon compromesso fra la qualità timbrica e il costo relativamente basso. Organizer A e B, T1, T2, sono soltanto alcuni dei modelli d’organo realizzati dalla casa di Castelfidardo; sulla scia del successo ottenuto dai cloni del B3 prodotti dalla Korg, la CRUMAR commercializza nel 1981 il T1/C. Si tratta di un emulatore eccezionale; la tastiera è facilmente trasportabile per l’utilizzo sul palco e possiede i famosi controlli “drawbar” ripresi direttamente dai vecchi modelli Hammond; inoltre possiede una sezione dedicata alla gestione delle note basse e un dispositivo in grado di simulare un rotatore di fase, tipo Lesile.


 

-         CONNESSIONI e GENERALI

-         ORGAN PRESETS

-         SEZIONE DRAWBARS

-         PERCUSSION

-         SEZIONE “BASS”

-         ROTATING SOUND SYSTEM

CONNESSIONI e GENERALI

-     MAIN (output) : jack di uscita; a questa presa viene corrisposto il suono dell’organo sommato a quello prodotto dal bass-synth interno.

-     BASS CONSTANT LEVEL (output) : jack di uscita dedicato unicamente al suono prodotto dal sintetizzatore interno di bassi. N.B. quando uno spinotto risulta collegato a questa uscita, il suono dei bassi sintetici viene escluso dall’uscita MAIN.

-     SIGNAL OUT (output) : uscita dedicata ad un accordatore elettronico.

-     TM : jack di servizio.

-     R.S.S. PEDAL (input) : jack di ingresso; si collega a questa presa un pedale, per i dettagli inerenti vedi in basso ROTATING SOUND SYSTEM.

-     SWELL PEDAL (input) : si collega a questo strano connettore, uno speciale pedale prodotto dalla Crumar; questo serve per il tenuto o “sustain”.

-     MASTER VOLUME (potenziometro) : regola la quantità di segnale audio prelevabile all’uscita MAIN.

-     PITCH (potenziometro posteriore) : regola l’intonazione del suono prodotto.

ORGAN PRESETS

Nel T1/C sono stati inseriti dal costruttore solamente tre preset; tuttavia grazie ai controlli “drawbars”, l’organo sembra proprio non soffrire di alcuna carenza timbrica. I primi due preset cercano di emulare gli elettrici dei ’60 mentre il terzo, numerato però come quarto, riproduce quasi fedelmente la timbrica di un organo liturgico.

SEZIONE DRAWBARS

I primi organi elettrici a montare i controlli a “drawbar” furono i vecchi Hammond; anche il T1/C permette di determinare tramite questo dispositivo le armoniche e il relativo volume per ricreare il timbro d’organo desiderato.  Si tratta di uno schema a registri variabili che riprende dal classico organo a canne il principio funzionale. Tuttavia, come avremo modo di costatare, il risultato finale può scostarsi notevolmente dal timbro di un comune organo ecclesiastico e risulta proprio questa la caratteristica peculiare del sistema a “drawbar”. Di seguito tutti e otto i comandi relativi:

-   8’ (controllo drawbar) : suono principale detto anche registro reale (8 piedi di altezza della canna grave in un organo ecclesiastico).

-   16’ (controllo drawbar) : suono all’ottava sotto rispetto al principale, detto anche sub ottava.

-   5 1/3’ (controllo drawbar) : “duodecima”, suono caratteristico per ricreare l’effetto dell’Hammond. Si tratta di un registro virtuale nato da un errore involontario della casa che per prima inventò i controlli a “drawbar”, in realtà sta proprio in questo controllo la potenzialità timbrica del vero Hammond.

-   4’ (controllo drawbar) : suono reale all’ottava sopra rispetto alla principale.

-   2 2/3’ (controllo drawbar) : mutazione di una quinta.

-   2’ (controllo drawbar) : suono reale 2 ottave sopra rispetto alla principale.

-   1 3/5’ (controllo drawbar) : mutazione di una quinta.

-   1 1/3’ (controllo drawbar) : mutazione di una terza

-   1’ (controllo drawbar) : suono reale acuto.

Con ogni controllo di “drawbar” è possibile selezionare il volume del “registro” corrispondente, dal valore di zero, a quello massimo di 8. per ricreare il suono Hammond è sufficiente affidarsi allo schema denominato “power three”; si tratta della combinazione di tre suoni, quello principale detto “registro reale”,  quello all’ottava sotto, e quello alla “duodecima”. Rispettivamente, il primo conferirà al timbro la corposità necessaria, il secondo la profondità sonora ed il terzo l’effetto nasale. Giostrando con i volumi è possibile ricavarne molteplici sfumature armoniche.

PERCUSSION

Una caratteristica importante negli organi elettro-maccanici era quella di generare percussivi in cadenza alle note; nel T1/C ben sei generatori sonori sono dedicati a questo tipo d’effetto affiancabile ai vari timbri.

-     VOL (drawbars) : regola il livello del suono percussivo.

-     5 1/3’ (s/w) : attiva il generatore che produce la percussione “duodecima”.

-     8’ (s/w) : attiva il generatore del suono percussivo principale.

-     4’ (s/w) : attiva il generatore di suono percussivo reale all’ottava sopra rispetto al principale.

-     2 2/3’ (s/w) : attiva il generatore di percussivi mutati di una quinta.

-     2’ (s/w) : attiva il generatore di suono percussivo reale 2 ottave sopra rispetto alla principale.

-     1 3/5’ (s/w) : attiva il generatore di percussivi mutati di una quinta.

-     K (s/w) : premendo l’interruttore contraddistinto dalla lettera K, si aziona la funzione”key click” che conferisce alle note il classico attacco aggressivo delle percussioni “Hammond”.

-     DECAY (drawbars) : determina il tempo di decadimento iniziale della nota premuta, la variazione è applicata unicamente al suono prodotto dai sei generatori di timbri percussivi. A valori bassi, l’effetto è simile a quello di un martelletto mentre a valori man mano superiore viene conferita al timbro una certa spazialità.

SEZIONE “BASS”

Sulla scia del successo generato dall’accoppiata Hammond-Minimoog, la tastiera del T1/C è divisa in due sezioni; quella bassa, che conta appena 24 tasti, è collegata a un generatore monofonico d’onda quadra che produce un suono totalmente similare a quello di un sintetizzatore per bassi. Questa speciale opzione elettronica monta un filtro dedicato e un controllo di “decay”, inoltre possiede un’uscita totalmente indipendente (bass constant level).

-     ADD. ORGAN (s/w) : impostando la manopola in questione su OFF, la parte bassa della tastiera comanda unicamente il “bass generator”. Impostandola invece su ON, il suono del basso sintetico viene sommato a quello normalmente prodotto dalle note basse dell’organo.

-     VOLUME (potenziometro) : regola la quantità di suono proveniente dal “bass generator”.

-     MODE (commutatore) : permette di attivare o disattivare il “bass generator”, inoltre spostando la manopola su (PERC.) si ottiene un tono secco, tipo basso elettrico. Sulla posizione contraddistinta dalla scritta (SUST.), il suono prodotto risulta invece similare a quello comunemente prodotto da un sintetizzatore monofonico con un sustain abbinato all’amplificazione.

-     FOOTAGE (commutatore) : seleziona una delle quattro ottave disponibili. In realtà due di esse sono in accoppiata poiché, intervenendo un secondo oscillatore monofonico, questo sfalsa l’intonazione di una o due ottave rispetto alla principale. Le scale disponibili sono: sedicesimi, sedicesimi con ottavi, ottavi, e ottavi con quarti.

-     RANGE (potenziometro) : stabilisce in quale “range” di frequenza si trova ad operare il filtro del “bass generator”.

-     RESONANCE (potenziometro) : regola la frequenza di risonanza, enfatizzando il campo di frequenza selezionato dal filtro.

-     DECAY (potenziometro) : in realtà non si tratta di un controllo di “decay”, il parametro variabile misura infatti in secondi il tempo di rilascio della nota, dopo aver staccato le dita dalla tastiera. Questo agisce direttamente sull’amplificazione e quindi sul prolungamento della nota stessa.

ROTATING SOUND SYSTEM

Per gustare a pieno le potenzialità dell’Organizer T1/C, consiglierei di applicare un Leslie in uscita, la Crumar ne produceva un modello fedelissimo all’originali. In alternativa l’organo incorpora un dispositivo elettronico di rotazione sonora chiamato ROTATING SOUND SYSTEM. Si tratta di un circuito elettronico che simula un amplificatore elettro-meccanico a levitazione. Vi ricordo che un Leslie è composto da due altoparlanti rotanti, uno è destinato alle basse frequenze e l’altro alle alte. Il suono viene fatto fuoriuscire tramite due feritoie poste nella parte superiore e in quella inferiore degli speaker. Teniamo presente la suddetta struttura a velocità variabile mentre analizziamo i due parametri del “Crumar Rotating Sound System”.

-     ON (s/w) : pulsante che aziona il dispositivo di rotazione simulata.

-     VIBRATO ON (s/w) : attiva e disattiva l’effetto della vibrazione.

-     VIBRATO FAST (s/w) : attiva e disattiva la “fast modulation”, simulando una rotazione elevata.

-     CHORALE SLOW (s/w) : attiva e disattiva la “slow modulation”, simulando una rotazione lenta dall’effetto corale.

-     CHORALE FAST (s/w) : attiva e disattiva la “fast modulation”. Simulando una rotazione veloce dall’effetto corale.

N.B. l’effetto di vibrato non risulta logicamente sommabile a quello corale.


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